Apelle figlio di Apollo - Filastrocca


Una fra le più belle filastrocche per bambini ma anche uno dei più conosciuti scioglilingua è sicuramente quello di "Apelle figlio di Apollo". L'autore del testo è sconosciuto e dell'origine se ne sa ancora meno, però ha quel qualcosa di magico tale da essere sufficiente una sola lettura per impararla a memoria... per sempre.


Testo:

Apelle figlio di Apollo
Fece una palla di pelle di pollo
Tutti i pesci vennero a galla
Per vedere la palla di pelle di pollo
Fatta da Apelle figlio di Apollo



Chi era Apollo?



Apollo è una divinità della religione greca, figlio di Zeus e di Leto (Latona per i Romani) e fratello gemello di Artemide (per i Romani Diana), dea della caccia.

È il Dio del Sole (di cui traina il carro), di tutte le arti, della musica, della profezia, della poesia, delle arti mediche, delle pestilenze e della scienza che illumina l'intelletto. Il suo simbolo principale è il Sole o la Lira. In seguito fu venerato anche nella Religione romana.



Chi era Apelle?

L'unico Apelle realmente esistito e con un certo legame con la Grecia è il pittore greco antico (Colofone, 375-370 a.C. circa – Coo, fine IV secolo a.C.).

Quindi del fantomatico Apelle che viene nominato nella filastrocca non ci sono riferimenti sulla possibile parentela con il Dio Apollo. Ma è anche vero che le leggende narrano che tutti gli Dèi greci come Apollo avessero molti figli avuti da unioni con donne mortali e non, quindi Apelle potrebbe anche essere un suo figlio illegittimo (ammesso che sia realmente esistito).



Spiegazione

Gli scioglilingua non dovrebbero essere spiegati, servono solamente come esercizio per imparare a scandire bene le parole. Quindi è normale che non abbia molto senso o alcuna veridicità perché lo scopo principale dell'autore ignoto era sicuramente quello di usare parole dal suono simile come: pelle, pollo, apelle, apollo, palla che utilizzano le consonanti "P" ed "L".

Il protagonista è un ragazzino che ha deciso di crearsi una palla utilizzando un materiale insolito, ovvero la pelle di pollo. L'idea è stata così geniale che persino i pesci sono risaliti in superficie per ammirarla. Se non altro questa potrebbe essere un'ottima spiegazione da dare ai più piccoli che spesso peccano di creatività.



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