Scioglilingua italiani: difficili e divertenti


Cosa sono gli scioglilingua e a cosa servono? Qui trovate gli scioglilingua più belli e divertenti di sempre, alcuni famosi, altri meno conosciuti, ma sicuramente intriganti e difficili da pronunciare.

Gli scioglilingua sono frasi ideate con lo scopo di risultare difficili da pronunciare e tale difficoltà è dovuta nell'uso della ripetizione dello stesso suono o di un ristretto insieme di suoni, che tendono a fare incespicare la lingua o a invertire le parole se pronunciate con una certa velocità. Ripetere gli scioglilingua aiuta a migliorare la dizione esercitando i muscoli e le articolazioni della bocca. Non sono solo importanti nelle balbuzie e nella dislessia, sono un valido strumento per noi tutti, come esercizio per esprimerci al meglio, per affermare il proprio carisma in un discorso pubblico e per qualcuno per allenare la voce di primo mattino.

Il primo scioglilingua, o meglio la frase che più si avvicina a uno scioglilingua, risale all'antica Roma ed appartiene al poeta latino Quinto Ennio; è riportato in un frammento del primo libro degli Annales, che riguarda il ratto delle sabine durante i giochi ed è il seguente:
«O Tito Tazio, tiranno, tu ti attirasti disgrazie tanto grandi! »


In questa pagina trovate una raccolta di scioglilingua italiani di ogni genere: lunghi, corti, difficili ma soprattutto divertenti, da leggere velocemente ed a voce alta. Occhio ad alcune sequenze di parole, da cui potrebbero scaturire involontariamente anche parole volgari e imbarazzanti.



Lista scioglilingua

1) Apelle figlio d'Apollo fece una palla di pelle di pollo, tutti i pesci vennero a galla per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio d'Apollo.

2) Eva dava l'uva ad Ava, Ava dava l'uva ad Eva.

3)
Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré di tratto in tratto trotterellando.

4) Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.

5) Tre tigri contro tre tigri.

6) Se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse, tu ti disarcivescoviscostantinopolizzeresti come si è disarcivescoviscostantinopolizzato l'arcivescovo di Costantinopoli?

7) A quest'ora il questore in questura non c'è.

8) Una rara rana nera sulla rena errò una sera, una rara rana bianca sulla rena errò un po' stanca.

9)
Dietro quel palazzo
c'è un povero cane pazzo;
date un pezzo di pane
a quel povero pazzo cane.

10) Due tazze strette in due strette tazze.

11) Il Papa pesa e pesta il pepe a Pisa, Pisa pesa e pesta il pepe al Papa.

12)
Al pozzo dei pazzi una pazza lavava le pezze.
Andò un pazzo e buttò la pazza con tutte le pezze nel pozzo dei pazzi.

13)
Andavo a Lione
cogliendo cotone,
tornavo correndo
cotone cogliendo.

14) Caro conte chi ti canta tanto canta che t'incanta.

15) Scopo la casa, la scopa si sciupa; ma, se non scopo sciupando la scopa, la mia casetta con cosa la scopo?

16) Una platessa lessa lesse la esse di Lessie su un calesse fesso.

17) Mazzo di carte, carte di mazzo.

18)
Sei tu quel barbaro barbiere
che barbaramente barbasti
la barba a quel povero
barbaro barbone?

19) Li vuoi quei kiwi? E se non vuoi quei kiwi che kiwi vuoi?

20) Se oggi seren non è, doman seren sarà, se non sarà seren si rasserenerà.

21) Tito, tu m'hai ritinto il tetto, ma non t'intendi tanto di tetti ritinti.

22) Sono un setacciasassi, ho un setaccio di sassi setacciati e un setaccio di sassi non setacciati, perché sono un setacciasassi.

23) In un coppo poco cupo, poco pepe pesto cape.

24) Oh che orrore oh che orrore, ho visto un ramarro verde su un muro marrone.

25) Tre stecchi secchi in tre strette tasche stanno.

26) A che serve che la serva si conservi la conserva, se la serva quando serve non si serve di conserva?

27) Quel pazzo ha rubato un pizzo prezioso con un pezzo di pizza in un pozzo.

28) Tigre intriga tigre.

29)
Chi ama chiama chi ama,
chiamami tu che chi ami chiami.
Chi amo chiamerò se tu non chiami.

30) Chi seme di senapa secca semina sempre seme di senapa secca raccoglie.

31) Ciò che è, è; ciò che non è, non è; ciò che è, non è ciò che non è; ciò che non è, non è ciò che è.

32)
Figlia, sfoglia la foglia;
sfoglia la foglia, figlia.

33) Filastrocca sciogligrovigli con la lingua ti ci impigli ma poi te la sgrovigli basta che non te la pigli.

34)
Filo fine dentro il foro,
se l'arruffi non lavoro,
non lavoro e il filo fine
fora il foro come un crine.

35)
Nell'anfratto della grotta
trentatré gretti gatti si grattano.

36) Nove navi nuove navigavano.

37) No, non ho un nonno.

38)
Porta aperta per chi porta
per chi non porta parta
pur che non importa
aprir la porta.

39) Prendi questa barca e impegolamela e quando l'avrai impegolata disimpegolamela senza impegolarmi.

40) Sa chi sa se sa chi sa che se sa non sa se sa, sol chi sa che nulla sa ne sa più di chi ne sa.

41)
Se la serva non ti serve,
a che serve che ti serva
di una serva che non serve?
Serviti di una serva che serve,
e se questa non ti serve,
serviti dei miei servi.

42)
Sul tagliere taglia l'aglio,
non tagliare la tovaglia:
la tovaglia non è aglio
e tagliarla è un grave sbaglio.

43) Tre fiaschi stretti stan dentro tre stretti fiaschi, ed ogni fiasco stretto sta dentro lo stretto fiasco.

44) Treno troppo stretto e troppo stracco stracca troppi storpi e stroppia troppo.

45) Un empio imperator di un ampio impero scoppiar fece una guerra per un pero; credeva conquistare il mondo intero l'imperator, ma per un pero, perse l'ampio impero.

46) Verso maggio con un paggio vo in viaggio. Non vaneggio, nè motteggio; forse è peggio! Se mi seggo, più non reggo: mangio o leggo. Se non fuggo qui mi struggo, ma se fuggo vado al poggio e un alloggio là mi foggio, sotto un faggio, con coraggio.

47) Oca gatto letto. (ripetere 5 volte)

48) Tre tozzi di pan secco in tre strette tasche stanno. In tre strette tasche stan tre tozzi di pan secco.

49)
Ho in tasca l'esca
ed esco per la pesca,
ma il pesce non s'adesca,
c'è l'acqua troppo fresca.
Convien che la finisca,
non prenderò una lisca!
Mi metto in tasca l'esca
e torno dalla pesca.

50) O postino che porti la posta, dimmi postino che posta portasti.

51)
"C'è il questore in questura a quest'ora?"
"No non c'è il questore in questura a quest'ora,
perché se il questore fosse in questura a quest'ora
sarebbe questa la questura!"

52) Se il coniglio gli agli ti piglia, levagli gli agli e tagliagli gli artigli.

53) Lische losche tra le frasche e schedari nelle tasche qualche scheletro di mosca nella schiuma del lambrusco scappa scappa bosco fresco.

54) Il mondo è fatto a scale chi scende e chi sale, chi le scende troppo in fretta si sciupa la scarpetta; la scarpa ha il laccio sciolto, collo scialle scalda molto; lo scialle non è sciarpa, la sciarpa non è scarpa, il furbo non è sciocco, tira il laccio è sciolto il fiocco.

55)
La marmotta, quando annotta,
nella grotta già borbotta
che la pappa non è cotta.
Quando è cotta riborbotta
Perché scotta.

56) Vedo un ragno nel suo regno, che lavora con impegno; e uno gnomo che fa il bagno con un cigno nello stagno.

57) Nel muro c'è un buco e un bruco nel buco scaccia il bruco e tura il buco.

58) Sedendo carponi cogliendo foglioni, foglioni cogliendo carponi sedendo.

59) Eva dava l'uva ad Ava; Ava dava l'uova ad Eva; ora Eva è priva d'uva, mentre Ava è priva d'uova.

60)
Sotto le frasche del capanno
quattro gatti grossi stanno;
sotto quattro grossi sassi,
quattro gatti grossi e grassi.

61) Sessantasei sassolini assetati e sassosi si assetarono ad Assisi.

62) Vada come vada vado a Vada.

63) Un pazzo dice a una pazza: "Ma sei pazza a buttare un pezzo di pizza in un pozzo che puzza da un pezzo ?".

64) Stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti.

65) Se sei gnomi magnano sei gnocchi con gli occhi, con gli occhi quanti gnocchi magna ogni gnomo?

66) Pensa a chi ti pensa, non pensare a chi non ti pensa, perché se pensi a chi non ti pensa, chi ti pensa smetterà presto di pensarti.

67) Mi attacchi i tacchi tu che attacchi i tacchi? Io attaccarti i tacchi a te? Attaccati te i tuoi tacchi tu che attacchi i tacchi!

68) Con la tazza un mezzo pazzo vuota il pozzo del palazzo.

69) Quanti rami di rovere roderebbe un roditore se un roditore potesse rodere rami di rovere ?

70) Nove navi nuove navigano.

71) Al solstizio il Sol sta, sol stando; sol stando il Sol sta al solstizio!

72) Ti ci stizzisci? E stizziscitici pure!

73) 10 limoni 100 limoni 1000 limoni 1000000 di limoni (velocemente).

74) Chi troppo in alto sal cade sovente precipitevolissimevolmente.

75) Ciò che è, è; ciò che non è, non è; ciò che è, non è ciò che non è; ciò che non è, non è ciò che è.

76) Guglielmo coglie ghiaia dagli scogli scagliandola oltre gli scogli tra mille gorgogli. Ho in tasca l'esca ed esco per la pesca, ma il pesce non s'adesca, c'è l'acqua troppo fresca. Convien che la finisca, non prenderò una lisca! Mi metto in tasca l'esca e torno dalla pesca.

77) Sotto un cespo di rose scarlatte offre il rospo té caldo con latte. Sotto un cespo di rose paonazze tocca al rospo sciacquare le tazze.

78) Un limone mezzo limone. Due limoni mezzo limone. Tre limoni mezzo limone. Quattro limoni mezzo limone. Cinque limoni mezzo limone.

79)
Quando il coniglio
senza consiglio
con la coniglia
fece famiglia
gli nacque un figlio
e poi una figlia,
poi un altro figlio
e un'altra figlia.
Ora coniglio
senza consiglio
ha una famiglia
lunga tre miglia.

80)
Sul mare ci sono
nove navi nuove
una delle nove
non vuole navigare.

81)
Un gioioso raggio di sole, a maggio,
incoraggia pure un grigio gatto randagio.

82) Trentatré trote tritate trascinano le trippe trottando.

83) Guglielmo coglie ghiaia dagli scogli scagliandola oltre gli scogli tra mille gorgogli.

84) Il cuoco cuoce in cucina e dice che la cuoca giace e tace perché sua cugina non dica che le piace cuocere in cucina col cuoco.

85) Sessantasei assassini andarono ad Assisi tutti e sessantasei assassinandosi.

86) La ruota rotonda ruotava rovente, restando rasente la rete.

87)
"Buona sera, buona sera.
Ha il Corriere della Sera di ieri sera?".
"No, non ho il Corriere della Sera di ieri sera,
ma ho il Corriere della Sera di stasera!".

88) Accetta l'accetta. Lascia l'ascia. Trascura la scure.

89)
C'era una volta una cincibiriciaccola,
che aveva centocinquanta cincibiriciaccolini.
Un giorno la cincibiriciaccola disse
ai suoi centocinquanta cincibiriciaccolini:
"Smettetela di cincibiriciaccolare sempre,
altrimenti un giorno non cincibiriciaccolerete più".

90) Tre asini vennero dalla Sardegna carichi di fischi, fiaschi e legna.


2 commenti :

  1. tutto molto scioglilinguante<3
    helllloooooooooooooo

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  2. Ogni sera con la mia bambina leggiamo gli scioglilingua e facciamo a gara a chi resiste di più senza fare errori. Il nostro preferito è quello della rana!!!

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