settembre 2012
     

Proposizione Soggettiva

Nella frase è giusto che tu intervenga, che tu intervenga è una proposizione subordinata che fa da soggetto della reggente (E' giusto). Corrisponde a un soggetto (il tuo intervento) e per questo si chiama proposizione soggettiva.

Essa risponde alla domanda: che cosa? e dipende generalmente da locuzioni impersonali come: è giusto, è bello, è onesto, è conveniente, è bene, è male ecc. o da verbi impersonali come: sembra, pare, conviene, occorre, si dice, si narra, si racconta, si crede ecc.

La proposizione soggettiva esplicita è introdotta dalla congiunzione che e ha il verbo all'indicativo, al congiuntivo o al condizionale:
  1. E' opportuno che tu parta.
  2. E' chiaro che sbagli.
  3. E' chiaro che sbaglieresti.

La proposizione soggettiva implicita ha il verbo all'infinito senza congiunzione o preceduto da di:
  1. Occorre partire subito.
  2. Mi sembra di parlare chiaro.
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Frasi Proposizioni Subordinate Implicite

Esempio di frasi o proposizioni subordinate implicite:
  1. Avvisata, la mamma, rimasi fino a tardi a chiacchierare con Maria.
  2. Avendo prenotato da un mese, ci avranno riservato di sicuro dei buoni posti a teatro.
  3. Marco mi chiese di aiutarlo.
  4. Essendosi vergognato, Mario chiese scusa.
  5. Sorseggiando un aperitivo, Anna chiacchierava del più e del meno.
  6. Sapendo che Claudio era timido, Laura si divertiva a stuzzicarlo.
  7. Gigi non sapeva di essere considerato da tutti piuttosto antipatico.
  8. Sandro credeva di aver agito per il meglio.
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Frasi Subordinate di 1° e 2° Grado

Esempio di frasi di primo e secondo grado, esaminiamone il periodo:

Sono andato al cinema, ma non ho visto il film perché era tardi.

Sono andato al cinema = principale
Ma non ho visto il film = coordinata alla principale
perché era tardi = subordinata di 1° grado


Sul modello dei precedenti esempi proviamo adesso a fare l'analisi del seguente periodo:

Mentre passeggiavamo lungo la strada che porta al fiume, gli chiesi come si trovasse in questo paese che non conosceva.

Mentre passeggiavamo lungo la strada = subordinata di 1° grado
che porta al fiume = subordinata di 2° grado
gli chiesi  = principale
come si trovasse in questo paese = subordinata di 1° grado
che non conosceva = subordinata di 2° grado


Analizziamo il periodo:

Fabio protestò e disse che non voleva più saperne e che sarebbe partito subito.

Fabio protestò = principale
e disse = coordinata alla principale
che non voleva più saperne = subordinata alla coordinata di 1° grado
e che sarebbe partito subito = coordinata alla subordinata di 1° grado


Un altro esempio:

Marilena ha ribadito che non sarebbe più tornata se non le avessero chiesto scusa e non le avessero risarcito i danni.

Marilena ha ribadito = principale
che non sarebbe più tornata = subordinata di 1° grado
se non le avessero chiesto scusa = subordinata di 2° grado
e non le avessero risarcito i danni = coordinata alla subordinata di 2° grado

Ogni periodo multiplo, come avete potuto osservare, presenta differenti collegamenti tra le proposizioni che lo costituiscono.
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Proposizioni Subordinate

Eccovi i vari tipi di proposizioni subordinate, iniziamo con delle frasi e poi la spiegazione:
  1. L'esserti comportato così ti fa onore.
  2. Fabio riconosce che tu hai ragione.
  3. Non posso venire perché ho la febbre.
  4. Gli parlerò dopo che avremo pranzato.
L'esserti comportato così è un'intera proposizione che fa da soggetto, è cioè una proposizione soggettiva.
Che tu hai ragione è invece un'intera proposizione che fa da complemento oggetto, è una proposizione oggettiva.
Perché ho la febbre è una proposizione che esprime una causa, cioè una proposizione causale.
Dopo che avremo pranzato indica invece una circostanza di tempo ed è quindi una proposizione temporale.
Come nell'analisi della proposizione abbiamo il soggetto, il complemento oggetto, i complementi di causa, di tempo ecc., così nell'analisi del periodo abbiamo proposizioni soggettive, oggettive, causali, temporali ecc.
Per le vari spiegazione dettagliate effettua una ricerca nel nostro blog.
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Frasi Indirette

Esempio di frasi con il discorso indiretto e quindi senza l'uso di punteggiatura dove è sostituito dal uso frequente del che e se.
  1. Dimmi se posso esserti utile.
  2. Gigi chiese a suo padre se poteva aiutarlo a riparare il videoregistratore.
  3. Gianna ha detto che lunedì non sarebbe venuta a scuola.
  4. Sandro ci ha informato che la nostra squadra di calcio andrà in trasferta la settimana prossima.
  5. Carlo raccontò a tutti che aveva avuto una lunga discussione con il fratello.
  6. Il cliente chiese se poteva pagare con la carta di credito.
  7. Dimmi se domani verrai in pizzeria con noi.
  8. Maria disse ad Anna che l'indomani sarebbe partita per Roma.
  9. Mio padre mi disse che se volevo guadagnarmi la vita da solo ero liberissimo di farlo.
  10. Luca chiese se bisognava acquistare i biglietti in stazione o se si potevano trovare anche in edicola.
  11. Mio fratello mi chiese di prestargli la macchina perché la sua era in riparazione dal meccanico.
  12. Sabrina implorò che la lasciassero in pace e aggiunse che voleva stare da sola.
  13. La mamma ci chiese di aiutarla ad apparecchiare la tavola.
  14. Lorena voleva sapere se avevamo deciso dove andare sabato sera.
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Frasi Dirette

Le seguenti frasi sono discorsi diretti, e quindi fanno uso di punteggiatura come i due punti, le virgolette ecc.
  1. Luca disse: "Sono contento".
  2. Il papà promise: "Domenica andremo al circo".
  3. Sandra disse: "Vorrei andare in vacanza per conto mio".
  4. L'istruttore ordinò: "Fate tre giri di corsa intorno alla palestra!".
  5. Maria ha detto: "Andrò in montagna per il fine settimana".
  6. La  bambina riferì: "Ha detto la mamma di rimettere in ordine i giocattoli".
  7. Lucia chiese: "Posso cambiare questa camicetta della misura sbagliata?".
  8. Carlo ha annunciato: "Tra due mesi mi sposo".
  9. Lidia disse: "Spero che tornerete presto da noi a cena".
  10. Il professore ordinò: "State zitti!".
  11. La bimba chiese: "Posso invitare Marco?".
  12. Bice disse: "Non sapevo che avessi una sorella".
  13. La nonna domandò: "Venite a pranzo da noi domenica prossima?".
  14. Luigi pensava tra sé e sé: "Domani farò vedere a tutti che non sono un codardo".
  15. Sandro disse: "Scusami, ma adesso non ho tempo di starti a sentire, telefonami domani".
  16. Attilia chiese ad Anna: "Come stanno i tuoi genitori?".
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Discorso Diretto e Discorso Indiretto

Un discorso può essere riferito in diversi modi:
  • Direttamente = Non so nulla.
  • Indirettamente, in dipendenza di dire, dichiarare, rispondere ecc. = Ha ripetuto che non sapeva nulla.
Il primo esempio (Non so nulla) è un discorso diretto, perché riporta direttamente, cioè come sono state dette, le parole di Giulio.

Il secondo esempio (che non sapeva nulla) è invece un discorso indiretto, perché le parole sono riferite indirettamente, cioè per mezzo di una proposizione dipendente dal verbo dire.
Oltre che da dire, il discorso indiretto può dipendere da verbi simili, come dichiarare, pensare, rispondere, replicare ecc.

Nel discorso indiretto:
  1. Scompaiono i due punti, le virgolette o le lineette.
  2. Ricorre frequentemente la congiunzione che (che doveva partire, che on occorreva) in dipendenza da dire e rispondere.
  3. I pronomi di prima e seconda persona diventano di terza, ad esempio io devo diventa egli doveva.
  4. Questo diventa quello: questo anello = quell'anello.
  5. I tempi e i modi variano solitamente al passato.
  6. Le proposizioni implicite restano invariate: vedendo resta vedendo. Per gli altri modi e tempi valgono le regole della correlazione verbale.

Un discorso rivissuto
Un tipo particolare di discorso indiretto è il cosiddetto discorso indiretto libero o discorso rivissuto. In esso vengono eliminati sia i verbi introduttivi (dire, rispondere, aggiungere ecc.) sia la congiunzione che. In questo tipo di discorso non è più lo scrittore che racconta ma il personaggio che rivive la situazione.

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Proposizioni Coordinate

Per spiegare le proposizioni coordinate vi propongo queste frasi:
Fabio si alzò, aprì la finestra, si stropicciò gli occhi, guardò fuori con stupore: i tetti erano ricoperti di neve.

In questo periodo abbiamo cinque proposizioni indipendenti unite tra loro mediante segni di interpunzione. Esse si chiamano proposizioni coordinate.

La coordinazione è di due specie:

Senza congiunzioni: (o per asindeto) cioè senza legame ma per semplice accostamento, per cui le proposizioni sono separate da virgola, punto e virgola, due punti come il testo sopra.

Per mezzo di congiunzioni coordinative o coordinanti: Io leggo e tu ripeti.
Tali congiunzioni, come abbiamo già visto, si distinguono in:
  • Copulative: e, anche, inoltre, pure, ancora ecc. (positive) né, neppure, neanche, nemmeno ecc. (negative)
  • Disgiuntive: o, oppure, ovvero ecc.
  • Avversative: ma, però, anzi, al contrario, invece, nondimeno ecc.
  • Dichiarative: cioè, infatti, difatti, invero ecc.
  • Conclusive: dunque, quindi, pertanto, perciò, sicché, ebbene ecc.
  • Correlative: e.. e, né.. né, o.. o, sia.. sia, così.. come ecc.
Le preposizioni coordinate possono essere coordinate alla principale o alle altre proposizioni che compongono il periodo:

1. Esco subito e vado al cinema.
Esco subito = principale
e vado al cinema = coordinata alla principale

2. Esco subito per accompagnare Luisa e andare al cinema.
Esco subito = principale
per accompagnare Luisa = subordinata
e andare al cinema = coordinata alla subordinata

I diversi tipi di coordinate

Il tipo di congiunzione che introduce la proposizione coordinata determina il tipo della proposizione. Avremo perciò diversi tipi di proposizioni coordinate:
  • Copulative: se introdotte da una congiunzione copulativa: Pioveva e faceva freddo.
  • Disgiuntive: se introdotte da una congiunzione disgiuntiva: Essere o non essere: questo è il problema.
  • Avversative: se introdotte da una congiunzione avversativa: Aveva promesso che sarebbe venuto, invece non si è fatto vedere.
  • Esplicative: se introdotte da una congiunzione conclusiva: Non mi sento bene, quindi non uscirò di casa.
  • Correlative: se introdotte da congiunzioni correlative: Quell'abito non solo ti sta male, ma è anche molto caro.
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Complementi in Analisi Logica - Tabella

Elenco di tutti i complementi inseriti all'interno di una tabella, per semplificane la procedura di una eventuale analisi logica sono stati inseriti il tipo, la definizione e frasi come esempio. E' una sorta di schema riassuntivo tipo quello che trovate sui vostri libri in modo più semplificato.
Se invece stavate cercando dettagli più significativo come ad esempio il tipo di domande che rispondono o un numero superiore di frasi con questi complementi dovrete fare una ricerca tramite la casella di ricerca e cercarli uno per uno.

 COMPLEMENTO: DEFINIZIONE:  FRASE (esempio): 
 C. Oggetto L'oggetto su cui va a cadere l'azione espressa dal verbo.  Io sfoglio una rivista.
Leo disse la verità 
 C. di Specificazione Determina, ossia specifica il significato del nome da cui dipende.  La luce del sole illuminava la stanza.
 C. di Denominazione  Precisa con un nome proprio un nome comune di carattere geografico, cronologico... che lo precede. Nel mese di giugno farò un lungo viaggio. 
 C. di Termine Indica la persona, l'animale, la cosa su cui va a cadere direttamente l'azione espressa dal predicato. A Luca fu nascosta la verità. 
 C. di Vocazione Indica la persona o la cosa personificata cui si rivolge direttamente il discorso.  Caro amico, ti rivedo volentieri. 
 C. di Mezzo Indica il mezzo o lo strumento col quale si compie l'azione espressa dal predicato.  Tornò a casa in taxi. 
 C. di Modo Indica il modo in cui avviene o si compie l'azione.  Respirava con affanno. 
 C. di Compagnia e Unione Indica la persona o l'animale (compagnia), o la cosa (unione) con cui sta, si compie o si subisce l'azione.  Paola uscì con Luisa.
Mangerò la carne con i piselli. 
 C. di Causa Indica il motivo per cui avviene un fatto o si verifica una condizione.  Non riesco a vedere per la nebbia. 
 C. di Argomento Indica ciò di cui si parla o scrive.  Sto leggendo un libro sul giardinaggio. 
 C. di Materia Indica la materia di cui è composta una cosa.  Ho comprato un vaso di cristallo. 
 Stato in Luogo Indica il luogo nel quale si sta, si compie o si subisce l'azione.  Vivi in città o in campagna? 
 Moto a Luogo Indica il luogo nel quale si va o verso il quale ci si dirige. Domani partiremo per Milano. 
 Moto da Luogo Indica il luogo dal quale ci si muove, ci si allontana.  Cristina è tornata dal Messico. 
 Moto per Luogo Indica il luogo dal quale si va o verso il quale ci si dirige.  Andrò a Roma passando per Bologna.
 Tempo Determinato Indica il tempo in cui avvenne, avviene o avverrà un fatto.  Enrico e Roberta si sposeranno a settembre.  
 Tempo Continuato Indica quanto tempo durò, dura o durerà un fatto.  Mi fermerò a Napoli per qualche giorno. 
 C. di Paragone Indica il secondo termine di un confronto.  Era più stanco che affamato. 
 C. Partitivo Indica il tutto di cui si considera una parte.  Nessuno dei presenti conosceva l'accaduto. 
 Agente e causa efficiente Indica la persona o l'animale (agente) o la cosa (causa efficiente) da cui è compiuta l'azione espressa dal verbo passivo.  L'Eneide fu scritta da Virgilio.
Il cappellino fu rovinato dalla pioggia.
 C. di Qualità Indica una qualità riferita a persona, animale o cosa.  E' un ragazzo dal cuore d'oro. 
 Abbondanza o Privazione Indica ciò di cui una persona, o animale o cosa abbonda o manca.  Il bicchiere era colmo di aranciata.
Questa minestra è priva di sale.
 C. di Estensione Indica misura di lunghezza, larghezza, altezza, profondità.  Comprò un terreno di mille metri quadri. 
 C. di Misura Indica quanto una persona o cosa sia superiore o inferiore a un'altra. Mia sorella è di dieci centimetri più bassa di me. 
 C. di distanza Indica la distanza di qualcosa o qualcuno da un punto di riferimento. La casa di mio zio dista tre chilometri dal paese. 
 Allontanamento o Separazione Indica persona, animale o cosa, da cui ci si allontana, separa, differenzia o distingue.   A malincuore si separò dalla sua famiglia.
 Origine o Provenienza Indica l'origine o la provenienza familiare o geografica di una persona, animale o cosa.  Discendeva da un'antica famiglia. 
 C. di Limitazione Restringe il significato di un verbo, nome o aggettivo, indicando entro quali limiti tale significato deve essere accettato.  Era alto di statura, ma debole di carattere. 
 C. di Esclusione Indica la persona, l'animale o la cosa che resta esclusa. Senza di te non si può iniziare la riunione. 
 C. di Stima Indica quanto è valutata una persona o cosa.  Quel quadro è stimato cento milioni. 
 C. di Prezzo Indica quanto costa ciò di cui si parla.  Lo studio gli costò molti sacrifici. 
 C. di Colpa Indica la colpa, il delitto, di cui una persona è accusata, o per cui è condannata o da cui è assolta. Fu accusato di corruzione. 
 C. di Pena Indica la pena a cui una persona viene condannata.  L'automobilista fu multato di centomila lire.
 C. di età Indica l'età di persona, animale o cosa.  E' una donna sui trent'anni. 
 Vantaggio e Svantaggio Indica la persona, l'animale o cosa a vantaggio o a svantaggio della quale accade l'azione espressa dal predicato. Ho fatto tutto per il tuo bene.
Ha agito contro il suo interesse. 
 C. di Fine o Scopo Indica il fine o lo scopo per cui si fa o avviene qualcosa.  Mio fratello viaggia sovente per studio. 
 Sostituzione o Scambio Indica la persona, animale o cosa che è sostituita da un altra.  Invece di una lettera, mi ha mandato una cartolina. 
 C. Concessivo Indica la circostanza o il fatto, nonostante il quale avviene un altro fatto.  Rimango qui a dispetto di tutti. 
 C. di Esclamazione Indica la persona o la cosa personificata cui si rivolge direttamente il discorso (spesso preceduto da interiezione e seguito da punto esclamativo).Uh, che confusione!
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Interiezioni - Significato - Grammatica

Le interiezioni servono a esprimere una emozione o a richiamare l'attenzione altrui.

 Proprie:
Il significato si comprende dal tono della voce e dal contesto in cui sono inserite.
uh!, oh!, ah!
Ahi!, ahimè!, ohibò!, ehm!, mah!, puh! 
 Improprie:
Nomi, aggettivi, avverbi, verbi usati con funzione di interiezioni.
peccato!, aiuto!, perbacco!, bravo! viva!, bene!, via! 
 Locuzioni esclamative:
Sono espressioni formate da più parole o da vere e proprie proposizioni.
Povero me! Santo cielo! 
Dio ci scampi e liberi! 
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Tutte le Congiunzioni - Tabella - Grammatica

Elenco di tutte le congiunzioni inserite all'interno di una tabella, esse servono a unire tra loro due o più parole di una medesima proposizione o due proposizioni di un periodo.

 Semplici:
Sono formate da una sola parola.
e, né, o, inoltre, ma, però, dunque, anzi, che 
 Composte:
Sono formate da due o più parole unite insieme.
allorché, perché, giacché, purché, affinché, eppure, oppure, dopoché 
 Locuzioni congiuntive:
Sono formate da due o più parole scritte separatamente.
con tutto ciò, di modo che, in quanto che 
 Coordinative:
Uniscono due o più elementi di una proposizione che hanno la stessa funzione oppure due o più proposizioni con lo stesso valore sintattico all'interno di un periodo.
Copulative: e, anche, neanche, neppure
Disgiuntive: o, ovvero, ossia, oppure
Avversative: ma, però, tuttavia, anzi
Dichiarative: infatti, cioè, ossia
Conclusive: dunque, quindi, perciò
Correlative: e.. e, sia.. sia, o.. o
 Subordinative:
Uniscono due proposizioni all'interno dello stesso periodo ponendo l'una alle dipendenze dell'altra.
Dichiarative: che, come
Temporali: quando, mentre, finché
Finali: affinché, perché
Causali: perché, poiché, siccome
Consecutive: così che, tanto che
Modali: come
Comparative: più che, tanto che
Concessive: sebbene, quantunque
Condizionali: se, purché, qualora
Interrogative: perché, come, se
Eccettuative: fuorché, tranne che
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Tutte le Preposizioni - Tabella - Grammatica

Elenco di tutte le preposizioni inserite all'interno di una tabella, esse si pongono davanti a un nome, a un aggettivo, a un pronome, a un verbo di modo indefinito per indicare una relazione e introdurre un complemento indiretto.

 Proprie:
Compiono unicamente la funzione di preposizione.
Semplici: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra
Articolate: del, dello, allo, alle, dai, dagli, sul, sugli, nella, nelle, nei...
 Improprie:
Parole che funzionano da preposizioni quando sono premesse a un nome e introducono un complemento indiretto.
Avverbi: davanti, dietro, contro, dentro
Aggettivi: secondo, lungo, vicino, lontano
Participi: durante, mediante, eccetto, escluso
 Locuzioni propositive:
Sono formate da due o più parole che costituiscono un tutto unico e che sono usate con valore di preposizione.
intorno a, al di fuori di, lontano da, in luogo di, a somiglianza di 
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Tutti gli Avverbi - Tabella - Grammatica

Elenco di tutti gli avverbi inseriti all'interno di una tabella, essi servono a modificare o a determinare il significato di un verbo, di un aggettivo o di un altro avverbio. Si differenziano dalle  locuzioni avverbiali che sono unità costituite da due o più parole che, per loro significato e per la loro funzione, equivalgono ad avverbi.

 AVVERBI:

ESEMPI DI PAROLE:  LOCUZIONI AVVERBIALI: 
Di modo o maniera:
Indicano il modo in cui un'azione si compie. 
raramente, tastoni, giusto, veloce   a squarciagola, a vanvera
 Di luogo:
Indicano il luogo nel quale avviene l'azione.
sopra, sotto, qui, là, fuori, dentro  di qua, di là, di su, di giù 
 Di quantità:
Indicano quantità o misura.
abbastanza, poco, molto, troppo  all'incirca, press'a poco 
 Di Tempo:
Indicano circostanza di tempo.
ieri, oggi, subito, poi, sempre di buon'ora, nottetempo 
 Di affermazione, negazione, dubbio:
Indicano affermazione.
Indicano negazione.
Indicano dubbio.
sì, davvero, sicuramente
non, mai, giammai, nemmeno
forse, probabilmente 
per l'appunto, di sicuro,
neanche per idea,
chissà, se mai 
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Proposizioni Indipendenti

Secondo il loro contenuto, le proposizioni si dividono in:

Enunciative che enunciano un fatto, raccontano o affermano qualcosa:
Ho spento la luce.
Il treno parte.
La casa crolla.

Volitive che esprimono volere, comando, invito, esortazione, preghiera, consiglio, desiderio ecc.
Secondo le varie sfumature, le volitive si dividono in:
Imperative = Fermati un attimo!
Proibitive = Non farlo!
Esortative = Siate bravi!
Desiderative = Oh, se tu fossi qui!
Concessive = Parla pure.

Interrogative che esprimono una domanda, un’interrogazione e terminano con il punto interrogativo:
Hai letto il giornale?
L’interrogativa si distingue in:
Reale se pone veramente una domanda di cui non si conosce la risposta:
Chi è venuto?
Retorica se la risposta è già implicita nella domanda:
La luna non è forse rotonda?


Può essere:
Semplice se pone una sola domanda:
Vieni con noi?
Doppia o disgiunta se pone più domande opposte tra loro:
Vieni con noi o resti qui?

Dubitative esprimono un dubbio o una eventuale possibilità. Hanno generalmente la forma interrogativa o sono introdotte da pronomi e avverbi indefiniti:
Che fare? Che dire ora? Chi oserebbe ostacolarlo?
Alcuni potrebbero mormorare.

Esclamative consistono in una esclamazione e terminano con il punto esclamativo (il verbo è spesso sottinteso):
Come è facile! Che faccia tosta (sott. Hai, ha)!

Incidentali (dal latino incidere = cadere dentro) sono intercalate all’interno di un’altra proposizioni, senza far corpo con essa. Si chiamano anche parentetiche perché corrispondono a una parentesi. Si trovano per lo più riportando discorsi o facendo commenti e sono chiuse tra virgole, trattini, o parentesi:
Non lasciatemi solo – disse il bambino.
Qui – mi pare – ci sono già stato.
Domani (tanto per capirci) verrete anche voi.
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Proposizioni Esplicite e Implicite

Secondo il modo del verbo una proposizione subordinata può essere:

Esplicita (dal latino explicitus = spiegato, aperto) quando ha il verbo di modo finito (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo):
Mentre facevo i compiti.

Implicita (dal latino implicitus = ripiegato, avvolto, chiuso) quando ha il verbo al modo indefinito (infinito, participio, gerundio):
Facendo i compiti.

Per stabilire di quale tipo di proposizione subordinata si tratta è spesso necessario trasformare una proposizione implicita in proposizione esplicita.

Esempio con frasi:
Disse ciò pensando (= poiché pensava, proposizione causale) di avere ragione.
Studia per essere (= affinché sia, proposizione finale) promosso.
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Periodo Semplice, Composto, Complesso

Il periodo può essere:
Semplice se è formato da una sola proposizione:
Il sole sorge.

Composto se è formato da due o più preposizioni indipendenti:
Il sole sorge e il gallo canta.

Complesso se è formato da proposizioni principali e dipendenti:
Poiché il sole sorge il gallo canta.
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Proposizioni Principali Secondarie

Mangio i dolci.
Mangio i dolci perché mi piacciono.

Il primo esempio è un periodo formato da una sola proposizione, il secondo da due.
Di queste due proposizioni, la prima indica l’evento principale, ha un senso compiuto, ha un significato autonomo, si regge da sola, è indipendente:
Mangio di dolci.

La seconda (perché mi piacciono) non si regge da sola ma dipende dalla prima proposizione.

Una proposizione può essere:
Indipendente: (mangio i dolci)
Dipendente: (perché mi piacciono)

La proposizione indipendente si chiama principale o reggente quando ha alle sue dipendenze, quando cioè regge, altre proposizioni.

Oggi sono felice, perché tu sei qui con noi.

Oggi sono felice è proposizione principale o reggente perché regge la dipendente: perché tu sei qui con noi.
Una proposizione indipendente diventa dunque principale o reggente quando le aggiungiamo una proposizione che ha rispetto a essa un’importanza minore e per questo viene chiamata secondaria o subordinata.
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Struttura del Periodo

Un periodo è l’insieme di proposizioni collegate le une alle altre, generalmente per mezzo di congiunzioni.

Esaminiamo il testo:
I ragazzi non avevano mai visto una pioggia tale, e speravano di non vedere mai più nulla di simile. Le gocce rumoreggiavano sul tetto come grandine e scorrevano a fiumi giù dall'altura del fienile.
Ma erano i lampi e i tuoni che sconvolgevano i ragazzi. Le saette biforcute e si avvicinavano sempre di più mentre l’intervallo fra lampo e tuono diventava più breve.
Alla fine cominciarono ad esplodere quasi contemporaneamente. Accidenti che colpo, questo si che era vicino! Diceva Zack ridendo.
(Da C.Richter, Sulla montagna azzurra)

Nel testo che vi abbiamo presentato ci sono tredici proposizioni: le proposizioni di un periodo sono tante quanti sono i predicati verbali o nominali del periodo esaminato.

L’analisi del periodo è lo strumento con cui si individuano e si definiscono le relazioni e le funzioni delle proposizioni all'interno del periodo.
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Cos'è il Periodo - Grammatica

Definizione:
Si dicono frasi complesse o periodi, ossia le forme più diffuse e complete per esprimere i pensieri attraverso testi scritti e orali.
Un periodo (dal greco periodos = giro di parole) è costituito da un gruppo di proposizioni legate fra loro secondo una precisa architettura in struttura ordinata, che può essere rappresentata graficamente.
La sintassi del periodo studia il modo in cui le proposizioni, si collegano e si ordinano in periodi, analizza cioè la struttura del periodo e stabilisce le regole secondo le quali le proposizioni si collegano fra loro, prima di tutto la coordinazione dei modi e dei tempi verbali.
L’analisi di un periodo ci consente di individuare i legami e le relazioni fra le proposizioni che lo compongono.

La struttura del periodo
E’ formato da proposizioni collegate le une alle altre per mezzo di congiunzioni.
Può essere semplice, composto o complesso.
Le proposizioni che compongono un periodo possono essere: indipendenti o dipendenti, esplicite o implicite.
I rapporti tra le proposizioni possono essere di coordinazione o di subordinazione.
I modi e i tempi della proposizione reggente determinano quelle dipendenti.
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Frasi da Passive a Attive

Trasforma le frasi che seguono dalla forma passiva alla forma attiva. L'esercizio è avviato.
  1. Luca non era stato invitato da nessuno.
  2. La mela era stata mangiata da qualcuno.
  3. Il tuo comportamento sarà controllato da me.
  4. La vela era gonfiata da un forte vento.
  5. La popolazione della città è infastidita dal rumore del traffico.
  6. Proprio da lui sono stato richiamato!
  7. Che cosa sarà spedito al vincitore della ditta?
  8. I campi erano battuti da una tempesta estiva.
  9. Non conosco la canzone che è cantata in strada dai ragazzi.
  10. Era stata picchiata da un compagno e piangeva disperata.
  11. Il ragazzo fu colpito dalla notizia, e per questo rimase senza parole.
  12. L'atleta fu battuto dall'avversario sul filo del traguardo.
  13. Sarà certamente condannato dalla giuria della contea.

Soluzione:

  1. Nessuno aveva invitato Luca.
  2. Qualcuno aveva mangiato la mela.
  3. Io controllerò il tuo comportamento.
  4. Un forte vento gonfiava la vela.
  5. Il rumore del traffico infastidisce la popolazione della città.
  6. Proprio lui ha richiamato me.
  7. La ditta che cosa spedirà al vincitore?
  8. Una tempesta estiva aveva battuto i campi.
  9. I ragazzi in strada cantano una canzone che non conosco.
  10. Un compagno l’aveva picchiata e piangeva disperata.
  11. La notizia colpì il ragazzo e per questo rimase senza parole.
  12. L'avversario batté l'atleta sul filo del traguardo.
  13. La giuria della contea condannerà lui certamente.
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Frasi da Attive a Passive

Trasforma le frasi che seguono dalla forma attiva alla forma passiva. L'esercizio è avviato.
  1. Abbiamo studiato la storia del popolo egizio con grande interesse.
  2. Con la mazza il fabbro picchiava il metallo rovente.
  3. Avete mangiato la mela con troppa avidità.
  4. Ti ho cercato tutto il pomeriggio.
  5. Nell'attraversare il fiume il ragazzo corse un grave pericolo.
  6. Non accendete la candela prima delle sei.
  7. Mi hanno chiamato dal cortile.
  8. Il camion ha frantumato la vetrina.
  9. Lo punirono per il suo comportamento.
  10. Un aereo veloce attraversava il cielo rosso nel tramonto.
  11. Un operaio del comune cancellò le scritte sui muri.
  12. Il vento spazzava la strada deserta.

Soluzione:
  1. La storia del popolo egizio è stata studiata da noi con grande interesse.
  2. Il metallo rovente veniva picchiato dal fabbro con la mazza.
  3. La mela è stata mangiata da voi con troppa avidità.
  4. Tu sei stato cercato da me tutto il pomeriggio.
  5. Un grave pericolo è stato corso dal ragazzo nell'attraversare il  fiume.
  6. La candela non deve essere accesa da voi prima delle sei.
  7. Sono stato chiamato dal cortile.
  8. La vetrina è stata frantumata dal camion.
  9. Per il suo comportamento fu punito.
  10. Il cielo rosso nel tramonto veniva attraversato da un aereo veloce.
  11. Le scritte sui muri sono state cancellate da un operaio del comune.
  12. La strada deserta è stata spazzata dal vento.
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Frasi con Complemento Distributivo

Esempio di frasi con il complemento distributivo, indica in che modo vengono distribuite delle cose.
  1. Io mangio 3 volte al giorno
  2. Vendo le maglie nel mio negozio al cento per cento dei prezzi
  3. In questa classe sbagliano 5 persone su 10
  4. Interroghiamo uno a testa
  5. Ridere più di una volta al giorno fa bene
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Frasi con Complemento Concessivo

Esempio di frasi con il complemento concessivo, esso indica una concessione nonostante sia accaduto un qualcosa si avrà un altra cosa:

1. Nonostante ci sia molto freddo, penso che indosserò un semplice giubbotto.
2. Malgrado la stanchezza, continuò a lavorare.
3. Nonostante la pioggia, sono riuscita ad uscire.
4. Malgrado la situazione spiacevole, sono riusciti a chiarire.
5. Nonostante il compito sia andato bene, dovrò continuare a studiare per mantenere la media alta.
6. Malgrado i ripetuti richiami, l'alunno continuò a parlare a voce alta.
7. Nonostante il dolore alla caviglia, continuò a giocare.
8. Malgrado le promesse, continuò a comportarsi allo stesso modo di prima.
9. Nonostante tutto, riuscì a cavarsela.
10. Malgrado la sua pericolosa e brutta malattia, riuscì a guarire.
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Frasi con Complemento di Pena

Esempio di frasi con il complemento di pena, esso stabilisce una condanna, un modo per punire qualcuno, spesso fa riferimenti a danni economici, danni di salute ecc..
  1. E' condannato all'ergastolo.
  2. Il dissidente era stato condannato ai lavori forzati.
  3. All'automobilista neo patentato fu appioppata una multa per eccesso di velocità.
  4. Mario è un alunno ribelle ed ora rischia la sospensione dalla scuola.
  5. Quel truffatore dovrà scontare due anni di prigione.
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Frasi con Complemento di Colpa

Esempio di frasi con il complemento di colpa, esso stabilisce il motivo della colpa, il motivo per cui si è accusati:
  1. L'avevano accusato di tradimento.
  2. Marco è stato accusato di falsa testimonianza.
  3. Ieri mia madre ha preso una multa per sosta vietata.
  4. Il reato di falsificazione di banconote è dal nostro codice severamente punito.
  5. Sull'imputato grava un'ingiusta accusa di furto.
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Problema sul triangolo isoscele con perimetro e lato obliquo

Il perimetro di un triangolo isoscele è 3.38 m e il lato obliquo è 1.09m
calcola l'area del triangolo in dm2

Allora, questo è il nostro triangolo ed abbiamo il lato obliquo AB, ma questo è uguale anche ad AC.
Dal perimetro sottraiamo AB ed AC.

3,38 - 1,09 - 1,09 = 1,2 m (CB che sarebbe la base)

Adesso con il teorema di Pitagora ci calcoliamo l'altezza.
Come possiamo vedere per calcolare l'altezza ci servirà metà base e quindi 0,6 m


La formula è di questo tipo, e quindi C sarà 1,09 e B sarà 0,6, ricordatevi farli al quadrato, poi fate la differenza ed infine la radice.

1, 1881 - 0,36 = 0,8281 adesso facciamo la radice ed il risultato sarà 0,91 m (altezza)



AREA DEL TRIANGOLO = (b x h) / 2 = (1,2 x 0,91) / 2 = 0,546 m2
Adesso non mi ricordo se per spostare l'unità di misura in dm2 il risultato diventa 54,6 o addirittura 546.
Se per caso te lo ricordi ti chiedo di scrivermelo, (nella speranza che abbia risolto in maniera giusta il problema).
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Frasi con Complemento di Prezzo

Esempio di frasi con il complemento di prezzo, esso stabilisce quanto è costata una determinata cosa non solo da un punto di vista economico ma anche della fatica:
  1. Hanno venduto la villa per mezzo milione.
  2. Hanno comprato un appartamento per 16 mila euro.
  3. L'ho comprato a soli dieci euro!
  4. Quella moto mi è costata un occhio della testa.
  5. Credimi, ti hanno fregato: hai pagato troppo.
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Frasi con il Complemento di Stima

Esempio di frasi con il complemento di stima, esso consiste nel dare un valore o un prezzo a qualche cosa.
  1. Hanno valutato quell'anello per 10 milioni.
  2. Non abbiamo nessuna stima per te.
  3. La casa è stata stimata poche migliaia di euro.

Una frase divertente:
Io stimo molto alberto perché mi ha passato il compito,e visto che io glielo ho passato a daniele lui mi ha risposto
TE STIMO FRATELLO!
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Frasi con Complemento di Età

Esempio di frasi con complemento di età, esso indica quanti anni ha una persona o una cosa o di quanti ne aveva:
  1. A 22 anni era già laureato.
  2. Gesù è morto a 33 anni.
  3. Mia madre ha 50 anni.
  4. E' uscito dal carcere a 29 anni.
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Frasi con Complemento di Estensione

Esempio di frasi con il complemento di estensione, esso si riferisce alla dimensione, all'area difatti viene utilizzato spesso in frasi dove si parla di pianure, e proprietà terriere.
  1. Comprò un terreno di mille metri quadri.
  2. La pianura si estende per cinquanta chilometri.
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Frasi con Complemento di Distanza

Esempio di frasi con il complemento di distanza, esso indica appunto la distanza che vi da un determinato luogo:
  1. Il distributore è a un chilometro da qui.
  2. La casa in campagna dista 30 chilometri.
  3. Ci sono ancora 3 chilometri per arrivare nella chiesa.
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Frasi con Complemento di Quantità o Misura

Esempio di frasi con il complemento di quantità o misura, esso stabilisce una determinata misura o una quantità.
  1. Mio fratello è alto 1.70 cm, io invece sono più bassa.
  2. Il più grande grattacielo di Miami è alto 30 m.
  3. Il percorso della gara è lungo 100 m.
  4. Gianni così basso, che una sola gambia misura 90cm.
  5. Vorrei un nastro rosso di 5 metri.
  6. Questo serbatoio tiene 10 litri di benzina.
  7. Il Monte Bianco è alto 4819 m.
  8. Mi dia cinque caramelle e un pacchetto di cingomme.
  9. Ho finito i tre esercizi di inglese, me ne mancano due.
  10. Ho ricevuto due profumi e una maglietta rossa.
  11. Vai e compra 3 pacchi di pasta e 2 di zucchero.
  12. A roma sono andata 4 volte per lavoro.
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Frasi con Complemento di Paragone

Esempio di frasi con complemento di paragone, esso fa un confronto tra persone o cose e quindi attenzione a non confonderlo con il complemento di rapporto:
  1. E' più furbo del diavolo.
  2. La sua cravatta è più originale della tua.
  3. Le tue gambe sono più sexy delle mie.
  4. I capelli di Marta sono più biondi di quelli di Martina.
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Frasi con Complemento Partitivo

Esempio di frasi con complemento partitivo, esso consiste nel prendere di un gruppo di persone o di una cosa intera solo alcuni individui o solo alcune cose:
  1. Io mangio della cioccolata.
  2. C'è del disordine in soffitta.
  3. Ho comprato dei CD di Avril Lavigne.
  4. Per il suo compleanno ha ricevuto degli abiti firmati.
  5. Ho perso dei documenti importanti.
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Frasi con Complemento di Argomento

Esempio di frasi con il complemento di argomento, esso è la cosa di cui si sta parlando.
  1. Parlami di quel film.
  2. Parlami dei tuoi interessi.
  3. Stavamo discutendo sulle alternative al petrolio.
  4. Si parlava delle problematiche del mondo.
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Frasi con Complemento di Limitazione

Esempio di frasi con il complemento di limitazione, esso esprime un concetto limitatamente ad una determinata cosa:
  1. È più giovane di età.
  2. Sara per originalità batte tutti.
  3. La gara si svolgerà limitatamente all'ambito regionale.
  4. Luigi eccelle nello slalom gigante.
  5. Secondo la leggenda il tesoro dovrebbe trovarsi qui.
  6. Gianluca a parere di molti è un buffone.
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Frasi con Complemento di Privazione

Esempio di frasi con il complemento di privazione, esso indica che siamo in mancanza di qualche cosa o di qualcuno:
  1. Sto seguendo una dieta e ieri mi sono privata di un gelato.
  2. Il giardino è privo di fiori
  3. Questa è una poesia senza rime.
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Frasi con Complemento di Abbondanza

Esempio di frasi con il complemento di abbondanza, esso di solito e associato a parole del tipo un ammasso di, pieno di, carico di...
  1. Livia è piena di coraggio.
  2. La piazza è piena di gente.
  3. La mia libreria è colma di libri interessanti.
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Frasi con Complemento di Qualità

Esempio di frasi con il complemento di qualità, esso indica in sintesi la caratteristica di una determinata persona o cosa indicandone il pregio o il difetto:
  1. La ragazza dai capelli rossi è Nadia.
  2. Ricordi quella ragazza dagli occhi azzurri?
  3. Mio fratello è un tipo di grande bellezza
  4. Sceglierò un dottore di grande esperienza
  5. Era una donna di bassa statura
  6. Ho incontrato una signora dal sorriso bellissimo
  7. Luca ha comprato un auto di grande cilindrata
  8. Che bella maglia a righe!
  9. Chi è quel signore con i baffi spioventi?
  10. Questa stoffa è di grande qualità!
  11. Il suo discorso è di alto livello.
  12. E' un esercizio di grande difficoltà
  13. Lei è una ragazza dalla battuta pronta
  14. Il ragazzo con gli occhi verdi è fidanzato con me
  15. Ischia è un' isola di straordinaria bellezza
  16. Sul traguardo il giudice ha sventolato la bandiera a scacchi
  17. Alla mostra sono stati esposti dipinti di grande valore
  18. E' un orologio d'oro massiccio
  19. la sua borsa è fatta con la pelle di tagraruga
  20. il mio è un cellulare di poco costo
  21. ha degli occhi di un azzurro intenso
  22. Lui vede solo film di qualità
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Frasi con Complemento di Materia

Esempio di frasi con il complemento di materia, esso indica di che tipo di materiale è fatta una determinata cosa di marmo, di pietra, di vetro.
  1. Questa coppia di cristallo costa molto.
  2. Queste tubature sono di rame.
  3. Ho comprato le calze di seta.
  4. Questa maglietta è di puro cotone.
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Frasi con Complemento di Rapporto o Relazione

Esempio di frasi con il complemento di rapporto, e indica un rapporto che può essere sia tra persone che tra cosa:
  1. Fra me e te non c'è parentela.
  2. Marco litiga con tutti.
  3. Sergio ha parlato male di te con Elena.
  4. Non sono riuscito a mettermi in contatto con te.
  5. I Rossi sono in ottimi rapporti con i loro vicini di casa.
  6. Tra fratelli ci si comprende sempre.
  7. Siamo in contatto con una scuola inglese per degli scambi.
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Frasi con Complemento di Sostituzione o Scambio

Esempio di frasi con il complemento di sostituzione o scambio, esso sostituisce una persona o una cosa.
  1. Hanno scambiato l'autista per il direttore.
  2. Ho parlato io al suo posto.
  3. La donna ha comperato frutta in sostituzione alla verdura.
  4. Ho messo in tavola bicchieri di cristallo al posto dei bicchieri di vetro.
  5. Sono andato al mare al posto della mamma.
  6. Ho mangiato pere al posto delle mele.
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Frasi con Complemento di Esclusione

Esempio di frasi con il complemento di esclusione, esso consiste nel escludere qualcuno o qualcosa:
  1. Sposta questi libri eccetto i romanzi.
  2. C'eran tutti all'infuori di Nadia.
  3. Sono uscita senza trucco
  4. Mi piacciono tutte le verdure, eccetto le carote
  5. Verremo tutti da te stasera tranne Marco
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Frasi con Complemento di Vantaggio e Svantaggio

Esempio di frasi con il complemento di vantaggio e svantaggio, esso determina la cosa che si avvantaggia o svantaggia:
  1. Questo non va a vantaggio di nessuno. (C. vantaggio)
  2. L'ha fatto per me. (C. vantaggio)
  3. Puoi fare questo piccolo sacrificio per me? (C. vantaggio)
  4. Lo straripamento dei fiumi è un grave danno per le colture. (C. svantaggio)
  5. Questo va a tuo danno. (C. svantaggio)
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Funzioni delle Preposizioni

Non è sempre facile distinguere i vari complementi, perché, come si è visto, una stessa preposizione può introdurre parecchi complementi. La preposizione di, per esempio, introduce i complementi più disparati:

di specificazione = il libro di Mario
di argomento = parlare di storia
di colpa = accusare di furto
di origine = è di Milano
di materia = statua di rame
ecc.

Riassumiamo qui i principali usi delle singole preposizioni:

DI - A - DA - IN - CON - SU - PER - TRA - FRA
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Tra Fra in Analisi Logica

Cosa sono?
In analisi logica tra e fra possono essere complementi di:

Rapporto: tra noi non ci sono segreti
Stato in luogo: quest'erba cresce tra i sassi
Moto per luogo: passare tra le canne
Tempo determinato: verrò tra un mese
Partitivo: era il più modesto tra gli scolari
Modo: parlava tra i denti
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Per in Analisi Logica

Cos'è?
In analisi logica per può essere un complemento di:

Predicativo del soggetto: Marco fu preso per matto
Predicativo dell'oggetto: lo presero per matto
Mezzo: te lo mando per corriere
Causa: battere i denti per il freddo
Fine o scopo: macchinetta per il caffè
Vantaggio: lo faccio per te
Sostituzione: rispondo io per lui
Moto a luogo: parto per Roma
Moto per luogo: Passò per i campi
Tempo determinato: lo preparò per domani
Tempo continuato: piovve per tre giorni
Limitazione: è il migliore per disciplina
Argomento: per questo consultate lui
Estensione: c'è nebbia per mezzo chilometro
Prezzo: l'ho comprato per poco
Colpa: fu condannato per furto
Distributivo: ho guadagnato il cinque per cento
Modo: sto facendo per scherzo
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Su in Analisi Logica

Cos'è?
In analisi logica su può essere complemento di:

Stato in luogo: il libro è sul tavolo
Moto a luogo: la neve cade sui tetti
Tempo determinato: è partito sul far del giorno
Argomento: trova da discutere su tutto
Partitivo: due su (= dei) sei non vengono
Età: giovane sui vent'anni
Distributivo: ve ne regalo tre su cento
Modo: sto parlando sul serio
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Con in Analisi Logica

Cos'è?
In analisi logica con può essere un complemento di:

Mezzo: scrivere con la penna
Modo o maniera:  comportarsi con dignità
Causa: con la pioggia non esco
Compagnia: è arrivato con Fabio
Unione: è arrivato con un libro
Sostituzione: fu scambiato con un altro
Tempo determinato: col prossimo anno vado in pensione
Qualità: un bimbo con gli occhio chiari
Pena: fu punito con l'ergastolo
concessivo: con tante promesse, non fai nulla
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In in Analisi Logica

Cos'è?
In analisi logica in può essere complemento di:

Predicativo dell'oggetto: trovarono un amico in Marco
Mezzo: arrivò in bicicletta
Modo o maniera: camminava in fretta
Fine o scopo: lo fanno in tuo onore
Stato in luogo: abita in città
Moto a luogo: vado in Francia
Tempo determinato: lo vedrò in autunno
Tempo continuato: lo finirò in una settimana
Materia: cancello in ferrò battuto
Limitazione: supera tutti in velocità
Argomento: laureato in astronomia
Stima: lo tengono in grande considerazione
Pena: fu multato in denaro
Distributivo: divisero il bottino in cinque parti
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Da in Analisi Logica

Cos'è?
In analisi logica da può essere un complemento di:

Predicativo del soggetto: si comportava da padrone
Predicativo dell'oggetto: lo ricordo da studente
Causa: tremava dal freddo
Fine o scopo: sala da pranzo
Agente: era ammirato da tutti
Causa efficiente: fu distrutta dal terremoto
Stato in luogo: è dal dottore
Moto a luogo: va dal dottore
Moto da luogo: viene da Ravenna
Moto per luogo: passerò da Torino
Allontanamento o separazione: Ugo si separò da Lia
Origine o provenienza: Il Po nasce dal Monviso
Tempo continuato: abita qui da due anni
Qualità: ragazza dai capelli biondi
Limitazione: cieco da un occhio
Colpa: lo assolsero da quella imputazione
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A in Analisi Logica

Cos'è?
In analisi logica a può essere un complemento di:

Termine: lo regalo a Massimo
Predicativo del soggetto: Fabio fu preso a modello
Predicativo dell'oggetto: presero Fabio a modello
Mezzo: arrivare a piedi
Modo o maniera: leggere a voce alta
Causa: a quel pianto si commossero
Fine o scopo: pronto all'uso
Vantaggio: l'ho fatto a vantaggio tuo
Stato in luogo: vive a Firenze
Moto a luogo: vado a Pesaro
Tempo determinato: partirò all'alba
Qualità: cappello a larghe tese
Limitazione: a parole fa tutto lui
Distanza: abita a cento metri dal paese
Età: a tre anni non parlava
Prezzo: lo comprai a buon mercato
Pena: fu condannato all'ergastolo
Distributivo: mille lire al metro
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Di in Analisi Logica

Cos'è?
In analisi logica di può essere un complemento di:

Specificazione: il libro di Marco
Denominazione: la città di Palermo
Predicativo del soggetto: Marco fu messo di sentinella
Predicativo dell'oggetto: misero Marco di sentinella
Mezzo:  nutrirsi di carne
Modo o maniera: agire di nascosto
Causa: morire di fame
Fine o scopo: campo di tiro a segno
Moto da luogo: liberarsi di un impegno
Origine o provenienza: essere di nobile famiglia
Tempo determinato: vegliare di notte
Materia: statua di rame
Qualità: ragazzo di carattere
Abbondanza: casa piena di mobili
Privazione: ragazzo privo di volontà
Argomento: parlare di storia
Partitivo: quattro di voi devono firmare
Paragone: Mario è più alto di Pietro
Misura:  lo supera di due metri
Età: un giovane di quindici anni
Stima: questo vale di meno
Prezzo: costa di più
Colpa: accusare di furto
Pena: l'hanno multato di tremila lire
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Complemento Distributivo

Il complemento distributivo indica la proporzione o la distribuzione di una cosa;
risponde alle domande: ogni quanto? ogni quanti?

Esempio con frasi:
  1. Mille lire al metro.
  2. E' cresciuto del sei per cento.
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Complemento Concessivo

Il complemento concessivo indica un essere o una cosa nonostante cui si verifica un fatto;
risponde alla domanda: nonostante che?

Esempio con frasi:
  1. Nonostante le sue ricchezze, vive miseramente.
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Complemento di Pena

Il complemento di pena indica la pena a cui uno è stato condannato;
risponde alle domande: a che cosa? con che cosa?

Esempio con frasi:
  1. Fu condannato a morte.
  2. Fu multato in denaro.
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Problema con differenza fra 2 angoli coniugati da due rette parallele

La differenza fra due angoli coniugati interni formati da due rette parallele intersecate da una trasversale misura 96°. Calcola l'ampiezza dei due angoli.

Soluzione:
Ammetto di non essere certo di quello che scrivo però ci provo ugualmente.
La somma di due angoli coniugati interni è 180°
In questo caso la differenza è 96°

Angolo maggiore = (somma + differenza)/2
180° + 96 = 276 / 2 = 98° (angolo maggiore)

Adesso riprendo nuovamente la somma e la sottraggo per l'angolo maggiore ottenendo così l'angolo minore.
180° - 98° = 82° (angolo minore)


Pensi che non sia giusto così? Proponi una tua soluzione, per migliorare la sezione geometria.
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Problema di due rette intersecate da una trasversale

Due rette intersecate da una trasversale formano due angoli coniugati interni, uno dei quali ha l'ampiezza di 81°. Quale deve essere l'ampiezza dell'altro angolo affinchè le due rette risultino parallele?

Anche in questo caso. Se la somma dei due angoli coniugati interni è 180° io farei 180°-81°= 99° che è l'ampiezza dell'altro angolo.
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Complemento di Colpa

Il complemento di colpa indica la colpa o il delitto di cui uno è accusato;
risponde alle domande: di che cosa? per che cosa?

Esempio con frasi:
  1. E' accusato di furto.
  2. Condannare per tradimento.
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Complemento di Prezzo

Il complemento di prezzo indica quanto un essere o una cosa è costata;
risponde alle domande: quanto? a quanto? per quanto?

Esempio con frasi:
  1. La casa è stata venduta per novanta milioni.
  2. La libertà costa sangue e fatica.
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Complemento di Stima

Il complemento di stima indica quanto un essere o una cosa è stimata;
risponde alla domanda: quanto?

Esempio con frasi:
  1. Non lo stimo per nulla.
  2. Hanno valutato la casa quaranta mila euro.
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Complemento di Età

Il complemento di età indica l'età di un essere, di una cosa;
risponde alle domande: quanti anni? a quanti anni? di quanti anni?

Esempio con frasi:
  1. Dante morì a cinquantasette anni.
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Complemento di Estensione

Il complemento di estensione indica una dimensione;
risponde alle domande: quanto? di quanto?

Esempio con frasi:
  1. La pianura si estende per cinquanta chilometri.
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Complemento di Distanza

Il complemento di distanza indica la distanza da un luogo;
risponde alle domande: quanto? a che distanza?

Esempio con frasi:
  1. La spiaggia dista dal paese due chilometri.
  2. Si è fermato a cento metri dal muro.
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Complemento di Quantità o Misura

Il complemento di quantità o misura indica una quantità o una misura;
risponde alle domande: quanto? di quanto?

Esempio con frasi:
  1. La botte tiene duecento litri.
  2. Lo supera di un metro.
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Complemento di Paragone

Il complemento di paragone indica il secondo termine di un confronto;
risponde alle domande: di chi? di che cosa? quanto chi? quanto che cosa?

Esempio con frasi:
  1. La volpe è più astuta del cane.
  2. Mario studia quanto te.
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Complemento Partitivo

Il complemento partitivo indica un tutto di cui si prende solo una parte;
risponde alle domande: tra chi? tra che cosa? di chi? di che cosa?

Esempio con frasi:
  1. Chi di voi l'ha visto?
  2. Era il maggiore tra i fratelli.
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Complemento di Argomento

Il complemento di argomento indica l'essere o la cosa intorno a cui si discute;
risponde alle domande: di chi? di che cosa? intorno a chi o a che cosa?

Esempio con frasi:
  1. Parlare di sport.
  2. Discutere sul metodo.
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Complemento di Limitazione

Il complemento di limitazione indica il limite entro il quale è espresso un concetto;
risponde alle domande: per che cosa? limitatamente a che cosa?

Solitamente si presenta un complemento di limitazione quando la frase contiene espressioni come: per me, secondo me, a mio giudizio, dal mio punto di vista, a tuo avviso, secondo l'opinione di molti.

Esempio con frasi:
  1. Superiore per ingegno.
  2. Maggiore di età.
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Complementi di Privazione

Il complemento di privazione indica ciò di cui si è privi;
risponde alle domande: di chi? di che cosa?

Esempio con frasi:
  1. E' privo di amici.
  2. Manca di denaro.
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Complemento di Abbondanza

Il complemento di abbondanza indica ciò che si possiede in abbondanza;
risponde alle domande: di chi? di che cosa?

Esempio con frasi:
  1. Una sala piena di giovani.
  2. Una vite carica di grappoli.
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Complemento di Qualità

Il complemento di qualità indica la qualità di una persona o la caratteristica di una cosa:
risponde alle domande: di che qualità? come?

Esempio con frasi:
  1. Un uomo di carattere forte.
  2. Una cosa di scarsa importanza.
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Complemento di Materia

Il complemento di materia indica la materia di cui è fatta una cosa;
risponde alla domanda: di che cosa?

Esempio con frasi:
  1. Una statua di marmo.
  2. Un vaso in ferro battuto.
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Complemento di Rapporto o Relazione

Il complemento di rapporto indica l'essere o la cosa con cui esiste un rapporto;
risponde alle domande: tra chi? tra quali cosa?

Esempio con frasi:
  1. Tra di noi non ci sono segreti.
  2. Tra il limone e il mandarino c'è molta differenza.
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Complemento di Sostituzione o Scambio

Il complemento di sostituzione o scambio indica la persona o la cosa messa al posto di un'altra;
risponde alle domande: al posto di chi o di che cosa? invece di chi o di che cosa?

Esempio con frasi:
  1. Rispondo io per te.
  2. Invece della frutta prendo il dolce.
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Complemento di Esclusione

Il complemento di esclusione indica chi o ciò che rimane escluso;
risponde alla domande: senza chi? senza che cosa? eccetto chi? eccetto che cosa?

Esempio con frasi:
  1. C'erano tutti tranne lui.
  2. Partì senza la moglie.
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Calcola la diagonale di un rettangolo con diagonale e base equivalente

Problema:
Un rettangolo avente la diagonale di 37 m e la base da 12 m equivalente ad un rettangolo che ha una dimensione di 20 m calcola la diagonale del secondo rettangolo...
mi sapresti dire come lo devo svolgere ??????
grazie

Svolgimento:
Bhé innanzitutto, precisiamo che equivalente significa che hanno la stessa area quindi, prima bisogna calcolare le cose del primo rettangolo.
Con la diagonale e la base ci possiamo calcolare immediatamente anche l'altezza del primo rettangolo, usando il teorema di Pitagora. Immaginati un rettangolo affettato in due e quindi immaginato un rettangolo di questo tipo:


Con la lettera C noi indichiamo la diagonale che vale 37 m e con B la base che è 12 metri, non ci resta altro che calcolare A. Usando la formula:




1369 - 144 = 1225 che però era sotto la radice è quindi = 35 m (Altezza primo rettangolo)

Adesso facciamo la forma classica b x h (base per altezza) e troviamo l'area del primo rettangolo.
12 x 35 = 420 m quadri.

Adesso diciamo che ho fatto la parte più complessa, con il 420 che è anche l'area del secondo rettangolo lo devi dividere per 20 e quindi:

420 / 20 = 21 m (base)

Avendo sia la base che abbiamo calcolato adesso e l'altezza che era un dato disponibile nel problema (20 m) possiamo calcolarci la diagonale usando nuovamente il teorema di Pitagora.
Stavolta anziché fare la sottrazione si fa la somma di 21 e 20 al quadrato e poi la radice quadrato come nella formula in basso.


400 + 441 = 841 poi la radice e viene = 21 m (diagonale del secondo quadrato

Il risultato della diagonale è 21 m

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Complementi di Vantaggio e Svantaggio

Il complementi di vantaggio e di svantaggio indica per chi o per cosa avviene un'azione; risponde alle domande:
per chi? per che cosa? a vantaggio o a danno di chi? di che cosa?

Esempio con frasi:
  1. Mi sacrifico per te. (Complemento di vantaggio).
  2. Il fumo è nocivo per i polmoni. (Complementi di svantaggio)
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Frasi con Complemento D'Agente e Causa Efficiente

Da chi? Da che cosa? sono le domande che fanno riferimento al complemento d'agente o causa efficiente.  D'agente è quando è riferito a persone mentre di causa efficiente quando è riferito a cose non vive. Ecco un esempio di frasi per capire ed individuare velocemente questo tipo di complemento:
  1. La cosa è stata confermata dai testimoni. (C. d'agente)
  2. Non sempre i dolori sono mitigati dal tempo. (C. Causa efficiente)
  3. I nostri soldati sono stati abbandonati dal comandante (C. d'agente) e dalla fortuna. (C. Causa efficiente)
  4. La tua decisione è stata approvata da tutti. (C. d'agente)
  5. E' stato morso da un cane. (C. d'agente)
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Frasi con Complemento di Fine o Scopo

Per quale motivo è stata compiuta questa determinata azione? Questo è il complemento di fine o scopo che risponde alle domande per quale scopo? per quale fine?
Leggete le frasi in cui è stato utilizzato il complementi di fine o scopo, per imparare a riconoscerlo e non confonderlo con altri complementi (spesso si confonde con il complemento di vantaggio).
  1. Fa rumore solo per dispetto.
  2. Era il posto ideale per il campeggio.
  3. Vengo con te per l'ispezione.
  4. Ci incontrammo per una cenetta.
  5. Per il bene di tutti troviamo un accordo.
  6. Ho bisogno di una nuova macchina da scrivere per il mio lavoro.
  7. Praticava con assiduità diversi sport per il mantenimento della forma fisica.
  8. Queste offerte servono per la ricostruzione del vecchio battistero.
  9. Scegliamo un posto adatto per il picnic.
  10. Comprerò una scatola di colori a olio per dipingere.
  11. Ci vuole una tenda per il sole.
  12. Trova uno spazio per fare un pic-nic.
  13. Ha lavorato tanto per soldi.
  14. Questa è una palla per giocare.
  15. Mi serve del detersivo per lavare.
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10 Frasi con Complemento di Causa

A causa di che cosa è successo questo? Questo è il complemento di causa e risponde alle domande a causa di chi? a causa di che cosa? Per rendere migliore la comprensione vi propongo alcune frasi in cui si fa utilizzo del complemento di causa:
  1. Non è venuto a causa della pioggia.
  2. Il lago era tracimato per una slavina.
  3. La luce era venuta meno per un contatto.
  4. Aveva una caviglia ingessata a causa di una distorsione.
  5. Tutti lo ammirano per il suo carattere generoso.
  6. A causa della pioggia non andrò in cerca di funghi.
  7. Per la tua disobbedienza, domani non potrai uscire con i tuoi compagni.
  8. A causa della febbre alta non può alzarsi dal letto.
  9. A causa del blocco autostradale abbiamo fatto la stradale.
  10. A causa del sovraffollamento furono sospese le vendite dei biglietti per il concerto.
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Complemento d'Agente e di Causa Efficiente

Il complemento d'agente indica l'essere animato da cui è compiuta un'azione espressa da un verbo passivo. Esso è introdotto dalla preposizione da o dalla locuzione da parte di:
Fu lodato da tutti. 
Fu approvato da parte di tutti.
Romolo e Remo furono allattati da una lupa.

Se l'azione è causata non da persona o animale ma da essere inanimato (da un fulmine), il complemento si chiama allora di causa efficiente.

Esempio con frasi:
  1. Gli impiegati sono stati convocati dal direttore.
  2. Silvia è stata punita da una vespa.
  3. L'albero è stato abbattuto da un fulmine.

Dal direttore, da una vespa, da un fulmine rispondo alla domanda: da chi? da che cosa?

Trasformando la frase da passiva in attiva i complementi di agente e di causa efficiente diventano soggetto, il soggetto diventa oggetto:
  1. Fabio è stato premiato dal professore.
  2. Il raccolto è stato distrutto dalla grandine.
  3. Il professore ha premiato Fabio.
  4. La grandine ha distrutto il raccolto.
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Complementi di Fine o Scopo

Il complemento di fine o scopo indica il fine o lo scopo per cui si fa o avviene un'azione.

Esempio con frasi:
  1. Gandhi ha lottato per la libertà.
  2. Patrizia ha agito a fin di bene.
  3. Ho acquistato un'originale lampada da tavolo.
Per la libertà, a fin di bene, da tavolo rispondo alle domande: 
per quale scopo? per quale fine? per che cosa?

Esso è introdotto da preposizioni o locuzioni come per, a, in, da, al fine di, allo scopo di ecc:
sala da pranzo, penna per disegno, scegliere un luogo per l'accampamento ecc.

Se il fine o lo scopo è espresso da una proposizione questa di chiama proposizione finale.
Sono venuto per trattare un affare.

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Complemento di Causa

Il complemento di causa indica il motivo, la causa che determina il verificarsi di un fatto o di un'azione.

Esempio con frasi:
  1. Era pallido dalla paura.
  2. Claudia ha ritardato per il traffico.
  3. La banca era chiusa a causa dello sciopero.
Dalla paura, per il traffico, a causa dello sciopero rispondo alle domande:
perché? per quale motivo? per quale causa? 

E' introdotto dalle preposizioni o locuzioni per, di, a, da, a causa di, per causa di, a motivo di ecc:
Rimase stupito per la sua bellezza.
Morire di freddo.
A quelle parole trasalì.
Ho chiesto un permesso per motivi di famiglia.

Se la causa è espressa da una proposizione questa si chiama proposizione causale.
Non parto perché piove.

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Frasi con Complemento di Compagnia e Unione

Il complemento di compagnia e unione indica con quale persona, con quale animale o con quale oggetto ci si trova, che ci potrebbe fare compagnia. Attenzione a non confonderlo con il complemento di mezzo perché con quest'ultimo si compie l'azione mentre con il complemento di compagnia come dice la stessa parola serve per compagnia e basta.
Ho realizzato alcune frasi per spiegare al meglio il suddetto complemento e per distinguere compagnia riferito ad essere viventi come persone ed animali (C) da unione riferito solamente a cose (U):
  1. Il contadino arrivò con il cappello (U) in mano.
  2. Passò il confine con un drappello (C) di soldati.
  3. Ho mangiato la polenta con contorno (U) di funghi.
  4. Le sue parole non avevano nessuna relazione con il discorso (U) di prima.
  5. Francesca si trovava spesso con Maria (C).
  6. Domani vado a Bologna con Marco e Andrea (C).
  7. Con te (C) andrei in capo al mondo.
  8. Insieme a tre pesci rossi (U) ho portato a casa una vaschetta.
  9. Esco spesso con Giovanni (C).
  10. Mario andò avanti con gli invitati (C).
  11. Non andava d'accordo con suo marito (C).
  12. Insieme con la vita (U) ho letto anche le opere del Carducci.
  13. Divideva la responsabilità della direzione con il fratello (C).
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Frasi con Complemento di Modo o Maniera

Il comlemento di modo o maniera indica in che modo è stata compiuta una determinata azione. Risponde alla domanda Come? In che modo? Spesso si fa confusione con l'attributo che dice pure come è una determinata cosa però è unito da una preposizione semplice (non sempre) ed a volte quindi dovrete andarci ad intuito.
Ecco alcune frasi per spiegare al meglio la funzione che ha il complemento di modo nella frase e come individuarlo facilmente:
  1. Con la lingua fuori raggiunse il traguardo.
  2. Si trascinava dietro il gruppo con esasperante lentezza.
  3. Con calma raccontatemi i fatti e il vostro punto di vista.
  4. I due amici si congratularono di cuore con lui per il successo dell'impresa.
  5. Ho dormito in una deliziosa cameretta con meravigliosi letti a baldacchino.
  6. Rosella accoglie ogni proposta con entusiasmo.
  7. La bimba rispose alle domande con voce flebile.
  8. Federica realizza i suoi progetti con una di volontà incredibile.
  9. La ragazza gli dichiarò il suo amore a fior di labbra.
  10. Ristoratevi dalle fatiche con una buona e abbondante colazione.
  11. I presenti rimasero a lungo in silenzio e a capo chino.
  12. Il cavallo partì al galoppo.
  13. Si vestì in fretta e, sempre in fretta, fece colazione.
  14. E' con gioia che ho appreso la tua promozione.
  15. Vestiva con eleganza.
  16. Si incamminarono con l'ombrello aperto per ripararsi dal sole.
  17. La mia è una scuola a tempo pieno.
  18. Pedalava con l'orlo dei pantaloni risvoltato.
  19. Avanzava nella savana con cautela.
  20. Camminava a piedi nudi.
  21. Parla ad alta voce.
  22. Sono stato trattato con severità.
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Frasi con Complemento di Mezzo o Strumento

Il complemento di mezzo che risponde alla domanda con che cosa? per mezzo di che cosa? indica il mezzo con il quale è stata compiuta una determinata azione. Nelle frasi qui sotto riportare ho sottolineato il complemento di mezzo o strumento per renderne più facile l'individuazione.
  1. Lo riconobbi dalla voce.
  2. Il satellite era stato lanciato in orbita mediante un potentissimo missile.
  3. Tenevano i contatti per mezzo di ambasciatori.
  4. Con le sue sfuriate inasprisce di più la gente.
  5. Verrò in autobus o con un taxi.
  6. Con gli antibiotici mi è passata la febbre.
  7. Prova a pulirlo con l'aceto.
  8. Verremo in macchina con Marco e Andrea.
  9. Potete risolvere il problema con un semplice ragionamento.
  10. Viveva con i risparmi che aveva accumulato in lunghi anni di lavoro.
  11. Arrivarono tutti in auto; solo uno giunse a piedi.
  12. Siamo stati avvisati dall'allarme.
  13. Giunto davanti al cancello, l'aprì con il telecomando.
  14. La casetta se l'era costruita lui, con le sue mani.
  15. Chi giocava a calcio, chi in bicicletta.
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Complemento di Compagnia e Unione

Il complemento di compagnia e unione indica l'essere animato insieme al quale ci si trova o si agisce.

Esempio con frasi:
  1. Giulia è andata in bicicletta con i genitori.
  2. Mi trovavo in compagnia di un amico.
  3. E' venuto a trovarmi con un mazzo di fiori.
Con i genitori, in compagnia di un amico, rispondono alle domande:  con chi? in compagnia di chi? e questi sono chiamati complementi di compagnia. Mentre con un mazzo che risponde alla domanda con che cosa? è un complemento di unione.


Esso è introdotto da preposizioni o locuzioni come con, insieme con, in compagnia di ecc.
Verrò con mio figlio.
Era in compagnia del suo cane.

Se invece di un essere animato si tratta di una cosa, il complemento si chiama complemento di unione.

Per non sbagliare. Complemento di mezzo, modo o compagnia?
Tra il complemento di compagnia e di unione e quelli di mezzo e di modo a volte la differenza è minima.
Per esempio, nella frase  "Il nemico invase le nostre terre con le sue truppe", con può indicare mezzo e compagnia; in una frase come "E' arrivato con un cappello sciupato", quel con un cappello tutto sciupato può essere complemento di modo (= in che modo?) o di unione (= con che cosa?).
Anche qui l'interpretazione è a volte soggettiva e comunque affidata alla comprensione del testo in cui si trovano tali frasi.

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Complemento di Modo o Maniera

Il complemento di modo o maniera indica il modo con cui si compie un'azione o le condizioni in cui si verifica un fatto.

Esempio con frasi:
  1. Caterina mangia con lentezza. (lentamente)
  2. Paolo mangia in fretta. (frettolosamente)
  3. Marco mangia di malavoglia. (malvolentieri)
Con lentezza, in fretta, di malavoglia rispondono alle domande: come? in che modo? in che maniera?

Esso è introdotto dalle preposizioni o locuzioni a, con, in, per, di, a guisa di, alla maniera di ecc:
Lo faccio con piacere.
Verrò in ogni modo.
Lo sostiene a torto.

Il complemento di modo corrisponde spesso a un avverbio di modo.
Se il modo o la maniera sono indicati da una proposizione, questa si chiama proposizione modale:
Entrò parlando a voce alta.

Per non sbagliare. Mezzo o modo? 
La differenza tra complementi come quello di mezzo e di modo spesso è minima, tanto che espressioni come a piedi, in treno, con violenza possono rispondere ugualmente alle domande in che modo? come? e per mezzo di che cosa?
Solo dal contesto si potrà capire la vera natura di tali complementi.
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Complemento di Mezzo o Strumento

Il complemento di mezzo o strumento indica l'essere o la cosa per mezzo di cui si compie un'azione.

Esempio con frasi:
  1. Abbiamo fissato l'appuntamento tramite la segretaria.
  2. Lidia ci raggiungerà con il treno successivo.
  3. Il soffitto era decorato di fiori.
Tramite la segretaria, con il treno, di fiori rispondono alle domande: 
per mezzo di chi? per mezzo di che cosa? con che cosa?

E' introdotto dalle preposizioni o locuzioni prepositive con, di, in, per, per mezzo di, per opera di, mediante, tramite ecc:
per via aerea, in bicicletta, a mano, ornato di fiori, nutrirsi di erbe, demolirle con il piccone, per mezzo di un corriere.

Se il mezzo o lo strumento è indicato da una proposizione, questa si chiama proposizione strumentale:
Arrampicandosi sui tetti il ladro è riuscito a fuggire.

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Frasi con Complemento di Allontanamento o Separazione

Il complemento di allontanamento o separazione è una sorta di complemento di luogo che risponde alla domanda Da dove? oppure alla domanda Da chi?  in questo caso però se intesa coma distaccamento. Ho realizzato alcune frasi sottolineandolo per renderne più facile il modo con cui si usa e come distinguerlo facilmente.
  1. Gli piaceva allontanarsi da casa per brevi periodi.
  2. Bada che il piccolo sia lontano dai fornelli.
  3. Non si è liberato dai suoi creditori.
  4. All'aeroporto certi prodotti in vendita sono esenti da tasse.
  5. Mi ha tolto da una brutta situazione.
  6. Ai ragazzi dispiace separarsi dagli amici.
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Frasi con Complemento di Tempo

Il complemento di tempo può essere determinato o continuato, alcuni credono che ci sia anche l'indeterminato ma non è così. Risponde alla domanda quando? Per quanto tempo?
Esaminiamo attentamente con delle frasi in quale posizioni potrebbe trovarsi e come distinguere a quale dei due tipi di complemento appartiene:
  1. Durante il pranzo mi sono alzata più volte per le continue telefonate. (Determinato)
  2. Ogni anno vado al mare per almeno quindici giorni. (determinato - continuato)
  3. Hanno ricevuto la risposta solo due giorni fa. (determinato)
  4. Dopo la partita fatevi la doccia. (determinato)
  5. Ci fermeremo in questo albergo per tre notti. (continuato)
  6. Il giorno dopo l'alluvione arrivarono i volontari. (determinato)
  7. Il negozio resterà chiuso per ferie fino al 28 di agosto. (continuato)
  8. Lo aveva aspettato solo pochi minuti. (continuato)
  9. Per alcuni giorni non si fece più vivo. (continuato)
  10. Paolo doveva arrivare da un momento all'altro. (determinato)
  11. D'estate si consumano molte bevande fredde. (determinato)
  12. Il 14 luglio di ogni anno la Francia festeggia la presa della Bastiglia. (determinato)
  13. Rimase due ore sotto la pioggia. (continuato)
  14. Dopo pranzo mi prende la sonnolenza. (determinato)
  15. Prima si alzava all'alba. (determinato)
  16. Per tre giorni non mi riconobbe. (continuato)
  17. Era da tanto che non pioveva. (continuato)
  18. Rimase per un'ora seduta su una panchina. (continuato)
  19. Stamattina mi sono svegliata alle otto. (determinato)
  20. Restituite i libri entro questa settimana. (determinato)
  21. A Capri in inverno il clima è mite. (determinato)
  22. L'epidemia durò parecchi mesi. (continuato)
  23. Ho abitato a Firenze per tre anni. (continuato)
  24. Passi a chiamarmi, domattina? (determinato)
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