Reggia di Caserta: descrizione e storia



La Reggia di Caserta è una residenza reale, storicamente appartenuta ai Borbone delle Due Sicilie, che si trova a Caserta (capoluogo di provincia della regione Campania). È una delle più celebri e importanti costruzioni monumentali d'Europa.



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Descrizione

La Reggia di Caserta ha una pianta rettangolare articolata su corpi di fabbrica affacciati su quattro grandi cortili interni e si estende su una superficie di circa 47.000 metri quadrati, che la rende di gran lunga la residenza reale più estesa del mondo: la sua lunghezza è di 247 metri, la sua larghezza è di 190 metri ed è alta 41 metri. È un edificio a cinque piani: terreno, mezzanino, piano nobile, secondo piano e attico, oltre a un piano sotterraneo (usato per cantine, cucine, officine). Comprende 1200 locali destinati ad ospitare ogni comodità del sovrano e la sua corte, anche se solo 134 erano occupate dalla famiglia reale; inoltre ci sono 34 scale e 1742 finestre.

Tra gli ambienti più suggestivi ed eleganti vi sono i due vestiboli d'ingresso: il vestibolo inferiore e il vestibolo superiore. Poco dopo il portone d’entrata ci si trova di fronte al vestibolo inferiore, in cui si trova la galleria interna, e da uno dei cortili si accede al teatrino di corte. Quest'ultimo è costruito in modo che il palcoscenico abbia come fondale la straordinaria prospettiva offerta dai giardini: questi infatti si sviluppano per 3,3 chilometri con una serie di vasche, cascate e fontane decorate con statue raffinatamente costruite, molte delle quali rappresentano personaggi della mitologia classica (eroi e divinità). Salendo le grandi scalinate d'onore parallele si giunge al vestibolo superiore che dà l'accesso alla grandiosa ed elegantissima Cappella Palatina (per le funzioni religiose), agli sfarzosi appartamenti reali e all'immensa sala del trono riccamente decorata. Il complesso termina con una spettacolare fontana, con una grande cascata da cui l'acqua scorre ad alimentare tutti i giochi d'acqua del giardino e da cui gode una vista eccezionale dell'insieme, chiuso dalla maestosa facciata del palazzo reale.

Scalone d'onore - Reggia di Caserta


Sala del trono - Reggia di Caserta


Il parco reale - Reggia di Caserta


Fontana di Diana e Atteone - Reggia di Caserta




Storia

Nel 1751 re Carlo di Borbone acquistò una villa vicino al centro abitato di Caserta: il palazzo era completamente in rovina e abbandonato così come gli estesi giardini, ma i dipinti e le statue lasciavano intendere che era una splendida dimora. La sua idea era quella di istituire in questo luogo il nuovo centro amministrativo del regno, a distanza di sicurezza dalle eruzioni del Vesuvio e dagli attacchi dei pirati. Era destinata a rivaleggiare con le altre residenze reali europee e voleva che venisse presa a modello per imponenza e ispirazione la Reggia di Versailles di Luigi XIV di Borbone, detto il Re Sole o Luigi il Grande.

Affidò il progetto della Reggia all'architetto e pittore Luigi Vanvitelli, figlio del pittore olandese Gaspar van Wittel.

I lavori ebbero inizio il 20 gennaio 1752, al quale presero parte oltre 2000 uomini, tra cui operai e schiavi. I materiali adoperati per la costruzione (come il tufo, la calce, il marmo grigio, la pozzolana e il travertino) venivano presi nelle zone circostanti di Caserta, fanno eccezione il marmo bianco di Carrara (Toscana) e il ferro di Follonica (Toscana).

Nel 1759 re Carlo lasciò Napoli e si ritornò in Spagna, a egli succedette Ferdinando IV. Nonostante il cambio di reggenza i lavori proseguirono senza intoppi sino a quando nel 1764 e nel 1765 non si verificarono casi di epidemia di colera e una carestia.

Quando nel 1773 morì l'architetto Luigi Vanvitelli l'opera non era ancora terminata, e il suo posto venne preso dal figlio Carlo Vanvitelli.

Nel 1789 cominciò ad essere abitata.

Nel 1821 morì anche Carlo Vanvitelli e a lui succedettero altri architetti.

La Reggia di Caserta venne completata nel 1845. Tuttavia, dato gli elevati costi di costruzione si è deciso di semplificare il progetto originario eliminando le torri angolari, la cupola centrale e gli alloggi per le guardie. Durante la seconda guerra mondiale subì diversi danni ai marmi, ai dipinti e a gli arredi a causa dei bombardamenti: nel 1943 divenne quartier generale degli alleati e il 29 aprile 1945 nella Reggia di Caserta si riunirono tutti i protagonisti della 2° Guerra Mondiale per firmare l'atto con cui, per sempre, si dichiarò concluso il più grande dramma della storia umana. Quell'atto fu chiamato "la resa di Caserta" e sancì, definitivamente, la sconfitta delle forze nazifasciste nella penisola e la fine delle ostilità in Italia.

Nel 1997 la Reggia di Caserta è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.



Curiosità

- Luigi Vanvitelli è noto soprattutto per l'imponente Reggia di Caserta, capolavoro dell'architettura settecentesca nel quale risaltano tutte le qualità dell'autore, ma ha anche progettato l'Acquedotto Carolino (noto anche come acquedotto di Vanvitelli). Si tratta di un acquedotto lungo 41 km e nato per alimentare il complesso di San Leucio e per fornisce anche l'apporto idrico alla Reggia di Caserta (le piscine, le fontane ed il palazzo).

- L'orologio al centro della facciata sud della Reggia, di forma circolare, presenta un quadrante con numeri romani per indicare le ore e numeri arabi per indicare i minuti.

- La stazione ferroviaria di Caserta venne collocata nel 1843 proprio dinanzi alla Reggia di Caserta, per consentire ai sovrani borbonici di raggiungere più velocemente il palazzo direttamente in treno. Una comodità che utilizzarono per poco meno di vent'anni, dal momento che nel 1861 Caserta, come del resto tutto il meridione, fu annessa al Regno d'Italia e, di conseguenza, ebbe fine il dominio borbonico.
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Campania: riassunto di geografia



La Campania è una regione italiana a statuto ordinario di 5.606.467 abitanti. È la terza regione più popolata d'Italia (dopo la Lombardia e il Lazio). Il nome della regione Campania potrebbe dal termine latino campus, che vuol dire campagna, oppure dal termine osco Kampanom, perché al tempo degli antichi Romani la pianura su cui sorgeva questa regione era chiamata Agro Capuano, poi Agro Campano. Un'altra teoria a favore del significato "campagna" è la nota espressione "Campania felix", cioè "fortunata", per il terreno fertile in questa area.

Confini: la Campania si trova nell'Italia meridionale, è bagnata a ovest dal mar Tirreno, confina a nord con il Molise, a nord-ovest con il Lazio, a nord-est con la Puglia, a est con la Basilicata.



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Territorio

Il territorio della regione Campania è prevalentemente collinare. Poche le pianure che si trovano nel casertano, lungo la costiera cilentina e lungo il corso dei fiumi Garigliano, Volturno e Sarno. Le pianure più importanti sono la Pianura Campana e la piana del Sele.



Tra i rilievi montuosi vi sono: l'Appennino Campano, l'Appennino Lucano e l'Antiappennino Romano-Campano. Le vette più elevate sono il monte Miletto (2050 m), il monte Cervati (1899 m), il monte Cervialto (1809 m) e il monte Terminio (1786 m). Lungo la costa si ergono masicci di origine vulcanica, tra questi il Vesuvio (vulcano quiescente e tra i più pericolosi al mondo perché l'area circostante è molto popolata), i Campi Flegrei (una vasta area vulcanica in cui suscita particolare interesse la solfatara di Pozzuoli, con manifestazioni di potenti fumarole d'anidride solforosa, getti di fango bollente ed elevata temperatura del suolo) e il Roccamonfina. Dalla costa tirrenica ai monti dell'Appennino Campano-Lucano si estende per 181.000 ettari il Parco Nazionale del Cilento e Vallo Diano, un territorio poco abitato e che attrae per la sua bellezza. Nel quale si trovano 1800 specie floristiche (tra cui la primula di Palinuro), animali come l'aquila reale, il corvo imperiale, l'astore, la volpe, il picchio nero e il picchio muratore, il gatto selvatico, la lontra e la salamandra.

I fiumi più importanti della regione sono: il Volturno (circa 170 km), il Sele e il Garigliano.

I principali laghi naturali sono il lago Laceno, il lago di Falciano, il lago del Matese, il lago d'Averno (di origine vulcanica), il lago Lucrino e il lago Fusaro.

Le coste della Campania sono alte e frastagliate e in pianura basse e sabbiose.

L'Arcipelago Campano (anche detto Arcipelago Napoletano o Isole Partenopee) è un arcipelago formato da un gruppo di cinque isole situate ai margini del golfo di Napoli, nel Mar Tirreno. Le isole principali, in ordine di estensione, sono: Ischia (la più grande), Capri, Procida, Vivara e Nisida

Superficie: 13.670,95 km²
Collina: 50,8%
Montagna: 34,6%
Pianura: 14,6%



Clima

La Campania può essere suddivisa in due zone climatiche: nelle fasce costiere prevale il clima mediterraneo anche in inverno per l'influenza del mare, nelle aree interne e montuose prevale il clima continentale, dove gli inverni sono più rigidi e talvolta accompagnati da nevicate (specialmente nell'Irpinia).



Popolazione

La Campania è la seconda regione più densamente popolata d'Italia (dopo la Lombardia). La popolazione campana è distribuita in modo piuttosto irregolare sul territorio con una alta concentrazione a Napoli e nelle aree circostanti: la provincia di Salerno per esempio ha una superficie quattro volte superiore a quella di Napoli ma solo un terzo dei residenti del capoluogo. Nelle zone più interne, nelle province di Benevento e di Avellino la densità abitativa è di gran lunga minore. Oltre Napoli, le città più popolate sono: Salerno, Giugliano in Campania, Torre del Greco, Pozzuoli e Caserta.



Capoluogo e province

Nella Campania ci sono 5 province e 550 comuni.
  • Napoli, capoluogo di regione.
  • Avellino, rinomata per la produzione artigianale di torrone.
  • Benevento, città di monumenti romani (Arco di Traiano e Teatro Greco).
  • Caserta, in cui si trova la Reggia di Caserta.
  • Salerno, conosciuta per la sua eccellente cucina.


La bandiera e lo stemma

La bandiera della Campania
La bandiera della regione Campania ha uno stemma appartenuto alla Repubblica marinara di Amalfi e formato da una banda rossa in campo bianco, lo sfondo è di colore azzurro.

Lo stemma della Campania
Lo stemma della Campania è lo stesso raffigurato sulla bandiera.



Storia

I primi insediamenti nella regione Campania risalgono al Paleolitico medio, al tempo dell'uomo di Neandertal, per il ritrovamento delle selci (roccia sedimentaria composta di silice) lavorate e scheggiate a patina bionda.

Nel I millennio a.C. la regione fu popolata dagli Osci, gli Aurunci, gli Ausoni, i Sidicini e i Sanniti: furono popolazioni di ceppo indoeuropeo che palavano la lingua osca. Dal VIII secolo a.C. sbarcorono i Greci che occuparono la costa, ma gli Etruschi che fondarono alcune fra le più note città della Magna Grecia (Cuma, Ischia, Pozzuoli, Napoli, Paestum) limitarono le espansioni dei coloni greci e ricacciarono le popolazioni indoeuropee verso l'interno. Il principale centro etrusco fu Capua.

Nel IV sec. a.C. giunsero i Romani: la Campania seguì le stesse sorti di Roma e divenne una delle zone più ricche e importanti dell'Impero romano, residenza di patrizi e imperatore. Questo dominiò durò per 7 secoli.

In seguito la regione venne divisa tra Bizantini e Longobardi. I ducati di Napoli, Gaeta e Amalfi divennero sempre più indipendenti e, in particolare Amalfi, fu una fiorente Repubblica Marinara nei secoli IX-XI.

Nel XII secolo i Normanni occuparono l'intera regione, poi il controllo passò agli Svevi, agli Angioini (che fondarono il Regno delle due Sicilie), agli Aragonesi, agli spagnoli, e più tardi ai Borboni, sotto ai quali ci fu una decadenza economica. Nel 1799 fu proclamata a Napoli la Repubblica Partenopea ma ebbe breve durata. Dopo la conquista garibaldina venne annessa al Regno d'Italia nel 1861.



Economia

L'agricoltura è molto sviluppata nelle pianure costiere e nelle aree pianeggianti e collinari per via del clima mite, degli abbondanti corsi d'acqua di superficie e del terreno fertile, in quanto di origine vulcanica e, quindi, ricco di elementi minerali. La coltivazione riguarda: cereali, (pomodori, melanzane, cavolfiori, peperoni), legumi (fagioli, piselli), alberi da frutto (agrumi, abicocche, prugne, ciliegie), olivi, viti, tabacco, canapa.

L'allevamento dei bufali è molto importante per la produzione della mozzarella di bufala campana. Si allevano anche bovini, suini ed ovini.

La pesca è praticata soprattutto a Torre del Greco, a Torre Annunziata e a Pozzuoli. Non è un attività ben sfruttata perché le acque non sono particolarmente adatte per la pesca e perché non vengono utilizzate attrezzature moderne. Tra i principali prodotti marini pescati vi sono le cozze e vongole del golfo di Napoli, cernie e pesci azzurri come alici. La lavorazione dei coralli è un'attività artigiale tipica di questa regione.


L'industria ricopre un ruolo importante nell'economia della regione, ma gli insediamenti industriali sono per lo più concentrati nel napoletano. Tra le industrie presenti vi sono: chimica, siderurgica, meccanica, alimentare (conservazione di prodotti agricoli, pastifici), elettronica. Importanti sono anche i cantieri navali, le vetrerie, i cementifici, le industrie per la lavorazione della pelle e i calzaturifici.

Il turismo è il punto di forza della Campania, che si attesta tra le 20 regioni più visitate d'Europa e la quinta in Italia (dopo Lombardia, Lazio, Veneto e Toscana). Qui vi sono centri balneari e termali famosi in tutto il mondo (Amalfi, Ischia, Capri), città d'arte e cultura, ricchezze archeologiche uniche al mondo (le città romane di Pompei ed Ercolano, sepolte dall'eruzione del Vesuvio e riportate alla luce dagli archeologi), le aree dei vulcani e i parchi naturalistici.



Piatti tipici

I piatti tipici della Campania sono: pizza napoletana, caprese, spaghetti con colatura di alici, paccheri allo scoglio, polpo affogato, fritatta di spaghetti, salsiccia con i friarielli, impepata di cozze, minestra maritata, babà, casatiello, ragù, lardiata, parmigiana di melanzane, migliaccio, fritatta di maccheroni, zuppa di cozze, pastiera napoletana, sfogliatella, pasta al forno, pasta cacio e uova alla napoletana.
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Molise: riassunto di geografia



Il Molise è una regione italiana a statuto ordinario di 291.572 abitanti ed è la seconda regione italiana meno estesa (la più piccola è la Valle d'Aosta). Il nome della regione potrebbe derivare da Molhouse, che era il nome di una nobile famiglia normanna, oppure dal termine latino mola, la macina del mulino.

Confini: il Molise si trova nell'Italia meridionale, è bagnato a nord dal mare Adriatico, confina a nord con l'Abruzzo, a ovest con il Lazio, a est con la Puglia e a sud con la Campania.



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Territorio

Il territorio della regione Abruzzo è prevalentemente montuoso e collinare. La pianura è presente in minima parte lungo la costa ed è lunga circa 38 km.

Tra i rilievi montuosi vi sono i massici della Meta (al confine tra Abruzzo e Lazio), che hanno come vetta più elevata il monte Meta (2241 m), l'Appennino Sannita e il massiccio del Matese (al confine con la Campagnia) che ha come vetta più elevata il monte Miletto (2050 m).

I fiumi più importanti della regione sono: il Trigno (a confine con l'Abruzzo), il Biferno, il Fortore (a confine con la Puglia), il Sangro, e nella regione nasce anche il fiume Volturno (il più lungo fiume dell'Italia meridionale).

I principali laghi naturali sono il lago di Campitello Matese, il lago di Carpinone, il lago di Civitanova e Serra del Lago sono piccoli e stagionali; i due laghi più grandi sono artificiali e sono il lago di Guardialfiera e il lago Acchito.

Nella regione si trova anche parte del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Le coste sono basse e sabbiose, tranne per il promontorio di Termoli.

Superficie: 4.460,65 km²
Montagna: 55,3%
Collina: 44,7%
Pianura: 0%



Clima

Il clima è mediterraneo lungo la costa, con inverni generalmente freschi e piovosi ed estati calde. Nella zona più interna della regione il clima è continentale, le temprature si mantengono molto più basse e sulle cime più alte sono frequenti le nevicate.



Popolazione

Il Molise è tra le regioni meno popolate in Italia (seconda solo alla Valle d'Aosta). Nel territorio molisano sono presenti alcune minoranze etniche e linguistiche, site tutte nella provincia di Campobasso: quella dei croati del Molise e quella albanese.



Capoluogo e province

Nel Molise ci sono 2 province e 136 comuni.
  • Campobasso, capoluogo di regione.
  • Isernia, città piena di storia e di fama.


La bandiera e lo stemma

La bandiera del Molise
La bandiera del Molise è un drappo azzurro contenente lo stemma regionale, uno scudo rosso attraversato da una banda diagonale d'argento e, in alto a sinistra, una stella a 8 punte anch'essa d'argento, che richiama la stella del Contado di Molise, e una sbarra, che richiama lo stemma dei De Molisio (nome dei primi feudatari del Contado).

Lo stemma del Molise
Lo stemma del Molise è lo stesso raffigurato nella bandiera.



Storia

La regione era anticamente abitata dai Sanniti. Nel III secolo a.C. venne conquistata dai Romani, ma non sono riusciti a portare significativi progressi nella regione (cosa che invece hanno compiuto in gran parte delle regioni italiane) a causa del territorio montuoso e poco ospitale.

Dopo la guerra gotica, il territorio venne devastato dai Longobardi, che nel 572 lo unirono al Ducato longobardo di Benevento.

La regione subì fino al 1015 ripetute incursioni dei Saraceni, e a partire dal X secolo si affermarono nella regione diverse signorie feudali, tra le quali i Normanni e gli Angioini. Nel XVI secolo la regione fu dominata dagli Spagnoli e dal 1734 dai Borboni. Dopo varie battaglie, Garibaldi e i suoi uomini riuscirono ad avere la meglio sul regno borbonico e nel 1861 la regione entrò a far parte del Regno d'Italia.



Economia

L'economia della regione è basata principalmente sull'agricoltura, sebbene il territorio sia montuoso e poco fertile. Si coltivano grano, pomodori, patate, barbabietole da zucchero, liquirizia, zafferano, viti e olivi.

Altra attività diffusa è l'allevamento dei bovini, degli ovini e del pollame.

Le industrie presenti sul territorio sono: l'industria alimentare, dell'artigianato, tessile e alimentare.

Il turismo è poco sviluppato, ed è da sempre la regione italiana con il più basso numero di visitatori. Tra le mete turistiche da vedere in Molise ci sono: la località marittima di Termoli, la Riserva di Montedimezzo, il Campitello Matese ai piedi del monte Miletto, Campamarino, i castelli di epoche diverse appartenuti ai Longobardi e ai Normanni, la Fontana Fraterna a Isernia ecc.



Piatti tipici

I piatti tipici del Molise sono: caciocavallo di Agnone, capofreddo, caprino di Montefalcone nel Sannio, cavatelli, centofoglie, cipolla di Isernia, fagioli di Riccia, formaggio di Pietracatella, fusilli, guanciale, panonta, scattone, sciusci, pizza di mais, scescille, cavatelli, frascatielli, zengarielle, pampanella, baccalà gratinato, brodetto di pesce di Termoli, zuppa alla santè, la pia, sciatun, calzone di San Giuseppe, pigna pasquale, rosacatarre, ceppelliate.
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Abruzzo: riassunto di geografia



L'Abruzzo è una regione italiana a statuto ordinario di 1.275.546 abitanti. Il nome della regione deriva da Aprutium, ovvero "terra dei Pretuzi", un'antica popolazione italica che viveva nella zona dell'attuale Teramo. Confini: l'Abruzzo si trova nell'Italia meridionale, è bagnato a est dal mare Adriatico, confina a nord con le Marche, a ovest con il Lazio, a sud con il Molise.



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Territorio

Il territorio della regione Abruzzo è prevalentemente montuoso e collinare. L'1% di pianura si trova lungo la fascia costiera.

Tra i rilievi montuosi vi è l'Appennino abruzzese, che ha come vetta più alta il Corno Grande (2912 m, appartenente al massiccio del Gran Sasso d'Italia) e il monte Amaro (2793 m, appartenente al massiccio della Maiella).

I fiumi più importanti della regione sono: il Liri-Garigliano (158 Km), l'Aterno-Pescara (152 Km), il Sangro (122 Km), il Tronto (115 Km).

Il principale lago naturale è il lago di Scanno. Il lago di Campotosto e il lago di Barrea sono laghi artificiali.

Le coste sono basse e uniformi, sono lunghe 131 km.

Superficie: 10.831,84 km²
Montagna: 65%
Collina: 34%
Pianura: 1%



Clima

Il clima dell'Abruzzo è mediterraneo sulla fascia costiera, con estati calde e secche ed inverni miti e piovosi.
La fascia collinare è condizionata dall'Appennino, che in questa regione è costituito da rilievi massicci e imponenti e perciò riescono a bloccare l'influenza del mare. Qui le temperature descrescono con l'altitudine e il clima è di tipo continentale, fino a diventare alpino nelle zone più elevate. Più si sale di quote e più le piogge sono abbondanti.



Popolazione

In passato l'area interna era maggiormente popolata rispetto quella esterna, che era esposta alle incursioni dei pirati e non essendoci porti nemmeno le navi erano ben custodite. A partire dalla seconda metà del '900 vi è stato un cambiamento di tendenza, e anche nei nostri giorni sulla costa sono sorti numerosi centri per via dello sviluppo del turismo balneare e delle attività industriali, soprattuto a Pescara.



Capoluogo e province

Nell'Abruzzo ci sono 4 province e 305 comuni.
  • L'Aquila, capoluogo di regione.
  • Chieti, famosa per la sua ricchezza dal punto di vista artistico-culturale.
  • Pescara, nota per le sue lunghe spiagge.
  • Teramo, incastonata tra il Mare Adriatico e il Gran Sasso.


La bandiera e lo stemma

La bandiera dell'Abruzzo
La bandiera dell'Abruzzo è di colore bordeaux e con il bordo colore ore. Al centro è posto lo stemma regionale tricolore, con i seguenti significati: il bianco rappresenta le montagne innevate dell'Abruzzo, il verde rappresenta le colline verdi che scendono gradualmente dai monti al mare, l'azzurro rappresenza il mare che bagna la regione. Da notare che i tre colori, visti dall'alto verso il basso, sono disposti nell'ordine che dalla montagna porta al mare.

Lo stemma dell'Abruzzo
Lo stemma dell'Abruzzo è lo stesso raffigurato nella bandiera.



Storia

La regione fu abitata da Sabini (o Sanniti) e Piceni a nord, Equi e Vestini al centro, Marsi, Peligni e Frentani a sud. Nel I secolo a.C. i Romani si scontrarono coi Sanniti e la conquistarono. Del passaggio dei romani in questa regione vi sono resti nelle province di Chieti e Teramo: costruzioni monumentali, terme e anfiteatri. Con la caduta dell'impero romano (476 d.C.) la regione venne conquistata prima dai Longobardi, poi dai Franchi e in seguito dai Normanni. Con quest'ultimi la regione entrò a far parte del Regno di Sicilia. Dopo di loro ci furono gli Svevi che vennero sconfitti dagli Angioini, e a seguire il controllo passò agli Aragonesi, agli Spagnoli e infine ai Borboni.
Nel 1861 venne conquistata dai garibaldini con la spedizione dei Mille e l'Abruzzo fu annesso al Regno d'Italia.



Economia

Viene praticata l'agricoltura nelle aree coltivabili nelle valli e lungo la costa, da cui si ottiene grano, patate, barbabietola da zucchero, zafferano, liquirizia, uva per vino.

È diffuso l'allevamento di bovini e ovini, quest'ultimi venivano allevati tramite la tecnica della transumanza, cioè durante la migrazione stagionale (da primavera all'autunno) il gregge veniva condotto nelle zone collinari e in montagna. Questa pratica molto diffusa all'epoca non viene più adoperata dal momento che si preferisce l'allevamento stanziale, cioè senza spostamenti.

Le industrie presenti nella regione sono: metalmeccanica, automobilistica, alimentare, del trasporto e delle telecomunicazioni, chimica, del mobile, dell'artigianato e tessile.

L'Abruzzo produce energia elettrica attraverso il Lago di Bomba, un bacino artificiale creato sul fiume Sangro da una diga in terra battuta. Inoltre a Collarmele si trova un impianto di produzione di energia eolica.

Il turismo rappresenta un settore di grande importanza per l'economia della regione, per le spiagge che si affacciano sull'Adriatico, le bellezze naturali delle sue montagne che sono tutelate grazie a un sistema di parchi, (tra i quali spiccano il parco nazionale d'Abruzzo, il parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il parco nazionale della Maiella), in cui si trovano specie di animali rare come l'orso bruno marsicano, la lontra europea, il lupo, il camoscio e 250 specie di uccelli, e oltre agli animali vi sono anche la stella alpina, l'anemone e l'astragalo.



Piatti tipici

I piatti tipici dell'Abruzzo sono: arrosticini, ferratella, pallotte cacio e uova, spaghetti all'amatriciana, scrippelle 'mbusse, virtù teramane, sagne e fagioli, maccheroni alla chitarra, brodetto di pesce, gnocchetti con gli orapi, ravioli dolci di ricotta, scrucchiata, pecora alla callara o alla cottora, pecorino abruzzese, pizz'onta, polenta abruzzese, peperoni e uova, porchetta abruzzese, mortadella di Campotosto, ventricina, cicerchiata, parrozzo.
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Frasi con il complemento oggetto



In queste frasi è presente il complemento oggetto e lo troverete sempre sottolineato. Il complemento oggetto può essere anche nascosto, ovvero sotto forma di una parte del discorso. Non dimenticate mai che in analisi logica corrisponde alla domanda: Chi? Che cosa?



Complemento oggetto: frasi svolte

  1. Il sindaco ha emanato un’ordinanza per tutti i proprietari di cani.
  2. Ho visto tuo zio ai giardini.
  3. Ho lasciato l’astuccio sul tavolo.
  4. Abbiamo iniziato i lavori solo ieri.
  5. Il motore ancora una volta perde olio.
  6. La freccia da una lunga distanza colpì il bersaglio.
  7. Dove hai messo le calze che mi hai regalato?
  8. Gli ispettori hanno ascoltato il preside dopo aver interrogato gli studenti.
  9. Gianni lo afferrò per i piedi nel tentativo di farlo uscire dal cassone della legna.
  10. Il gatto salì rapidamente le scale fino al tetto della villa.
  11. Alla sera due carri raccoglievano le cassette che i venditori lasciavano sui marciapiedi.
  12. Il povero animale abbassò il capo e svenne.
  13. Sorrise, mettendo in mostra la sua pagella.
  14. Ha imbucato la lettera, che ti ho consegnato questa mattina?
  15. Il messaggero aveva portato buone notizie.
  16. Scrollò il capo in un gesto di stizza.
  17. Il libro che mi hai prestato, l’ho letto tutto d’un fiato.
  18. La nave aveva gettato l’ancora nella rada.
  19. Dite pure la vostra.
  20. Ti ritenevo più in gamba.
  21. Maria ha invitato Marco al picnic di domani pomeriggio.
  22. Se mi vuole vedere, telefoni.
  23. Ho salutato Gianni dal telefono.
  24. Io penso che hai tutte le ragioni.
  25. Ne voglio 3 regali.
  26. Hai qualche mela?
  27. Ho incontrato tuo padre e tua madre al negozio.
  28. La professoressa legge il romanzo dei Promessi Sposi.



Il complemento oggetto può essere anche partitivo ovvero è introdotto da un articolo partitivo come delle, dellodei, della ecc.
  1. Vorrei una spremuta e dello zucchero.
  2. Hai visto Gianni? Dovrebbe aver comprato dei panini per la merenda.
  3. Abbiamo comprato dei bellissimi maglioni di lana.
  4. C'è della carne per pranzo?
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Come descrivere un animale



La descrizione di un animale, quella realizzata in modo dettagliato e senza tralasciare nulla, non è così semplice come si possa pensare. Se in un compito di scuola o di lavoro vi sarà chiesto di descrivere un animale, e non siete più dei bambini, non potrete limitare la vostra descrizione solamente a ciò che state vedendo in una foto (il colore e la dimensione) e scavando nei vostri ricordi. Il metodo migliore è quello di seguire una schema ben preciso dove si va a descrivere nel dettaglio singole parti del corpo dell'animale, come il naso, le orecchie, la coda, le zampe e, per ogni punto nello schema, se dovrete avere qualche dubbio sulla risposta da dare, dovrete anche sfogliare un'enciclopedia o guardare e ascoltare un documentario (su YouTube ce ne sono moltissimi).

Qui di seguito trovate uno schema per descrivere un animale, qualsiasi tipo di animale, rispondendo alle domande e prendendo spunto dagli esempi posti subito dopo di essi.



Indice




Presentazione

1) Di che animale si tratta?
cane, gatto, pesce, uccello, tartaruga, maiale, serpente, orso, panda ecc.


2) Come si chiama?
Solo se è un animale domestico o famoso, cioè se il nome glielo avete dato voi o altri, altrimenti non specificate che l'animale non possiede nessun nome.


3) A quale razza appartiene?
La maggior parte degli animali può essere suddivisa in razze, per esempio:
un gatto può essere persiano, siamese, siberiano ecc.;
un cane può essere pastore tedesco, husky, dobermann ecc.


4) A quale famiglia appartiene?
Il cane appartiene alla famiglia dei canidi;
il gatto appartiene alla famiglia dei felidi;
il panda appartiene alla famiglia degli orsi ecc.



Dati fisici

1) Struttura e forma del corpo
Potete anche indicare il peso e le dimensioni precise se possedete una vaga idea su queste informazioni.
allungato, elegante, enorme, esile, grande, grosso, imponente, massiccio, muscoloso, piccolo, possente, robusto, sottile, minuscolo


2) Rivestimento (colore e stile di pelle, piume, pelo, mantello, criniera)
bianco, nero, marrone, roseo, striato, variopinto, maculato, pezzato, grigio ecc.
arruffato, folto, ispido, lanoso, liscio, lucente, lungo, molle, morbido, rado, ruvido, setoloso, soffice, squamoso, viscido, corto


3) Occhi
azzurri, chiari, grigi, marroni, neri, verdi, scuri ecc.
allegri, grandi, luminosi, minacciosi, piccoli, scintillanti, stretti, vispi, vivaci, allungati


4) Orecchie o antenne
Potete indicare il loro colore se è diverso dal resto del corpo
appuntite, arrotondate, cadenti, erette, flosce, grandi, pelose, sottili, piccole


5) Naso - Muso - Becco
adunco, all'insù, appuntito, carnoso, corto, dritto, duro, morbido, piatto, schiacciato, storto, umido, lungo
bocca aperta, bocca chiusa, bocca con un sorriso aperto


6) Denti
affilati, aguzzi, appuntiti, forti, grandi, lunghi, piccoli, pochi, robusti, taglienti, tanti


7) Zampe
affusolate, corte, deboli, dritte, forti, fragili, pelose, possenti, robuste, sottili, storte, veloci, lunghe


8) Unghie - Artigli
Appuntiti, forti, robusti, affilati, corti, lunghi, minacciosi, spessi


9) Coda
a ventaglio, arruffata, corta, dritta, eretta, liscia, mozza, pelosa, sinuosa, spelacchiata, spennacchiata, tagliata, lunga


10) Ali
ampie, corte, lunghe, ripiegate, robuste, trasparenti



Versi degli animali

Gli animali sono molti e ognuno ha il suo verso, per saperne di più leggete la nostra tabella contenente tutti i nomi dei versi degli animali.
Il cane abbaia, il gatto miagola, la pecora bela, il lupo ulula, il leone ruggisce ecc.



Dati caratteriali

Adorabile, affettuoso, aggressivo, amichevole, astuto, attivo, bestiale, bravo, buono, calmo, coccolone, combattente, coraggioso, curioso, disordinato, dispettoso, divertente, docile, dolce, fastidioso, fedele, folto, furbo, giocherellone, goloso, grazioso, immondo, impaurito, inoffensivo, innocuo, inseparabile, liscio, mansueto, pacifico, pauroso, pericoloso, rabbioso, scodinzolante, socievole, solitario, sospettoso, spaventoso, terribile, timoroso, ubbidiente, vivace.



Modo di muoversi e interagire

addenta, afferra, annusa, atterra, bruca, divora, fa le fusa, fiuta, galoppa, graffia, insegue, nuota, pizzica, punge, punta la preda, rizza il pelo, rosicchia, rumina, salta, sbrana, scappa, scava, si arrampica, si attorciglia, si mimetizza, si nasconde, striscia, svolazza, trotta, vola, corre



Comportamento e abitudini

  • Come trascorre gran parte del suo tempo?
  • Incontra o litiga con animali della sua stessa specie?
  • Caccia altri animali?
  • Questo animale è preda o predatore?
  • Questo animale è amico dell'uomo? Si può tenere in casa?



Alimentazione

Di cosa si nutre l'animale?
carnivoro, erbivoro, onnivoro



Habitat

Dove vive l'animale?
acqua dolce, acqua salata, acque stagnanti, alberi, animale da fattoria, animale domestico, aree umide, bosco, collina, deserto, giardino, mare, montagna, piante, regione artica, savana, foresta



Conclusioni

Al termine della descrizione dell'animale dovete aggiungere il motivo per cui lo avete scelto, il vostro rapporto con l'animale descritto e più in generale il rapporto dell'uomo con questa specie animale.
  • Quale particolarità ti ha colpito in questo animale?
  • Questo animale ha una funzione utile nel mondo?
  • Hai mai visto questo animale di persona, sui libri, sui documentari, nei film o serie tv?
  • Cosa fai quando lo incontri? E lui come reagisce?
  • Se non l'hai mai incontrato o visto di persona, viaggeresti per vederne uno se ne avressi la possibilità?
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Aggettivi per descrivere un animale



La descrizione di un animale non deve limitarsi al suo colore e al suo carattere più o meno ubbidiente, infatti ci sono molte altre cose che si potrebbero dire su di esso, proprio come avviene per la descrizione di una persona. In questa pagina abbiamo selezionato gli aggettivi per descrivere un animale, quelli più usati e che potreste usare per descrivere qualsiasi tipo di animale, come un cane, un gatto, un elefante, un uccello, un cavallo, un pesce, un insetto ecc. Addirittura potreste usare gli aggettivi qui elencati per parlare di un animale che non esiste più (come i dinosauri) o che non sia mai esistito, ovvero un animale immaginario.



Indice




Aggettivi animale: aspetto e caratteristiche fisiche

Alato, alto, anziano, appuntito, arricciato, arruffato, azzoppato, basso, brutto, carino, cornuto, corto, debole, docile, enorme, folto, gigante, grande, grazioso, grosso, imponente, ispido, lanoso, lavato, lento, liscio, lucente, lungo, massiccio, morbido, muscoloso, peloso, pezzato, piccolo, pulito, puzzolente, rado, rapido, robusto, roseo, ruvido, saltellante, setoloso, soffice, spelacchiato, sporco, squamoso, variopinto, veloce, viscido.

Colore: bianco, chiaro, grigio, maculato, marrone, nero, scuro, striato, verde.



Aggettivi animale: razza o specie

Acquatico, anfibio, antropomorfo, bastardo, felino, mammifero, ovoviviparo, polare, rapace, rettile, roditore, terrestre, volatile.



Aggettivi animale: carattere

Adorabile, affettuoso, aggressivo, amichevole, astuto, attivo, bestiale, bravo, buono, calmo, coccolone, combattente, coraggioso, curioso, disordinato, dispettoso, divertente, docile, dolce, fastidioso, fedele, folto, furbo, giocherellone, goloso, grazioso, immondo, impaurito, inoffensivo, innocuo, inseparabile, liscio, mansueto, pacifico, pauroso, pericoloso, rabbioso, scodinzolante, socievole, solitario, sospettoso, spaventoso, terribile, timoroso, ubbidiente, vivace.



Aggettivi animale: condizione o stato

Abbandonato, addomesticato, addomesticabile, addormentato, adottato, affamato, allevabile, allevato, ammaestrato, colpito, dormente, estinto, ferito, imprevedibile, indifeso, indomabile, insaziabile, libero, malato, macellato, morto, pidocchioso, randagio, ribelle, ricercato, salvato, sparato, strisciante, trovato, ucciso.



Aggettivi animale: origine o provenienza

Africano, asiatico, esotico, europeo, inglese, migratore, mitologico, nordico, preistorico, svedese, tedesco.



Aggettivi animale: generici

Carnivoro, erbivoro, onnivoro, notturno, raro, rumoroso, pregiato, sacro.
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