Eliminare i fastidiosi banner dei cookie da tutti i siti

Da quando la legge europea, seguita da quella italiana hanno imposto agli autori di siti e blog di avvisare tutti i propri visitatori della presenza dei "cookie", la navigazione su internet non è più così fluida come prima. Su internet i cookie vengono utilizzati da quasi tutti i siti: da quelli personali in stile diario a quelli commerciali, quest'ultimi non possono farne a meno in quanto servono per far funzionare le pubblicità, in particolar modo per mostrare annunci personalizzati ed effettuare l'analisi del traffico. Di solito queste informazioni vengono condivise con terze parti e quindi vengono detti cookie di profilazione.

Quindi, adesso, navigando con un qualsiasi dispositivo elettronico (computer, smartphone, tablet) ci si ritrova in ogni sito sempre una barra posizionata in alto o nella parte bassa dello schermo che ci dà una spiegazione breve dei cookie (detta "informativa breve"). Con essa si ha la possibilità di uscire dal sito e non fare nulla, di cancellarli o bloccarli cliccando su un link contenuto in essa (detto "informativa estesa") o semplicemente di accettarli cliccando su ACCETTA, CHIUDI o OK.

Questo è un esempio di barra per i cookie:



La maggior parte degli utenti nemmeno legge più la privacy/policy dei siti, sia perché è un testo lungo e di difficile comprensione sia perché si somigliano tutte. È più facile e veloce chiudere la barra e continuare la navigazione come se nulla fosse.

Il Garante della privacy che si occupa della protezione dei dati personale sostiene che i cookie sono un problema per gli utenti che utilizzano internet, perché rilasciano informazioni senza nemmeno saperlo grazie a dei piccoli file che vengono acquisiti dai browser. Io mi trovo parecchio in disaccordo perché l'unico problema che potrebbero arrecare è quello di mostrare pubblicità basate sugli interessi, ad esempio se acquistate su Amazon uno smartphone, potreste ritrovarvi su molti siti delle pubblicità che mostrano lo stesso smartphone o accessori legati ad esso come custodia, caricabatterie, cavo usb ecc. Secondo me è utile, che senso avrebbe mostrarmi pubblicità di casinò, di cucina, di gossip se poi sono interessato solo al settore telefonia o al massimo tecnologia?

Nel peggiore dei casi potrebbero sapere se siete uomo o donna, la vostra fascia di età e nient'altro di così pericoloso, NON sapranno dove abitate, il vostro nome e cognome o il codice fiscale e nemmeno altri dati riservati. Insomma non sono un pericolo e non hanno nulla a che vedere coi virus che controllano il computer, sono sempre esistiti da quando è nato internet ma solo adesso si è alzato un polverone inutile. Secondo me i pericoli di internet sono ben altri, come ad esempio i virus e la facilità con cui arriva lo spam o email truffa nel proprio indirizzo di posta elettronica.


Come eliminare la barre dei cookie su tutti i siti

Mi rendo conto che è davvero frustrante trovarsi una barra posizionata sopra i contenuti di un sito e che non permette di leggere ciò che c'è scritto senza prima chiuderla. È un pensiero comune che i cookie sono diventati altamente fastidiosi e per questo stanno nascendo estensioni per il browser che permettono di nasconderli su ogni sito.

- Per Mozilla Firefox: è un'estensione chiamata "I don't care about cookie", installatela e non avrete più fastidi se utilizzerete questo browser.

- Per Google Chrome: è la stessa estensione "I don't care about cookie" che è stata realizzata anche per il browser di Google. Come alternativa ci sarebbero anche CookieOK, Fuck Cookies e Anti Cookie Policy.

- Per Opera: è disponibile la stessa estensione dello stesso autore.

- Per Internet Explorer: vi rimando direttamente sul sito ufficiale per effettuare il download.


Ci tengo a precisare che la barre vengono nascoste ma se il sito in questione utilizza il refresh della pagina (che serve per aggiungere tutte quelle cose che acquisiscono cookie), la pagina del browser si aggiornerà ugualmente anche se si è saltato il passaggio del consenso dei cookie tramite la visione della barra dei cookie.
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Frasi sulla luna

Salmen Gradowsky, ebreo deportato ad Auschwitz e li ucciso, in un diario segreto ritrovato anni dopo vicino al crematorio, scriveva diversi episodi e riflessioni. Una di queste riguardava la luna. E diceva che era così strano che lui da dentro un campo di concentramento, in mezzo ad un inferno, potesse vedere la stessa luna che guardavano gli uomini liberi, che in quell'istante in cui lui scriveva di nascosto rischiando si essere ucciso da un momento all'altro, poteva guardare la stessa luna che stava guardando in qualsiasi altra parte del mondo una felice coppia di fidanzati a passeggio... Quindi la luna va considerata come una grande unione per tutti gli uomini, indipendentemente da dove si trovino o dalle sofferenze o gioie che stanno provando, tutti guardano la stessa luna, e in questo sono uniti. È come se tutti fossimo vicini, rispecchiati nella stessa faccia luminosa della luna.

In questa pagina trovate una raccolta di frasi, proverbi e aforismi sulla Luna, l'unico satellite naturale della Terra.

1) Cos’è più utile, il sole o la luna? La luna, naturalmente, essa risplende quando è buio, mentre il sole splende solo quando c’è luce. (Georg Lichtenberg)

2) La luna, rana d'oro del cielo. (Sergej Esenin)

3) Com'è difficile parlare della luna! È così scema la luna. Dev'essere proprio il culo quello che ci fa sempre vedere. (Samuel Beckett)

4) Nelle città senza mare... chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio... forse alla Luna... (Banana Yoshimoto)

5) È tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti. (William Shakespeare)

6) La fortuna rassomiglia alla luna che allora si eclissa quando è più piena. (Salvator Rosa)

7) La luna è come la libertà: sta in cielo e in fondo al pozzo. (Antonio Delfini)

8) La luna, se non riscalda, illumina. (Proverbio)

9) Bisogna sempre puntare alla luna. Mal che vada, si è comunque arrivati in mezzo alle stelle.

10) La luna spunta ogni giorno, anche nei giorni neri, per ricordarti che ogni giorno può essere bellissimo. (film The Perfect Man)

11) Ognuno di noi è una luna e ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno. (Mark Twain)

12) Il sole e la luna sono le migliori lampade. (Proverbi africani)

13) Quando osservo la luna piena in cielo, mi sento parte di un disegno straordinario, un tassello infinitamente piccolo, in un mondo infinitamente grande di possibilità. (Stephen Littleword)

14) È il Sole ad inseguire la Luna, o la Luna ad inseguire il Sole? E il cielo si stancherà mai di far loro da terzo incomodo? (Jim Morrison)

15) Per te andrei sulla luna? Hai visto cosa farei pur di sfuggirti!

16) È solo una questione di prospettiva: in qualsiasi punto del cielo si trovi la luna e in qualsiasi parte del mondo tu sia, se alzi la mano e chiudi un occhio, non è mai più grande del tuo pollice. (film Dear John)

17) Le stelle sanno regalarmi l'infinito, le guardo come se fosse la prima volta. Tu (Luna) sai donarmi un'infinita emozione.

18) La luna e l'amore, quando non crescono calano. (Proverbio cinese)

19) Per essere grande, sii intero: non esagerare e non escludere niente di te. Sii tutto in ogni cosa. Metti tanto quanto sei, nel minimo che fai, come la Luna in ogni lago tutta risplende, perché in alto vive. (Fernando Pessoa)

20) Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, silenziosa luna? (Giacomo Leopardi)

21) Gobba a levante: luna calante, gobba a ponente: luna crescente. (Proverbio)

22) Quando vedi la luna circondata da un alone, c'è un re che da qualche parte viaggia in quel chiarore. (Anonimo)

23) La luna mente: quando fa la C diminuisce, quando fa la D cresce. (Proverbio)

24) Scende la luna; e si scolora il mondo. (Giacomo Leopardi)

25) La luna è l’anima, è il nostro modo di vivere le emozioni, i desideri, i sogni. La terra è la realtà, il luogo in cui lottare con i rimpianti e le delusioni. (Romano Battaglia)

26) Dolce e chiara è la notte e senza vento,
e queta sovra i tetti e in mezzo agli orti
posa la luna, e di lontan rivela
serena ogni montagna.
(Giacomo Leopardi)

27) La luna mostra il sentiero, ma non i pericoli della strada. (Proverbio africano)

28) La luna di pomeriggio nessuno la guarda, ed è quello il momento in cui avrebbe più bisogno del nostro interessamento, dato che la sua esistenza è ancora in forse. (Italo Calvino)

29) La luna regge il lume ai ladri. (Proverbio)

30) Sale la luna e cala il sipario di un nuovo mondo! (Stephen Littleword)

31) La luna è un'altalena tra le nuvole di una notte stellata. (Federico Moccia)

32) Mi piace pensare che la luna è lì, anche se io non guardo. (Albert Einstein)

33) Folle è l'uomo che parla alla luna. Stolto chi non le presta ascolto. (William Shakespeare)

34) Non so se ci sono uomini sulla Luna, ma se ce ne sono, di sicuro usano la Terra come manicomio. (George Bernard Shaw)

35) La luna amica agl'insensati. (Paul Valéry)

36) Come fa la luna a non elevare il cuore di un poeta, se riesce a innalzare il mare! (Carlos Sawedra Weise)

37) La luna e la donna hanno tante facce da mostrare. (Proverbio cinese)
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Personalizzare la barra dei cookie ufficiale per Blogger

Il primo segno che qualcosa stava per cambiare su Blogger è stata l'introduzione della barra dei cookie in sostituzione della navbar. Questa scelta è risultata un fiasco sia perché pochi utilizzano la navbar sia perché non funziona nella versione mobile del blog. Dato che le leggi dell'Unione Europea impongono che i visitatori residenti nell'Unione vengano avvisati dell'utilizzo dei cookie su un sito o blog, quelli di Blogger hanno introdotto un codice nel modello in modo permanente. Per togliere la nuova barra dei cookie di Google c'è un procedimento insolito e quindi non si potrà mai togliere per errore.

Questo è l'avviso apparso a tutti nella sezione Panoramica dal pannello di amministrazione di Blogger:



Potrebbe sembrare una buona notizia ma chi ha già utilizzato un metodo diverso per aggiungere la barra dei cookie manualmente, si è trovato ad avere due barre per il consenso dei cookie. Questo significa che una delle due va tolta; mi sento di suggerire di lasciare quella di Google perché si può ugualmente personalizzare come quella utilizzata in precedenza, quindi dell'altra dovrete eliminare sia il codice dello script sia il codice css delle personalizzazioni.

Per personalizzare la barra dei cookie ufficiale per Blogger dovete andare su Modello > Modifica HTML e poi cercare il tag </head> (da non confondere con <head>) e prima di esso dovrete andare ad aggiungere il seguente codice:
<script type='text/javascript'>
cookieOptions = {msg: "Questo sito usa i cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Navigando nel blog accetti l'uso dei cookie.", close: "OK", learn: "+Informazioni", link:"http://www.scuolissima.com/2012/11/disclaimer-scuolissimacom.html"};
</script>

Questo codice vi permetterà di modificare la dicitura della barra, le parole contenute nei due pulsanti e il link dell'informativa estesa. Per impostazione predefinita Blogger inserisce la sua pagina dei cookie, ma dato che molti utilizzano cookie di terze parti come quelli di Facebook e Twitter, è consigliato sostituire il link predefinito con quello della propria Privacy/Policy.


Personalizzazioni

La barra ufficiale dei cookie introdotta da Google si può facilmente personalizzare utilizzando il css. Questo è il codice css che ho utilizzato per la mia barra, va copiato prima del tag ]]></b:skin> del modello, sentitevi liberi di copiarlo e/o modificarlo:
/* CSS Barra dei Cookie */
div#cookieChoiceInfo {
background-color: #3399FF !important;
color:#FFF !important;
min-height: 20px;
font-weight:bold;
font-size:14px;
font-family: Georgia;
}
#cookieChoiceInfo > a:nth-child(2),a#cookieChoiceDismiss,#cookieChoiceInfo > div > a:nth-child(2) {
color: #eee;
background-color:#FF8000 !important;
text-align:center;
padding:3px 12px;
text-decoration:none;
border-radius:8px;
font-family:Georgia;
font-size:14px;
font-weight:bold;
}
#cookieChoiceInfo > a:nth-child(2):hover, a#cookieChoiceDismiss:hover,#cookieChoiceInfo > div > a:nth-child(2):hover {
color:#fff !important;
text-decoration:none !important;
position: relative;
top:1px;
left:1px;
}
.cookie-choices-button { background-color:#FF8000 !important; border-radius: 10px 10px 10px 10px;
}
.cookie-choices-text {color: white !important;}

Dopo aver completato questi semplici passaggi, il risultato finale della barra dovrà essere il seguente:



background-color: #3399FF !important; -----> è il colore azzurro della barra.

color: white !important; -----> è il colore bianco di tutte le scritte.

background-color:#FF8000 !important; -----> è il colore arancione dei due pulsanti.


Come spostare la barra in basso

Per spostare la barra nella parte inferiore dello schermo dovete modificare il codice css riportato sopra. Ovvero subito dopo /* CSS Barra dei Cookie */ dovrete aggiungere il seguente codice:
#cookieChoiceInfo {
top: auto !important;
bottom: 0 !important;}

Cercate di renderla ben visibile la barra, ad esempio se il vostro tema dovesse possedere uno sfondo nero, dovreste evitare di impostare il colore nero come sfondo della barra. Anche le scritte contenute dentro la barra dovranno essere ben leggibili. Se avete dei dubbi potete benissimo non inserire il codice css e lasciare la barra coi colori predefiniti, ovvero di colore grigio-nero.
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Come togliere la barra dei cookie di Google su Blogger

Dal 27 luglio 2015 quelli di Google si sono messi di impegno ad avvisare tutti coloro che utilizzano i loro servizi che devono sbrigarsi ad adeguare i siti e blog alla normativa europea sui cookie. In particolare su Blogger, ci si ritrova una notifica nella sezione panoramica, che è la seguente:

Le leggi dell'Unione Europea impongono che i visitatori residenti nell'Unione vengano avvisati dell'utilizzo dei cookie su un sito o blog. In molti casi, queste leggi richiedono anche che il visitatore esprima il suo consenso.

Abbiamo aggiunto una notifica sul tuo blog che informa i visitatori dell'uso, da parte di Google, di determinati cookie di Blogger e Google, compresi i cookie di Google Analytics e AdSense.

È tua responsabilità verificare che la notifica funzioni effettivamente sul tuo blog e che venga visualizzata. Se utilizzi altri cookie, ad esempio aggiungi funzioni di terzi, questa notifica potrebbe non essere valida per te. Ulteriori informazioni su questa notifica e sulle tue responsabilità.

Aprendo una qualsiasi pagina del proprio blog con navigazione in incognito è possibile notare l'apparizione di una nuova barra creata tramite lo script di Cookiechoices. Il testo che hanno utilizzato per avvisare i lettori/visitatori è il seguente:
Questo sito si serve dei cookie di Google per l'erogazione dei servizi, la personalizzazione degli annunci e l'analisi del traffico. Le informazioni sul tuo utilizzo del sito sono condivise con Google. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Essa è utile per chi utilizza solo servizi di Google e solamente per la normativa europea, infatti non blocca i cookie come prevede la normativa italiana e cosa più grave: non fa riferimento alle terze parti (Facebook, Twitter, Vimeo, Dailymotion, altre pubblicità ecc.).

Per la maggior parte dei casi è una barra incompleta, serve solo a Google per tutelarsi ma non agli amministratori del blog che si troverebbero nel torto anche semplicemente installando il Like box di Facebook. Ad esempio la barra dei cookie personalizzata con la propria informativa estesa è più completa di quella offerta da Google. Chi la stava già utilizzando da prima si troverà installate sul proprio blog due barre per il consenso dei cookie e questa è una cosa alquanto fastidiosa. Se state utilizzando altri cookie di profilazione di terze parti, è consigliato disattivare la nuova barra di Google.

Per togliere la barra dei cookie di Google su Blogger dovete recarvi su Modello > Modifica HTML, poi dovrete cercare il tag </head> e prima di esso andare ad incollare il seguente: codice che annulla lo script di cookiechoices:
<script type='text/javascript'>
     cookieChoices = {};
    </script>

Un altro metodo per non mostrare più la barra è quello di nasconderla tramite il css, non è una soluzione consigliata, però funziona ugualmente. Dovete cercare il tag ]]></ b: skin> e prima di esso andare ad aggiungere il seguente codice:
#cookieChoiceInfo {display:none;}

La nuova barra di Google si può anche modificare/personalizzare inserendo il proprio link dell'informativa, aggiungendo un proprio testo personalizzato e cambiando lo stile.
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Frasi sui topi

Il topo è un mammifero roditore e può essere di due specie: topo domestico e topo selvatico. Sono animali odiati dall'uomo perché provengono dalle fogne, abitano nella sporcizia, provano a intrufolarsi nelle case creando ingenti danni nelle dispense di cibo e alle colture e poi non dimentichiamoci che sono anche portatori di malattie. I topi vengono utilizzati come cavie da laboratorio, in quanto sono considerati organismi modello per la loro facilità e velocità con la quale si riproducono. La sperimentazione sui topi è contestata dagli animalisti, perché come qualsiasi altro animale si lamentano, piangono, uggiolano e persino gridano per la sofferenza; tuttavia essendo considerati nocivi ci sono poche persone disposte a battersi per animali considerati nocivi.

In questa pagina trovate una raccolta di frasi, proverbi, detti popolari e aforismi sui topi, una specie animale che viene schifata da molti e difesa da pochi.

1) Per trovare un topo devi pensare come un topo! (Bill Nighy)

2) L'uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi. (Albert Einstein)

3) Il topo conosce le abitudini degli altri topi. (Proverbio cinese)

4) Quando il gatto non c'è i topi ballano.

5) I topi non avevano nipoti. LEGGI LA FRASE AL CONTRARIO

6) Il leone ebbe bisogno del topo. (proverbio toscano)

7) Un solo granello di feci di topo può rovinare un'intera padella di riso. (Proverbio cinese)

8) Il matrimonio è come una trappola di topi; quelli che son dentro vorrebbero uscirne, e gli altri ci girano attorno per entrarvi. (Giovanni Verga)

9) È statisticamente provato che dieci topi su dieci hanno dipinto sul volto che sono state le circostanze della vita a condurli fin lì. (Gene Gnocchi)

10) Prima eravamo topi, adesso siamo sempre topi ma dentro una trappola per topi. (Scuolissima)

11) Il topo svelto può vivere del cibo del gatto. (Proverbio arabo)

12) Il gatto timido fa il topo coraggioso. (Proverbio scozzese)

13) Il libro su cui fu vergata l'intera scienza libraria invocava soccorso per non essere roso dal topo. Il topo se la rise. (Leon Battista Alberti)

14) Il gatto con i guanti non acchiappa il topo. (Benjamin Franklin)

15) Pensiero di un topo: − I pipistrelli sono gli angeli della nostra specie. (Alfonso Hernández Catá)

16) Il topo che non vuole essere usato per esperimenti come scusa dice che è molto stanco del viaggio. (Gene Gnocchi)

17) Quando vedo un topo scappo, come il topo scappa quando vede un gatto. (Roberto Gervaso)

18) Un topo che vuole ingannare il gatto non fa capolino dalla sua tana ogni volta che ne sente la voglia. (Arthur Golden)

19) Un topo è miracolo sufficiente a sgominare sestilioni d'increduli. (Walt Whitman)

20) Un funzionario talvolta rifiuta decisamente una grossa mancia, ma non rifiuta piccoli doni...; anche il topo usa certi accorgimenti nel rubare. (Shu Shueh Mou)

21) Pensa a quanto è saggio un topolino: non affida mai la sua vita a un solo buco. (Tito Maccio Plauto)

22) Dove si vedono le tracce di un gatto, non si vedono quelle del topo.

23) Sono a letto e sento che ti muovi in cucina, ti aspetto ma non ti fai vedere, torno all'improvviso ma non riesco a sorprenderti... Questa storia deve finire... topo del cazzo! (Flavio Oreglio)
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Proprietà di Mercato Vecchio - Antonio Pucci

Testo:

I’ ho vedute già dimolte piazze
per diverse città; ma de’ vicini
vo’ ragionar, lasciando l’altre razze.
Bella mi par quella de’ perogini,
di molte cose adorna per ragione,
e anche la fan bella i fiorentini;
ma dell’altre città non far menzione;
che, se ’l ti bisognasse per tuo scampo,
trovar non vi potresti un testimone.
Quella di Siena, che si chiama il Campo,
par un catino, e di freddo di verno
vi si consuma e di state di vampo.
Ma queste e l’altre, se chiaro discerno,
niente son di frutte e di bellezza
e di ciò ch’alla gente dà governo
appetto a quella che mi dà vaghezza
di dirne in rima, perché in quella terra
nacqui dov’ella a tutti dà allegrezza,
cioè Firenze; e se ’l parer non erra,
Mercato Vecchio nel mondo è alimento,
sì che d’ogni altra piazza il pregio serra.
Ond’io fermai il mio intendimento
di raccontarvi con parole preste
le proprietà che nel Mercato sento.
E brievemente dico che son queste:
che quattro chiese ne’ suo quattro canti
e ’n ogni canto ha due vie manifeste.
Artefici ha dintorno e mercatanti
di più e più ragion: parte de’ quali
raccontarò a voi, signor, davanti.
Medici v’ha maestri a tutti i mali,
e havvi pannilini e linaiuoli,
pizzicagnoli v’ha e speziali;
èvvi chi vende bicchieri e orciuoli,
e chi alberga e dà mangiare e bere
a più ragion di cattivi figliuoli.
Fondachi grossi v’ha di più maniere
ed èvvi la più bella beccaria
che sia, di buona carne, al mio parere.
E sempre quivi ha gran baratteria:
contentanvisi molto e barattieri,
perché v’è pien di lor mercatantia,
cioè di prestatori e rigattieri,
tavole di contanti e dadaiuoli,
e d’ogni cosa ch’a lor fa mestieri.
Ancor da parte stanno i pollaiuoli,
forniti sempre a tutte le stagioni
di lepre e di cinghiali e cavriuoli
e di fagiani e starne e di capponi
e d’altri uccelli, ch’al conte d’Isprecche
si converrian, sparvieri e falconi.
Sempre di più ragion vi stanno trecche:
diciam di quelle con parole brutte,
che tuttodì per due castagne secche
garrono insieme chiamandosi putte:
e sempre son forniti di vantaggio,
secondo il tempo, i lor panier di frutte.
E altre vendon uova con formaggio
per far degli erbolati e delle torte
o raviuoli o altro di paraggio.
Appresso a queste son le trecche accorte,
che vendon camangiare e senapina
e d’ogni ragion erbe, dolce e forte.
E contadin vi vengon la mattina
a rinnovar le cose alle fantesche:
ciascuna rifornisce sua cocina.
Quando le frutte rappariscon fresche,
vengon le foresette co’ panieri
di fichi e d’uve, e di pere e di pesche:
se le motteggi, ascoltan volentieri,
e havvi di più belle che ’l fiorino,
che recan fiori e rose di verzieri.
Non fu giammai così nobil giardino
come a quel tempo gli è Mercato Vecchio,
che l’occhio e ’l gusto pasce al fiorentino.


Parafrasi

Io ho già vedute molte piazze in diverse città, ma voglio parlarvi delle città vicine, lasciando stare le altre. Mi sembra bella la piazza di perugia, veramente ornata da molte case, e anche i fiorentini la ritengono bella; ma delle altre città, non parlarmene, ché, se avessi bisogno di un testimone per scampare alla prigione, là non ne troveresti nessuno.
Quella di Siena, chiamata il Campo, sembra un catino, e d'inverno vi si muore dal freddo, l'estate dal caldo. Ma queste e le altre, se vedo bene, non sono niente, per la qualità della frutta esposta e per la sua bellezza, e per tutto ciò che può dare sostentamento alla gente, rispetto a quella che mi mette voglia di dirne in rima, perché io proprio lì son nato, in quella terra che fa tutti felici, cioè Firenze; e se io non mi sbaglio, Mercato Vecchio è un elemento fondamentale nel mondo, sicché toglie pregio a ogni altra piazza. Per cui io ho deciso di raccontarvi con parole succinte le proprietà che mi paiono proprie della piazza di Mercato Vecchio. Queste sono le bellezze di piazza del Mercato Vecchio: ha quattro chiese ai suoi quattro angoli, e a ognuno di questi si aprono due vie; vi si aggirano artigiani e mercanti d'ogni specie; e parte di costoro ora io la mostrerò a voi.
Vi si trovano medici abili a guarire tutti i mali, vi sono stoffe di lino e linaioli, e salumai e droghieri. Ci sono di quelli che vendono coppe e orcioli e ci sono di quelli che ospitano e danno da mangiare a ogni specie di brutti ceffi. Vi sono grossi magazzini d'ogni merce, e vi si trova la migliore macelleria che a mio parere venda buona carne. E continuamente vi si svolgono traffici: i barattieri vi si trovano a loro agio, perché è pieno di gente pari loro, di pochi scrupoli: usurai, rigattieri, cambiavalute, e biscazzieri di ogni genere, che esercitano il loro mestiere. Da una parte si trovano i venditori di polli, che in ogni stagione sono provvisti sempre di lepri, di cinghiali, di caprioli, di fagiani, di starne, e di altri uccelli, degli del conte di Innsbruck, sparvieri e falconi. Vi si trovano rivenditori di tutte le risme: parliamo per prima cosa delle venditrici di frutta, che litigano per due castagne secche. E' vero però che i loro cesti sono forniti in abbondanza della frutta propria della stagione. Altre vendono uova e formaggio, per fare torte e stiacciate di erbe, e ravioli e altre cose simili. Vicino a costoro stanno le furbe commercianti che vendono erbaggi e mostarda di senape, e verdure d'ogni specie, dolci o piccanti. Le contadine vengono ogni mattina a portare fresche provviste alle governanti, che riforniscono le loro dispense. Quando cominciano ad appare le primizie, vengono le ragazze del contado con i loro panieri colmi di fichi, d'uva, di pere e di pesche. Se scherzi con loro, ti stanno ad ascoltare volentieri, e ve ne sono di più belle che un fiorino d'oro, che portano fiori e rose dai giardini. Non vi fu mai giardino più bello di quanto sia in questo tempo [di fiori e di primizie] Mercato Vecchio, che soddisfa gli occhi e l'umore del fiorentino...


Commento

Pucci ama la sua città, ne è l'affettuoso cronista: il suo commosso attaccamento ai luoghi traspare dal componimento dedicato al Mercato Vecchio, il più bello che egli abbia veduto, ricco di frutta, uova e verdura. la descrizione, già animata dai mercanti, acquista grazia all'arrivo delle forosette, ragazze del contado, coi panieri di fichi, d'uva, di pere e di pesche. Di quel paesaggio Antonio s'è riempito gli occhi e, dalla memoria visiva, quotidiana, gli torna nella rima.
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Quando 'l fanciul da piccolo scioccheggia - Antonio Pucci

Testo:

Quando 'l fanciul da piccolo scioccheggia,
gastigal con la scopa e con parole;
e, passati i sett'anni, sì si vuole
adoperar la ferza e la correggia;
e se, passati i quindici, e' folleggia,
fa' col baston, chè altro non gli duole,
e tante gliene da' che, dove suole
disubbidirti, perdonanza chieggia.
e, se ne' vent'ancor ben far nimica,
deh, mettilo in prigion, se te ne cale!
e quiv'un anno di poco 'l notrica.
E, se ne' trenta e' facesse pur male,
amico mio, non vi durar fatica:
ch'uom di trent'anni gastigar non nvale.
Partil da te cotale
ch'essere vuol, benché ti sie gran duolo,
e fa' ragion ch'e' non sia tuo figliolo.



Parafrasi

Quando il bambino da piccolo commette delle sciocchezze, castigalo con la scopa e coi rimproveri; quando ha passati i sette anni conviene adoperare la frusta e la sferza; e se ancora fa delle sciocchezze dopo i quindici anni, picchialo col bastone, perché di altro non soffre, e dagliene tanti che ti chieda perdono per le sue continue disubbidienze.
E se a vent'anni ancora non vuole saperne di comportarsi bene, se ti sta a cuore, suvvia, mettile in prigione! e qui lascialo a languire con poco cibo per un anno. E se continuasse a trent'anni a comportarsi male, amico mio, non darti pena per niente, perché non v'è scopo nel castigare un uomo di trent'anni. Allontana da te colui che non ne vuol sapere, e anche se ciò ti costasse molto dolore, fai conto che non sia tuo figlio.


Commento

Antonio Pucci, campanaro e banditore del comune di Firenze, è un poeta popolaresco e sentenzioso: i suoi versi, per questo, si collocano nella poesia gnomica toscana. Una saggezza ruvida e affabile, ispira molte delle sue rime d'argomento familiare, come questo sonetto che riassume, con un fondo amaro, l'esperienza d'un padre. Semplici e popolari, più che primitivi, sono gli strumenti che egli consiglia a chi abbia un ragazzo riottoso e male inclinato da educare: la scopa, la sferza, il bastone, la prigione. Ma il tono, sopra le parole, è bonario e triste: comprensione e rassegnazione vi si mescolano.
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S'io veggio in Lucca bella mio ritorno - Pietro De' Faitinelli

Testo:

S'io veggio in Lucca bella mio ritorno,
che fi' quando la pera fie ben mezza,
in nullo cuore uman tant'allegrezza
già mai non fu, quant'io avrò quel giorno.
Le mura andrò leccando d'ogn'intorno
e gli uomini, piangendo d'allegrezza;
odio, rancore, guerra ed ogni empiezza
porrò giù contra quei, che mi cacciorno.
E qui me' voglio 'l bretto castagnaccio,
'nanzi ch'altrove pan di gran calvello;
'nanzi ch'altrove piume, qui il graticcio.
Ch'i' ho provato sì amaro morsello,
e provo e proverò, stando esiticcio,
che 'l bianco e 'l ghibellin vo' per fratello.


Parafrasi

Se mi accadrà di poter fare ritorno alla mia bella Lucca, il che avverrà quando la pera, più che matura, sarà fradicia, nessun cuore umano avrà mai provato la felicità che toccherà a me quel giorno. Andrò leccando tutto intorno le mura e gli uomini, piangendo di felicità; dimenticherò l'odio, l'ira e il rancore e ogni pensiero malvagio nei confronti di chi mi ha cacciato. Preferisco mangiare qui, nella mia patria, il duro pane fatto di farina di castagne piuttosto che altrove pane di grano fine; piuttosto preferisco dormire qui su un letto di vimini che altro su un morbido giaciglio. Perché io ho assaggiato questo amaro boccone, e ne mangio, e continuerò a mangiarne, da esiliato, tanto che son disposto a riconoscere per fratelli [pur di ritornare] i miei più acerrimi avversari, i Bianchi e i Ghibellini.


Commento

Pietro, guelfo di parte nera, dovette lasciare Lucca e andarsene in esilio nel 1314 quando Ugoccione della Faggiola s'impadronì della città; venne richiamato in patria diciassette anni dopo, durante la signoria di Giovanni di Boemia. In questo sonetto pensa al giorno in cui rivedrà la sua bella Lucca: la commozione traspare dal linguaggio realistico e quotidiano, insieme al proposito di abbandonare ogni spirito fazioso, ma il gusto del paradosso non abbandona il poeta quando scrive che andrà «leccando» le mura tutt'intorno. Ha ingoiato tanti bocconi amari durante l'esilio che ora vuole essere fratello dei suoi avversari, Guelfi bianchi e Ghibellini. Il piglio è franco e risoluto, anche stilisticamente.
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Uom può saper ben fisica e natura - Pietro De' Faitinelli

Testo:

Uom può saper ben fisica e natura
e legge con Decreto e Decretali,
e conventare in divina Scrittura
e in tutte sette l'arti liberali,
nigromanzìa, alchìmia o ver d'augùra,
e proprietà d'uccelli o d'animali,
e le virtù de l'erbe, chi 'l procura,
e 'l pregio de le gemme orientali.
Ma femmina, secondo mia parvenza,
non saccio chi conosca interamente,
tanto ha fallaci e grige sue parole:
ché de' profeti pieni di sapienza,
ed uomini quant'e' n'ha sotto al sole,
gabbati ne rimaser malamente.


Parafrasi

L'uomo può ben conoscere la medicina e le scienze naturali e tutto il diritto civile e quello canonico, e addottorarsi nella sacra scrittura e in tutte le sette arti liberali [quelle del Trivio: grammatica, retorica e dialettica; e quelle del Quadrivio: aritmetica, geometria, astronomia, musica], nella negromanzia, nell'alchimia, ovvero nell'arte della divinazione, e [conoscere] le proprietà degli uccelli o degli animali e i poteri delle erbe che si procura, e il pregio delle gemme orientali. Ma a mio parere, non riesco a trovare nessuno che conosca perfettamente le donne, tanto le loro parole sono ingannevoli e ambigue: al punto che profeti pieni di sapienza e tutti quanti gli uomini che stanno sotto il sole ne rimasero malamente ingannati.


Commento

La sapienza non basta per capire una donna, dice Pietro de' Faitinelli, rimatore lucchese: un uomo può conoscere tutto il Trivio e il Quadrivio, avere esperienza delle arti e delle scienze e non sapere quando una donna è sincera o falsa. Anche i profeti, come tutti gli uomini, finiscono con l'esser gabbiati. Ser Pietro, notaio, aveva sposato nel 1313 Becchina di Coluccio della Volpe: e se Becchina fu una buona moglie, come pare, queste rime sono rivolte a un'altra.
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Plugin per segnalare problemi o link rotti su Wordpress

Ci sono siti che più crescono di contenuti e più diventa difficile seguirli, specie quando utilizzano servizi di terze parti (es. video di Youtube, immagini caricate altrove ecc.). Il problema principale riguarda il controllo del loro funzionamento, certi video potrebbero essere cancellati nel tempo e questo significa che i visitatori si troverebbero in una pagina inutile. Un problema simile può verificarsi anche a chi inserisce tanti link verso altri siti, link copianti malamente o che hanno smesso di funzionare perché il sito linkato ha chiuso sono una cosa abbastanza frequente, specie in quei siti molto datati e che non vengono aggiornati.

In questi casi si hanno diverse possibilità per rimediare, eseguire uno controllo manuale pagina per pagina, pagare altri per risolvere il problema oppure utilizzare un plugin per dare la possibilità agli utenti di segnalare problemi di visualizzazione, link rotti, errori, violazione di copyright e altro ancora.

Qui di seguito alcuni buoni plugin per Wordpress da utilizzare per questi scopi:

1) Report content: permette di creare un pulsante personalizzabile, cliccando su di esso si espanderà un piccolo modulo di contatto. Il messaggio vi potrà arrivare tramite email e rimarrà anche salvato nelle impostazioni del plugin. I campi da compilare come il nome, l'email, il commento si possono inserire in modo obbligatorio o opzionale. Le diciture in inglese le potete modificare alcune dalle impostazioni del plugin, altre dalla sezione Plugin > Editor > Report content > report-form.php .



2) WP Report Post: è molto simile al precedente, solo che anziché il bottone, è presenta solamente una scritta da cliccare.  Anche in questo plugin si può decidere se aggiungerlo automaticamente o manualmente in un punto preciso del tema.


Credo che ogni grande sito dovrebbe averne uno, specialmente se gestite tutto da soli. Gli utenti a volte sanno essere davvero gentili e disponibili nel ricambiare il favore... e questo è il miglior modo per coinvolgere anche loro.
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Frasi sulla sincerità e l'essere sinceri

La sincerità è la limpidezza di una persona, il non temere di dire la verità, il non aver paura di esporsi e avere il coraggio di prendersi le responsabilità delle proprie azioni, senza sentire il bisogno di negare. Le persone sincere sono contrarie all'ipocrisia e alla menzogna, per cui impiegano tutte le proprie forze per mantenersi sempre sincere e leali, anche quando questa dà la sensazione di non essere una qualità positiva. Si dice che la sincerità possa rovinare le amicizie, ma dato che quest'ultime dovrebbero essere basate tutto sulla sincerità non avrebbe senso nascondersi dietro a una perfetta bugia. Tutti abbiamo degli scheletri nell'armadio, non si è obbligati a svelarli, almeno fino a quando non si è costretti a mentire... la sincerità aiuta a stare in pace con se stessi!!!

La sincerità è la nudità della mente e dei pensieri. Può essere molto tagliente e dolorosa per se e per il prossimo. Non necessariamente semplice e comprensibile. Perchè può essere molto contorta. Può essere costruita. Può essere anche per noi non comprensibile. Ma è un vetro trasparente di noi stessi. Che talvolta si spezza, a volte deforma, a volte protegge.

In questa pagina trovate una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla felicità e l'essere felici, un dono che sembra essere in via d'estinzione.

1) Sappiate che non è illegale essere sinceri e coerenti.

2) Amo le persone che stanno bene anche da sole. Sono quelle che se ti cercano, è perché ti vogliono davvero.

3) Al giorno d'oggi si sparla troppo, si ama poco e si odia spesso, c'è crisi di sincerità, di persone vere, in poche parole mancano i valori. Questi non sono tempi moderni ma tempi di aridità dell'anima. (B. Tardito)

4) Dire quello che si pensa dovrebbe essere considerato un pregio e non un difetto.

5) Mi accontento di poco, basta che quel poco sia sincero.

6) Non avere occasione di mentire non significa affatto essere sinceri. (Arthur Schnitzler)

7) La sincerità è soltanto di coloro che hanno conosciuto il dolore. (Film Un tram che si chiama Desiderio)

8) Siamo talmente abituati a persone che ci prendono per il culo, che quando finalmente conosciamo qualcuno che è davvero sincero cerchiamo sempre qualcosa che non vada. Ormai è diventata un'abitudine. (Bob Marley)

9) Chi rafforza sincerità e coscienza, conoscerà il proprio cuore e il proprio spirito. (Zhuangzi)

10) Abbi la fedeltà e la sincerità come primi princìpi. (Confucio)

11) La sincerità non è altro che umiltà e tu acquisti l'umiltà solo accettando umiliazioni. (Madre Teresa di Calcutta)

12) Non sono le grandi parole o le grandi cose a far grande i sentimenti... ma sono invece i sentimenti veri e sinceri a dar un valore enorme alle piccole parole o alle piccole cose. (Jean Paul Malfatti)

13) La sincerità è una forma di espressione primitiva. (Leo Longanesi)

14) La sincerità verso se stessi è fondamentale però verso gli altri deve essere governata dall'intelligenza. (Cesare Rimini)

15) Se fossimo tutti molto più sinceri, rimedieremmo soltanto un bel po’ di “vaffanculo” molto più spesso. (Andrea Mucciolo)

16) Una donna sincera è quella che non dice bugie inutili. (Anatole France)

17) Mai vergognarsi della sincerità. (Tiziano Ferro)

18) La sincerità è una perla rara, incastrata tra due estremità, amicizia e amore, vanta la sua immortalità tra le vie della discordia. Ha il profumo di verità. Si illumina di speranza. Necessita solo di fatti, non di parole che si nutrono di convenienza. Ha un solo obiettivo: vincere sull'ipocrisia del mondo. (Raffaella Frese)

19) E' sincero il dolore di chi piange in segreto. (Marziale)

20) Nessuno, che io sappia, ha mai annoverato la sincerità tra le virtù politiche. (Hannah Arendt)

21) Costa molto essere sinceri se si è intelligenti. Quanto essere onesti se si è ambiziosi. (Ferdinando Pessoa)

22) C'è bisogno di orecchi molto resistenti per sentirsi giudicare con sincerità. (Michel Eyquem de Montaigne)

23) Quando parlo con sincerità non so con quale sincerità parlo. Sono variamente altro da un io che non so se esiste. (Fernando Pessoa)

24) Nelle questioni di grave importanza, l'essenziale è lo stile, non la sincerità. (Oscar Wilde)

25) La sincerità non è una questione di volontà, ma di talento. (Aldous Huxley)

26) Per dire in modo comprensibile quel che hai da dire, parla sinceramente, e per parlare sinceramente parla come i pensieri ti vengono. (Lev Tolstoj)

27) Per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra, basta dire quello che si pensa. (Martin Luther King)

28) Quando mi viene chiesto qual è il più grande segreto del successo di un attore, rispondo: la sincerità. Una volta che puoi fingerla, puoi ottenere tutto. (Laurence Olivier)

29) Cuor sincero, amico vero. (Proverbio)

30) Non credo che si possa volere troppa sincerità nella società. Sarebbe come una trave di ferro in un castello di carte. (William Somerset Maugham)

31) La menzogna uccide l'amore, ha detto qualcuno. E la sincerità, allora? (Abel Hermant)

32) La sincerità è il sacramento dell'amicizia.

33) Ci sono momenti in cui abbandonarsi alla sincerità equivale a un cedimento imperdonabile. (Albert Camus)

34) Keep calm and smile with sincerity.

35) Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio. (Silvio Pellico)

36) Un po' di sincerità è una cosa pericolosa, e molta sincerità è assolutamente fatale. (Oscar Wilde)

37) La sincerità è di vetro; la discrezione di diamante. (André Maurois)

38) Quando si ha un carattere sincero e la coscienza pulita, ci si può permettere sempre di guardare la gente dritto negli occhi.

39) Gli amici si dicono sinceri, ma in realtà sinceri sono i nemici: bisognerebbe perciò utilizzare il loro biasimo per la conoscenza di se stessi, come una medicina amara. (Arthur Schopenhauer)

40) Sincerità è cuore aperto. La si trova in pochissime persone: quella che si vede di solito è soltanto una sottile dissimulazione per accattivarsi la fiducia altrui. (Francois de La Rochefoucauld)

41) La sincerità è un grande ostacolo che l'artista deve vincere. (Fernando Pessoa)

42) C'è crisi di persone vere, di sincerità, di affetto, ma soprattutto c'è crisi di "valori". Tempi moderni? No. Tempi poveri d'anima.

43) Le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo. (Buddha)

44) La sincerità richiede coraggio. E i coraggiosi sono una razza quasi estinta. (Alma Gjini)

45) È pericoloso essere sinceri, a meno di essere anche stupidi. (George Bernard Shaw)

46) Sono sempre più sincere le cose che diciamo quando l'animo è irato che quando è tranquillo. (Marco Tullio Cicerone)

47) Posso promettere di essere sincero, non di essere imparziale. (Johann Wolfgang von Goethe)

48) La sincerità può essere dolorosa... ma sicuramente più dignitosa dell'inganno.

49) Con il sincero io sono sincero, e sono sincero anche con l'insincero; così ottengo sincerità. (Lao Tzu)

50) Un mio pregio? La sincerità... un mio difetto? Pure...

51) La sincerità è il sacramento dell'amicizia. (Proverbio)

52) La sincerità non è una scelta semplice. Ma è l'unica che lascia l'anima sgombra dalle cianfrusaglie che invece, semina alle sue spalle la menzogna. (Paola Felice)

53) La sincerità è il principio etico che si ha quando si è capito che mentire significa negare la nostra relazione con qualcuno.

54) Le persone sono davvero sincere solo in due casi: quando sono ubriache e quando ti parlano alle tre di notte.

55) Tutti gli uomini nascono sinceri e muoiono bugiardi. (Luc de Clapiers de Vauvenargues)

56) La sincerità ha un prezzo troppo alto da pagare. Non aspettartela da chi vale poco.

57) L'uomo è sempre sincero, soprattutto quando mente. (Angelo Fiore)

58) E' la sincerità che rende speciale una persona in questo mondo di apparenze.

59) Forse non siamo mai tanto sinceri come quando fingiamo di esserlo. (Joan Fuster)

60) Quando la necessità ci porta a usare parole sincere, cade la maschera e si vede l'uomo. (Lucrezio)

61) L'attore è un bugiardo al quale si chiede la massima sincerità. (Vittorio Gassman)

62) Non sono sincero perfino quando dico di non essere sincero. (Jules Renard)

63) Non c'è amore più sincero di quello per il cibo. (George Bernard Shaw)

64) In politica e in amore la sincerità è segno di debolezza. (Roberto Gervaso)

65) Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero. (Oscar Wilde)

66) Sincerità: parola semplice ma di grande entità che cela tutta la complessità nella perfezione dell’umanità. (Laura P.)

67) Gli uomini sono sempre sinceri. Cambiano sincerità, ecco tutto. (Tristan Bernard)

68) Amiamo persino le lodi che non crediamo sincere. (Luc de Clapiers de Vauvenargues)

69) Il segreto del successo è la sincerità. Se riesci a fingerla, ce l'hai fatta! (Arthur Bloch)
 
70) La sincerità è quella cattiva abitudine che nasce dalla buona educazione. (Giovanni Soriano)

71) Nulla è più complicato della sincerità. (Luigi Pirandello)

72) Il denaro è sincero. Se un uomo parla del suo onore, fallo pagare in contanti. (Robert A. Heinlein)

73) Nulla al mondo è più pericoloso di un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa. (Martin Luther King)

74) Non si può nello stesso tempo essere sinceri e sembrare tali. (André Gide)

75) La sincerità non consiste nel dire, ma nell'intenzione di comunicare la verità. (Samuel Taylor Coleridge)

76) I deboli non possono essere sinceri. (Francois de La Rochefoucauld)

77) È meglio ammirare sinceramente un falso capolavoro che ammirare falsamente un vero capolavoro. (Jean Rostand)

78) Le risposte sincere non sono mai nette né rapide. (Marguerite Yourcenar)

79) La sincerità è una forma di coerenza logica. Dico ciò che penso davvero.
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Di dicembre - Cenne da la Chitarra

Testo:

Di dicembre vi pongo in un pantano
con fango, ghiaccia ed ancor panni pochi;
per vostro cibo fermo fave e mochi;
per oste ab[b]iate un troio maremmano;

un cuoco brut[t]o, sec[c]o, tristo e vano,
che vi dia colli guascotti e, que’, pochi:
e qual tra voi ha lumi, dadi o rochi
tenuto sia come tra savi un vano.

Panni rotti vi do e debrilati;
apresso questo, on[n]’omo en capegli;
bot[t]acci di vin montanar fal[l]ati.

E chi ve mira sì se meravegli,
vedendovi sì brut[t]i e rabuf[f]ati,
tornando in Siena così bei fancegli.


Parafrasi

In dicembre vi metto in un pantano con fango, ghiaccio e pochi panni addosso; per vostro cibo consueto e costante vi do fave e biada; per oste abbiate un maremmano lercio come un porco; un cuoco brutto, magro, malvagio e sciocco vi dia colli stracotti, e ve ne dia pochi, e chi di voi tiri fuori le carte o i dadi sia guardato come un povero pazzo tra i sani di mente. Vi assegno vesti stracciate e sporche; e dopo questo che ognuno stia coi suoi capelli lunghi; vi siano botti di vino di montagna andato a male. E chi vi guarda si meravigli, vedendo tornare in Siena tanti bei figuri così brutti e mal messi.


Commento

In dicembre tutti in un pantano a completare un anno di amari bocconi e di squallide gite: Cenne chiama altri due brutti ceffi, un maremmano sudicio come un maiale a far da oste, un cuoco «brutto, secco tristo e vano».
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Di novembre - Cenne da la Chitarra

Testo:

Di novembre vi metto in un gran stagno,
in qual parte più pò fredda pianeta,
con quella povertà che non si acqueta
di moneta acquistar, che fa gran danno.

Ogni buona vivanda vi sia in banno;
per lume, facel[l]ine da verdeta;
castagne con mele aspre di Faeta:
[i]stando tutti ensieme en briga e lagno.

[E] fuoco non vi sia, ma fango e gesso,
se no ’n alquanti luochi di romiti
che sia di venti miglia lo più presso;

di vin e carne del tut[t]o sforniti:
[s]c[h]ernendo voi qual è più laido biesso,
veggendovi star tutti sì sguarniti.


Parafrasi

Di novembre vi immergo in un grande stagno, sotto l'influsso del più freddo dei pianeti, con quella povertà che è sempre ansiosa di guadagnare, la più pericolosa. Vi sia proibito ogni buon cibo; vi facciano luce fiaccolette di vitigni ancora verdi: vi siano date castagne con mele acerbe di Faeta: e ve ne stiate tutti insieme a lamentarvi e ad accapigliarvi. E non vi siano fuochi, ma fango e gesso, e soltanto luoghi d'eremiti e il più vicino disti venti miglia.
Siate completamente all'asciutto di vino e privi di carne, mentre il più miserabile degli sciocchi si permetterà anche lui di prendersi gioco di voi, nel vedervi così malconci.


Commento

A novembre - dice Cenne - vi metto in uno stagno freddo, a masticare castagne e mele aspre; al lume di fiaccole, nel fango, a litigare, lontano dal mondo, a venti miglia da sperduti monasteri: oggetto d'ogni scherno.
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Di ottobre - Cenne da la Chitarra

Testo:

D’ ottobre vi conseglio senza fallo
che ne [la] Falterona dimorate,
e de le frutta, che vi so’, mangiate
a riglie grand’, e non vi canti gallo.

Chiare vi son l’acque come cristallo;
or bevete, figliuoli, e restorate;
uccellar bono v’è a’ varchi, en veritate,
ché farete nel collo nervo e callo,

in quel[l]’aire ,che[d] è sot[t]ile e fina:
ben stanno en Pisa più chiari i pisani,
e ’l genovese lungo la marina.

Prendere ’l mi’ consegl’ non siate vani:
arosto vi darò mésto con strina,
che ’l sentiranno i p[i]edi con le mani.



Parafrasi

In ottobre, vi consiglio di andare ad abitare sul monte Falterona e di mangiare i frutti che ivi crescono, con grandi risse tra voi, senza che abbiate alcun motivo di allegria. Le acque vi sono chiare come cristalli: bevete dunque, figlioli e rifocillatevi; sarà piacevole andare a caccia per le vallette, finché il collo vi diventerà duro e rigido per quell'aria tanto fine e sottile; se ne stanno più sani e contenti i pisani in Pisa e il genovese in riva al mare. Ascoltate il mio consiglio, non siate sciocchi: che io vi darò dell'arrosto tutto bruciacchiato e lo si sentirà bene anche al tatto.


Commento

L'ottobre, per Cenne è tempo di litigi, di cacce noiose e snervanti; si mangia arrosto bruciacchiato: le acque chiare come il cristallo non hanno nulla di sereno, sono dipinte per dispetto. Non sempre però il gioco riesce: soprattutto quando le rime mancano di mordente, come in questo sonetto.
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Di settembre - Cenne da la Chitarra

Testo:

Di settembre vi do gioielli alquanti:
àgor’ e fusa, cumino et asolieri;
nottol’ e chieppe con nibbi lanieri;
archi da lana bistorti e pesanti;

barbagianni, assïuoli allocchi tanti
quanti ne son de qui a Monpeslieri;
guanti di lana, borsa da braghieri,
stando così a vostre donne davanti.

E sempre questo comparar e vendere
con tal mercadantìa il più usando;
e di settembre tal diletto prendere;

e per Siena entro gir alto gridando:
«Muoia chi cortesïa vuol defendere,
ch’i Salimbeni antichi li diêr bando».


Parafrasi

In settembre voglio farvi dono di molte gemme preziose: aghi e fusi, mangime per gli uccelli, legacci per vestiti; nottole, gheppi e falconi lanieri; arcolai storti e massicci; gufi, barbagianni e tanti allocchi quanti ve ne sono da qui a Montpellier; guanti di lana, borse da cintura: e così presentarvi davanti alla vostra dama. E sempre questo vendere e comprare, continuamente in faccende con mercanti di tale merce, e così dilettarvi di questo mese di settembre; e andare in giro per Siena gridando a squarciagola: «Muoia chi vuol difendere la cortesia, dal momento che i Salimbeni antichi l'hanno del tutto sbandita!».


Commento

La polemica anticortese continua nel sonetto di settembre, nato per mutare il bello in brutto, i falconi in barbagianni, le armi e le vesti eleganti in una paccottiglia da rigattiere. La poesia di Cenne è, come abbiamo visto, un gioco; un gioco che non sempre diventa poesia e piace solo se nelle sue rime si avvertono contro luce quelle di Folgòre. Un'allusione pungente alla ricca famiglia dei Salimbeni ha, probabilmente, valore autobiografico: il giullare si vendica di qualche malagrazia ricevuta.
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Di agosto - Cenne da la Chitarra

Testo:

D’agosto vi reposo en aire bella,
en Sinegal[l]ia, che me par ben fina;
il giorno sì vi do, per medicina,
che cavalcate trenta migliatella,

e tutti en trottier’ magri senza sella,
sempre lung’ a un’acqua de sentina;
da l’altra parte si faccia tonnina,
poi ritornando a poso di macella.

E, se ben cotal poso non vi anasa,
met[t]ovi en Chiusi la cit[t]à sovrana,
sì stanchi tutti da non disfar l’asa;

la borsa di ciascuno stretta e vana,
e stare come lupi a boc[c]a pasa,
tornando in Siena un dïe la semana.


Parafrasi

In agosto vi faccio riposare in un'aria salubre, in quella Senigallia che mi pare un posto tanto grazioso; e vi ordino per medicina che ogni giorno cavalchiate per trenta buone miglia, tutti montando magri cavalli trottatori senza la sella, e la vostra cavalcata si svolga lungo un'acqua puzzolente; oltre a questo, che vi si faccia a pezzi, ritornando poi a lento passo, come di bestie che vadano al macello. E se un simile riposo non vi garba, vi metto in Chiusi, in quella città posta in collina, tutti stanchi morti da non potervi slacciare i vestiti; la borsa di ciascuno sia stretta e vuota e tutti se ne stiano come lupi a bocca spalancata per la fame, tornando in Siena un solo giorno alla settimana.


Commento

Folgòre aveva descritto un agosto fresco e raccolto; per Cenne è una grottesca penitenza: la sua brigata si faccia trenta miglia su magri cavalli, lungo una riva sporca. Altrimenti, Cenne porterà tutti in città, così stanchi che non avranno voglia nemmeno di sciogliere i lacci.
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Di luglio - Cenne de la Chitarra

Testo:

Di luglio vo’ che sia cotal brigata
en Arestano, con vin di pantani,
con acque salse ed aceti soprani,
carne di porco grasso apeverata;

e poi, diretro a questo, una insalata
di salvi’ e ramerin, per star più sani,
carne de volpe guascotta a due mani
e, a cui piacesse, drieto cavolata;

con panni grossi lunghi d’eremita:
e sia sì forte e [sì] terribil caldo
com’ha il solleone a la finita;

ed un brutto converso per castaldo,
avaro, che si apaghi di tal vita:
la moglie a ciaschedun sia’n manovaldo.


Parafrasi

In luglio voglio che questa brigata si trovi in Oristano, con vino aspro di fondi, con acque salate e aceto fortissimo, carne grassa di porco in salsa piccante; e poi, dopo tutto ciò, un'insalata di salvia e rosmarino, per mantenere la salute; carne di volpe mal cotta in due riprese e, a chi piacesse come contorno, zuppa di cavoli; le vesti siano spesse e pesanti come quelle degli eremiti e il caldo soffocante come al culmine del solleone; il vostro capo sia un brutto e avaro converso, che gioisca di questa vita, e ciascuno abbia la moglie per proprio tutore.


Commento

In luglio si crepa dal caldo e le tavole sono imbandite di cibi pesanti che mettono sete: il gioco dell'umor nero continua con malizia realistica.
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Di Giugno - Cenne da la Chitarra

Testo:

Di giugno siate in tal[e] campagnetta,
che ve sien[o] corbi ed argironcelli;
le chiane intorno senza caravelli:
entro nel mezzo v’abbia una isoletta,

de la qual esca sì forte venetta,
che mille parte faccia e ramicelli
d’aqua di solfo, e cotai gorgoncelli,
sì ch’ella adacqui ben tal contradetta.

Sorbi e pruni acerbi siano lìe,
nespole crude e cornie savorose;
le rughe sian fangose e stret[t]e vie;

le genti vi sian nere e gavinose,
e faccianvisi tante villanie,
che a Dio ed al mondo sïano noiose.


Parafrasi

In giugno, voglio che vi troviate in una campagnetta ricca di corvi e di piccoli aironi; e intorno paludi senza barchette per traghettare, e nel mezzo vi sia un'isoletta, da cui esca una vena d'acqua di zolfo che si divida in mille rivoli e formi canaletti limacciosi in modo da irrigare per bene quel dolce paese. E vi siano sorbi e pruni selvatici, nespole crude e corniole saporite; le strade siano viottoli stretti e fangosi; e la gente del luogo nera e scrofolosa, e che vi faccia tanti di quegli sgarbi, da renderli odiosi a Dio e agli uomini.

Commento

Sulla campagna di giugno volano corvi e aironi, vi scorrono acque sulfuree, i frutti sono acerbi e le genti nere, scrofolose e villane; la brigata di Cenne si aggira tristemente nella pianura malsana, che una palude circonda tutt'intorno. Così il giullare, con la sua chitarra, leva sino a Dio il gusto della contraddizione che fa sgradevoli e noiose tutte le cose e così si burla delle fantasie cortesi.
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Di maggio - Cenne da la Chitarra

Testo:

Il maggio voglio che facciate en Cagli
con una gente di lavoratori,
con muli e gran destrier’ zoppicatori:
per pettorali forti reste d’agli.

Intorno questo sìanovi gran bagli
di villan scapigliati e gridatori,
de’ qual’ resolvan sì fatti sudori,
che turben l’aire sì che mai non cagli;

altri villan poi facendovi mance
di cipolle porrate e di marroni,
usando in questo gran gavazze e ciance:

in giù letame ed in alto forconi;
vecchie e massai baciarsi per le guance;
di pecore e di porci si ragioni.


Parafrasi

Voglio che trascorriate il maggio a Cagli [città tra Pesaro e Urbino] insieme con gente di fatica, con muli e grandi cavalli zoppi, che hanno per pettorali filza intrecciate di aglio. E tutt'intorno si tengano grandi balli, di villani scapigliati e urlanti, dai quali trasudino sudori da ammorbare l'aria, e questo tormento non venga mai a cessare. Poi altri villani che vi fanno offerte di cipolle in purea e di castagne, gozzovigliando e cianciando nel far ciò; in giù letame e in alto vi siano forconi; vecchie e contadini si baciano sulle guance e si tengono discorsi di pecore e di maiali.


Commento

Maggio è rustico, tra contadini scapigliati che ballano; si mangiano cipolle e castagne, si ragiona di pecore e di porci. Cenne ha il gusto del pittoresco e un intuito teatrale da istrione quando colora vivacemente gli ambienti.
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Di aprile - Cenne da la Chitarra

Testo:

Di aprile vi do vita senza lagna:
tafani a schiera con asini a tresca,
ragghiando forte, perché non v’incresca,
quanti ne sono in Perosa o Bevagna;

con birri romaneschi di Campagna
e ciaschedun di pugna sì vi mesca:
e, quando questo a gioco non rïesca,
restori i marri de’ pian de Romagna.

Per danzatori vi do vegli armini,
una campana, la qual peggio sona,
stormento sia a voi, e non refini.

E quel che ’n mil[l]antar sì largo dona,
en ira vegna de li soi vicini,
perché di cotal gente sì ragiona.


Parafrasi

In aprile ho intenzione di darvi una vita di cui non avrete da lamentarvi: una folla di tafani, in rumorosa lotta con tanti asini, che ragliano forte, sempre che non vi dispiaccia, quanti ve ne sono in Perugia o Bevagna; con sbirri romani di campagna; e ciascuno vi suoni un sacco di botte, e se ciò non vi riesce gradito, allora vi ristorino del danno i marraioli di Romagna [dandoneve altrettante]. Per danzatori vi fornisco vecchi armeni; una campana dal suono fesso costituisca il vostro strumento musicale e non smetta mai di suonare. E colui che nella sua esagerata fantasia si mostra tanto prodigo [Folgòre da San Gimignano] susciti l'ira dei suoi vicini col parlare di gente di questo stampo.


Commento

Schiere pungenti di insetti e di asini raglianti sono il dono di aprile. Vecchi armeni danzano e li accompagna la musica d'una campana stonata: l'umor nero di Cenne gioca con la corda del grottesco. Allude a Folgore nell'ultima terzina, (v. 12) definendolo un millantatore.
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Di marzo - Cenne da la Chitarra

Testo:

Di marzo vi riposo in tal manera:
in Puglia piana, tra molti lagoni,
e ’n essi gran mignatte e ranaglioni;
poi da mangiar abbiate sorbe e péra,

olio di noci vecchio, mane e sera,
per far caldegli, arance e gran cidroni;
barchette assai con remi e con timoni,
ma non possiate uscir de tal rivera;

Case de paglia con diversi razzi;
da bere vin gergon, che sia ben nero;
letta di schianze e di gionchi piumazzi.

Tra voi signor[e] sia un priete fero,
che da nessun peccato vi dislazzi;
per ciascun loco v’abbia un munistero.


Parafrasi

In marzo così voglio che riposiate: nella bassa Puglia, tra molte pozze di acqua limacciosa, con grosse sanguisughe e ranocchioni; e da mangiare abbiate pere e carrube; olio di noce rancido mattino e sera per fare frittelle calde; aranci e grossi cedri; abbiate molte barche fornite di remi e di timone, ma non vi possiate mai allontanare da quella riviera. Case di paglia con sostegni sconnessi; da bere, vino guasto che sia ben nero; letti di erba e guanciali di giunchi. Tra voi, signori, si trovi un prete arcigno, che non vi assolva da nessun peccato, e tutt'intorno sorgano dei monasteri.


Commento

Il riposo di marzo ha il sapore della burla diabolica: Cenne imprigiona la brigata in una riviera malsana, tra acque infestate da sanguisughe, in case di paglia, a bere vino guasto con un fiero prete che non perdoni alcun peccato.
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Come bloccare i cookie di profilazione su Blogger

La cookie law italiana è una normativa piuttosto strana, complicata e dalle mille interpretazioni che sta colpendo tantissimi siti e blog perché impedisce di mostrare la pubblicità senza il consenso implicito dell'utente, pubblicità che crea lavoro e che permette di mantenere i contenuti online in modo gratuito. Dicono che bisogna bloccarla perché è basata sugli interessi ma che io sappia su internet esiste solamente questo tipo di pubblicità, perché solo tenendo "traccia" degli ip, dei cookie è possibile capire la differenza tra un bot ed una persona reale, se ha davvero acquistato un prodotto, se l'ha solamente visualizzato o se ne ha comprato altri simili. Oltre alla pubblicità danno fastidio al Garante della privacy anche tutti quei widget offerti da terze parti in modo gratuito, come quelli di Facebook, di Google e qualsiasi altro. Ho notato che quei siti che non dipendono solo dai guadagni del web (es. testate giornalistiche, siti televisivi), sono stati i primi ad introdurre il blocco preventivo dei cookie, proprio perché traggono più profitto dalla vendita di giornali e dai telespettatori piuttosto che dalle visite sul proprio sito. Alcuni su Wordpress si stanno già organizzando per il blocco dei cookie, ma loro sono agevolati dalle innumerevoli soluzioni anche gratuite.

Il blog in cui vi trovate adesso (www.scuolissima.com) si trova sulla piattaforma Blogger/Blogspot e qui è ancora tutto fermo e immobile. Mi aspettavo qualche nuova funzione per bloccare i cookie ma allo stato attuale Google non ha fatto nulla per tutelare coloro che hanno scelto questa piattaforma. Probabilmente hanno deciso di non fare nulla perché non vogliono creare confusione, in quanto non c'è l'assoluta certezza che questa normativa rimanga a vita. Pure io sono del parere che tutta questa storia sia solo una "prova temporanea", e poi sono molteplici le petizioni online che ne chiedono la cancellazione o quantomeno la modifica. Fino ad ora l'unica cosa che si poteva fare su Blogger era installare la barra per il consenso implicito dei cookie, cioè senza bloccare realmente i cookie.

Mentre adesso ho trovato e testato una soluzione funzionante anche su Blogger. E' un po' complicata perché non fa tutto automaticamente, però con la giusta pazienza è possibile bloccare tutti i cookie di terze parti e di profilazione (video, banner pubblicitari, widget ecc.) ad eccezione del cookie NID generato da apis.google.com perché è un cookie che gestisce il font di tutti i blog della piattaforma di Blogger.
Mi riferisco all'ottimo tutorial scritto dall'utente Ciubecca71 sul celebre forum di Alverde. Esso permette di bloccare i cookie anche su Blogger (presumo che funzioni anche su altre piattaforme tipo Tumblr e Wordpress), ed è basato sullo script di proprietà dello staff di Divas Cookie che può essere liberamente e gratuitamente scaricato. Divas Cookie offre anche plugin per Wordpress e Prestashop, ma in questa guida ci occuperemo solamente di Blogger.

Guida per il blocco dei cookie su Blogger

La prima cosa che dovete fare è recarvi sul sito di Divas Cookie, cercare e cliccare il pulsante Download jQuery. Verrà scaricata una cartella zippata e al suo interno dovrete mettervi alla ricerca del file che si trova dentro la cartella js, denominato jquery.divascookies-0.6.min.js. Estraete questo file sul desktop e poi andatelo a caricare su Google Drive (attenzione ai limiti di banda). oppure su Altervista o su un proprio sito Wordpress purché abbiate acquistato anche l'hosting.

Il passo successivo è quello di entrare nella pagina di amministrazione di Blogger, poi su Modello > Modifica HTML e cercare il tag <head> oppure il tag </title/> solo nel caso in cui abbiate impostato il titolo del blog dopo il titolo degli articoli. Dopo uno dei tue tag dovete andare ad incollare tutti i 3 codici qui di seguito elecati:

1) Dovete integrare/aggiornare il JQuery su Blogger, esattamente come già spiegato nell'apposita guida.

2) Dovete inserire lo script jquery.divascookies-0.6.min.js caricato sul vostro hosting nel seguente modo (il link in rosso non è funzionante in quanto ogni blog dovrà avere il suo personale):
<script src='http://www.MIO-SITO.com/../jquery.divascookies-0.6.min.js'/>

3) Dovete incollare subito sotto i due codici precedentemente aggiunti anche quest'altro script:
<script>
   (function($) {
$.DivasCookies({
    bannerText            : "Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.",
    cookiePolicyLink        : "http://www.scuolissima.com/2012/11/disclaimer-scuolissimacom.html",
    cookiePolicyLinkText    : "Informativa",
    thirdPartyPolicyWidget    : "",
    acceptButtonText        : "OK",
    acceptButtonSrc            : "",
    openEffect            : "slideDown",
    openEffectDuration        : 1000,
    openEffectEasing        : "swing",
    closeEffect            : "slideUp",
    closeEffectDuration        : 1000,
    closeEffectEasing        : "swing",
    debugMode            : false,
    saveUserPreferences        : true,
    cookieDuration            : 364,
    blockScripts            : true,
    pageReload            : true,
    acceptOnScroll            : true,
    acceptOnClick            : true,
    excludePolicyPage        : false
});
}(jQuery));
</script>

In ogni caso qui sottostante è presente un'immagine che vi chiarirà tutto:



Il 3° codice è quello che gestisce un po' tutto, le scritte in rosso sono quelle che potete modificare secondo i vostri gusti. Ad esempio OK può diventare CHIUDI, la scritta INFORMATIVA può diventare +INFO ecc.

I parametri seguenti possono essere modificati in true (= abilita) o false (=disabilita).
- cookieDuration : 364, --> rappresenta la durata del cookie tecnico del consenso.
- blockScripts : true, --> permette di bloccare i cookie dei widget modificati.
- pageReload : true, --> aggiorna la pagina dopo il consenso.
- acceptOnScroll : true, --> accetta il consenso tramite scroll della pagina.
- acceptOnClick : true, --> accetta il consenso tramite click sul pulsante OK.
- excludePolicyPage : false -> se impostato su true, vi sarà mostrata la barra dentro il link della policy/privacy estesa.

Come bloccare i cookie uno per uno

Come già detto inizialmente, questa guida è parecchio complicata e lunga. Già da adesso vedrete la barra funziona ma ancora nessuno cookie è stato bloccato. Ogni cookie va bloccato manualmente!

1) Per bloccare gli script inline, cioè quelli lunghi, bisogna racchiudere lo script in questo modo:
<script type='text/javascript'><!--//<![CDATA[
if($.DivasCookies.optedIn()) {
  QUI LO SCRIPT SCRIPT
}
//]]>--></script>

2) Per bloccare gli script esterni si deve aggiungere la classe e poi modificare text/javascript in text/plain:
<script class="divascookies-remove" type="text/plain" src="MYSCRIPT.JS"></script>

3) Per bloccare gli iframe si deve aggiungere la classe e poi sostituire src= con data-src= , come nell'esempio:
<iframe width="560" height="315" class="divascookies-remove" data-src="https://www.youtube.com/embed/Mut-YXSExnw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>

A proposito di iframe, ricordo che i video di Youtube si possono già prelevare senza cookie.


Per capire se effettivamente i cookie siano stati bloccati, vi invito a leggere l'articolo per conoscere i cookie presenti in ogni sito. Ad esempio con il browser Google Chrome o Mozilla appariranno solo i cookie di Google come apis.google.com (questo è davvero impossibile da eliminare), mentre gli altri tools online come webcookies non sono in grado di capire che i cookie sono bloccati tramite questo metodo. Questo non significa che vengono rilasciati i cookie, bensì che questi strumenti non sono efficaci per questo caso specifico.
Infine ricordo anche che lo script di Divas Cookie potrebbe essere aggiornato e migliorato col tempo dallo stesso staff da cui avete preso il codice, lo stesso vale per il link del jQuery che periodicamente andrebbe aggiornato. Nel caso dovessero esserci problemi vi basterà scaricare nuovamente i file e confrontare i codici vecchi con quelli nuovi.

Responsabilità

Non mi assumo alcuna responsabilità sul funzionamento di questo script, tra l'altro non creato da me. Ho scritto questo articolo nella speranza che possa essere testato con il maggior numero di browser possibili e possibilmente anche migliorato. Secondo me è un ottimo punto di partenza ma non so se sia completo come lo vorrebbe il Garante. Se solo ci fosse un sito ufficiale dove poter testare il blocco dei cookie, sarebbe stato tutto molto più facile...

Un piccolo contributo

Se state bloccando i cookie sul vostro blog con il metodo illustrato in quest'articolo vi invito a linkare Scuolissima lasciando un link o inserendo un piccolo bannerino nella parte bassa del vostro blog o meglio ancora su una pagina a parte come segno di ringraziamento (non è obbligatorio ma è sempre ben apprezzato).
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Differenza tra more, brune e castane

Il colore dei capelli è dato dalla melanina, si tratta di una sostanza colorata suddivisa in due tipi: l'eumelanina tipica dei capelli scuri (neri) e la feomelanina tipica dei capelli chiari (biondi o rossi). I capelli possono essere biondi, rossi, neri, castani, grigi o bianchi. Tuttavia è molto comune, soprattutto nelle ragazze, dire che sono more oppure brune quando possiedono capelli di colore scuro con una gradazione di colore che va dal marrone al nero. Spesso vengono confusi i due significati, infatti non sono sinonimi. Per questa ragione molti si chiedono quale sia la differenza tra le more e le brune, e ve la riportiamo qui di seguito:

Le brune sono donne che possiedono i capelli bruni e quindi marroni scurissimi, quasi neri. Si indica un colore di capelli che può variare, con diverse tonalità, dal castano scuro al nero (escluso).

I capelli castani si differenziano dai capelli bruni perché indicano un colore compreso tra il bruno e il biondo, che tanto ricorda quello delle castagne.

Le more sono donne coi capelli neri corvino. Il nero che è il colore di capelli più diffuso al mondo, è più scuro nel marrone scuro, quindi è impossibile confondere i due termini.
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Frasi e aforismi sul matrimonio

Il matrimonio è una promessa, la promessa solenne e davanti alle persone care, di un impegno. E ci vuole coraggio a fare una promessa del genere, a "celebrarla".
Perché dà inizio a una nuova vita, infatti se prima si ragionava con "io", una volta sposati si ragionerà con "noi". Si diventa due persone che vivono la stessa vita insieme, con il figlio/a tre.

In questa pagina sono presente frasi, citazioni e aforismi sul matrimonio, ovvero uno dei giorni più importanti della propria vita. Tuttavia i poeti e gli scrittori non sempre sono stati teneri parlando del matrimonio... BUONA LETTURA!

1) Soltanto la morte può sciogliere un vero matrimonio. Anzi non può scioglierlo neppure la morte. (Hugo von Hofmannsthal)

2) Il matrimonio deve continuamente combattere contro un mostro che tutto divora: l'abitudine. (Honoré de Balzac)

3) Il matrimonio è una figata. Sesso senza limiti. Risate. Ah, già, e compagnia assicurata. (Bret Easton Ellis)

4) Le seconde nozze sono soltanto una mediocre ristampa, una mediocre seconda edizione. (Sören Kierkegaard)

5) Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio. (Giovanni Papini)

6) La solidità del matrimonio poggia sull'elasticità delle parti. (Alessandro Morandotti)

7) Il matrimonio è una questione di sicurezza economica, status legale e sociale contro la solitudine. Se la gente vuole sposarsi, buon per loro. Personalmente lo sconsiglio a tutti i sessi, anche se per molti quel contratto è la relazione principale nella vita. (Annie Proulx)

8) Il matrimonio non è il piacere, è il sacrificio del piacere, è lo studio di due anime che d'ora in poi dovranno per sempre accontentarsi l'uno dell'altro. (Paul Claudel)

9) Il matrimonio è un disastro per un giovane ed un conforto per un anziano. (Robert Anson Heinlein)

10) Un buon matrimonio è quello in cui ciascuno dei due nomina l'altro custode della propria solitudine. (Rainer Maria Rilke)

11) Il matrimonio è il tentativo fallimentare di trasformare un caso in qualcosa di duraturo. (Albert Einstein)

12) Al migliore amico toccherà probabilmente la migliore moglie, perché il buon matrimonio riposa sul talento dell’amicizia. (Friedrich Nietzsche)

13) Il Matrimonio è come una fortezza assediata: quelli che ne stan fuori vorrebbero entrare e quelli che stan dentro vorrebbero uscirne. (Léon de Tinseau)

14) Un matrimonio si dimostra buono se sopporta per una volta un'eccezione. (Friedrich Nietzsche)

15) Il matrimonio è come la morte: pochi ci arrivano preparati. (Niccolò Tommaseo)

16) Il matrimonio lo prendono più sul serio gli scapoli che non i coniugati. (Cesare Pavese)

17) Il matrimonio è il supremo tributo a un'unione d'amore, ma implica anche l'esercizio di comprensione e adattamento all'altro, ovvero alla sua diversa individualità. (Paolo Crepet)

18) Il matrimonio viene dopo l'amore come il fumo dopo la fiamma. (N. Chamfort)

19) Il matrimonio è il più gran lusso che un uomo possa permettersi. (Alphonse Karr)

20) Non potendo sopprimere l'amore, la Chiesa ha voluto almeno disinfettarlo, e ha istituito il matrimonio. (C. Baudelaire)

21) Il matrimonio, dopo l'amore, sarebbe il compimento d'un bel sogno, se troppo spesso non ne fosse la fine. (Alphonse Karr)

22)  Un uomo che parla male del matrimonio o non ha avuto la donna che desiderava o l'ha avuta. (Jacques Marchand)

23) Se vuoi sacrificare l'ammirazione di molti uomini per le critiche di una sola persona, allora fallo, sposati. (Katarine Hepburn)

24) I romanzi finiscono col matrimonio dell'eroe con l'eroina. Bisognerebbe invece cominciare da questo, e finire che si sono separati, cioè liberati l'uno dell'altro. Descrivere la vita come si fa, per interrompere la descrizione al momento del matrimonio, è come descrivere il viaggio di un uomo e interrompere la descrizione nel punto in cui il viaggiatore è assalito dai briganti. (Lev Tolstoj)

25) “ Nella maggior parte dei matrimoni le persone non si uniscono. Si sottraggono l'una all'altra. (Ian Fleming)

26) Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no. (Victor Hugo)

27) Se gli sposati non fossero chiamati alla perfezione, non sarebbe permesso sposarsi. (Maurice Zundel)

28) Sposarsi senza amore, è così brutto e indegno di un uomo, come dir messa senza credere. (Anton Cechov)

29) Forse i matrimoni migliori sono quelli fra persone di mezza età. Quando si superano tutte le stupidaggini e ci si accorge che ci si deve amare l’un l’altro perché si sta scivolando verso la morte. (Erica Jong)

30) Il matrimonio, se vuoi sapere il vero, è un male, ma un male necessario. (Menandro)

31) Uno dei principali vantaggi del matrimonio è quello di rifilare alla moglie una visita insopportabile. (Georg Lichtenberg)

32) L'amore è un sogno condiviso da due persone. Il matrimonio è la gioia del sogno che si avvera.

33) Il matrimonio è una bara e ogni figlio è un chiodo in più! (I Simpson)

34) Il matrimonio è il miracolo che trasforma un bacio da un piacere in un dovere, e una menzogna da un lusso in una necessità. (Helen Rowland)

35) Non sono stata abituata alla felicità: è qualcosa che non ho mai dato per scontato, ma pensavo che sarebbe arrivata con il matrimonio. (Marilyn Monroe)

36) Il matrimonio è simile alla vita in questo: che è un campo di battaglia, e non un letto di rose. (Robert Louis Stevenson)

37) Un matrimonio riuscito richiede che ci si innamori molte volte, sempre della stessa persone e sempre come la prima volta.

38) Il matrimonio è la causa prima del divorzio. (Groucho Marx)

39) Fragilità, il tuo nome è matrimonio. (James Joyce)

40) Il matrimonio, nella vita, è come un duello nel mezzo di una battaglia. (Edmond About)

41) Quando si è giovani si pensa al matrimonio come un treno che si deve prendere al momento giusto. Si corre e si corre finché non lo si è preso, e quando ti siedi e guardi fuori del finestrino realizzi che sei solo annoiato. (Elizabeth Bowen)

42) È meglio sposarsi che ardere. (Paolo di Tarso)

43) Prima del matrimonio, una ragazza deve fare l'amore con un uomo per trattenerlo. Dopo il matrimonio, deve trattenerlo per fare l'amore con lui. (Marilyn Monroe)

44) Il matrimonio è un purgante variabile... Una scuola di tenerezza acida... Un monastero dell'umiltà consumata... Una palestra del limite... Colui che vi ha veramente resistito terrà duro in ogni situazione... (Philippe Sollers)

45) Quello che conta nel matrimonio è litigare in armonia. (Anita Ekberg)

46) Il matrimonio è una trappola che la natura ci tende. (Arthur Schopenhauer)

47) Il matrimonio riduce a metà i tuoi diritti e raddoppia i tuoi doveri. (Alexandre Graham Bell)

48) Il matrimonio fondato esclusivamente sulla passione sessuale dura unicamente quanto la passione animale. (Fulton J. Sheen)

49) Le gioie del matrimonio finiscono col matrimonio. (Roberto Gervaso)

50) Il matrimonio ha dei lati buoni ma ne ha anche parecchi di cattivi. I lati buoni del matrimonio erano per lo più buoni al negativo. (Erica Jong)

51) Quando una donna si risposa è perché detestava il primo marito. Quando un uomo si risposa è perché adorava la prima moglie. Le donne tentano la sorte, gli uomini la rischiano. (Oscar Wilde)

52) Il matrimonio per un uomo non è il legarsi a una donna: è il separarsi da tutte le altre. (Helen Rowland)

53) Chiunque si sposi una terza volta non merita proprio nulla, che è esattamente ciò con cui si ritroverà. (Groucho Marx)

54) Il matrimonio è come il tofu, né buono, né cattivo: a seconda di come lo cucini può diventare qualcosa di assolutamente buono o di assolutamente terribile. (Elizabeth Gilbert)

55) Il matrimonio funziona meglio se entrambi i partner restano un po' non sposati. (Claudia Cardinale)

56) La ragione per cui sono così pochi i matrimoni felici, è che le ragazze spendono il loro tempo a fare reti, non a fare gabbie. (Jonathan Swift)

57) Spesso, il matrimonio non è che il coronamento di un errore. (Roberto Gervaso)

58) Matrimonio! Che bruttissima parola! Di quelle che ti fanno capire in che guaio ti sei ficcato! (George Bernard Shaw)

59) Un secondo matrimonio è il trionfo della speranza sull'esperienza (S. Johnson)

60) Mia madre lavorava all'uncinetto, creava degli oggetti preziosi. Io credo che il matrimonio sia proprio così, giorno per giorno unire quadratino a quadratino, senza spaventarsi. (Don Gnocchi)

61) Buoni matrimoni ce ne sono, ma deliziosi no. (François de La Rochefoucauld)

62) Uno non è sposato davvero se non ha figli. (La rivolta delle ex)

63) I matrimoni riusciti si fondano più sulle bugie ben dette che sulle reciproche fedeltà. (Roberto Gervaso)

64) Uno dei misteri del matrimonio, che deve essere un sacramento e uno dei più incredibili, è che un uomo inutile come me, può diventare indispensabile in certi momenti. Non mi sono mai sentito così piccolo come ora che so quanto sono necessario. (Gilbert Keith Chesterton)

65) Ogni buon matrimonio è territorio segreto, uno spazio necessariamente bianco sulla mappa della società. (Stephen King)

66) Un matrimonio senza figli non è che un libro con tutti i fogli in bianco. (Libero Bovio)

67) Dove c'è matrimonio senza amore, ci sarà amore senza matrimonio. (B. Franklin)

68) Un matrimonio felice è una lunga conversazione che sembra sempre troppo breve. (André Maurois)

69) C’è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c’è amore, ma da una parte sola. (Oscar Wilde)

70) Se vuoi che il tuo matrimonio trabocchi sempre d'amore, quando hai torto, riconoscilo. Quando hai ragione, non aprir bocca. (Ogden Nash)

71) Il matrimonio è l'unica forma di schiavitù che la legislazione ancora conosca. (John Stuart Mill)

72) Se già hai l'amore, che te ne fai del matrimonio? (Aldo Busi)

73) Si dovrebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non bisognerebbe mai sposarsi! (Oscar Wilde)

74) Purtroppo, non appena ti sposi, sei morto; la relazione non è viva. A quel punto, è diventata una legge, non una relazione; è un fenomeno legale, non una cosa viva. (Osho Rajneesh)

75) Non sposare la donna con la quale puoi vivere bene... sposa la donna senza la quale non potresti vivere proprio.

76) Non v'è niente di più difficile a questo mondo che di fare un matrimonio proprio come si vuole. (Italo Svevo)

77)
Per qualcuno il matrimonio in chiesa è una tradizione.
Per qualcuno è il modo per far contenta la famiglia.
Per qualcuno è una cosa "che si fa perché si è sempre fatta".
Per pochi è un atto di amore.

78) Un buon matrimonio è per almeno l'80 per cento buona fortuna nel trovare la persona giusta al momento giusto. Il resto è fiducia. (Nanette Newmann)

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