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Nomi alterati di barba

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La barba è il pelo che cresce attorno alle labbra, sulle guance, sul mento sul viso degli uomini, cioè ricopre la parte inferiore del viso, e questa crescita comincia a svilupparsi durante la pubertà. C'è chi la odia e se la rade quotidianamente e chi invece se ne prende cura mantenendola alla stessa lunghezza perché a seconda dei casi dona un certo stile nel volto di una persona. Addirittura in passato, la barba era considerata simbolo di saggezza (come per i filosofi greci) o di forza (i guerrieri vichinghi), mentre oggigiorno è possibile vederla nei volti di chiunque. Dunque, c'è chi se la mantiene corta, chi la porta lunga e chi invece per pigrizia o noncuranza la lascia crescere senza badare alla lunghezza e alla forma. Per descrivere la barba senza usare gli aggettivi qualificati è possibile usare i nomi alterati!





Quali sono i nomi alterati di barba?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di barba:

Primitivo Barba
Diminutivo Barbina
Accrescitivo Barbona, Barbone
Vezzeggiativo Barbetta, Barbettina
Dispregiativo Barbaccia




Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di barba:
  • Barba = termine generico per indicare il pelo che cresce sul viso degli uomini, in particolare su mento, guance e mascella.
  • Barbina = fa riferimento a una piccola quantità di barba e il termine viene adoperato anche verso coloro che hanno la barba ancora in fase di crescita.
  • Barbona = indica una barba lunga e folta, talvolta associata a personaggi particolari, come eremiti o saggi.
  • Barbone = può riferirsi a una persona con una barba molto folta e trascurata. In senso figurato, è anche usato per descrivere una persona che vive in condizioni di povertà estrema o un senzatetto, pertanto è preferibile usare il termine "barbona" per evitare spiacevoli fraintendimenti.
  • Barbetta = indica una barba corta, fine o poco folta. Spesso il termine è usato in senso affettuoso o per descrivere un look curato.
  • Barbettina = è un altro vezzeggiativo usato per indicare una barba molto piccola, sottile o appena visibile, spesso in tono giocoso o tenero.
  • Barbaccia = è la forma dispregiativa di barba e fa riferimento a una barba malcurata, ispida o poco attraente, spesso usata per criticare l'aspetto trasandato.
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Nomi alterati di pane

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Il pane è un alimento che è parte integrante della nostra alimentazione quotidiana. È fatto con ingredienti semplici come farina, acqua, sale e lievito. Dopo aver impastato questi ingredienti, il pane viene messo a cuocere nel forno e, quando è pronto, ha un profumo irresistibile. Può essere bianco, integrale o di tanti altri tipi, e viene venduto in forme diverse, come pagnotte, filoni o panini. Solitamente presenta una parte morbida interna (la mollica) e una più croccante esterna (la crosta), e lo mangiamo spesso con burro, marmellata, cioccolata spalmabile o anche senza aggiungere altri condimenti. È perfetto per fare merenda con un panino o per accompagnare generalmente i secondi piatti a base di carne, pesce ecc.





Quali sono i nomi alterati di pane?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di pane:

Primitivo Pane
Diminutivo Panino
Accrescitivo Panone
Vezzeggiativo Panetto
Dispregiativo Panaccio




Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di pane:
  • Pane = termine generico per indicare un alimento fatto con farina, acqua, lievito e l'aggiunta di sale, che poi deve essere cotto in forno.
  • Panino = è un pane di piccole dimensioni spesso usato per sandwich o farcito.
  • Panone = è un pane di grandi dimensioni. Il termine è poco diffuso perché solitamente è usato nei confronti di chi esagera col pane. Ad esempio uno studente che a merenda possiede un panino che è quattro volte più grande di quello degli altri, appunto è un panone!
  • Panetto = è un pane di piccole dimensioni. Questo termine però può essere usato come nome derivato di pane, ad esempio nel caso di "panetto di burro".
  • Panaccio = è un pane di scarsa qualità o dal sapore sgradevole.
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Nomi alterati di ragazzo

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Si può definire un ragazzo colui che è un po' troppo grande per essere considerato un bambino e ancora troppo piccolo per essere considerato un adulto. Dunque, nel periodo che va dalle scuole medie fino al termine delle scuole superiori si può essere considerati dei ragazzi. I ragazzi cominciano a superare le difficoltà della vita contando sulle proprie capacità ma senza avere troppe responsabilità tipiche degli adulti. Vi sono numerosi aggettivi per descrivere un ragazzo in base al suo carattere ed aspetto, ma il modo più semplice e immediato è usare i nomi alterati, ovvero l'aggiunta di suffissi al nome primitivo "ragazzo" affinché sia possibile esprimere delle qualità senza aver bisogno dell'aggettivo qualificativo.





Quali sono i nomi alterati di ragazzo?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di ragazzo:

Primitivo Ragazzo
Diminutivo Ragazzino
Accrescitivo Ragazzone
Vezzeggiativo Ragazzetto
Dispregiativo Ragazzaccio


Il termine "ragazzuccio" potrebbe sembrare un vezzeggiativo per via del suffisso -uccio, ma in realtà è una forma dispregiativa perché esprime compatimento.



Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di ragazzo:
  • Ragazzo = termine generico per indicare un giovane maschio.
  • Ragazzino = s'intende un giovane maschio nei primi anni dell'età dell'adolescenza (10-14 anni), se di età inferiore solitamente viene definito "bambino".
  • Ragazzone = solitamente riferito a un ragazzo alto e robusto, questo termine viene adoperato con tono scherzoso anche verso gli uomini (adulti maschi) un po' ingenui e fin troppo allegri caratterizzati da una spensieratezza tipica dei giovani.
  • Ragazzetto = ha un significato simile a ragazzino, cioè viene usato per indicare un ragazzo molto giovane, ma con maggiore valore affettivo.
  • Ragazzaccio = è un ragazzo che si comporta in modo dispettoso e presuntuoso, che rappresenta un pericoloso per se stesso e per gli altri. Ad esempio i giovani che fanno parte delle baby gang della microcriminalità organizzata possono essere definiti dei ragazzacci.
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Nomi alterati di strada

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La strada di fronte la vostra casa, la strada per andare a scuola, la strada per raggiungere la chiesa del proprio paese, la strada per andare in collina o in montagna: per raggiungere un qualsiasi luogo bisogna passare sempre per una strada! Ogni strada ha la sua dimensione (lunghezza, larghezza), il suo stato di manutenzione e il suo scopo. A seconda di queste informazioni una strada può essere qualificata in un modo ben preciso e, nel caso delle forme alterate, potrete farlo anche senza usare degli aggettivi qualificativi. Questo vuol dire che alterando il nome primitivo "strada", tramite alcuni particolari suffissi, potrete esprimere delle sfumature di qualità.





Quali sono i nomi alterati di strada?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di strada:

Primitivo Strada
Diminutivo Stradina
Accrescitivo Stradona
Vezzeggiativo Straduccia
Dispregiativo Stradaccia


La parola "strada" possiede altre forme alterate che però sono meno usate rispetto a quelle viste in precedenza. Ad esempio, i diminutivi stradetta, stradettina, stradella e stradicciola; e anche il peggiorativo straducola non lo sentiamo dire così spesso.



Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di strada:
  • Strada = termine generico per indicare un'area massicciata destinata al passaggio e al transito di persone e di veicoli.
  • Stradina = strada di piccole dimensioni rispetto a una strada principale e, di conseguenza, poco trafficate essendo prive di attività pubbliche o commerciali. Per dimensione s'intende solitamente la larghezza, e più raramente la lunghezza. Le stradine sono strade secondarie e possono essere asfaltate, lastricate o anche semplicemente un sentiero di terra.
  • Stradona = è una strada larga, spaziosa, e generalmente è la strada principale e, quindi, soggetta a un flusso di traffico più intenso.
  • Straduccia = è una strada particolarmente stretta, ma quando la strada viene chiamata in questo modo vuol dire che c'è un legame affettivo. Ad esempio: "la straduccia che conduceva alla campagna del nonno".
  • Stradaccia = è una strada brutta, in pessime condizioni, generalmente caratterizzata da un manto stradale irregolare, con buche, crepe o altri difetti che rendono il percorso difficile o scomodo da percorrere. Strada di questo tipo possono causare disagi perché la circolazione potrebbe essere interrotta o rallentato, e può anche rappresentare un rischio per la sicurezza stradale.
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Nomi alterati di mano

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Le mani si somigliano un po' tutte, anche se le mani femminili sono diverse da quelle maschili, un po' più sottili e più corte. A seconda dell'età di una persona, dall'affetto che si prova per questa persona, si tende ad alterare il nome delle mani. Le mani non vengono chiamate più così ma con un nome più dolce oppure con un nome più forte e duro, a seconda se si è infastiditi o arrabbiati con quella persona. Le mani possono essere descritte usando gli aggettivi, anche se di solito basta usare i nomi alterati di mano per far capire il tipo di mani di cui si sta parlando. Per formare gli alterati di un nome ricordiamo che basta aggiungere dei particolari suffissi come -ino, -etto, -one, -accia.





Quali sono i nomi alterati di mano?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di mano:

Primitivo Mano
Diminutivo Manina
Accrescitivo Manona
Vezzeggiativo Manuccia
Dispregiativo Manaccia


Non ci sono altre forme alterate alternative per quanto riguarda la parola mano, però segnaliamo che la parola "manetta" non deve essere considerata come nome alterato vezzeggiativo in quanto è un derivato della parola mano. Il termine manetta è usato come leva da azionare a mano e soprattutto alla forma plurale, manette, cioè uno strumento utilizzato dalla polizia per bloccare temporaneamente i polsi di una persona.



Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di mano:
  • Mano = termine generico per indicare una parte del corpo umano situata nell'estremità del braccio.
  • Manina = mano di piccole dimensioni come quelle di un bambino.
  • Manona = mano di enormi dimensioni, grande ee robusta, come quelle che di solito possiedono le persone alte.
  • Manuccia = è un modo affettuoso, dolce e tenero per chiamare una mano.
  • Manaccia = è una mano goffa e pesante, che può creare danni o pericoli. Potrebbe anche essere di grandi dimensioni, oppure sporca e poco curata. Esempio: "Togli quelle manacce sporche dai miei libri!"
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Nomi alterati di donna

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In una precedente lezione abbiamo visto che è possibile descrivere una donna in base al suo aspetto fisico e comportamento attraverso l'uso di aggettivi qualificativi e ce ne sono così tanti che non è facile ricordarli tutti. Tuttavia, tramite i nomi alterati è possibile racchiudere in una sola parola tanti significati e per mezzo dei è possibile descrivere le persone, sia gli uomini e, come in questo caso, anche le donne. Per mutare il sostantivo "donna" nelle diverse forme alterate, è necessario aggiungere un particolare suffisso. In genere, il suffisso -ina è usato per formare il diminutivo, il suffisso -etta è usato per formare il vezzeggiativo, il suffisso -ona è usato è per formare l'accrescitivo e, infine, il suffisso -accia è usato per formare il dispregiativo.





Quali sono i nomi alterati di donna?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di donna:

Primitivo Donna
Diminutivo Donnina
Accrescitivo Donnona, Donnone
Vezzeggiativo Donzelletta
Dispregiativo Donnaccia


Un altro diminutivo è donnino, che ha lo stesso significato di donnina, anche se è usato verso gli uomini con il significato di effemminato. Le parole donnicciola, donnicciuola, donnetta, donnuccia, sebbene possano sembrare dei vezzeggiativi o dei diminutivi, in realtà sono dei dispregiativi, in quanto fanno riferimento a una donna che non è buona a fare nulla e che è insignificante, cioè sono usati per sminuire il valore di una donna. Un altro dispregiativo è donnucola, riferito a una donna che non possiede nessun pregio.



Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di donna:
  • Donna = termine generico per indicare un individuo adulto di sesso femminile.
  • Donnina = è una donna di bassa statura.
  • Donnona = donna di grande corporatura, alta e di aspetto imponente.
  • Donzelletta = è usato come sinonimo di giovinetta, signorinetta, un tempo aveva un significato allegro verso le giovani donne, mentre oggi viene usato con un tono scherzoso anche per le donne di tutte le età a cui si vuole fare un complimento. Questo termine è noto per essere stato usato da Giacomo Leopardi nel testo della poesia Il sabato del villaggio.
  • Donnaccia = è una donna spregevole, che agisce per crudeltà o che si lascia corrompere, oppure può essere una donna volgare e rozza. Si viene definiti una donnaccia non tanto per l'aspetto fisico ma per il suo modo di essere. È quel tipo di donna che sicuramente non è un modello da seguire e da cui è meglio tenersi alla larga per non finire nelle sue grinfie.
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Nomi alterati di uomo

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Vi sono moltissimi aggettivi per descrivere un uomo, ad esempio bello, brutto, alto, basso, imponente, ma la grammatica italiana ci consente di descrivere una persona, e in questo caso un uomo, anche senza utilizzare degli aggettivi. Ciò è possibile per mezzo dei nomi alterati, infatti la parola "uomo" è un nome primitivo e può essere alterata con l'aggiunta di suffissi. Nel caso in questo, però, cambia anche la radice della parola (ma quest'ultima parte riguarda solo parole come uomo e poche altre, diciamo si tratta di casi eccezionali). I suffissi come -ino, -etto, -one, -accio servono a formare i nomi alterati diminutivi, accrescitivi, vezzeggiativi e dispregiativi.





Quali sono i nomi alterati di uomo?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di uomo:

Primitivo Uomo
Diminutivo Omino
Accrescitivo Omone
Vezzeggiativo Ometto
Dispregiativo Omaccio


Altri dispregiativi sono omuncolo e omiciattolo che sono usati anche in forma diminutiva proprio per sottolineare il fatto che di tratta di piccoli uomini, ovvero uomini vili e senza valori.



Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di uomo:
  • Uomo = termine generico per indicare un individuo adulto di sesso maschile.
  • Omino = è un uomo di bassa statura.
  • Omone = uomo di grande corporatura, alto e di aspetto imponente.
  • Ometto = il significato letterale è quello di uomo di piccola statura ma è usato con un tono affettuoso e simpatico. Spesso viene usato questo termine verso i bambini per premiarli a parole dopo avergli visto fare qualche che mostra segno di indipendenza e responsabilità. Esempio: "Sei diventato un ometto!"
  • Omaccio = è un uomo brutto, non tanto nell'aspetto, anche se ciò può essere sottinteso, ma nella persona. Ad esempio una persona rozza, volgare, violenta può essere definita un omaccio.
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Nomi alterati di cane

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Come sono adorabili gli animali e, in particolare i cani… ascoltano, interagiscono, sono un'ottima compagnia! Per descrivere un cane si possono usare gli aggettivi, ma si può descrivere un cane anche alterandone il sostantivo, essendo "cane", oltre che un nome comune di animale, anche un nome primitivo. Per alterare un nome, come lo è appunto cane, si utilizzano dei suffissi alterativi, ad esempio -ino, per formare il diminutivo, -etto, per formare il vezzeggiativo, -one, per formare l'accrescitivo, -accio, per per formare il dispregiativo o peggiorativo.





Quali sono i nomi alterati di cane?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di cane:

Primitivo Cane
Diminutivo Cagnolino
Accrescitivo Cagnone
Vezzeggiativo Cagnetto
Dispregiativo Cagnaccio


Un altro accrescitivo è cagnolone, usato con tono affettuoso. Ci sono anche gli alterati vezzeggiativi cagnetto e cagnolotto, ma sono usati principalmente nel linguaggio colloquiale.



Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di cane:
  • Cane = termine generico per indicare un qualsiasi tipo di cane.
  • Cagnolino = è un cane di piccole dimensioni. Si usa questo termine per i cani ancora molto giovani che devono svilupparsi e per quelli che sono di piccola taglia, cioè quelli che rimangono piccoli anche da adulti.
  • Cagnone = è un cane di dimensioni più grandi e con una certa imponenza.
  • Cagnetto = è un cane di piccole dimensioni e a cui è stato aggiunto un tono affettuoso.
  • Cagnaccio = si usa nel linguaggio colloquiale verso quei cani dall'aspetto sgradevole (brutti, sporchi) o che sono caratterizzati da un pessimo comportamento, ad esempio quelli disubbidienti, che non sanno comportarsi e distruggono ciò che hanno intorno.
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Nomi alterati di Libro

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Tutti possediamo almeno un libro in casa, anche chi non è un amante dei libri, perché se non è un libro riguardante un argomento che ci appassiona, allora si tratta di libri scolastici o di formazione. I libri possono essere nuovi o vecchi, piccoli o grandi e così via; e sulla base di queste particolarità si possono effettuare delle piccole modifiche al nome primitivo tramite l'uso dei suffissi piuttosto che usare degli aggettivi qualificativi. I suffissi servono a dare una forma diminutiva, affettuosa oppure accrescitiva e dispregiativa, tramite l'aggiunta di suffissi come -ino, -one, -etto, - uccio, - accio.





Quali sono i nomi alterati di libro?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di libro:

Primitivo Libro
Diminutivo Libriccino
Accrescitivo Librone
Vezzeggiativo Libretto
Dispregiativo Libraccio


Questi sono i principali alterati di libro, ma ce ne sono anche altri che però sono meno comuni. Per il diminutivo si possono anche usare librino e librettino; per il vezzeggiativo si può usare libricciolo; per il dispregiativo si possono anche usare libriciattolo e libercolo; e poi vi sono anche alcuni diminutivi dispregiativi, come libruccio, librettuccio, libricciolo.



Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di libro:
  • Libro = termine generico per indicare un insieme di fogli della stessa dimensione per formare un volume.
  • Libriccino = è un libro di piccole dimensioni e questa espressione aggiunge anche un tono affettuoso.
  • Librone = si tratta di un libro di grandi dimensioni, voluminoso, di quelli che sono pesanti e ingombranti e non si sa nemmeno dove metterli. Ad esempio libroni possono essere quei vocabolari molto dettagliati e le enciclopedie cartacee.
  • Libretto = anche questa forma fa riferimento a un libro di piccole dimensioni che viene nominato con valore affettivo. In genere, questo termine è usato per libretti informativi e guide di dimensioni ridotte.
  • Libraccio = è un libro che può essere in un pessimo stato, cioè molto consumato, con pagine strappate o addirittura sporco, ingiallito e ammuffito. Questo termine può essere usato anche in riferimento ai contenuti del libro, solitamente quelli volgari e che non sono un buon esempio da seguire, in particolare quelli sconsigliati ai bambini.
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Nomi alterati di Carta

Carta

La carta è un materiale che può essere prodotto tramite la lavorazione della polpa di legno o di cellulosa, ricavata da alberi coltivati apposta per produrre cellulosa. La carta è un elemento essenziale nella vita di tutti i giorni perché la usiamo per scriverci sopra ma anche per leggere cose che altri hanno scritto su di essa (es. libri scolastici, romanzi, fumetti, quotidiani cartacei, calendari, riviste ecc.). La carta non viene adoperata solo per leggere e scrivere, ad esempio nelle nostre case certamente non possono mancare i fazzoletti, i tovaglioli e, soprattutto, la carta igienica. A seconda delle dimensioni e della qualità di questo prodotto, la carta può essere alterata nel nome con l'aggiunta dei suffissi -ina, -uccia, -one, -accia.





Quali sono i nomi alterati di carta?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di carta:

Primitivo Carta
Diminutivo Cartina
Accrescitivo Cartone
Vezzeggiativo Cartuccia
Dispregiativo Cartaccia


Il termine "cartuccia" è sia il vezzeggiativo di carta ma a seconda del contesto può essere considerato un falso alterato. Con questo termine si fa anche riferimento al piccolo contenitore d'inchiostro per l'alimentazione di fax e stampanti oppure è usato anche per indicare l'involucro delle munizioni di un'arma da fuoco. Il termine cartuccia è anche usato nel modo di dire "essere mezza cartuccia", ovvero un uomo da poco o di bassa statura.

Un altro vezzeggiativo di carta potrebbe essere "cartuzza" ma sembra più una forma dialettale o informale.

Anche il termine "cartella" viene considerato un diminutivo, ma è anche un nome derivato da carta. Anche il termine "cartina" potrebbe essere considerato un falso alterato se si sta facendo riferimento a una carta geografica di piccole dimensioni. Questo termine è anche usato per indicare l'involucro cartaceo nel quale è contenuto il tabacco in una sigaretta.



Definizione per ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di carta:
  • Carta = è un termine generico usato per indicare un tipo di materiale, cartaceo, ottenuto da cellulosa o da sostanze fibrose di vario genere che prima devono essere fatti essiccare.
  • Cartina = strisciolina di carta.
  • Cartone = s'intende un materiale cartaceo particolarmente spesso e pesante.
  • Cartuccia = un modo dolce per chiamare un pezzetto di carta.
  • Cartaccia = s'intende carta di pessima qualità, già usata, stropicciata, che non ha valore e che non è utile per alcuno scopo.
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Nomi alterati di Casa

Casa

La casa è un edificio che funge da abitazione per una o più famiglie e può essere di varie forme, grandezze e livello di qualità: tutte caratteristiche che ne determinano inevitabilmente il suo valore economico. Proprio per questo motivo la casa è un sostantivo spesso utilizzato come esempio per spiegare cosa sono i nomi alterati, ovvero quei nomi primitivi che mantenendo la stessa radice e con la sostituzione del suffisso con forme come -ino, -etto, -one, -accio, vanno ad aggiungere alcune particolarità al nome senza dover usare aggettivi qualificativi come grosso, piccolo, grazioso, brutto ecc.





Quali sono i nomi alterati di casa?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di casa:

Primitivo Casa
Diminutivo Casina
Accrescitivo Casone
Vezzeggiativo Casetta
Dispregiativo Casaccia


Quelli indicati nella tabella sono gli alterati più usati, ma per quanto riguarda la "casa" ce ne sono anche altri. Ad esempio, oltre al diminutivo casina, si può usare anche casetta o casettina; per l'accrescitivo si può anche usare casona; per il dispregiativo si può anche usare casuccia.

Maggiore attenzione merita il termine "casuccia" perché è sia un vezzeggiativo che un dispregiativo, in quanto finisce in -uccia ma può avere una connotazione negativa a seconda del contesto. Con il significato di piccola e graziosa, anche se non esteticamente brutta, una casa piccola è pur sempre una casa stretta!

ESEMPIO:
Anche la più bella casa di questa città, agli occhi di uno sceicco abituato alle enormi e lussuose ville, sarebbe solo una casuccia.



Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di casa:
  • Casa = è un termine generico per indicare qualsiasi tipo di casa.
  • Casina = si usa per indicare le case di piccole dimensioni.
  • Casetta = si usa per indicare le case esteticamente carine.
  • Casona = si usa per indicare le case di enormi dimensioni.
  • Casaccia = si usa per indicare le case esteticamente brutte o prive di valore.
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Nomi alterati di Gatto


Il gatto è un animale che molti possiedono in casa come animale domestico e dato che il loro aspetto e comportamento cambia in base alla loro età e abitudini, è l'esempio perfetto per spiegare cosa sono i nomi alterati. In analisi grammaticale la parola "gatto" è un nome comune di animale primitivo, e quasi tutti i nomi primitivi possono avere delle sfumature che prendono il nome di alterati. Il nome alterato di un nome primitivo si forma mantenendo la radice della parola e sostituendo il suffisso (-ino, -uccio, -one, -accio) in modo tale da non modificare il significato originale del nome primitivo.





Quali sono i nomi alterati di gatto?

Di seguito trovate l'elenco di tutti i nomi alterati di gatto:

Primitivo Gatto
Diminutivo Gattino
Accrescitivo Gattone
Vezzeggiativo Gattuccio
Dispregiativo Gattaccio


Per quanto riguarda il vezzeggiativo di gatto, oltre a gattuccio, pare vengano usate almeno nel linguaggio verbale, anche le parole "gattarello" e "gatticello".



Definizione di ogni termine

Di seguito trovate la definizione per ogni nome alterato di gatto:
  • Gatto = è un termine generico per indicare qualsiasi tipo di gatto;
  • Gattino = è il diminutivo di gatto e si usa per indicare i gatti di piccole dimensioni e i cuccioli di gatto;
  • Gattone = è l'accrescitivo di gatto e si usa per indicare i gatti di grandi dimensioni;
  • Gattuccio = è il vezzeggiativo di gatto e si usa per indicare i gatti dall'aspetto grazioso;
  • Gattaccio = è il dispregiativo o peggiorativo di gatto e si usa per indicare i gatti che possiedono un brutto aspetto, oppure quelli aggressivi e pericolosi da cui conviene stare alla larga.
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Frasi con i nomi alterati


I nomi alterati aggiungono una caratteristica particolare (piccolo, grande, bello, brutto) ai nomi primitivi per mezzo di un suffisso. A seconda dei casi è possibile ottenere da un nome primitivo quattro tipi di alterazioni: accrescitivo, diminutivo, vezzeggiativo e dispregiativo.

L'alterazione è determinata dall'atteggiamento di chi parla; essa riguarda le dimensioni di qualcosa (diminutivo, accrescitivo) oppure il giudizio affettivo che se ne dà (vezzeggiativo, dispregiativo).



Diminutivo

Indicano che una personale, un animale, una cosa sono più piccoli del normale.
Suffisso-ino/a, -ello/a, -etto/a, -icello/a, -icciolo/a, -olino/a.
  1. La mortadella è il salume che preferisco nel panino.
  2. Mi dà un fastidio quando Giacomo chiama sua moglie stellina.
  3. Non mi piace frugare nella tua borsetta, anche se tu mi hai dato il permesso!
  4. Il professore dava sempre uno schiaffetto agli alunni più indisciplinati.
  5. Il cagnolino era la mascotte della nostra squadra di calcio.
  6. Domani dovrò andare dal dentista insieme alla mia cuginetta.
  7. Mi potresti portare una bottiglietta d'acqua?
  8. Laggiù era attraccata una barchetta.
  9. Quando faccio i compiti mi chiudo nella mia cameretta.
  10. Cenerentola perse la scarpetta.



Vezzeggiativo

Indicano che una personale, un animale, una cosa sono
Suffisso-uccio/a, -uzzo/a, -olo/a, -otto/a, -acchiotto/a.
  1. Il cucciolotto sta giocando con la palla.
  2. La nostra vicina di casa ha soccorso un lupacchiotto ferito.
  3. Per proseguire lungo il sentiero abbiamo dovuto superare un fiumiciattolo.
  4. Incantevole stare al calduccio quando fuori è gelido.
  5. È questo il lettuccio che pensavate di comprare?
  6. Ti vedo un po' deboluccio.
  7. Tesoruccio, stamattina la colazione te la prepari da sola.
  8. Il tettuccio apribile era una vera chicca in quell'automobile.
  9. Gli incassi sono scarsi, siamo messi proprio maluccio!
  10. Aveva una casuccia in campagna.



Accrescitivo

Indicano che una personale, un animale, una cosa sono
Suffisso-one/a, -accione/a, -acchione/a.
  1. Il nostro allenatore è un omaccione dal cuore tenero.
  2. Per festeggiare la laurea della mia sorellona stiamo organizzando una festa a sorpresa.
  3. Sei un testone, perché non mi ascolti mentre parlo?
  4. Quell'omone che è appena passato è mio fratello.
  5. Nella mia casona ci sono molti armadi.
  6. Quello era il mio orsacchiotto preferito da bambino.
  7. Hai un febbrone da cavallo: mettiti subito a letto!
  8. Quella donnona è alta quasi due metri.
  9. Ci siederemo tutti attorno a questo tavolone.
  10. Cosa ci sarà dentro questa scatolona?



Dispregiativo o peggiorativo

Indicano che una personale, un animale, una cosa suscitano antipatia, disprezzo, avversione per qualche loro caratteristica fisica o morale negativa.
Suffisso: -accio/a, -azzo/a, -astro/a, -aglia, -ucolo/a, -uncolo/a, -onzolo/a, -iciattolo/a, -uzzo/a.
  1. Ieri è stata una giornataccia, non è andato bene nulla.
  2. Il votaccio che hai preso in matematica ti rovinerà la media.
  3. Quel ragazzaccio si meriterebbe una punizione.
  4. Una vespaccia le ha punto la mano.
  5. Ho fatto una faticaccia per leggere quel gigantesco libro.
  6. Quel luogo non mi piaceva, c'era certa gentaglia.
  7. C'è brutto tempo, tira un ventaccio.
  8. La commedia non mi è piaciuta perché recitava un attoraccio.
  9. Smettila di cantare questa canzonaccia!
  10. Chiudi quella boccaccia!
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Falsi alterati: esempi

falsi-alterati

Le parole alterate sono tutte quelle parole che smettono di essere primitive (es. scatola) ma diventano, tramite l'aggiunta di un suffisso: diminutive (scatolina), vezzeggiative (scatoletta), accrescitive (scatolone), dispregiative (scatolaccia). Non c'è una regola fissa sulle parole alterate ma normalmente non dovrebbero essere utilizzate, anzi è necessario servirsi spesso degli aggettivi per qualificarle, come: grande, grosso, piccolo, vile, brutto, cattivo ecc. come fanno anche altre lingue che mancano o scarseggiano dei nomi alterati.



Quando il nome alterato non è possibile

Capita spesso che il nome alterato non può formarsi, la parola che ne verrebbe fuori risulterebbe stonata, ridicola o crea equivoco con altre parole. In questo caso parliamo di falsi alterati, ovvero parole che hanno un suffisso tipo "ino" "etto" "one", ma che non c'entrano niente semanticamente con la parola da cui sembra provenire, togliendo il suffisso in questione.

Quindi i falsi alterati sono quelli in cui:
  • esiste un rapporto di significato tra la parola primitiva e quella derivata: spago e spaghetto, fumo e fumetto.
  • non esiste nessun rapporto di significato, ma una delle due parole termina in modo da far pensare a un suffisso alterativo: matto e mattone, pulce e pulcino, torre e torrone.

Esempio: "naso" e "nasello": nasello è falso alterato perché non è alterazione di naso, come invece è "nasino". Nasello è un pesce, non c'entra niente col naso.


Elenco di falsi alterati

  1. Aquila - aquilone
  2. Bacca - bacchetta
  3. Baro - barone
  4. Botte - bottino
  5. Botto - bottone
  6. Burro - burrone
  7. Calza - calzone
  8. Cane - canino
  9. Canna - Cannuccia
  10. Cavallo - cavallone
  11. Centro - centrino
  12. Cero - cerino - cerotto
  13. Foca - focaccia
  14. Foro - foruncolo
  15. Fritto - frittelle
  16. Fumo - fumetto
  17. Gazza - gazzetta
  18. Ghiaccio - ghiaccioli
  19. Giro - girino
  20. Gomma - gommone
  21. Lampo - lampone
  22. Lato - latino
  23. Limo - limone
  24. Lupo - lupino
  25. Mancia - mancina
  26. Matto - mattone
  27. Mela - melone
  28. Merlo - merletto
  29. Monte - montone
  30. Mulo - mulino
  31. Naso - nasello (pesce)
  32. Pasticcio - pasticcini (dolciumi)
  33. Pianto - piantone
  34. Polpo - Polpaccio
  35. Posto - postino
  36. Pulce - pulcino
  37. Rapa - rapina
  38. Rosa - rosone
  39. Rubino - rubinetto
  40. Sala - salina
  41. Spago - spaghetto
  42. Spunto - spuntino
  43. Tacco - tacchino
  44. Tifo - tifone
  45. Torre - torrone (dolciume)
  46. Vento - ventino (moneta)
  47. Viso - visone (moneta)
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Nomi alterati: cosa sono ed esempi

nomi-alterati

Per descrivere qualcuno o qualcosa solitamente usiamo gli aggettivi qualificativi, che aggiungono dettagli o attributi al sostantivo rendendo la comunicazione più precisa e descrittiva. Tuttavia, ci sono anche altri modi per dare delle indicazioni anche senza l'utilizzo degli aggettivi ed è attraverso i nomi alterati, ovvero delle piccole aggiunte al nome iniziale, detto nome primitivo, per modificare le qualità del nome stesso.





Come si creano i nomi alterati?

Per creare dei nomi alterati si deve prendere un nome primitivo, e togliere da esso l'ultima vocale e sostituirla con -ino (diminutivo), -ello, -etto, -uccio (vezzeggiativo), -one (accrescitivo), -accio, -astro (peggiorativo o dispregiativo). Ovviamente esiste anche la versione al femminile: -ella, -etta, -uccia, -ona, -accia. Ricordate che, se la parola finisce in -one (bastone, cannone), si deve aggiungere -cino per formare il diminutivo (bastoncino, cannoncino). Spesso il nome alterato non può formarsi, o perché suona male o perché goffo e ridicolo, oppure perché può creare equivoci con altre parole (vedi il paragrafo in basso dedicato a questo argomento).



Diminutivo

Il diminutivo altera il nome primitivo in modo da dare l'idea di piccolezza.
Piatto → Piattino



Vezzeggiativo

Il vezzeggiativo altera il nome primitivo in modo da creare una sensazione dolce e affettuosa, simpatico, e somiglia un po' al diminutivo.
Casa → Casetta



Accrescitivo

L'accrescitivo altera il nome primitivo in modo da dare l'idea di grandezza.
Mano → Manona



Dispregiativo o peggiorativo

Il dispregiativo, anche detto peggiorativo, altera il nome primitivo per dare un giudizio negativo. Ad esempio, può essere riferito a qualcosa che è in pessime condizioni, squallida, oppure se riferito alle persone, ha il signficato di cattivo, violento, fastidioso.
Posto → Postaccio



Nomi alterati: esempi

Eccovi alcuni nomi primitivi e a seguire sono presenti i nomi alterati che si possono realizzare con essi.

  • Acqua: acquona (accrescitivo); acquetta (vezzeggiativo); acquaccia (dispregiativo).
  • Barba: barbina (diminutivo); barbona, barbone (accrescitivo); barbetta, barbettina (vezzeggiativo); barbaccia (dispregiativo).
  • Borsa: borsellino (diminutivo); borsone (accrescitivo); borsello o borsetta (vezzeggiativo); borsaccia (dispregiativo).
  • Cane: cagnolino, cagnettino (diminutivo); cagnolone, cagnone (accrescitivo); cagnetto, cagnolotto (vezzeggiativo); cagnaccio (dispregiativo).
  • Cappello: cappellino (diminutivo); cappellone (accrescitivo); cappellaccio (dispregiativo).
  • Carta: cartina (diminutivo); cartone (accrescitivo); cartuccia (vezzeggiativo); cartaccia (dispregiativo).
  • Casa: casina (diminutivo); casone (accrescitivo); casetta, casuccia (vezzeggiativo); casaccia (dispregiativo).
  • Donna: donnina, donnino (diminutivo); donnone, donnona (accrescitivo); donzelletta (vezzeggiativo); donnaccia, donnucola, donnuccia, donnetta, donnicciola, donnicciuola (dispregiativo).
  • Gatto: gattino (diminutivo); gattone (accrescitivo); gattuccio, gattarello, gatticello (vezzeggiativo); gattaccio (dispregiativo).
  • Giallo: giallino (diminutivo); giallone (accrescitivo); gialluccio, giallognolo, gialliccio, giallastro (dispregiativo).
  • Libro: libricino, librino (diminutivo); librone (accrescitivo); libretto, librettino, libruccio, librettuccio (vezzeggiativo); libraccio, libriciattolo, libricciolo, libercolo (dispregiativo).
  • Macchina: macchinina (diminutivo); macchinona (accrescitivo); macchientta (vezzeggiativo); macchinaccia (dispregiativo).
  • Mano: manina (diminutivo); manona (accrescitivo); manuccia (vezzeggiativo); manaccia (dispregiativo).
  • Ombrello: ombrellino (diminutivo); ombrellone (accrescitivo); ombrellaccio (dispregiativo).
  • Pane: panino (diminutivo); panone (accrescitivo); panetto (vezzeggiativo); panaccio (dispregiativo).
  • Penna: pennino (diminutivo); pennone (accrescitivo); pennetta (vezzeggiativo); pennaccia (dispregiativo).
  • Porta: porticina (diminutivo); porticella (vezzeggiativo); portone (accrescitivo); portaccia (dispregiativo).
  • Ragazzo: ragazzino (diminutivo); ragazzone, ragazzotto (accrescitivo); ragazzetto (vezzeggiativo); ragazzaccio, ragazzuccio (dispregiativo).
  • Scatola: scatolina, scatolino (diminutivo); scatolone, scatolona (accrescitivo); scatoluccia, scatoletta, scatolotto (vezzeggiativo); dispregiativo (scatolaccio).
  • Strada: stradina (diminutivo); stradona (accrescitivo); straduccia (vezzeggiativo); stradaccia (dispregiativo).
  • Strega: stregona (accrescitivo); streghetta (vezzeggiativo); stregaccia (dispregiativo).
  • Tavolo: tavolino (diminutivo); tavolone (accrescitivo); tavoletta (vezzeggiativo); tavolaccio (dispregiativo).
  • Uccello: uccellino (diminutivo); uccellone (accrescitivo); uccelletto (vezzeggiativo); uccellaccio, uccelluccio (dispregiativo).
  • Uomo: omino (diminutivo); omone (accrescitivo); ometto (vezzeggiativo); omaccio, omuncolo (dispregiativo).
  • Vaso: vasino (diminutivo); vasetto (vezzeggiativo); vasone (accrescitivo); vasaccio (dispregiativo).
  • Vicolo: vicolino (diminutivo); vicoletto (vezzeggiativo); vicolaccio (dispregiativo).



Cosa sono i falsi alterati?

Nella maggior parte dei casi è sufficiente prendere un nome primitivo e aggiungere un suffisso come -ino, -etto, -one, -accio per formare un nome alterato. Tuttavia, questa regola non è valida per tutte le parole. A volte questi suffissi vanno a creare nuove parole che non hanno nessuna corrispondenza con il nome primitivo in questione e che sono anch'essi nomi primitivi, stiamo parlando dei falsi alterati.


Falsi alterati: esempi

  • Aquilone non è un nome alterato accrescitivo di aquila;
  • Lampone non è un nome alterato accrescitivo di lampo;
  • Mulino non è un nome alterato diminutivo di mulo;
  • Bacchetta non è un nome alterato vezzeggiativo di bacca;
  • Burrone non è un nome alterato accrescitivo di burro;
  • Bottino non è un nome alterato diminutivo di botte.
  • Bottone non è un nome alterato accrescitivo di botto.


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