Strumenti musicali in inglese



Gli strumenti musicali sono chiamati musical instruments nella lingua inglese. Sono gli strumenti utilizzati per produrre un suono musicale e sono classificati in base all'uso che ne fa lo strumentista. Si dice che la musica sia la lingua universale perché perché i successi musicali travalicano le frontiere spesso senza bisogno che il testo venga tradotto, lo stesso però non si può dire per gli strumenti musicali. Di quesito trovate il nome degli strumenti musicali in inglese e la loro classificazione, affiancati dalla loro rispettiva traduzione in italiano.



Indice




Strumenti musicali in inglese

Gli strumenti musicali possono essere classificati in quattro categorie principali in base a come sono costruiti e a come vengono prodotti i suoni. Essi sono: strumenti a percussione, strumenti a fiato (gli ottoni e i legni), strumenti a corda e strumenti elettronici.



Strumenti a tastiera in inglese

Gli strumenti a tastiera sono chiamati "keyboard instrument" nella lingua inglese.

In inglese In italiano
Accordion Fisarmonica
Grand piano Pianoforte a coda
Harpsichord Clavicembalo
Organ Organo
Piano Pianoforte



Strumenti ad arco in inglese

Gli strumenti ad arco sono chiamati "bowed string instruments" nella lingua inglese. Producono il suono attraverso la vibrazione delle corde.

In inglese In italiano
Cello Violoncello
Double bass Contrabbasso
Viola Viola
Violin Violino



Strumenti a corda in inglese

Gli strumenti a corda sono chiamati "String instruments, stringed instruments, o chordophones" nella lingua inglese. Gli strumenti a corda sono strumenti che emettono suoni attraverso la vibrazione delle corde.

In inglese In italiano
Acoustic guitar Chitarra acustica
Banjo Banjo
Bass guitar, bass Basso
Classical guitar Chitarra classica
Electric guitar Chitarra elettrica
Guitar Chitarra
Harp Arpa
Lute Liuto
Lyre Lira
Mandolin Mandolino
Ukulele Ukulele



Strumenti a fiato in inglese

Gli strumenti a fiato sono chiamati wind instrument nella lingua inglese. Producono suoni attraverso l'aria che si soffia all'interno dello strumento. Appartengono a questa categoria gli ottono e i legni.


Gli ottoni in inglese

Gli ottoni sono chiamati "brass instrument" nella lingua inglese.

In inglese In italiano
Bugle Corno
Corno Cornetta
Euphonium Eufonio
Horn Corno
Trombone Trombone
Trumpet Tromba
Tuba Tuba



I legni in inglese

I legni sono chiamati "woodwind instruments" nella lingua inglese.

In inglese In italiano
Bagpipes Cornamusa
Bassoon Fagotto
Clarinet Clarinetto
Flute Flauto
Harmonica, mouth organ Armonica a bocca
Oboe Oboe
Piccolo Ottavino
Recorder Flauto dolce
Saxophone Sassofono



Strumenti a percussione in inglese

Gli strumenti a percussione sono chiamati "percussion instrument" nella lingua inglese. Gli strumenti a percussione sono quelli che producono suoni quando vengono colpiti o battuti dalla mano o da altri strumenti. Anche se il pianoforte è classificato come strumento a corde, è anche uno strumento a percussione, poiché le corde vibrano quando i tasti vengono premuti dal pianista.

In inglese In italiano
Bass drum Grancassa
Bell Campana
Bongo Bongo
Chime Carillon
Cowbell Campanaccio
Cymbals Piatti
Drums Batteria
Gong Gong
Hammered dulcimer Dulcimer martellato
Maracas Maracas
Marimba Marimba
Snare drum Tamburo rullante
Tambourine Tamburello
Timpani Timpano
Triangle Triangolo
Xylophone Xilofono



Strumenti musicali elettronici in inglese

Gli strumenti elettronici sono chiamati electronic musical instrument o electrophone nella lingua inglese. Producono suoni utilizzando componenti elettrici che vengono poi ascoltati attraverso gli altoparlanti.

In inglese In italiano
Electronic Keyboard Tastiera elettronica
Keytar Chiavetta
Sampler Campionatore
Synthesizer Sintetizzatore
Theremin Theremin
Turntable Giradischi
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Fessacchiotto: significato e sinonimi



Quante volte qualcuno vi hanno detto in tono scherzoso che siete un fessacchiotto? Ma cosa significa essere un fessacchiotto? Questa parola è usata anche al femminile, fessacchiotta, o al plurale, fessacchiotti o fessacchiotte. Di seguito trovate la spiegazione del termine, la sua origine e alcuni esempi per capire in quale contesto potrebbe essere utilizzato.



Indice




Significato

Il termine "fessacchiotto" viene generalmente attribuito alle persone, in particolare quelle ingenue e che si comportano in modo stupido, come un fesso.

Alcuni sinonimi di fessacchiotto sono: fesso, ingenuo, stupido, sciocco, allocco, imbecille, scemo.

I contrari di fessacchiotto sono: furbo, astuto, sveglio, scaltro, intelligente.

Nella lingua inglese il termine fessacchiotto può essere tradotto in vari modi, ad esempio: dumbass, fool, stupid ecc.



Origine

Il termine fessacchiotto deriva dal termine "fesso", che significa stupido, al quale è stato aggiunto il suffisso "acchiotto" per formare il diminutivo della parola.



Quando e come si usa?

Eccovi alcuni esempi per capire quando usare la parola fessacchiotto:
Fessacchiotto può essere una persona a cui devono restituire dei soldi e gliene restituiscono di meno perché sanno che non si lamenterà in quanto è un fessacchiotto.

Fessacchiotto è chi si fornisce i propri dati bancari a chi sta cercando di truffarlo, convinto che si tratti davvero della propria Banca.

Una donna fessacchiotta è ad esempio quella che si fida di una persona appena conosciuta solo perché le ha fatto un complimento.

Fessacchiotti sono quelli che vanno in discoteca per la prima volta e rimangono fermi perché non sanno come muoversi o perché si vergognano.



Esempi con frasi

Eccovi alcune frasi in cui è contenuta la parola fessacchiotto:
Sei proprio un fessacchiotto! Lei non ama te, ma il tuo portafoglio!
Davvero pensi che sei stata assunta per le tue capacità? Sei proprio una fessacchiotta!
Sei alto, bello e carismatico, quando sono vicino a te mi sento un fessacchiotto.
Perché hai quello sguardo da fessacchiotto?
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Chi di speranza vive, disperato muore: significato e origine



Chi di speranza vive, disperato muore è un noto proverbio italiano il cui significato è abbastanza ovvio a chiunque. Di seguito trovate la spiegazione del proverbio, la sua origine e alcuni esempi per capire in quale contesto potrebbe essere utilizzato.



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Spiegazione

Il proverbio "Chi di speranza vive, disperato muore" sta a significare che non si può sempre fare affidamento sulla speranza, perché i "miracoli" o gli "eventi fortunosi" possono accadere come anche possono non arrivare mai. In quest'ultimo caso chi ha sperato per tutta la vita e non ha ricevuto la fortuna che si aspettava, rischia di finire i suoi ultimi giorni nella disperazione. Quindi il proverbio vuol dire che invece di star fermi e immobili affidandosi alla speranza, è il caso di fare qualcosa per far sì che ciò che si vuole possa accadere. La speranza dovrebbe essere accompagnata dalla volontà di fare qualcosa, non basta aspettare che il mondo si metta a posto da solo, alzarsi e lavorare sui cambiamenti che si vuole vedere è il primo passo fondamentale per raggiungere un determinato obiettivo.



Origine

Questo proverbio fa parte della saggezza popolare, quindi non ha un autore ben definito, non si sa da quale area geografica ha avuto origine e nemmeno la data della sua prima apparizione.

Tuttavia, è probabile che possa essere nato in contrasto ai numerosi proverbi schierati a favore della speranza. Eccone alcuni:
1) Finché c'è vita c'è speranza = il proverbio allude al fatto che non dobbiamo mai perdere la speranza, perché finché siamo ancora in vita vuol dire che c'è tempo per cambiare le cose e realizzare determinati obiettivi di vita.

2) La speranza è l'ultima a morire = questo proverbio ricorda che quando le cose non vanno bene ci si può sempre attaccare alla speranza, ed è da considerarsi come una risorsa per l'uomo. Una persona che spera è una persona che non è ancora arresa.

3) Chi vive sperando, muore cantando = questo proverbio rivela che più si spera meglio è, quindi è un suggerimento a vivere la vita con speranza fino alla fine.

Da qui il proverbio "Chi di speranza vive, disperato muore", che possiamo immaginare l'abbia ideato qualcuno che - stanco di vedere gli altri aspettare speranzosi senza muovere un dito - ha fatto sì che l'attesa dell'evento positivo possa essere visto anche come un'esperienza negativa in punto di morte, dal momento che "aspettare" è anche il contrario di "agire".

Anche se meno popolari, esistono altre varianti di questo proverbio contro la speranza, eccone alcuni:
  • Sperando meglio, si divien veglio. (proverbio toscano)
  • Chi si pasce di speranza muore di fame.
  • La troppa speranza ammazza l'uomo.
  • Chi vive sperando, more cagando. (proverbio veneto)



Quando e come si usa?

Eccovi alcuni esempi in cui può essere usato il proverbio che va in contrasto verso chi si affida unicamente alla speranza:

Ho parecchi debiti, ma ho giocato la schedina del superenalotto. Stavolta sento che posso vincere.
Chi di speranza vive, disperato muore. Hai un debito di gioco e continui ancora a giocare? Hai qualche problema!

Ho avuto un incrocio di sguardi con una ragazza dai capelli blu, era bellissima. Non conosco il suo nome, spero un giorno di poterla rincontrare.
Chi di speranza vive, disperato muore. Se vuoi davvero incontrarla, allora devi essere tu a cercarla per primo!

Sono anni che lavoro su questa app, non ho ancora guadagnato nulla ma sono fiducioso.
Chi di speranza vive, disperato muore. Hai 40 anni e vivi ancora dai tuoi nella speranza che il tuo progetto possa funzionare. Non sarebbe meglio cercare un lavoro vero che possa mantenerti finché l'altro tuo progetto non migliora?

Voglio perdere peso e avere un corpo più solido, ma non ci riesco. L'anno prossimo spero di riuscire a superare la prova costume.
Chi di speranza vive, disperato muore. Se non sei disposta a cambiare qualcosa come la quantità di attività fisica o la tua dieta, allora non otterrai risultati, nemmeno con la speranza, poiché non avrai fatto nulla per ottenerli.



Come si dice in altre lingue?

Qui di seguito trovate il proverbio "Chi di speranza vive, disperato muore" in altre lingue:

In inglese: He who lives in hope dies of despair.

In tedesco: Wer von der Hoffnung lebt, stirbt an Verzweiflung.

In francese: Qui vit en espérant meurt désespéré.
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Città con la S



In questa pagina trovate l'elenco delle città che iniziano con la lettera S. In tutto in Italia vi sono 101 città che iniziano con la S, invece per quanto riguarda la città estere ne abbiamo inserite 23, ovviamente ne esistono molte di più ma ci siamo limitati a inserire solamente le più importanti.



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Città italiane con la S

Sabaudia, Sabbioneta, Sacile, Sala Consilina, Salemi, Salerno, Salsomaggiore Terme, Saluzzo, Salve, Salò, Samarate, San Bartolomeo in Galdo, San Benedetto del Tronto, San Benedetto Po, San Cataldo, San Damiano d'Asti, San Daniele del Friuli, San Donato Milanese, San Donà di Piave, San Gemini, San Gimignano, San Giovanni in Persiceto, San Giovanni Valdarno, San Giuliano Milanese, San Lazzaro di Savena, San Marco in Lamis, San Martino di Lupari, San martino Siccomario, San Mauro Torinese, San Miniato, San Salvatore Monferrato, San Salvo, San Severino Marche, San Severo, San Vito dei Normanni, Sanluri, Sannazzaro de' Burgondi, Sanremo, Sansepolcro, Sant'Agata de' Goti, Sant'Angelo Lodigiano, Sant'Elpidio a Mare, Santa Cesarea Terme, Santa Maria Capua Vetere, Santa Marinella, Santena, Santhià, Sapri, Saronno, Sarzana, Sassari, Sasso Marconi, Sassuolo, Savignano, Savignano sul Rubicone, Savona, Scafati, Scalea, Schio, Sciacca, Scisciano, Scurcola Marsicana, Segrate, Senigallia, Seravezza, Seregno, Seriate, Sersale, Sesto Calende, Sesto San Giovanni, Settimo Torinese, Seveso, Sezze, Siena, Silimbergo, Silvi, Siniscola, Siracusa, Solferino, Solofra, Somma Lombardo, Soncino, Sondrio, Soresina, Sorrento, Sorso, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Soverato, Soveria Mannelli, Spoleto, Spoltore, Squillace, Squinzano, Stradella, Stresa, Strongoli, Stuzzara, Sulmona, Susa, Todi.



Città straniere con la S

  1. Sacramento (città in California)
  2. Salamanca (città in Spagna)
  3. Salonicco (città in Grecia)
  4. San Diego (città in California)
  5. San Francisco (città in California)
  6. San Pietroburgo (città in Russia)
  7. San Salvador (capitale dello stato di El Salvador)
  8. Santa Monica (città in California)
  9. Santiago di Compostela (città in Spagna)
  10. Santo Domingo (capitale della Repubblica Dominicana)
  11. Saragozza (città in Spagna)
  12. Sarajevo (capitale della Bosnia-Erzegovina)
  13. Seattle (città nello Stato di Washington)
  14. Seul (capitale della Corea del Sud)
  15. Shanghai (città in Cina)
  16. Siviglia (città in Spagna)
  17. Singapore (capitale della Repubblica di Singapore)
  18. Sion (città in Svizzera)
  19. Siviglia (città in Spagna)
  20. Skopje (capitale della Macedonia)
  21. Sofia (capitale della Bulgaria)
  22. Southampton (città in Inghilterra)
  23. Stoccarda (città in Germania)
  24. Stoccolma (capitale della Svezia)
  25. Strasburgo (città in Francia)
  26. Sucre (capitale della Bolivia)
  27. Suva (capitale delle Fiji)
  28. Sydney (città in Australia)


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Quiz capitali del mondo online



Con l'espressione "capitali del mondo" intendiamo quei Paesi che non appartengono al continente europeo, per quest'ultimo abbiamo realizzato un altro quiz dedicato alle capitali europee (Francia, Spagna, Austria, Germania ecc.). Pertanto troverete nelle domande Paesi come Giappone, Brasile, Cina, Stati Uniti, Russia, India e Australia, ma anche altri meno noti che fanno comunque parte del programma scolastico di geografia.

In questa pagina trovate un quiz sulle capitali del mondo composto da 25 domande a risposta multipla con soluzione immediata. Le domande possono essere di due tipi, quella più frequente vi chiederà qual è la capitale di uno Stato, l'altro tipo di domande vi chiederà a quale Stato appartiene la capitale presente nella domanda. Il punteggio minimo per il superamento di questo esercizio online di geografia sulle capitali del mondo è 60%, invece si può ritenere un buon punteggio da 70% in su.



Verifica capitali del mondo

 
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Plate o Dish: differenza e traduzione



Nella lingua inglese ci sono due modi per chiamare i piatti: plate (plates al plurale) e dish (dishes al plurale). Non potete usarle in modo interscambiabile, le due parole hanno molto in comune ma possiedono definizioni diverse.



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Plate: traduzione e spiegazione

Si adopera il termine "plate" per indicare uno specifico tipo di piatto.

1) Un tipo di plate sono i piatti piani, che sono adatti a contenere alimenti che non possiedono un elevato contenuto di liquidi (es. una bistecca, una frittata, pesce alla griglia ecc.).

2) Un altro tipo di plate è la ciotola, che in inglese è chiamata bowl: è simile a una sfera cava tagliata a metà ed è utile per servire zuppe e altri cibi ad alto contenuto di liquidi che non potrebbero essere contenuti in un piatto (es. ramen, riso ecc.).

3) Un piatto grande destinato a essere usato per servire il cibo è chiamato platter, sono i cosiddetti piatti da portata.



Dish: traduzione e spiegazione

Solitamente si adopera il termine dish con un significato generico, per indicare un pezzo delle stoviglie, ossia il contenitore su cui si mangia o si serve il cibo, oppure può anche significare un pasto o un tipo di cibo preparato (come: un pollo arrosto, un risotto ecc.).

Inoltre, siccome con il termine "plate" si dà per scontato che il piatto sia piano, può capitare di trovare dialoghi in cui il termine "dish" venga usato per i piatti con un leggero fondo.

Questo termine lo si trova anche in parole come dish washer (lavastoviglie), set of dishes (set di piatti), main dish (piatto principale).



Esempi con frasi

Qui di seguito trovate alcune frasi che contengono le parole plate e dish:
He's bringing over a dish of hot stew for dinner.
Sta portando un piatto di stufato caldo per cena.
Do you wash the bottom of your plates?
Lavi il fondo dei piatti?
Please leave the dirty dishes in the sink. I'll wash them soon.
Per favore, lascia i piatti sporchi nel lavandino. Li laverò presto.
Lasagna is a dish I like to make often for my family.
Le lasagne sono un piatto che mi piace preparare spesso per la mia famiglia.



Quale preposizione di luogo: On o In

Quale delle due frasi in inglese è quella corretta?

Put the food on the plate or dish.
Put the food in the plate or dish.


Le preposizioni di luogo in e on sono entrambe corrette, ma si usa "on" per fare riferimento ai piatti piani (plate), e "in" nei piatti che posseggono un fondo (dish) o che possono contenere liquidi come le ciotole (bowl).
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Città con la R



In questa pagina trovate l'elenco delle città che iniziano con la lettera R, di cui 41 sono città italiane e 14 sono città estere. In questo elenco si trova Roma, la capitale d'Italia, nota anche con l'appellativo di Città Eterna.



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Città italiane con la R

Racale, Racconigi, Ragusa, Randazzo, Rapallo, Ravenna, Recanati, Recco, Reggio Calabria, Reggio nell'Emilia, Rende, Rho, Riccia, Riccione, Riese Pio X, Rieti, Rimini, Riolo Terme, Rionero in Vulture, Ripatransone, Riposto, Riva del Garda, Rivarolo Canavese, Rivoli, Rocca di Mezzo, Rocca San Giovanni, Roccadaspide, Roccarainola, Roccasecca, Rodi Garganico, Rogliano, Roma, Romano di Lombardia, Roncade, Rosarno, Rossano, Rovato, Rovereto, Rovigo, Rozzano, Russi.



Città straniere con la R

  1. Rabat (capitale del Marocco)
  2. Ratisbona (città della Baviera, Germania)
  3. Reims (città della Francia)
  4. Reykjavík (capitale dell'Islanda)
  5. Rennes (città della Francia)
  6. Richmond (città della Virginia, Stati Uniti)
  7. Riga (capitale della Lettonia)
  8. Rio de Janeiro (città del Brasile)
  9. Riyad (capitale dell'Arabia Saudita)
  10. Rosario (città dell'Argentina)
  11. Roseau (città del Minnesota)
  12. Rostov (città della Russia)
  13. Rotterdam (città dei Paesi Bassi)
  14. Rovigno (città della Croazia)


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