Frasi e aforismi sulle donne



Le donne sono tutte le femmine adulte e, si diventa donna quando si è troppo cresciute per essere identificati ancora come ragazze. La storia ci insegna che la donna è sempre stata fonte di ispirazione per poeti, commediografi, scrittori, ma anche comici e cantanti... ma per ottenere gli stessi diritti degli uomini ne hanno impiegato di tempo e nel corso degli anni hanno subito parecchie discriminazioni e violenze, tant'è che ogni anno si celebra la festa della donna per non dimenticarcene.

In questa pagina trovate una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulle donne, per conoscere meglio questo splendido universo femminile. Suggeriamo anche la lettura delle frasi e battute divertenti sulle donne.

1) Essere donna è così affascinante. È un'avventura che richiede un tale coraggio, una sfida, che non finisce mai. (Oriana Fallaci)

2) Essere donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente nell'avere a che fare con uomini. (Joseph Conrad)

3) Il bello delle donne è che hanno paura, ma alla fine trovano il coraggio di fare tutto.

4) Quando si scrive delle donne bisogna intingere la penna nell'arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle. (Denis Diderot)

5) Le donne che hanno cambiato il mondo, non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza. (Rita Levi Montalcini)

6) La donna è come una bustina di tè, non si può dire quanto è forte fino a che non la si mette nell'acqua bollente. (Eleanor Roosevelt)

7) Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese. (Oscar Wilde)

8) Le intuizioni delle donne sono molto più vicine alla verità di quanto lo possano essere le certezze degli uomini. (R. Kipling)

9) Non si nasce donne: si diventa. (Simone de Beauvoir)

10) Se gli uomini fossero belli ed intelligenti, si chiamerebbero donne. (Audrey Hepburn)

11) L'uomo può indossare ciò che vuole. Rimarrà sempre un accessorio della donna. (Gabrielle Coco Chanel)

12) La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall'aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l'amore. (Audrey Hepburn)

13) Donne: non le vedi mai sedersi su una panchina con l'avviso 'Verniciata di fresco'. Hanno occhi dappertutto. (James Joyce)

14) La bellezza serve alle donne per essere amate dagli uomini, la stupidità per amare gli uomini. (Coco Chanel)

15) Ci vogliono venti anni a una donna per fare del proprio figlio un uomo, e venti minuti a un'altra donna per farne un idiota. (Charles Dickens)

16) La donna è la rovina dell'uomo ma resta il fatto che l'uomo senza la donna è rovinato. (Marilyn Monroe)

17) Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto. (Oscar Wilde)

18) Ascolta la donna quando ti guarda, non quando ti parla. (Khalil Gibran)

19) Se Dio non avesse fatto la donna, non avrebbe fatto il fiore. (Oscar Wilde)

20) La donna che non riesce a rendere affascinanti i suoi errori, è solo una femmina. (Oscar Wilde)

21) Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti. (Lucio Anneo Seneca)

22) Che una bella donna conceda o neghi i suoi favori, le piace sempre che le vengano chiesti. (Publio Ovidio Nasone)

23) Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro. (Alessandro Baricco)

24) Non si è mai vista bella donna che non facesse smorfie davanti a uno specchio. (William Shakespeare)

25) Le donne hanno un istinto meraviglioso, scoprono tutto, meno ciò che è evidente. (Oscar Wilde)

26) Le donne ci piacciono perché sono meravigliose, o ci sembrano meravigliose perché ci piacciono? (Achille Campanile)

27) Il vero psicanalista delle donne è il loro parrucchiere. (Ennio Flaiano)

28) La bellezza serve alle donne per essere amate dagli uomini, la stupidità per amare gli uomini. (Gabrielle Coco Chanel)

29) Non vince la donna che corre dietro, né quella che scappa. Vince quella che aspetta. (Elias Canetti)

30) La curva più attraente del corpo di una donna è il suo sorriso. (Anonimo)

31) Sii quel tipo di donna che, appena poggia i piedi a terra, ogni mattina, fa dire al diavolo: "Oh merda, è sveglia!" (A. Chemel)

32) Per una donna, l'abito più elegante è l'abbraccio dell'uomo che ama. (Yves Saint Laurent)

33) Fai ridere una donna se vuoi essere l'alba del suo sogno. Falla piangere se ti accontenti di esserne il tramonto.

34) Essere donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente nell’avere a che fare con uomini. (Konrad Lorenz)

35) Il barbiere ti fa bello, il vino ti fa sangue e la donna ti fa fesso. (Proverbio)

36) Le donne sono dotate di due armi formidabili: il trucco e le lacrime. Fortunatamente per gli uomini, non possono essere utilizzate contemporaneamente. (Marilyn Monroe)

37) Le donne che vogliono essere come gli uomini... mancano di ambizione. (Marilyn Monroe)

38) La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata. (William Shakespeare)

39) Il lavoro di un uomo è fra il sorgere e il tramontare del sole. Quello della donna non finisce mai. (Indira Gandhi)

40) La bellezza di una donna non è nell'aspetto del viso. La vera bellezza della donna si riflette nella sua anima. Consiste nell'amore che dona, nella passione che mostra. (Audrey Hepburn)

41) Quando una donna vuole una cosa, tremano le montagne, si muovono le maree, quando una donna vuole un uomo trema l'universo intero. (Fabio Volo)

42) Gli uomini sono donne che non ce l'hanno fatta. (Groucho Marx)

43) Dietro ogni uomo di successo c'è una donna e dietro di lei, sua moglie. (Groucho Marx)

44) Tutte le donne nascondono un quaderno nero, un diario proibito. E tutte lo devono distruggere. (Alba De Cèspedes)

45) La bellezza è la miglior lettera di raccomandazione per una donna. (Aristotele)

46) Sai qual è il bello di una donna? Che quando le succede qualcosa piange, bagna tutto il cuscino, le lenzuola, svuota pacchi di fazzoletti, ma poi si fa coraggio, si asciuga il viso, esce, ride e fa finta che tutto sia apposto. Anche se dentro... il cuore è a pezzi.

47) Se vuoi avere qualcosa da una donna chiedile tutto. Se vuoi avere tutto non concederle niente. (Roberto Gervaso)

48) Le donne sono come fiori: se cerchi di aprirli con la forza, i petali ti restano in mano e il fiore muore. Perché solamente con il calore si schiudono. (Fabio Volo)

49) Una donna innamorata è capace di tutto. Esattamente come una che non lo è. (Roberto Gervaso)

50) Non è vero che non si possa vivere senza una donna. È vero soltanto che senza una donna non si può aver vissuto. (Karl Kraus)

51) La donna nuda è una donna armata. (Victor Hugo)

52) Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza. (Alda Merini)

53) Le donne forti sono come uragani. Diventano indomabili, quasi irraggiungibili. Non si fermano davanti a nulla. Sono discrete e amano quasi in segreto. Hanno sguardi sicuri e il cuore pieno di lividi. Sorridono ma ingoiano lacrime. Loro, sono le donne che fanno la differenza. (L. Del Grande)

54) Le donne indovinano tutto, sbagliano solo quando riflettono. (Alphonse Karr)

55) La raffinatezza di una donna è nell'eleganza dei suoi gesti, non nella marca o nella scollatura dei suoi vestiti.

56)
Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi, Signori, davanti ad una Donna.
(William Shakespeare)

57) Non esiste cosa più affascinante di una donna che si fa bella per se stessa.

58) Con una donna si possono fare tre cose: amarla, soffrire per lei o farne letteratura. (Lawrence Durrell)

59) Se le donne non arrivano dove arrivano gli uomini è perché non hanno le mogli che le aiutano. (Guglielmo Gullotta)

60) Il segreto per andare d'accordo con le donne è avere torto. (Achille Campanile)

61) Le donne, come i sogni, non sono mai come tu le vorresti. (Luigi Pirandello)

62)
Chi dice donna,dice danno ed è vero:
danno la vita,
danno la speranza
danno il coraggio
danno se stesse per amore.
(Anonimo)

63) Bisogna scegliere tra amare le donne e conoscerle: non c'è via di mezzo. (Nicolas Chamfort)

64) Non bisognerebbe mai avere fiducia di una donna che non mente sulla sua reale età. Quando una donna è capace di dir quello, è capace di tutto. (Oscar Wilde)

65) Quando le donne non sono innamorate ,in loro scorre tutto il sangue freddo di un anziano avvocato. (Honore' de Balzac)

66) Qualsiasi cosa facciano le donne devono farla due volte meglio degli uomini per essere apprezzate la metà. Per fortuna non è una cosa difficile! (Charlotte Witton)

67) Le donne non sanno cosa vogliono ma sanno benissimo come ottenerlo. (Anonimo)

68) Quando una donna smette di farti le sue paranoie, mille domande o scenate da terza guerra mondiale, preoccupati, perché due sono le possibilità: O sta per mandarti a fanculo o di te non gliene frega più niente.

69) Dietro ad un coglione che commette solo stronzate, solitamente c'è sempre una donna ingenua che lo perdona e lo giustifica pure.

70) In ogni donna c'è una bambina che senza dire nulla chiede sicurezza, protezione ed un paio di braccia robuste dove addormentarsi.

71) È nel momento in cui una donna non chiede più niente, che le manca tutto. Ed è in quel preciso momento che tu uomo, l'hai già persa. (Mari Na, Facebook)

72) Ci vogliono "Attributi" per amare le donne segnate dal passato, quelle dal carattere forte ma dal cuore troppo buono malgrado tutto. Ci vuole tantissimo amore per guarire le ferite, le delusioni e soprattutto servono tante dimostrazioni, di chiacchiere certe donne non sanno cosa farsene. Sono troppo mature, troppo vissute che non credono più a quello che sentono, ma a quello che sei disposto a fare per loro. (Luna Del Grande)

73) Non essere una donna che ha bisogno di un uomo, ma diventa una donna di cui un uomo ha bisogno.

74) Non è che la donna non veda, fa solo finta di non vedere. Archivia fino a quando decide sia il momento di elaborare correttamente i dati e iniziare a infamarti.

75) Il motivo principale per cui una donna risponde "Niente" alla domanda "Cos'hai?", sta nel fatto che se anche vi dicesse che cos'ha, voi comunque non capireste.

76) Quando una donna ti lascia giocare è perché ha già deciso come lasciarti vincere o farti perdere.

77) Delle donne complicate, si annoia solo l'uomo abituato a quelle facili. (P. Listone)

78) Scegliere le gatte morte è più facile, sono domabili. Le femmine Alpha invece sono troppo, hanno un carattere e un cervello che solo un uomo vero può capire.

79) Da una donna stupida avrai quello che vuoi, da una donna intelligente quello che ti meriti.

80) Le donne si conquistano con la verità, i fiori lasciateli nei campi.

81) La vera bellezza di una donna sta nella capacità di farsi notare senza sbattere le ciglia o ondeggiare il culo. La vera bellezza di una donna sta nella capacità di farsi ricordare per ciò che lascia dentro il cuore e i pensieri di un uomo e non sulla pelle. La vera classe di una donna è saper far tremare la mente di un uomo senza muovere un dito.

82) Una donna pericolosa non è quella che diventa furiosa e isterica ma è quella che quando la deludi resta in silenzio.

83) Comunque, care donne single, vi capisco molto. Trovare un uomo etero senza le sopracciglia ad ala di gabbiano, che non ami il proprio bicipite più della madre e che non abbia timore di farsi toccare i capelli diventa sempre più difficile. Son molto più virili le lesbiche. (Leperledipinna)

84) Le donne serie non sono quelle che non escono, sono quelle che escono e si sanno comportare.

85) Quando una donna ti rompe i coglioni, è perché ti ama, ci tiene. Quando smetterà di farlo, sarà già altrove.

86) Dalle donne inesperte si può imparare molto.

87) Non è pericolosa la donna che urla e grida, lo è quella che sta in silenzio e pianifica la sua peggior vendetta.

88) La donna è pesante quando l'uomo è troppo leggero.

89) Una donna sincera è quella che non dice bugie inutili. (Anatole France)

90) C'è sempre un angolo di silenzio nelle più sincere confessioni delle donne. (Paul Bourget)

91) La donna è un dono di Dio nelle mani del diavolo. Ecco perché devi venderle la tua anima affinché ti mostri la sua. (CannovaV, Twitter)
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Mito: Dedalo e Icaro


Dedalo, era nato ad Atene ed era pronipote di Eretteo, re della città. Si dedicò alla scultura e all'architettura, era abilissimo in ciò che faceva; si narra che le sue statue sembravano vive a tal punto da raccontare che esse aprivano gli occhi e si muovevano. A Dedalo sono attribuite le invenzioni dell'ascia, la sega, il trapano, il passo della vite, l'archipenzolo. È stato maestro di suo nipote Talo, figlio di una sua sorella, che uccise per gelosia quando Talo superò il maestro nella sua arte. L'Areopago, il tribunale, lo condannò all'esilio perpetuo; Dedalo si rifugiò a Creta dove fu accolto benevolmente dal re Minosse che gli commissionò il Labirinto per rinchiudere il Minotauro. A Dedalo, si rivolse Arianna, la figlia di Minosse, per sapere come aiutare Teseo a uccidere il Minotauro e uscire dal Labirinto, e come sappiamo il consiglio del filo riuscì a far trionfare Teseo nell'impresa. Quando Minosse venne a sapere che ad aiutare sua figlia e Teseo fu Dedalo, e non potendo prendersela con la figlia fuggita insieme all'eroe, pensò di punire Dedalo, rinchiudendolo insieme al figlio, Icaro, nel Labirinto, che egli stesso aveva progettato. L'unico modo per uscire dal Labirinto era evadere volando; ingegnoso come era, Dedalo costruì due paia di ali, uno per sé e l'altro per il figlio. Si raccomandò con Icaro di restargli sempre dietro durante il volo, di non strafare e soprattutto di stare attento a non avvicinarsi troppo ai raggi del sole perché, le ali, attaccate alle spalle con della cera, potevano staccarsi in quanto il calore avrebbe sciolto la cera. Come non detto, Icaro durante il volo, provando piacere si allontanò dal padre e raggiunse i raggi del sole che sciolsero la cera e lo fecero precipitare nel mare, dove morì. Dedalo triste e desolato, atterrò in Campania a Cuma, dove costruì un tempio al dio Apollo, consegnando le ali che aveva inventato per evadere dal Labirinto di Creta.


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Frasi di auguri per la festa della donna


L'8 marzo è la Giornata internazionale della donna (comunemente definita Festa della donna) e serve per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono state oggetto e sono ancora, in tutte le parti del mondo. In questo giorno si è soliti regalare la classica mimosa alle donne a noi più vicine come la fidanzata, la moglie, la mamma, la sorella, l'amica ecc. È sicuramente un bel gesto farle questo regalo ma acquisterà ancora più valore se accompagnata da una bella frase d’auguri!


In questa pagina trovate una raccolta di auguri per la festa della donna, ma anche frasi inerenti al tema del giorno da condividere con gli altri per rendere omaggio a questo giorno interamente dedicato alla donna; nel finale anche un extra di battute divertenti. Strettamente correlate sono le frasi sulle donne e sulla mamma.

1) Alle donne forti, che ogni giorno combattono tutti i piccoli e grandi ostacoli della vita. Alle donne deboli, che riescono a trovare la forza. Alle donne, tutte, la vostra festa è oggi e ogni giorno! AUGURI!

2) Sai perché la mimosa è il fiore-simbolo della donna? Perché ogni piccolo fiore giallo rappresenta una grande virtù di ogni donna.

3) Nello sguardo profondo di una donna risiede l'immensa voglia di esprimere se stessa. Auguri per la festa della donna!

4) Un augurio a tutte le donne: che l'8 marzo non sia solo l'unico giorno di festa.

5) Che ogni Donna sia portatrice di pace e serenità. Che il suo sorriso sia sempre un raggio di sole per coloro che incontrerà. Auguri.

6) Un rametto di mimosa per ricordare tutte le donne, piccole o grandi che hanno cambiato il mondo con la loro esistenza. Grazie a loro puoi prendere in mano la tua vita e viverla come protagonista e non come comparsa.

7) L'8 marzo non cercare di essere una grande donna... già il fatto di essere donna, ti rende GRANDE!!!

8) Il vero regalo non è quello che gli facciamo noi con le mimose, ma il loro sorriso nel riceverle!

9) La donna è la ricchezza più preziosa che un uomo possa trovare. Grazie di esistere. Tantissimi auguri per la festa della donna!

10) Tanti auguri alle creature più complicate e meravigliose dell'universo.

11) La donna uscì dalla costola dell'uomo: non dai piedi per essere calpestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata...

12) Auguri Donna! A te che lo sei non solo questo giorno... ma anche in tutti gli altri 364 giorni dell'anno.

13) Non solo OGGI... ma domani, dopodomani, ogni giorno: semplicemente Auguri!

14) A tutte le donne che ogni giorno urlano in silenzio, a quelle che non possono vivere la propria femminilità, alle donne che dedicano la loro vita alla famiglia e alla cura degli altri, alle donne intrappolate dai preconcetti e dalle ipocrisie. Auguro un Buon 8 Marzo e vi ricordo che niente vi impedirà mai di essere libere di pensare e di provare le vostre emozioni, basta solo volerlo davvero e non arrendersi mai!

15) La tua festa l'8 marzo. La mia, ogni giorno che trascorro con te.

16) Donna, meravigliosa compagna di una vita che solo tu sai rendere così unica e speciale. Auguri!

17) La donna è un mix di dolcezza e passione, la mimosa è il fiore che più la rappresenta, lo guardi è bello ma se vuoi davvero apprezzarlo ne devi sentire l' essenza.

18) Tanti auguri con tutto il cuore e siate sempre di buonumore, perché voi donne siete un fiore e con un sorriso rallegrate il nostro cuore.

19) Per la festa dell' 8 Marzo vorrei fare gli auguri a tutte le donne del mondo, ma un augurio di cuore desidero farlo ad una donna unica nel mondo: te!

20) Oggi 8 marzo... auguri per la tua festa... non so che dire, non trovo le parole... ma se i baci fossero parole... ti farei un discorso che non ha fine.

21) Un mondo di auguri a te, mia dolcissima Donna! Oggi è la tua Festa, ma sappi che tu sei la festa di ogni giorno della mia vita!

22) Le donne esistono tutti i giorni, molto spesso noi uomini lo dimentichiamo. Tanti auguri!

23) Le donne portano nel cuore i giorni in cui erano figlie, i giorni in cui sono diventate lavoratrici, i giorni in cui sono diventate mogli, i giorni in cui sono diventate madri. Le donne amano senza risparmio, hanno il cuore grande ed è per questo che meritano la loro festa. Auguri!

24) Auguri a tutte le donne che combattono ogni giorno per cambiare in meglio questo mondo!!

25) Basta con ‘sta festa della donna. Ammucchiamo queste benedette mimose e facciamo un falò. Ormai ci siamo emancipate. Siamo uguali agli uomini. Ci viene l’infarto anche a noi. Cosa vogliamo di più? La prostata forse? O la barba… visto che i baffi ce li abbiamo… (Luciana Littizzetto)

26) Sarà la festa della donna quando non ci saranno più donne uccise, picchiate, sfigurate, perseguitate, molestate, da qualcuno che dice di amarle...


Frasi divertenti e... cattive

1) Un pensiero ai camerieri in servizio stasera. Tenete duro, domani sarà tutto finito. (FranAltomare, Twitter)

2) L'8 marzo è anche la festa dell'uomo che pensa basti una mimosa a far sentire importante una donna. (Masse78, Twitter)

3) Invece di studiarvi la storia del 8 marzo su Wikipedia aprite lo Zingarelli e studiatevi il significato di "rispetto". (postofisso2012, Twitter)

4) Secondo il linguaggio dei fiori mimosa significa "contentino annuale". (postofisso2012, Twitter)

5) L'8 marzo è il giorno in cui gli uomini hanno più torto del solito. (diegoilmaestro, Twitter)

6) Se mia nonna vedesse tutti quegli uomini coperti d'olio nei locali, li friggerebbe. (Zziagenio78, Twitter)

7) Se gli alieni dovessero indovinare cosa festeggiamo l'8 marzo direbbero gli spogliarellisti. (RubinoMauro, Twitter)

8) Fidarsi è bene, chiudere in casa la fidanzata l'8 Marzo è meglio. (Masse78, Twitter)

9) L'8 marzo "LA FESTA DELLA DONNA DOVREBBE ESSERE TUTTI I GIORNI!!!" e quando vi faccio gli auguri il 6 gennaio vi incazzate. Chi vi capisce. (Pao_LOST, Twitter)

10) L'8 marzo è solo un promemoria, non può cambiare la testa dell'uomo. È come fare gli auguri di compleanno perché te lo ricorda Facebook. (Iddio, Twitter)

11) La Festa della Donna sarà prolungata fino a domani, venendo incontro a quelle ancora davanti l'armadio alla ricerca di qualcosa da mettersi. (David_IsayBlog, Twitter)

12) Basta criticare la Festa della donna: a me sembra una splendida iniziativa! Ed ora scusate, ma devo aprire il mio negozio di fiori. (TristeMietitore, Twitter)

13) W la sesta della donna! la festa della gonna! No dai,la testa della donna. (Zziagenio, Twitter)

14) Oggi è il giorno in cui alcune donne fanno a gara con gli uomini per superarli in stupidità. Io faccio gli auguri alle altre. (purtroppo, Twitter)

15) Uomini che dicono: "8 marzo? Non ha senso. Si deve avere considerazione per la donna tutti i giorni o niente". E scelgono niente (ideeXscrittori, Twitter)
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Mappa concettuale: Assiri



Dopo l'invasione dei popoli del mare (dai Balcani) gli Assiri (origine semita - Siria) e anche grandi guerrieri, riunificano la Mesopotamia nel 2400 a.C. e fondano la città stato di Assur, dal nome del Dio supremo. Nel 650 a.C. con il re Assurbanipal creano il più grande impero. Era un re di grande cultura e amore per le arti, creò la capitale Ninive (2° Babilonia) poi distrutta dai Babilonesi e dai Medi nel 612 a.C. e la più grande biblioteca
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Mappa concettuale: 2° impero babilonese



Il 2° impero babilonese comprendeva Siria e Palestina. Il re Nabucodonosor distrusse il tempio di Gerusalemme e deportò gli Ebrei a Babilonia. Edificò il paradiso pensile, una delle 7 meraviglie del mondo. Fece costruire mura imponenti per difendersi dai medi che giungevano dall'Iran ma fu sconfitto dai Persiani.
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Mappa concettuale: Persiani



I Persiani, di origine indoeuropea (nomadi), furono unificati dal re Ciro II il grande, che conquistò anche il Regno dei medi e attuò una politica di tolleranza e restituì la libertà agli ebrei. I Persiani costituirono un grande impero che comprendeva quasi tutta l'Asia minore. Dopo re Ciro II fu re il figlio Cambise II e poi il nipote Dario che unificò e ingrandì l'impero persiano con una rete stradale e diviso in 20 province con a capo un satrapo. Dario diffuse il culto del dio Haura Madza; istituì una moneta unica e un'unica lingua: l'aramaico.
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Mappa concettuale: Gli Ebrei



Gli ebrei, in origine nomadi semiti in fuga dall'Egitto, nel 1230 occuparono l'interno della Terra di Canaan (Siria), terra arida che fu coltivata a terrazzi. Sulla costa nel 1200 a.C. erano sbarcati i Filistei (forse albanesi), appartenenti ai popoli del mare e poi si unirono ai popoli locali e fondarono la Palestina. La loro storia è ricostruita nell'antico testamento (Bibbia) con la partenza nel IXX sec. a.C. di Abramo da Ur, verso Canaan la terra promessa da Jahvé, e quindi sul Delta del Nilo in Egitto. Qui nacquero le 12 tribù e il monoteismo perseguitate dal faraone e riportate in Palestina da Mosè.
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Mappa concettuale: Il regno di Israele



Il Regno di Israele nasce nel 1020 a.C. con l'unione delle 12 tribù sotto un solo re: Saul. Il suo successore David (1000-960 a.C.) sconfisse i Filistei e conquistò Gerusalemme. Suo figlio Salomone fece costruire il tempio di Gerusalemme, simbolo dell'Unità degli ebrei. Quando muore Salomone, le tribù si dividono in Regno d'Israele a Nod e Regno di Giuda a Sud. Entrambi sono sottomessi da Assiri e Babilonesi. Dopo l'esilio tornano in Palestina e ricostruiscono il tempio di Gerusalemme.
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Mappa concettuale: In Oriente



In Oriente per 3 millenni si alternarono nomadi indoeuropei e nomadi semiti.

Nomadi indoeuropei come Ittiti e Persiani. Gli Ittiti, una volta occupata l'Anatolia fondarono un impero che comprendeva Mesopotamia e Siria e che nel 1200 a.C. fu travolto dai popoli del mare. I Persiani guidati da Ciro II il grande tra il 550 e il 537 a.C., sottomisero l'Asia Minore realizzando una monarchia universale che sotto il Re Dario si estese su 3 milioni di KMQ.

Nomadi semiti come gli Assiri che nel IV secolo a.C. riunificarono la Mesopotamia creando un Grande Impero con a capo Assurbanpal, ma che nel 612 a.C. fu conquistato dai Babilonesi che diedero vita al loro 2° impero. Gli ebrei fondarono il monoteismo e nel 1020 a.C. diedero vita al Regno di Israele che alla morte del re Salomone si divise in Regno di Israele (conquistato dagli Assiri) e Regno di Giuda (conquistato dai Babilonesi).
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Mappa concettuale: Palestina



L'antica Palestina è un mosaico di popoli, un incrocio importante di commerci internazionali ed è sottomessa agli stati confinanti (Hittiti, Egitto). Dal 1200 a.C. nascono qui le civiltà ebraica e Fenicia. Gli Ebrei sono monoteisti; i Fenici sono mercanti, artigiani e marinai che fondano le colonie nel Mediterraneo e creano la scrittura alfabetica.
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Mappa concettuale: Creta e Micene



Le civiltà del Mar Egeo: Creta e Micene furono raccontate nei poemi epici di Omero (l'Iliade e l'Odissea). Dal 1600 a.C. la società cretese (Minoica) entrò in contatto con quella Achea nel Peloponneso e nacque quella Acheo-Micenea (da Micene nel Peloponneso) da cui poi nacque quella greca. La conoscenza storica avvenne grazie agli archeologi Schliemann che nel 1871 scoprì Troia e Micene, e poi a Sir Evans che dal 1900 al 1932 scoprì e restaurò il palazzo di Cnosso a Creta.
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Mappa concettuale: Creta



Dal 4000 a.C. Creta era abitata dai Minoici (il nome deriva dal Re Minosse, padre del Minotauro). Era ricca di legname per le navi della grande flotta mercantile e commerciale, di legname con cui costruirono immensi palazzi specie quello della città-stato di Cnosso (da cui il nome "civiltà palaziale", civiltà avanzata e pacifica, senza mura, che finì a causa di terremoti e dei Micenei), di agricoltura e allevamento ma povera di metalli.
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Mappa concettuale: Micene



Micene e la civiltà delle città-fortezze, con mura ciclopiche e con Acropoli. Quest'ultime erano sede del palazzo, centro della vita economica e amministrativa del Regno. A Micene si praticavano fiorenti commerci e scambi culturali. Nel 2000 a.C. in Grecia del Sud i Micenei in origine erano gli Achei (indo-europei).

Fonte: Mapper-Mapper
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Mappa concettuale: Società micenea



La società micenea aveva a capo il Wamax e il capo dell'esercito, poi i nobili guerrieri Achei, il Damos (sacerdoti, funzionari, mercanti), i contadini e servi. Nel 1450 venne conquistata l'Isola di Creta, Nel 1220 a.C. venne conquistata e incendiata Troia, narrato dai dai cantori Aedi nell'Iliade e nell'Odissea, poi da poeti (i Rapsodi) e attribuito a Omero.
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Mappa concettuale: Età buia greca



Durante la cosiddetta età buia greca, periodo storico compreso tra il 1200 e il 1100 a.C., si persero la scrittura e la cultura urbana. Le cause del declino furono le lotte fra città-fortezze, l'invasione dei popoli del mare (come i Dori) e la diffusione dall'Asia delle armi di ferro.
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Mappa concettuale: Prima colonizzazione greca



La prima colonizzazione greca avvenne tra il XIII° e l'XI° sec. a.C, perché i Dori invasori costrinsero i popoli greci (come Ioni ed Eoli) a rifugiarsi in Asia minore.

Fonte: Mapper-Mapper
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Mappa concettuale: Cretesi e Micenei



Le civiltà: cretese, micenea, omerica sono le radici della cultura greca.

Nel 3000 a.C Creta ha il dominio dei mari, al crollo di Micene si ha un declino culturale: epica-religione di Omero senza sacerdoti e libri sacri, fondata sull'uomo e cioè senza antropomorfica.

Il primo popolo sono i micenei (2000 a.C.). Nel 1400 a.C. conquistarono Creta e ne assorbono la cultura, fondano colonie nel Mediterraneo a scopi commerciali (1° colonizzazione). Nel 1200 a.C. crollano i Regni micenei e in Grecia si stanziano i Dori, Ioni ed Eoli. 
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Mappa concettuale: Oligarchia greca



Fino al 6° sec. il governo delle Polis fu l'oligarchia, cioè un governo di pochi che dovevano essere maschi, nell'esercito e avere delle terre. Erano esclusi le donne, i mercanti, gli artigiani, gli stranieri e gli schiavi. Venne affidato all'assemblea dei cittadini, il cui consiglio si riuniva nell'Agorà, ovvero la piazza principale della città bassa, dove c'era anche il mercato, si votava e si facevano affari. Invece l'Acropoli (città alta) è un luogo sacro con i templi degli Dei dell'Olimpo.
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Mappa concettuale: Grecia arcaica



La Grecia arcaica (8°-6° secolo a.C.) .


La società si fondava sulla famiglia estesa, con a capo il patriarca e legami di parentela. Era divisa in monarchie ereditarie rette dal Basileus che abitava sull'Acropoli e aveva potere politico, militare e religioso. Da un consiglio degli anziani seguivano l'aristocrazia dei guerrieri, i servi e gli schiavi (per debiti) e l'assemblea del popolo (demos).

Aveva colonie in Asia minore (Ellade) e grazie agli scambi ci fu una rinascita economica e culturale. Gli aristocratici eliminarono il Basileus e divisero il potere in parti uguali. Si usa l'alfabeto fenicio con in più le vocali e si scrivono i fatti. Verso il 7° sec. nacquero le Polis, unioni autonome tra città e campagna e, comunità di cittadini liberi con uguali diritti e doveri.

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Mappa concettuale: Olimpo greco



I 12 Dei dell'Olimpo:

Afrodite: Dea dell'amore e della natura.

Apollo: Dio della moderazione, della forma, della legge e dell'ordine.

Ares: Dio della guerra che esprime il lato più crudele dell'umanità.

Atena: Dea dela sapienza e della saggezza.

Artemide: la Dea vergine della caccia.

Demetra: Dea del grano e della buona misurazione.

Dionisio: Dio dell'istintività, sensualità, caos e dell'irrazionalità. Difatti è sempre rappresentato col vino...

Efesto: Dio del fuoco e fabbro degli Dei.

Era: moglie di Zeus, Dea dell'abbondanza.

Ermes: Dio dei confini e dei viaggiatori, dei pastori e dei mandriani, degli oratori e dei poeti, della letteratura, dell'atletica, dei pesi e delle misure.

Poseidone: Dio del mare e dei cavalli.

Zeus: Re degli Dei, Dio del cielo e del tuono.

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Mappa concettuale: La donna in Grecia



La donna nella società  greca non aveva diritti politici. Le aristocratiche tessevano nel gineceo ma  non potevano uscire, non potevano nemmeno recitare in teatro.
Avevano un ruolo importante solo nella religione come sacerdotesse delle Dee Artemide e Atena. Dovevano essere fedeli ma il marito aveva una concubina. Solo a Sparta le donne potevano uscire liberamente, istruirsi, fare sport e danza, così da generare guerrieri forti.
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Mappa concettuale: Colonizzazione greca



La seconda colonizzazione greca (età arcaica) si ha verso ovest in Spagna e Francia, verso il sud Italia-Sicilia (Magna Grecia), verso est nelle coste del Mar Nero. Partì dalle metropoli (città madri) in maniera organizzata e le cause furono la scarsità di terreni fertili, l'oppressione della famiglie aristocratiche, la povertà dei piccoli proprietari terrieri, il bisogno di materie e commerci, la competizione con i Fenici. Nasce la moneta e le leggi scritte.
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Tesina sull'amicizia - Terza Media


Collegamenti per tesina di terza media sull'amicizia e gli amici.


Letteratura:
- "L'Amico Ritrovato" di Fred Uhlman.
- Amicizia tra Argo e Ulisse.
- Boccaccio e Petrarca, Foscolo e Leopardi.
- "In memoria" di Giuseppe Ungaretti (dedicata a un suo caro amico scomparso).

Storia:
- Asse Roma-Berlino.
- Patto d'acciaio.

Scienze:
- L'atomo e legami chimici.

Geografia:
- Germania o Italia (collegati alla storia).

Tecnica:
- L'amicizia ai tempi dei social network.

Arte:
- "Una riunione di amici" di Eustache Le Sueur
- "Il suo unico amico" di Briton Rivière
- "Amici a teatro" di Edgar Degas
- "Amicizia" di Pablo Picasso
- "Amici" di Konstantin Makovskij

Francese:
- "Arrivederci ragazzi" di Louise Malle
- "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry (affronta anche il tema dell'amicizia).

Inglese:
- "Le avventure di Huckleberry Finn" di Mark Twain

Musica:
- Giuseppe Verdi (aiutato da un'amico di famiglia raggiunge il successo).
- "L'amico è" di Dario Baldambembo.

Ed. fisica:
- I legamenti (un po' forzato).
- Giochi di squadra.
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Scioglilingua italiani: difficili e divertenti



Gli scioglilingua sono frasi ideate con lo scopo di risultare difficili da pronunciare e tale difficoltà è dovuta nell'uso della ripetizione dello stesso suono o di un ristretto insieme di suoni, che tendono a fare incespicare la lingua o a invertire le parole se pronunciate con una certa velocità. Ripetere gli scioglilingua aiuta a migliorare la dizione esercitando i muscoli e le articolazioni della bocca. Non sono solo importanti nelle balbuzie e nella dislessia, sono un valido strumento per noi tutti, come esercizio per esprimerci al meglio, per affermare il proprio carisma in un discorso pubblico e per qualcuno per allenare la voce di primo mattino.

Il primo scioglilingua, o meglio la frase che più si avvicina a uno scioglilingua, risale all'antica Roma ed appartiene al poeta latino Quinto Ennio; è riportato in un frammento del primo libro degli Annales, che riguarda il ratto delle sabine durante i giochi ed è il seguente:
«O Tito Tazio, tiranno, tu ti attirasti disgrazie tanto grandi! »


In questa pagina trovate una raccolta di scioglilingua italiani di ogni genere: lunghi, corti, difficili ma soprattutto divertenti, da leggere velocemente ed a voce alta. Occhio ad alcune sequenze di parole, da cui potrebbero scaturire involontariamente anche parole volgari e imbarazzanti.



Lista scioglilingua

1) Apelle figlio d'Apollo fece una palla di pelle di pollo, tutti i pesci vennero a galla per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio d'Apollo.

2) Eva dava l'uva ad Ava, Ava dava l'uva ad Eva.

3) Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré di tratto in tratto trotterellando.

4) Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.

5) Tre tigri contro tre tigri.

6) Se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse, tu ti disarcivescoviscostantinopolizzeresti come si è disarcivescoviscostantinopolizzato l'arcivescovo di Costantinopoli?

7) A quest'ora il questore in questura non c'è.

8) Una rara rana nera sulla rena errò una sera, una rara rana bianca sulla rena errò un po' stanca.

9)
Dietro quel palazzo
c'è un povero cane pazzo;
date un pezzo di pane
a quel povero pazzo cane.

10) Due tazze strette in due strette tazze.

11) Il Papa pesa e pesta il pepe a Pisa, Pisa pesa e pesta il pepe al Papa.

12)
Al pozzo dei pazzi una pazza lavava le pezze.
Andò un pazzo e buttò la pazza con tutte le pezze nel pozzo dei pazzi.

13)
Andavo a Lione
cogliendo cotone,
tornavo correndo
cotone cogliendo.

14) Caro conte chi ti canta tanto canta che t'incanta.

15) Scopo la casa, la scopa si sciupa; ma, se non scopo sciupando la scopa, la mia casetta con cosa la scopo?

16) Una platessa lessa lesse la esse di Lessie su un calesse fesso.

17) Mazzo di carte, carte di mazzo.

18)
Sei tu quel barbaro barbiere
che barbaramente barbasti
la barba a quel povero
barbaro barbone?

19) Li vuoi quei kiwi? E se non vuoi quei kiwi che kiwi vuoi?

20) Se oggi seren non è, doman seren sarà, se non sarà seren si rasserenerà.

21) Tito, tu m'hai ritinto il tetto, ma non t'intendi tanto di tetti ritinti.

22) Sono un setacciasassi, ho un setaccio di sassi setacciati e un setaccio di sassi non setacciati, perché sono un setacciasassi.

23) In un coppo poco cupo, poco pepe pesto cape.

24) Oh che orrore oh che orrore, ho visto un ramarro verde su un muro marrone.

25) Tre stecchi secchi in tre strette tasche stanno.

26) A che serve che la serva si conservi la conserva, se la serva quando serve non si serve di conserva?

27) Quel pazzo ha rubato un pizzo prezioso con un pezzo di pizza in un pozzo.

28) Tigre intriga tigre.

29)
Chi ama chiama chi ama,
chiamami tu che chi ami chiami.
Chi amo chiamerò se tu non chiami.

30) Chi seme di senapa secca semina sempre seme di senapa secca raccoglie.

31) Ciò che è, è; ciò che non è, non è; ciò che è, non è ciò che non è; ciò che non è, non è ciò che è.

32)
Figlia, sfoglia la foglia;
sfoglia la foglia, figlia.

33) Filastrocca sciogligrovigli con la lingua ti ci impigli ma poi te la sgrovigli basta che non te la pigli.

34)
Filo fine dentro il foro,
se l'arruffi non lavoro,
non lavoro e il filo fine
fora il foro come un crine.

35)
Nell'anfratto della grotta
trentatré gretti gatti si grattano.

36) Nove navi nuove navigavano.

37) No, non ho un nonno.

38)
Porta aperta per chi porta
per chi non porta parta
pur che non importa
aprir la porta.

39) Prendi questa barca e impegolamela e quando l'avrai impegolata disimpegolamela senza impegolarmi.

40) Sa chi sa se sa chi sa che se sa non sa se sa, sol chi sa che nulla sa ne sa più di chi ne sa.

41)
Se la serva non ti serve,
a che serve che ti serva
di una serva che non serve?
Serviti di una serva che serve,
e se questa non ti serve,
serviti dei miei servi.

42)
Sul tagliere taglia l'aglio,
non tagliare la tovaglia:
la tovaglia non è aglio
e tagliarla è un grave sbaglio.

43) Tre fiaschi stretti stan dentro tre stretti fiaschi, ed ogni fiasco stretto sta dentro lo stretto fiasco.

44) Treno troppo stretto e troppo stracco stracca troppi storpi e stroppia troppo.

45) Un empio imperator di un ampio impero scoppiar fece una guerra per un pero; credeva conquistare il mondo intero l'imperator, ma per un pero, perse l'ampio impero.

46) Verso maggio con un paggio vo in viaggio. Non vaneggio, nè motteggio; forse è peggio! Se mi seggo, più non reggo: mangio o leggo. Se non fuggo qui mi struggo, ma se fuggo vado al poggio e un alloggio là mi foggio, sotto un faggio, con coraggio.

47) Oca gatto letto. (ripetere 5 volte)

48) Tre tozzi di pan secco in tre strette tasche stanno. In tre strette tasche stan tre tozzi di pan secco.

49)
Ho in tasca l'esca
ed esco per la pesca,
ma il pesce non s'adesca,
c'è l'acqua troppo fresca.
Convien che la finisca,
non prenderò una lisca!
Mi metto in tasca l'esca
e torno dalla pesca.

50) O postino che porti la posta, dimmi postino che posta portasti.

51)
"C'è il questore in questura a quest'ora?"
"No non c'è il questore in questura a quest'ora,
perché se il questore fosse in questura a quest'ora
sarebbe questa la questura!"

52) Se il coniglio gli agli ti piglia, levagli gli agli e tagliagli gli artigli.

53) Lische losche tra le frasche e schedari nelle tasche qualche scheletro di mosca nella schiuma del lambrusco scappa scappa bosco fresco.

54) Il mondo è fatto a scale chi scende e chi sale, chi le scende troppo in fretta si sciupa la scarpetta; la scarpa ha il laccio sciolto, collo scialle scalda molto; lo scialle non è sciarpa, la sciarpa non è scarpa, il furbo non è sciocco, tira il laccio è sciolto il fiocco.

55)
La marmotta, quando annotta,
nella grotta già borbotta
che la pappa non è cotta.
Quando è cotta riborbotta
Perché scotta.

56) Vedo un ragno nel suo regno, che lavora con impegno; e uno gnomo che fa il bagno con un cigno nello stagno.

57) Nel muro c'è un buco e un bruco nel buco scaccia il bruco e tura il buco.

58) Sedendo carponi cogliendo foglioni, foglioni cogliendo carponi sedendo.

59) Eva dava l'uva ad Ava; Ava dava l'uova ad Eva; ora Eva è priva d'uva, mentre Ava è priva d'uova.

60)
Sotto le frasche del capanno
quattro gatti grossi stanno;
sotto quattro grossi sassi,
quattro gatti grossi e grassi.

61) Sessantasei sassolini assetati e sassosi si assetarono ad Assisi.

62) Vada come vada vado a Vada.

63) Un pazzo dice a una pazza: "Ma sei pazza a buttare un pezzo di pizza in un pozzo che puzza da un pezzo ?".

64) Stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti.

65) Se sei gnomi magnano sei gnocchi con gli occhi, con gli occhi quanti gnocchi magna ogni gnomo?

66) Pensa a chi ti pensa, non pensare a chi non ti pensa, perché se pensi a chi non ti pensa, chi ti pensa smetterà presto di pensarti.

67) Mi attacchi i tacchi tu che attacchi i tacchi? Io attaccarti i tacchi a te? Attaccati te i tuoi tacchi tu che attacchi i tacchi!

68) Con la tazza un mezzo pazzo vuota il pozzo del palazzo.

69) Quanti rami di rovere roderebbe un roditore se un roditore potesse rodere rami di rovere ?

70) Nove navi nuove navigano.

71) Al solstizio il Sol sta, sol stando; sol stando il Sol sta al solstizio!

72) Ti ci stizzisci? E stizziscitici pure!

73) 10 limoni 100 limoni 1000 limoni 1000000 di limoni (velocemente).

74) Chi troppo in alto sal cade sovente precipitevolissimevolmente.

75) Ciò che è, è; ciò che non è, non è; ciò che è, non è ciò che non è; ciò che non è, non è ciò che è.

76) Guglielmo coglie ghiaia dagli scogli scagliandola oltre gli scogli tra mille gorgogli. Ho in tasca l'esca ed esco per la pesca, ma il pesce non s'adesca, c'è l'acqua troppo fresca. Convien che la finisca, non prenderò una lisca! Mi metto in tasca l'esca e torno dalla pesca.

77) Sotto un cespo di rose scarlatte offre il rospo té caldo con latte. Sotto un cespo di rose paonazze tocca al rospo sciacquare le tazze.

78) Un limone mezzo limone. Due limoni mezzo limone. Tre limoni mezzo limone. Quattro limoni mezzo limone. Cinque limoni mezzo limone.

79)
Quando il coniglio
senza consiglio
con la coniglia
fece famiglia
gli nacque un figlio
e poi una figlia,
poi un altro figlio
e un'altra figlia.
Ora coniglio
senza consiglio
ha una famiglia
lunga tre miglia.

80)
Sul mare ci sono
nove navi nuove
una delle nove
non vuole navigare.

81)
Un gioioso raggio di sole, a maggio,
incoraggia pure un grigio gatto randagio.

82) Trentatré trote tritate trascinano le trippe trottando.

83) Guglielmo coglie ghiaia dagli scogli scagliandola oltre gli scogli tra mille gorgogli.

84) Il cuoco cuoce in cucina e dice che la cuoca giace e tace perché sua cugina non dica che le piace cuocere in cucina col cuoco.

85) Sessantasei assassini andarono ad Assisi tutti e sessantasei assassinandosi.

86) La ruota rotonda ruotava rovente, restando rasente la rete.

87)
"Buona sera, buona sera.
Ha il Corriere della Sera di ieri sera?".
"No, non ho il Corriere della Sera di ieri sera,
ma ho il Corriere della Sera di stasera!".

88) Accetta l'accetta. Lascia l'ascia. Trascura la scure.

89)
C'era una volta una cincibiriciaccola,
che aveva centocinquanta cincibiriciaccolini.
Un giorno la cincibiriciaccola disse
ai suoi centocinquanta cincibiriciaccolini:
"Smettetela di cincibiriciaccolare sempre,
altrimenti un giorno non cincibiriciaccolerete più".

90) Tre asini vennero dalla Sardegna carichi di fischi, fiaschi e legna.
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Frasi sui ladri, furti e rapine


Ladro è colui che commette un furto o è dedito abitualmente al furto, cioè si impossessa di un bene di proprietà altrui. Solitamente agisce di nascosto e con uno o più complici. Esistono diverse tipologie di ladri, per cui non si può dare una definizione esatta: si va dal ladruncolo che ruba il portafogli per strada, quello svaligia le abitazioni approfittando dell'assenza dei proprietari al ladro informatico che ruba dati delle carte di credito.


In questa pagina trovate una raccolta di frasi, proverbi, citazioni e aforismi sui ladri, i furti e le rapine; essi rappresentano un problema che ogni anno si aggrava sempre di più complice la crisi economica e la disoccupazione.

1) Nessun ladro è ladro finché non è scoperto. (Proverbio)

2) A rubar poco si va in galera. (Proverbio)

3) Questa notte è entrato un ladro in casa mia per cercare dei soldi... io mi sono alzato dal letto e abbiamo iniziato a cercarli insieme.

4) I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori. (Marco Porcio Catone)

5) Chiunque abbia qualcosa che non usa, è un ladro. (Mahatma Gandhi)

6) Se vuoi fare il lavoro del rapinatore non devi avere affetti o fare entrare nella tua vita niente da cui non possa sganciarti in 30 secondi netti se senti puzza di sbirri dietro l'angolo. (Heat - La sfida)

7) Rubare è un mestiere impegnativo ci vuole gente seria, mica come voi! Voi, al massimo... potete andare a lavorare! (I soliti ignoti)

8) Ruba un pezzo di legno e ti chiamano ladro; ruba un regno e ti chiamano duca. (Chuang Tzu)

9) Ladro non è quello che prende ciò che gli è necessario, ma quello che trattiene, senza darlo agli altri, ciò che non gli è indispensabile e è invece necessario agli altri. (Lev Tolstoj)

10) Un oggetto, anche se non ottenuto con il furto, è tuttavia come rubato se non se ne ha bisogno. (Mahatma Gandhi)

11) Per prendere un ladro ce ne vuole un altro. (Proverbio)

12) In casa dei ladri non si ruba. (Proverbio)

13) A nulla l'uomo rinuncia con più fatica che a un vizio, e pochi vizi sono così ostinati come quello di cui è vittima il ladro. (Hermann Hesse)

14) Mostrami un bugiardo e ti mostrerò un ladro. (George Herbert)

15) Un uomo non diventa ricco senza truffare; un cavallo non diventa grasso senza rubare il fieno agli altri. (Proverbio cinese)

16) Il torto di molti ladri in faccia al pubblico e alla giustizia è quello di non aver rubato abbastanza per celare il furto. (Carlo Dossi)

17) Lasciare la luce accesa in cucina o nell’ingresso, perché così i ladri credono che tu sia a casa e non vengono a rubare, anche se i ladri ormai useranno altri criteri, visto che tutti lasciano le luci accese quando escono; e poi chi ci può credere che una famiglia passa tutta la serata nell’ingresso? (Fracesco Piccolo)

18) Il ladro si duole di non aver preso tutto e non d’essere ladro. (Proverbio)

19) Guarda come quel giudice inveisce contro quel povero ladro; presta l'orecchio, scambiali di posto è, oplà, chi è il giudice, chi è il ladro? (William Shakespeare)

20) La bellezza tenta i ladri più dell’oro. (William Shakespeare)

21) Si può talvolta far cosa pienissimamente legale ed essere al tempo stesso un solenne ladro. (Massimo d’Azeglio)

22) L'occasione fa l'uomo ladro.

23) Il complice di un ladro è come il ladro. (Talmud)

24) I ladri rispettano la proprietà: essi desiderano semplicemente che la proprietà diventi loro, per poterla rispettare in modo più perfetto. (Gilbert Keith Chesterton)

25) Chiunque ruba al suo compagno anche il valore di un centesimo, è come se gli avesse tolto la vita. (Talmud)

26) Trenta mugnai, trenta beccai, trenta sartori e trenta fattori fan centoventi ladri. (Proverbio)

27) I ladri poveri sono ladri perché sono poveri. I ladri ricchi sono ricchi perché sono ladri. (Pino Caruso)

28) C'è chi ruba un cane, chi un cavallo e chi un uomo... ma lei pensa che ci sia qualcosa di più vile di un ladro di giocattoli? (Gilbert Keith Chesterton)

29) Il privilegio di trovarsi dappertutto a casa propria appartiene solo ai re, alle puttane e ai ladri. (Honoré de Balzac)

30) Può darsi che qualcuno lo chiami "rubare" ma io lo chiamo vivere grazie al proprio ingegno. (Andrew Matthews)

31) Tutti gli uomini sono nati ribaldi, banditi, ladri ed assassini. Senza la potenza restrittiva della Provvidenza, nulla ci impedirebbe di mostrarci così come siamo, in qualsiasi occasione. (Daniel Defoe)

32) Sono in molti a tirar fuori i soldi dalle tasche del prossimo. Coloro che lo fanno con le mani si chiamano borsaioli. (Robert Emil Lembke)

33) Tra gli uomini ci sono assassini che non hanno ancora sparso sangue, ladri che non hanno ancora rubato nulla, e bugiardi che finora hanno detto la verità. (Khalil Gibran)

34) Puoi impedire a un uomo di rubare, ma non di essere un ladro. (Arthur  Schnitzler)

35) Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta. Ma quando tu la dai, ecco, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre. (James Joyce)

36) Mettete un ladro bene in vista, agirà come un uomo onesto. (Honoré de Balzac)

37) Non devi credere che rubare significhi soltanto derubare il tuo prossimo dei suoi averi; se tu vedi il tuo vicino che soffre la fame, la sete, il bisogno, che non ha casa, vestiti e scarpe, e non lo aiuti, lo derubi esattamente come chi ruba i soldi a uno dalla borsa o dalla cassetta. Tu hai il dovere di aiutarlo nel bisogno. I tuoi beni infatti non sono tuoi; tu ne sei soltanto l'amministratore, col compito di distribuirli a coloro che ne hanno bisogno. [...] Perciò è raro che un uomo ricco non sia un ladro in questo senso, anzi un grosso ladro. (Martin Lutero)

38) Di tutta la massa dei ladri i peggiori sono gli stolti: essi vi derubano di tutt'e due le cose: tempo e serenità. Johann (Wolfgang Goethe)

39) Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, poiché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate. (Gesù di Nazareth)

40) L’occasione non fa solo il ladro, fa anche il grand’uomo. (Georg Lichtenberg)

41) Un ladro incontra un collega e gli dice: “Andiamo a prendere un caffè?”. E l’altro: “A chi?” (Dylan Dog)

42)
Nei tempi antichi, barbari e feroci,
i ladri s’appendevano alle croci:
ma nei presenti tempi più leggiadri,
s’appendono le croci in petto ai ladri.
(Giuseppe Mazzini)

43) Che cos'è rapinare una banca, in confronto al fondarla? (Bertolt Brecht)

44) Un uomo che si appropria, come ladro o bandito, il lavoro di un altro, sa di far male; mentre quello che si appropria il lavoro altrui con mezzi ritenuti legittimi dalla società non riconosce il male della propria vita; invece questo onorevole cittadino è senza paragone moralmente peggiore del più vile bandito. (Lev Tolstoj)

45) Chi non insegna a suo figlio un mestiere gli insegna a rubare. (Proverbio ebraico)

46) Se la roba rubata tornasse da dove è venuta tante case resterebbero vuote. (Proverbio)

47) Ci sono due razze di ladri a questo mondo: quelli che rubano per arrichire la loro vita e quelli che rubano per dare un senso alla loro vita. Una brutta razza. Si perdono di vista le cose che hanno davvero importanza. (The Italian Job)

48) Roba rubata com'è venuta è andata. (Proverbio)

49) Non basta saper rubare, bisogna saper nascondere. (Proverbio)

50) A rubar poco si va in galera, a rubar molto si fa carriera. (Proverbio)

51) Il derubato che ride, ruba qualcosa al ladro; e se stesso deruba colui che spende un dolore inutile. (William Shakespeare)

52) È disonesto rubare molto a qualcuno ma è consentito prelevare qualcosa a molti. (Gianni Monduzzi)

53) L'occasione fa l'uomo ladro, ma l'occasione altrui può farlo derubato. (Roberto Gervaso)

54) Ambidestro. Capace di rubare con tutte e due le mani. (Ambrose Bierce)

55) Onorate e rispettate il sonno! Questa è la prima cosa! Ed evitate tutti quelli che dormono male e stanno svegli la notte! Perfino il ladro ha rispetto per il sonno: sempre sguscia via silenzioso nella notte. (Friedrich Nietzsche)
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Punti di sospensione: uso dei tre puntini


I punti (o puntini) di sospensione, detti anche "tre puntini" nella lingua parlata, sono un segno di punteggiatura e si raffigurano con tre punti consecutivi scritti orizzontalmente. Si usano per indicare una pausa, simile alla virgola e, il loro compito è quello di interrompere un discorso o una parola. Oggigiorno se ne fa un uso spregiudicato: spuntano ovunque nelle frasi, anche in quelle in cui se ne potrebbe fare a meno.

Prima di iniziare a spiegare il loro uso nella frase, caso per caso, si ricorda che non sono né due (..) né 874548572 (....................), bensì tre: (...) . Inoltre sono seguiti da uno spazio, a meno che il carattere successivo non sia una parentesi o virgoletta di chiusura, un punto interrogativo o esclamativo.


...Prima della frase

I puntini di sospensione messi prima di una frase, creano la suspense del contenuto che verrà.

ESEMPIO:
...e alla fine mi diedero ragione.


In mezzo... alla frase

I puntini di sospensione che si trovano in mezzo alla frase hanno lo stesso significato di caricare la molla dell'aspettativa. Sono utilizzati anche per riprodurre l’andamento spezzato e ricco di pause tipico della lingua parlata. La frase che segue i punti di sospensione inizierà con la lettera minuscola, in quanto è come se la frase fosse momentaneamente sospesa in attesa di un continuo.

ESEMPIO:
- Rosso di sera... bel tempo si spera.
- Poi si è messo a piovere e… lasciamo perdere…
- Beh... volevo dirti... che... mi dispiace.


Alla fine della frase...

I puntini finali lasciano intendere che c'è dell'altro, che ne sappiamo di più oppure possono significare silenzio dovuto a disaccordo, disapprovazione o confusione. Se posti alla fine di una frase, la frase successiva inizierà con lettera maiuscola.

ESEMPIO:
- Come vuoi...
- Ok...
- E ti pareva...


...Sia all'inizio sia alla fine della frase...

I puntini iniziali e finali svolgono una funzione di virgolettato, evidenziano il contenuto di ciò che è scritto in mezzo come se fosse una frase di immenso significato.

ESEMPIO:
...dicevano che sarebbe andato tutto bene, dicevano...



Altri usi

1) I puntini di sospensione possono essere utilizzati per censurare parole che se scritte per esteso risulterebbero volgari (le parolacce).

ESEMPIO:
"vaffa…"
"…zzo"


2) I punti di sospensione disposti all'interno delle parentesi quadre indicano che la citazione riportata non è completa. [...] Tale tecnica viene utilizzata per evitare di citare interi paragrafi inutilmente.
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Mappa concettuale: Religione greca



La religione dei greci è politeista e venera 12 Dèi principali che vivono sul monte Olimpo (Grecia del Nord). Il Dio del cielo e padre degli Dèi è Zeus, che governa con i fratelli Poseidon e Ade.
La religione dei greci viene spiegata dai poeti o aedi come nei poemi omerici o nella teogonia di Esiodo (origine degli Dèi). Non ci sono dogmi o testi sacri ma miti tramandati oralmente.

Gli Dèi hanno sentimenti umani ma non invecchiano, comunicano con gli uomini attraverso gli oracoli, ovvero sacerdoti che rispondono al posto degli Dèi ed i più noti sono Apollo a Delfi e Zeus a Olimpia. Nel 776 a.C. nascono le Olimpiadi.
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Mappa concettuale: Polis e colonie



Nel IX sec. a.C. si diffonde la tattica oplitica e si vuole partecipare alla politica (sovranità al popolo): nasce la "polis" (città-stato). Nascono lotte tra poveri e ricchi che favoriscono la nascita dei tiranni che però introducono a costituzioni democratiche. Vi è una spinta alla fondazione di nuove colonie (2° colonizzazione), sviluppo dei commerci e progresso economico.

Sparta e Atene sono due polis opposte.

Sparta è una società oligarchica e militarista, solo gli spartiati hanno diritti politici; gli spartiati si occupano solo di guerra, gli iloti (schiavi) reggono col lavoro l'economia dello stato.

Atene è una società aperta e democratica con Solone. I diritti politici dipendono dal ceto, Clistene instaura la democrazia.
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Mappa concettuale: Lega di Delo



Nel VI sec. a.C. i persiano conquistano l'Asia minore con a capo il re assoluto Dario. Nel 499 a.C. avviene la rivolta delle colonie greche. Nel 490 a.C., ovvero nella prima guerra, Dario viene sconfitto a Maratona da miliziade e dieci mila opliti: nasce la lega ellenica (Sparta e Atene). Nella seconda guerra del 480-479 a.C. Sparta viene sconfitta alle Termopili. I persiani distruggono l'acropoli di Atene, l'ateniese Temistocle distrugge i persiani a Salamina, il generale spartano Pausania sconfigge definitivamente i persiani a Platea (479 a.C.).
Atene viene messa a capo della Lega di Delo (478 a.C.), cioè un impero con capitale Atene.
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Mappa concettuale: Pericle



Pericle (460-429 a.C.) in 30 anni di governo trasformò Atene in impero con una riforma della costituzione, l'espansione commerciale in tutto il Mar Egeo e l'aspazione dei teritori contro i persiani ai danni anche di Sparta, che portò alla guerra del Peloponneso (404 a.C.) contro Sparta di nuovo rivale di Atene.
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Mappa concettuale: Età classica greca



L'età classica (V sec. a.C.) è il riferimento artistico e culturale di tutto il mondo antico. Ricordiamo:

- il teatro con le tragedie di Eschilo, Sofocle e Euripide sui miti e leggende degli eroi e, le commedie di Aristofane.

- i filosofi Socrate (amore per la verità), Platone (immortalità dell'anima), Aristotele (sistema ordinato delle conoscenze).

- i primi storici: Tucidide, fondatore del metodo storico e Erodoto che narrò le guerre persiane e i costumi di altri popoli.
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Mappa concettuale: Mondo comune greco



Il mondo comune dei greci: stirpe e lingua, credenze religiose, vaori e cultura orale, centri di culto (Apollo a Delfi), anfizionie (leghe di città), giochi atletici panellenici (olimpiadi). Nasce un'organizzazione politica complessa. Il culto ufficiale è sugli dei olimpici, modelli di vigore e bellezza. La religione è esteriore e politica, con gli dei si cerca un rapporto personale. Nel 600 a.C. nasce la filosofia: lo studio del sapere critico e razionale.
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Mappa concettuale: Sparta e Atene



Sparta è la capitale guerriera e oligarchica del Peloponneso, con una oligarchia (2 re) del legislatore (Licurgo). I soli con diritti erano gli spartiati o uguali che formavano le falangi degli opliti, più in basso c'erano i perieci e i prigionieri: gli iloti o schiavi.

Atene è il centro della cultura ellenica. Qui nasce la democrazia (governo del popolo), prima con una severa costituzione oligarchica del legislatore (Dracone), poi con una riforma: la costituzione di Solone, che abolì la schiavitù. C'erano però lotte fra parti politiche che favorirono il governo del tiranno Pisistrato. Solo nel 507 a.C. il nobile Clistene si schierò con i poveri e per la pace e creò una vera democrazia.
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Mappa concettuale: Macedoni



La decadenza della Grecia iniziò con la guerra del Peloponneso (429 a.C.): Sparta contro Atene, Pericle muore di peste e fu vinta dagli Spartani. Segue un governo oligarchico (di pochi) a cui si ribella Tebe, crisi di tutta la Grecia. Ne approfittano i Macedoni, il cui re Filippo II nel 338 a.C. conquista l'intera Grecia e viene assassinato.
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Mappa concettuale: Alessandro Magno



Alessandro Magno, figlio di Filippo II, fu allievo di Aristotele. Sconfisse il re persiano Dario III e conquistò la Persia. Fondò il più vasto impero dell'antichità e du chiamato per questo Alessandro Il Grande o Magno. Voleva unire la civiltà greca con quella orientale, perciò favorì gli scambi culturali. Fu un sovrano assoluto. Morì a 33 anni a Babilonia senza eredi e il suo impero fu diviso in regni ellenistici.
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Mappa concettuale: età classica



L'età classica (460-429 a.C.) ha origine dalle due guerre tra impero persiano e polis per la conquista del Mar Egeo. Dopo la vittoria dei greci guidati da Atene e Sparta, Atene è a capo delle altre polis e della Grecia grazie a Pericle che con i sofisti fa nascere una cultura laica e razionale, che si costruisce il Partenone e il tempio di Atena, che riforma una costituzione democratica e viene costruita l'Acropoli. Al suo imperialismo Sparta si oppone e inizia la guerra del Peloponneso (430 - 404 a.C.). La disfatta di Atene dà il via al potere di Sparta. )
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Mappa concettuale: civiltà etrusca



La civiltà etrusca (VIII sec. a.C.) nacque fra il Tevere e l'appennino tosco-emiliano da origine incerta (unione di popoli). Ebbe molti contatti commerciali e culturali con greci e fenici grazie al rame, argento e ferro dell'isola d'Elba e del monte Amiata. Ebbe una lingua diversa dagli altri popoli e una scrittura simile a quella greca. Si organiccò in città stato in Toscana e Umbria, l'antica Etruria. Nel VI sec. nacque la Dodecapoli, cioè una federazione di 12 città stato il cui centro religioso era il tempio di Voltumna.
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Poesie e filastrocche sul Carnevale


Alcune delle seguenti poesie e filastrocche sul Carnevale sono state scritte da autori famosi come Gianni Rodari e Gabriele D'Annunzio. È una racconta molto divertente da far leggere ai bambini e tra l'altro non è detto che non siano gli stessi insegnanti a chiedergli di impararle a memoria come compito per le vacanze.

In questa raccolta potete trovare poesie e filastrocche sul carnevale, per bambini della scuola d’infanzia e primaria. Tra i temi correlati si veda anche le frasi sul carnevale.


Editto di carnevale
L’imperatore di Carnevale gridò ad Arlecchino
“sono vecchio, sto male, più non sopporto il Carnevale”;
volle le maschere riunite e disse:
“udite udite:
vi ho radunato tutte e il perché
è spiegato in questo editto di punti tre.
Questo ho deciso:
Regola 1:
dentro al regno non rida nessuno!
Se ciò non basta, punto secondo:
bando alle feste di tutto il mondo.
E ora arriviamo al punto terzo:
cari signori, è tutto uno scherzo!



(Carnevale)
Che fracasso!
Che sconquasso!
Che schiamazzo,
mondo pazzo!
E’ arrivato Carnevale
buffo e pazzo,
con le belle mascherine,
che con fischi, frizzi e lazzi,
con schiamazzi,
con sollazzi,
con svolazzi di sottane
e di vecchie palandrane,
fanno tutti divertir.
Viva, viva Carnevale,
che fischiando,
saltellando,
tintinnando,
viene innanzi e non fa male;
con i sacchi pieni zeppi
di coriandoli e confetti,
di burlette e di sberleffi,
di dispetti,
di vestiti a fogge strane,
di lucenti durlindane,
di suonate, di ballate,
di graziose cavatine,
di trovate birichine!


(Carnevale - Carlo Goldoni)
La stagion del Carnevale
tutto il Mondo fa cambiar.
Chi sta bene e chi sta male
Carnevale fa rallegrar.
Chi ha denari se li spende;
chi non ne ha ne vuol trovar;
e s’impegna, e poi si vende,
per andarsi a sollazzar.
Qua la moglie e là il marito,
ognuno va dove gli par;
ognun corre a qualche invito,
chi a giocare e chi a ballar.


(Le Mascherine - Attilio Cassinelli)
Balanzone gran dottore,
Pantalone gran signore,
Arlecchino e poi Brighella, ecco
arriva Pulcinella.
Furbe, vispe e biricchine…
benvenute mascherine!


(Viva i coriandoli di carnevale - Gianni Rodari)
Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.


(Pranzo e cena - Gianni Rodari)
Pulcinella e Arlecchino
cenavano insieme in un piattino:
e se nel piatto c’era qualcosa
chissà che cena appetitosa.
Arlecchino e Pulcinella
bevevano insieme in una scodella,
e se la scodella vuota non era
chissà che sbornia, quella sera.


(Il vestito di Arlecchino - Gianni Rodari)
Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
'Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta!'.



Il febbraio pazzerello
ci ha portato il Carnevale
a caval d’un asinello
e con seguito regale:
Pantalone e Pulcinella
e Rosaura e Colombina
Balanzone con Brighella
e Pieretta piccolina.
A braccetto con Gioppino
che dimena un gran bastone,
van Gianduia e Meneghino
sempre pronti a far questione.
Arlecchin chiude la schiera
che, fra canti, balli e lazzi
lieta va da mane a sera
con gran coda di ragazzi.
Va, fra salti e piroette,
seminando per la via
tra un frastuono di trombette
di coriandoli una scia.


(Il girotondo delle maschere - G. Rodari)
È Gianduia torinese
Meneghino milanese.
Vien da Bergamo Arlecchino
Stenterello è fiorentino.
Veneziano è Panatalone,
con l’allegra Colombina.
Di Bologna Balanzone,
con il furbo Fagiolino.
Vien da Roma Rugantino:
Pur romano è Meo Patacca.
Siciliano Peppenappa,
di Verona Fracanappa
e Pulcinella napoletano.
Lieti e concordi si dan la mano;
vengon da luoghi tanto lontani,
ma son fratelli, sono italiani".


(Le maschere di Carnevale - Attilio Cassinelli)
Arlecchino ti presento
tutte toppe ma contento.
e Brighella suo compare,
cosa pensa di brigare?
Scaramuccia faccia buffa
sempre pronto a far baruffa.
E Tartaglia che non sbaglia,
quando canta non tartaglia.
Meneghino che, pian piano,
va a passeggio per Milano
e Pierrot vediamo qui
che è venuto da Paris.
Vuoi sapere chi è costui?
Peppe Nappa, proprio lui
Pulcinella saggio e arguto
che da Napoli è venuto.
E Gianduia piemontese
che di tutti è il più cortese.
Da Bologna ecco che avanza
Balanzon dalla gran panza.
Tutti insieme fan colazione
e chi paga è Pantalone!".


(Il gioco dei se - Gianni Rodari)
Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.

Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.

Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa".


(Carnevale, Gianni Rodari)
Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “È Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale".


(Carnevale vecchio e pazzo - Gabriele D'Annunzio)
Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all’improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore il Carnevale
e gli fanno il funerale:
dalla polvere era nato
e di polvere è tornato".


(L’invenzione di Pulcinella)
Signore e signori, fatevi avanti
più gente entra, più siete in tanti!
Correte a vedere la grande attrazione,
la formidabile invenzione.
Non sono venuto su questo mercato
per vendere il fumo affumicato.
Non sono venuto a questa fiera
per vendere i buchi del gruviera.
Il mio nome è Pulcinella
ed ho inventato la moz – za – rel – la!
Da questa parte, signori e signore
son Pulcinella il grande inventore!
Per consolare i poveretti
ho inventato gli spaghetti.
Per rallegrare a tutti la vita
creai la pizza Margherita!
Olio, farina, pomodoro
nulla vale questo tesoro.
Ad ascoltarlo corre la gente,
si diverte… e non compra niente!!


Nelle piazze in ogni via
c’è un’allegra compagnia
che vestita in modo strano
canta, balla e fa baccano.
Mascherine mascherine
siete buffe ma carine
con i vostri nasi rossi
fatti male, storti e grossi
con i costumi che indossate
con gli scherzi che vi fate
voi portate l’allegria
in qualunque compagnia.
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