Tesina sulla Felicità - Terza Media



La felicità è lo stato d'animo positivo di chi ritiene soddisfatti i propri desideri: carriera, famiglia, salute, amore, tempo libero, soldi ecc. sono alcune tra le tante cose che ogni individuo spera di ottenere e che solitamente ad esse associa la felicità.

In questa pagina trovate suggerimenti per ogni materia al fine di realizzare una tesina sulla felicità, e a seguire fra parentesi è presente il perché della scelta di quello specifico argomento. Tra gli argomenti correlati si vedano gli appunti: tesina sul Sogno, tesina sul Viaggiotesina sulla Perfezione e la sezione tesine di terza media.


La tesina

Italiano:
- Eugenio Montale e la poesia Felicità raggiunta

- Giuseppe Ungaretti e la poesia I fiumi (parla della felicità che gli conferisce il fiume Isonzo)

- Gabriele D'Annunzio e la poesia La pioggia nel pineto (per l'atmosfera magica creatasi, e successivamente potete parlare dei paradisi terrestri in geografia)


Storia:
- Il boom economico italiano: gli anni '60 (disoccupazione, povertà ed analfabetismo andavano scomparendo) 


Geografia:
- Finlandia e Danimarca (tra i paesi più felici al mondo)

- Paradisi terrestri

- Il turismo (viaggiare rende felici)


Tecnica:
- Tecnologia che migliora la qualità della vita


Scienze:
- Il cervello (le endorfine sono sostanze prodotte dal cervello e hanno la funzione di alleviare dolore e stress e di generare una sensazione di euforia e benessere)


Inglese:
- Oscar Wilde e la raccolta di fiabe "Il principe felice"

- World Happiness Report (la lista dei Paesi più felici del mondo stilata annualmente dall'Onu, sulla base di criteri come il Pil pro capite, il welfare, le aspettativa di vita, la libertà, l’assenza di corruzione e la cooperazione sociale).


Francese:
- Bonheur (Testo in francese sulla felicità)


Spagnolo:
- Felicidad (Testo in spagnolo sulla felicità)


Ed. fisica:
- L'esultanza nello sport (quando si fa gol, quando si fa punto, quando si vince)


Ed. civica:
- Giornata internazionale della felicità (celebrata per riconoscere l’importanza della felicità nella vita delle persone in tutto il mondo)

- 4 Luglio 1776, Giorno dell’Indipendenza: il diritto alla felicità nella Dichiarazione americana

- Costituzione italiana - Art. 3


Religione:
- Il matrimonio


Arte:
- Pierre-Auguste Renoir e il dipinto "Bal au moulin de la Galette" (raffigura un locale di Parigi che la gente frequentava per ballare, bere, trascorrere del tempo in compagnia e divertirsi)

- Umberto Boccioni e il dipinto "La risata"

- Marc Chagall e il dipinto "La passeggiata"

- Agnolo di Cosimo e il dipinto "Allegoria della Felicità"

- La colazione dei canottieri (amici riuniti festosamente in un ristorante)


Musica:
- Bano & Romina Power e la canzone "Felicità"

- Domenico Mudugno e la canzone Nel blu dipinto di blu 


Matematica:
- Le equazioni di secondo grado (un gruppo di scienziati ha elaborato un’equazione che è in grado di calcolare il gradi di felicità delle persone in base alle loro scelte di vita)

- Il piano cartesiano (disegnare la curva della felicità)
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Tesina su Giuseppe Ungaretti - Terza Media



Giuseppe Ungaretti (Alessandria d'Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970) è stato un poeta, scrittore, traduttore e accademico italiano. Solitamente nelle scuole medie e superiori lo studio di Ungaretti è incentrato sull'ermetismo e il tema della prima guerra mondiale presente nelle sue poesie più celebri. In realtà Ungaretti ha anche scritto poesie lunghe che includevano la punteggiatura e che trattavano anche altri argomenti oltre la guerra come la religione e la perdita di persone care.

In questa pagina trovate suggerimenti per ogni materia al fine di realizzare una tesina su Giuseppe Ungaretti, e a seguire fra parentesi è presente il perché della scelta di quello specifico argomento. Tra gli argomenti correlati si vedano gli appunti: tesina su Luigi Pirandello, tesina sulla prima guerra mondiale, elenco completo poesie Ungaretti e la sezione tesine di terza media svolte.


La tesina

Italiano:
- Giuseppe Ungaretti e una delle sue poesie più celebri (Fratelli, Soldati, Veglia, Mattina, San Martino del Carso)


Storia:
- La prima guerra mondiale (partì volontario per la Grande Guerra)

- Benito Mussolini (è stato direttore del giornale Il popolo d'Italia presso cui Ungaretti ha lavorato come corrispondente da Parigi)


Geografia:
- L'Africa (per la poesia Ricordo d'Affrica e perché è nato ad Alessandria d'Egitto)

- Il Carso


Tecnica:
- Le armi usante durante la Prima Guerra Mondiale


Scienze:
- Minerali e rocce (perché si stava sempre buttati a terra in trincea)


Inglese:
The First World War


Francese:
- Testo in francese che parla del soggiorno in Francia di Ungaretti

- Apollinaire (amico di Ungaretti)


Spagnolo:
- L'influenza spagnola (avvenuta tra il 1918 e il 1920, l'amico Apollinaire è stato stroncato dall'influenza spagnola)


Ed. fisica:
- Lo sport durante il ventennio fascista


Ed. civica:
- Festa della liberazione 25 aprile (collegato alla poesia Per i morti della Resistenza)

- Le vittime di guerra (collegato alla poesia San Martino del Carso)


Religione:
- Il cattolicesimo (si è convertito nel 1928 e la sua raccolta poetica Sentimento del Tempo ne è una testimonianza)

- Destino (una delle tanti poesie religiose)


Arte:
- Johannes Vermeer (pittore olandese, tra i preferiti di Ungaretti)


Musica:
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Programma musica per la terza media



In terza media si studiano moltissimi argomenti di musica. Tra i più importanti vi sono il barocco, il classicismo, il romanticismo, la musica moderna e contemporanea, il jazz, la musica dagli anni sessanta ai giorni nostri.

In questa pagina trovate il programma di musica per la terza media, ovvero la lista degli argomenti da ripassare e studiare e tra cui scegliere il collegamento di musica per la realizzazione di una tesina di terza media.



Il barocco

  • Il periodo barocco
  • La nascita del melodramma
  • La forma ABA
  • La nascita del balletto e della suite
  • Lo sviluppo della musica strumentale
  • Il concerto barocco
  • La musica sacra barocca


Compositori:
  • Claudio Monteverdi
  • Johann Sebastian Bach
  • Giovanni Battista Pergolesi
  • Arcangelo Corelli
  • Jean-Baptiste Lully
  • Georg Friedrich Händel



Il classicismo

  • Il classicismo
  • La riforma del melodramma
  • Il Singspiel
  • La forma-sonata
  • La sinfonia classica
  • Il concerto solista
  • La musica da camera
  • La variazione
  • Il rondò
  • La musica sacra


Compositori:
  • Wolfgang Amadeus Mozart
  • Ludwig van Beethoven
  • Franz Joseph Haydn



Il romanticismo

  • L'opera buffa e l'opera seria
  • L'opera in Germania
  • Il realismo e il verismo
  • L'evoluzione delle forme classiche
  • Il concerto romantico
  • Il Lied
  • La musica a programma
  • Il poema sinfonico
  • Il balletto


Compositori:
  • Giuseppe Verdi
  • Richard Wagner
  • Pietro Mascagni
  • Franz Schubert
  • Johannes Brahms
  • Felix Mendelssohn-Bartholdy
  • Fryderyk Chopin
  • Isaac Albeniz
  • Bedřich Smetana
  • Franz Liszt
  • Niccolò Paganini
  • Hector Berlioz
  • Modest Musorgskij
  • Edvard Grieg
  • Pëtr Il'ič Čajkovskij



La musica moderna e contemporanea

  • Tradizione e rinnovamento
  • Melodie nuove e suggestioni esotiche
  • La rapsodia
  • La dodecafonia
  • Il neoclassicismo
  • L'etnomusicologia
  • L'impressionismo musicale
  • La musica aleatoria
  • Il minimalismo
  • La musica elettronica
  • Il legame tra musica e cinema
  • Il musical
  • La musica classica oggi


Compositori:
  • Arnold Franz Walther Schönberg
  • Gustav Mahler
  • Claude Debussy
  • Maurice Ravel
  • Igor' Fëdorovič Stravinskij
  • George Gershwin
  • Sergej Sergeevič Prokof'ev
  • Béla Bartók
  • John Cage
  • Philip Glass
  • Olivier Messiaen
  • John Taverner
  • Nicola Piovani
  • Arvo Pärt



La musica jazz

  • Origini del jazz (work songs, spirituals, gospel, blues, ragtime, marching bands)
  • Evoluzione del jazz (Dixieland, il jazz di Chicago, il jazz in Europa, swing, bebop, hard bop, cool jazz, fusion)
  • L'era dello swing
 

Compositori:
  • Bessie Smith
  • Scott Joplin
  • King Oliver
  • Louis Armstrong
  • Jelly Roll Morton
  • Benny Goodman
  • Glenn Miller
  • Duke Ellington
  • George Gershwin
  • Dizzy Gillespie
  • Art Blakey
  • Miles Davis
  • Charlie Parker
  • John Coltrane



Musica in Italia e nel mondo

  • Musica popolare in Italia
  • La musica leggera
  • Musica anni '60
  • Musica anni '70
  • Musica anni '80
  • Musica anni '90
  • La musica rock
  • La musica reggae
  • I diritti musicali


Compositori e cantautori:
    • Ruggero Leoncavallo (Mattinata)
    • Libero Bovio, Francesco Bongiovanni (Lacrime napulitane)
    • Edith Piaf, Louis Guglielmi (La via en rose)
    • Charles Dumont, Michele Vaucaire (Non, je regrette rien)
    • Trio Lescano (Maramao perché sei morto)
    • Moises Simons (El manisero)
    • Umm Kulthum (cantante egiziana)
    • Jimmy Myers
    • Max Freedman
    • The Platters
    • Pered Prado (Mambo)
    • Ravi Shankar (musica indiana)
    • Freddie Mercury
    • Adriano Celentano (Azzurro, Il ragazzo della via Gluck)
    • Gianni Morandi (Fatti mandare dalla mamma)
    • Fabrizio De André (Il pescatore, La guerra di Piero)
    • The Beatles (Yesterday)
    • Chet Powers (Get Togheter)
    • Bob Dylan (Master of war)
    • Miriam Makeba
    • Violeta Parra
    • Pink Floyd (Wish you were here)
    • Ivano Fossati (La mia banda suona il rock)
    • Edoardo Bennato (Ogni favola è un gioco)
    • John Lennon (Imagine)
    • Bob Marley (Get up stand up, No woman no cry, Is this love)
    • Cheb Khaled
    • Nirvana (Come as you are)
    • Laura Pausini (La solitudine)
    • Luciano Ligabue (Una vita da mediano)
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    Monotonia - Ungaretti: analisi e commento



    La poesia "Monotonia" è stata scritta da Giuseppe Ungaretti, porta l'indicazione "Valloncello dell'Albero Isolato il 22 agosto 1916" e fa parte della raccolta L'allegria.


    Testo

    Fermato a due sassi
    languisco
    sotto questa
    volta appannata
    di cielo

    Il groviglio dei sentieri
    possiede la mia cecità

    Nulla è più squallido
    di questa monotonia

    Una volta
    non sapevo
    ch'è una cosa
    qualunque
    perfino
    la consunzione serale
    del cielo
    E sulla mia terra africana
    calmata
    a un arpeggio
    perso nell'aria
    mi rinnovavo.



    Analisi del testo e commento

    Il titolo delle poesie di Ungaretti è molto importante perché permette di capire l'argomento trattato. Con il titolo "Monotonia" il Poeta vuole trasmettere quella sensazione che si ha quando qualcosa si ripete in modo uniforme e se riferito a uno stato d'animo il significato potrebbe essere sconforto e abbattimento, cioè si è spenti, fermi e immobili. La "monotonia" qui ha un significato opposto ad "armonia", che nella poesia "I fiumi" aveva il significato di sentirsi parte dell'Universo.


    Qui di seguito andremo ad analizzare il testo parola per parola:

    Fermato a due sassi = L'immagine che si viene a creare è quella del poeta-soldato che si trova in trincea appoggiato a due sassi in una posizione immobile, nel tentativo di prendere "posizione" (forse per riposare, forse per l'appostamento) e restare in "equilibrio" su di essi (d'altronde le pietre non sono comode come delle poltrone, ma in guerra bisogna sapersi adattare).

    Languisco =  il verbo "languire" solitamente viene associato a una fiamma che sta perdendo intensità, cioè sta per spegnersi. Essendo in questa circostanza riferito a Ungaretti vuol dire che sta perdendo vitalità, ovvero le energie gli stanno finendo.

    Sotto questa volta appannata di cielo = qui descrive il cielo d'agosto che è non è sereno ma velato, e lui usa l'avverbio di luogo "sotto" come se il cielo fosse una specie di coperchio che grava su di lui. 

    Il groviglio dei sentieri possiede la mia cecità = un groviglio è qualcosa che è intrecciato e questo termine viene usato per creare l'immagine del filo spinato nei camminamenti di guerra. E tutto ciò non gli permette di vedere, inteso non come il senso della vista ma in senso più ampio, come se non si vedesse vivo. Ungaretti si sente come un prigioniero della trincea, una sorta di topo in trappola che deve seguire un percorso già prestabilito.

    Nulla è più squallido di questa monotonia = tutto questo ripetere le stesse azioni è per Ungaretti come l'opposto della vita. La chiama "squallida monotonia", e forse non è un caso che fa rima con "prigionia", dal momento che è questa la sensazione che sta provando.

    Una volta non sapevo ch'è una cosa qualunque perfino la consunzione serale del cielo = prima di questa esperienza in guerra in cui passa le giornate osservando il cielo, non si rendeva conto che perfino il tramonto fosse ripetitivo, banale e, quindi, monotono.

    E sulla mia terra africana calmata a un arpeggio perso nell'aria mi rinnovavo = al poeta ritorna in mente il ricordo dell'Africa, la sua terra natia (essendo nato ad Alessandria d'Egitto), caratterizzata da un sole molto forte e, quindi, la sera è considerata come una tregua dalla calura diurna. Oltre all'immagine visiva, vi è quella uditiva perché in sottofondo sente un arpeggio che svanisce nell'aria. Questa immagine che si viene a creare restituisce al Poeta la serenità e la voglia di rinnovarsi. La capacità di rinnovarsi fa da contrasto alla monotonia, perché la vita è un continuo rinnovarsi e chi non è capace di rinnovarsi è già morto in quanto ha rinunciato a vivere.




    Figure retoriche

    Enjambements = "questa / volta" (vv. 3-4), "appannata / di cielo" (vv. 4-5), "una cosa / qualunque" (vv. 12-13), "consunzione serale / del cielo" (vv. 15-16), "arpeggio / perso" (vv. 19-20).

    Possiede la mia cecità = metafora (v. 7).

    Nulla è più squallido di questa monotonia = iperbole (vv. 8-9).
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    L'angelo del povero - Ungaretti: analisi e commento



    La poesia "L'angelo del povero" è stata scritta da Giuseppe Ungaretti nel 1942/1946 e fa parte della raccolta Il dolore, nella sezione I ricordi.


    Testo

    Ora che invade le oscurate menti
    Più aspra pietà del sangue e della terra,
    Ora che ci misura ad ogni palpito
    Il silenzio di tante ingiuste morti,

    Ora si svegli l'angelo del povero,
    Gentilezza superstite dell'anima...

    Col gesto inestinguibile dei secoli
    Discenda a capo del suo vecchio popolo,
    In mezzo alle ombre...



    Analisi del testo e commento

    Provo a dare un'interpretazione personale di questa poesia.
    Attraverso questa poesia il Poeta vuole trasmettere il dolore che prova (Ora che invade le oscurate menti) ripensando a tutte le vittime ingiuste, cioè quelle che non meritavano di morire perché ancora giovani e con una vita davanti, come quella del figlio Antonietto di 9 anni nel 1939, ma soprattutto quelle di guerra con spargimenti di sangue. Sono persone comuni e pertanto non fanno notizia le loro morti, e attorno i loro nomi vi è solo il silenzio, per questa ragione Ungaretti vuole ricordarle attraverso la poesia (gesto inestinguibile dei secoli) dove il Poeta si autodefinisce l'angelo del povero, quindi non un vero angelo dotato di ali, ma il miglior angelo che possono permettersi (gentile superstite dell'anima) in questo momento per dargli voce.
    Come tutte le poesie contenute nella raccolta "Il dolore" non si tratta di un dolore passivo, ma di un modo per darsi e dare forza.  
    Il verso finale "in mezzo alle ombre" serve a creare un collegamento col Regno pagano dell'oltretomba in cui non vi sono anime bensì ombre. Da notare che i termini "pietà" e "ombre" siano stati già usati in una sua altra poesia intitolata La pietà.




    Figure retoriche

    Ora = anafora (v.1; v.3; v.5).
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    La Pietà - Ungaretti: analisi e commento



    La poesia "La Pietà" è stata scritta da Giuseppe Ungaretti nel 1928 e fa parte della raccolta Sentimento del tempo, nella sezione Inni. 


    Testo

    1

    Sono un uomo ferito.

    E me ne vorrei andare
    E finalmente giungere,
    Pietà, dove si ascolta
    L’uomo che è solo con sé.

    Non ho che superbia e bontà.

    E mi sento esiliato in mezzo agli uomini.

    Ma per essi sto in pena.
    Non sarei degno di tornare in me?

    Ho popolato di nomi il silenzio.

    Ho fatto a pezzi cuore e mente
    Per cadere in servitù di parole?

    Regno sopra fantasmi.

    O foglie secche,
    anima portata qua e là…

    No, odio il vento e la sua voce
    Di bestia immemorabile.

    Dio, coloro che t’implorano
    Non ti conoscono più che di nome?

    M’hai discacciato dalla vita.

    Mi discaccerai dalla morte?

    Forse l’uomo è anche indegno di sperare.

    Anche la fonte del rimorso è secca?

    Il peccato che importa,
    se alla purezza non conduce più.

    La carne si ricorda appena
    Che una volta fu forte.

    È folle e usata, l’anima.

    Dio guarda la nostra debolezza.

    Vorremmo una certezza.

    Di noi nemmeno più ridi?

    E compiangici dunque, crudeltà.

    Non ne posso più di stare murato
    Nel desiderio senza amore.

    Una traccia mostraci di giustizia.

    La tua legge qual è?

    Fulmina le mie povere emozioni,
    liberami dall’inquietudine.

    Sono stanco di urlare senza voce.

    2

    Malinconiosa carne
    dove una volta pullulò la gioia,
    occhi socchiusi del risveglio stanco,
    tu vedi, anima troppo matura,
    quel che sarò, caduto nella terra?

    È nei vivi la strada dei defunti,

    siamo noi la fiumana d’ombre,

    sono esse il grano che ci scoppia in sogno,

    loro è la lontananza che ci resta,

    e loro è l’ombra che dà peso ai nomi,

    la speranza d’un mucchio d’ombra
    e null’altro è la nostra sorte?

    E tu non saresti che un sogno, Dio?

    Almeno un sogno, temerari,
    vogliamo ti somigli.

    È parto della demenza più chiara.

    Non trema in nuvole di rami
    Come passeri di mattina
    Al filo delle palpebre.

    In noi sta e langue, piaga misteriosa.

    3

    La luce che ci punge
    È un filo sempre più sottile.

    Più non abbagli tu, se non uccidi?

    Dammi questa gioia suprema.

    4

    L’uomo, monotono universo,
    crede allargarsi i beni
    e dalle sue mani febbrili
    non escono senza fine che limiti.

    Attaccato sul vuoto
    Al suo filo di ragno,
    non teme e non seduce
    se non il proprio grido.

    Ripara il logorio alzando tombe,
    e per pensarti, Eterno,
    non ha che le bestemmie.




    Analisi del testo e commento

    È un componimento poetico suddiviso in quattro sezioni e 45 strofe. La struttura del testo è caratterizzata dall'impiego di ampi spazi vuoti fra le strofe per improntarlo a un senso solenne di sacralità e devozione, come se dovesse essere cantato da un coro religioso, ma rappresentano anche la distanza fra gli uomini e Dio. D'altronde gli Inni sono la sezione che esalta la religiosità ungarettiana.

    Dieci anni dopo la prima guerra mondiale, Ungaretti incomincia a guardarsi dentro scrivendo poesie a tema religioso. Si accorge di essere ferito e solo, e il suo cuore è stravolto a causa della superbia e della bontà dell'uomo. Si paragona come una foglia secca che viene spostata dal vento qua e là, senza una meta. Perciò si mette a cercare conforto nella "pietà", cioè una richiesta di aiuto verso Dio per placare quel senso di solitudine e abbandono.

    Il titolo di questo poemetto è anche un riferimento alla scultura di marmo "La pietà" di Michelangelo Buonarroti, conservata nella basilica di San Pietro in Vaticano. Essa raffigura Maria che tiene tra le braccia il corpo esanime del figlio. La Vergine non ha in volto addolorato per la morte del figlio in quanto non è il messaggio del dolore materno quello che Michelangelo vuole rappresentare, bensì il superamento delle sofferenze terrene, per raggiungere un traguardo più importante: la perfezione divina. Quindi c'è un legame tra questa poesia e l'opera di Michelangelo, anche Ungaretti vuole andare oltre la sua condizione di sofferenza interiore.

    Nel verso "la Speranza di un mucchio d'ombra / e null’altro è la nostra sorte?" possiamo dedurre che si stia parlando del Regno pagano delle ombre, l'Ade, caratterizzato da un ambiente oscuro e misterioso dove soggiornano in eterno le ombre (e non le anime) senza alcuna distinzione tra ombre buone e malvagie indipendentemente dal tipo di colpe o meriti avuti nella vita terrena.

    La poesia si conclude parlando dell'uomo bestemmiatore (che si mette in contatto con Dio solamente bestemmiandolo), per affermare che la natura umana è passionale, violenta e crudele. 



    Figure retoriche

    Enjambements = "si ascolta / L’uomo" (vv. 4-5); .

    Ho fatto a pezzi cuore e mente = metafora (v. 11).

    La sua voce = personificazione (v. 16).

    Dalla vita...dalla morte = antitesi (vv. 20-21).

    È folle e usata, l’anima = anastrofe (v. 28). Cioè: "l'anima è folle e usata".

    Urlare senza voce = ossimoro (v. 39).

    Malinconiosa carne = personificazione (v. 40).

    Dà peso ai nomi = metafora (v. 49). Cioè: "dare importanza".

    In nuvole di rami = metafora (v. 56).

    Come passeri di mattina = similitudine (v. 57).

    La luce che ci punge = sinestesia (v. 60). Sfere sensoriali della vista e del tatto.

    Non escono senza fine che limiti = antitesi (v. 67).
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    Programma inglese per la terza media



    L'inglese che si studia in terza media consente di acquisire maggiori conoscenze della grammatica inglese, in particolare con lo studio del tempo futuro, e di migliorare attraverso i nuovi vocaboli acquisiti la capacità comunicativa orale (interagire in una conversazione, saper descrivere persone, animali e ambienti) e scritta (produrre brevi testi).

    In questa pagina trovate il programma di inglese per la terza media, ovvero la lista degli argomenti da ripassare e studiare e tra cui scegliere il collegamento di inglese per la realizzazione di una tesina di terza media.


    Grammatica inglese

    • Futuro con "be going to"
    • Verbo + infinito
    • Verbo + forma -ing
    • Futuro con "will"
    • May e Might
    • Present Perfect
    • Participio passato
    • Just - Ever - Never
    • Been to / Gone to
    • Confronto tra Present Perfect e Past simple
    • Past continuous
    • While - When
    • Confronto tra Past continuous e Past Simple
    • Should - Shouldn't
    • If I were you... (esprimere possibilità)
    • I'd... (esprimere preferenze)
    • Second conditional



    Vocabolario inglese

    • Weather and temperature (vocaboli sul tempo atmosferico e il clima)
    • Interesting experiences (parlare di esperienze passate)
    • Talking about future plans (parlare di progetti futuri)
    • Health problems (vocaboli su salute e malattie)
    • Asking for and giving advice (chiedere e dare dei consigli)
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