Mappa concettuale: Arte romanica


L'arte romanica si sviluppa nel 1200 in Europa: a Milano (S.Ambrogio), a Pavia (S.Michele), sulle vie dei pellegrini per Roma, a Firenze (S.Miniato), come radice romana e materiali tipici della zona, come forme poderose e robuste vicini ai corsi d'acqua.Si ha un aumento della popolazione e sviluppo dei commerci, i comuni ricchi di palazzi, di opere d'arte e di chiede e cattedrali come raccolte e buie (per il contrasto luce-Dio e buio-peccato, più muro meno vuoto), che si trovano al centro della città. Elementi caratteristici dell'arte romanica sono i capitelli scolpiti, l'arco a tutto sesto, la pianta a croce latina, i pilastri a parallelepipedo e la volta a crociera.
Continua a leggere »

Mappa concettuale: Caratteristiche del romanico


Le caratteristiche del romanico (11°-12° sec.) sono gli edifici religiosi usati anche come luogo di riunione, le basiliche a croce latina e cripta seminterrata, il presbiterio rialzato, la volta a crociera, il pilastro, il contrafforte e le mura molto spesse.
Continua a leggere »

Mappa concettuale: Volta a crociera


La volta a crociera è sostenuta da pilastri (sostituiscono le colonne), da contrafforti (per contrastare le spinte diagonali) e da grosse mura (per la solidità) con piccole finestre. 
La ripetuta ricopre ampie navate (S.Ambrogio a Milano) e la sovrapposta forme le case e le torri (S.Giminiano-Siena).
Lavorano maestranze specializzate: scalpellini, carpentieri, maestri, muratori coordinati da un architetto.
Continua a leggere »

Mappa concettuale: Sant'Ambrogio a Milano


Sant'Ambrogio (romanico lombardo, 11°-12° secolo) ha pianta rettangolare e dimensioni uguali al quadriportico. Non ha transetto ma un ampio quadriportico che è luogo di riunione. Ha 3 navate volte a crociera e quella centrale è il doppio delle altre, 3 absidi semicilindriche, 16 campatelle laterali uguali a 1/4 di campata e 4 campate centrali quadrate. Ha pilastri e contrafforti, solo 3 finestre sulla facciata ed è fatta da mattoni e muro intonacato.
Continua a leggere »

Mappa concettuale: Il bestiario medievale


Il bestiario medievale (13-14° sec.) è una raccolta di descrizioni di animali reali o immaginari che alludevano a regole morali e riferimenti della bibbia. Si unisce ad altre due raccolte: i lapidari e gli erbari che non hanno valore scientifico ma vanno interpretati in chiave simbolica e religiosa.
I più importanti bestiari medievali sono il bestiario di Aberdeen, quello di Ms Ashmole, e il Liber Mostrorum, dove non è importante la morale ma lo stupire con le meraviglie di autori classici latini.
Continua a leggere »

Mappa concettuale: Animali del bestiario


La fenice, l'uccello che risorge dalle sue ceneri, simbolo del Cristo. Il drago, simbolo del male, avversario dell'elefante. Il leone rappresenta la superbia ma è anche ambivalente (bene-male). Il serpente rappresenta il male, la metamorfosi e la saggezza. Il grifone non ha particolari simbologie buone o cattive, per questo si aggiungevano particolari che lo definivano.
Continua a leggere »

Tema sul successo

Tema Svolto:
Le prime cose che vengono in mente pensando alla parola "successo" sono il denaro in enorme quantità, innumerevoli beni materiali e la conoscenza di un numero elevato di persone. La maggior parte delle persone che vedono indossare da uomini e donne gioielli costosi, vestiti e scarpe firmati, che guidano macchine di lusso ritengono che il successo si misuri attraverso il possesso. Chi è riuscito a raggiungere questi obiettivi viene considerato "arrivato", chi no, invece, un fallito. Per questa categoria di individui, il successo è determinato principalmente dall'istruzione, dal denaro e dal potere, quindi la mancanza di questi tre requisiti sembrano essere segni di fallimento.
Secondo questo modello, è da notare che tutte le caratteristiche del successo siano esterne all'individuo. Esse sono tutte legate al concetto di ego, cioè la stima che si ha di se e che dipende da altre persone o da beni materiali. E' strano che si possa essere del tutto rispettabili un giorno e dei perdenti il giorno dopo, a causa di un crollo in borsa o di una guerra.
Questo modello di successo pero presenta un problema, molti seguono la formula: studiare molto, lavorare sodo, incontrare la "gente giusta" ma non sempre ci riescono davvero perché seguono la strada percossa da altre persone, come quella dei loro genitori e non quella che si sentono di fare.
Tante volte il successo viene attribuito anche alla fortuna, la sorte gioca comunque un ruolo importante nel determinare il successo, ma solo con essa potrebbe avrebbe vita breve.
Quelli citati fino ad adesso possono essere considerati come dei "modelli dell'avere", cioè individui che senza un qualcosa che gli arrivi da altri o dal destino non sono in grado di raggiungere il successo da soli.
Secondo il "modello dell'essere" il successo si misura da come si è: il punto in cui ci troviamo adesso è il nostro successo e l'unico modo per misurarlo è il giudizio che abbiamo di noi stessi. In questo caso se quel qualcosa che ruota intorno a noi va storto, noi perdiamo nel peggiore dei casi un bene materiali ma non quello che c'è dentro noi stessi in quanto è impossibile da sottrarre.
Secondo me aver successo nella vita significa essere capaci di raggiungere un obiettivo che ci si era posto in precedenza ma anche quando questo non avviene, bisognerebbe trovare il successo nel solo averci provato con tutte le forze. Il vero successo nella vita richiede impegno a non smettere mai di lottare e a stringere i denti anche nelle situazioni più dure e sofferenti. Cercare di essere e di realizzare sé stessi, il proprio essere "essere umano" nella quotidianità, nelle proprie istanze più profonde ed autentiche, al di là dei condizionamenti e senza scendere a compromessi con tutto quello che ne consegue. Bisogna avere il coraggio di proiettarsi a distanza nello spazio-tempo e poi raggiungersi.
Non basta un lavoro promettente e l'appartamento dei propri sogni per definirsi persone di successo, e nemmeno raggiungere una certa posizione sociale... è qualcosa di più profondo. E' guardarsi allo specchio e sorridere pensando al passato, al presente e al futuro. Riuscendo a essere felici, trovando per prima cosa la tranquillità con se stessi senza che il nostro sorriso dipendi da qualcun'altro. Questo per me significa avere successo nella vita.

LEGGI ANCHE: Frasi e aforismi sul successo
Continua a leggere »

Era in penser d'amor quand'i' trovai - Guido Cavalcanti

Testo:

Era in penser d’amor quand’ i’ trovai
due foresette nove.
L’una cantava: «E’ piove
gioco d’amore in noi».

Era la vista lor tanto soave
e tanto queta, cortese e umìle,
ch’i’ dissi lor: «Vo’ portate la chiave
di ciascuna vertù alta e gentile.
Deh, foresette, no m’abbiate a vile
per lo colpo ch’io porto;
questo cor mi fue morto
poi che ’n Tolosa fui.»

Elle con gli occhi lor si volser tanto
che vider come ’l cor era ferito
15e come un spiritel nato di pianto
era per mezzo de lo colpo uscito.
Poi che mi vider cos’ sbigottito,
disse l’una, che rise:
«Guarda come conquise
forza d’amor costui!»

L’altra, pietosa, piena di mercede,
fatta di gioco in figura d’amore,
disse: «’L tuo colpo, che nel cor si vede,
fu tratto d’occhi di troppo valore,
che dentro vi lasciaro uno splendore
ch’i’ nol posso mirare.
Dimmi se ricordare
di quegli occhi ti puoi».

Alla dura questione e paurosa
la qual mi fece questa foresetta,
i’ dissi: «E’ mi ricorda che ’n Tolosa
donna m’apparve, accordellata istretta,
Amor la qual chiamava la Mandetta;
giunse sì presta e forte,
che fin dentro, a la morte,
mi colpîr gli occhi suoi».

Molto cortesemente mi rispuose
quella che di me prima avëa riso.
Disse: «La donna che nel cor ti pose
co la forza d’amor tutto ’l su’ viso,
dentro per li occhi ti mirò sì fiso,
ch’Amor fece apparire.
Se t’è greve ’l soffrire,
raccomàndati a lui».

Vanne a Tolosa, ballatetta mia,
ed entra quetamente a la Dorata,
ed ivi chiama che per cortesia
d’alcuna bella donna sie menata
dinanzi a quella di cui t’ho pregata;
e s’ella ti riceve,
dille con voce leve:
«Per merzé vegno a voi».


Parafrasi

Stavo tra me ragionando d'amore, quando incontrai due contadinelle sconosciute. L'una cantava: «La felicità d'amore scende su di noi».
Il loro aspetto era tanto riposante, soave, gentile e modesto che io dissi loro: «Voi tenete la chiave di ogni virtù cortese. Deh, fanciulle, non ritenetemi ignobile per la ferita che io porto; questo mio cuore fu piagato quando mi trovavo a Tolosa».
Esse si volsero a guardarmi e videro come il mio cuore fosse ferito e uno spiritello nato dal pianto fosse uscito dal mezzo della piaga. Poiché mi videro tanto addolorato, una disse ridendo: «Guarda costui, come l'ha conquistato amore!» L'altra, pietosa, colma di commiserazione, trasfigurata dalla gioia in atteggiamento amoroso, disse: «La ferita che il tuo cuore mostra, ti fu data da occhi troppo belli, che vi impressero uno splendore che io non riesco a fissare; dimmi se puoi ricordarti di quegli occhi».


Commento

Le foresette sono contadinelle; giovani, dice il poeta. Immerso nel pensiero d'amore, egli le vede, mentre una canta, e gli paiono, in tanta quiete e umile bellezza, simbolo d'ogni virtù. La loro apparizione lo conforta poiché egli a Tolosa amò una donna, Mandetta, e di quell'amore soffre ancora. Gli spiritelli che escono dall'amorosa ferita del poeta sono una personificazione che, arbitrariamente, diremmo fumettistica del dolore, perché visualizzano un sentimento; il clima è sereno, simile al dolce paesaggio della pastorella. Le due foresette sono diverse: una è pietosa, l'altra ridente, ma è quest'ultima la più saggia. La ballata comprende sei strofe di endecasillabi e settenari precedute dalla ripresa, e ha un andamento musicale.
Continua a leggere »

Veder poteste, quando v'inscontrai - Guido Cavalcanti

Testo:

Veder poteste, quando v’inscontrai,
quel pauroso spirito d’amore
lo qual sòl apparir quand’ om si more,
e ’n altra guisa non si vede mai.

Elli mi fu sì presso, ch’i’ pensai
ch’ell’ uccidesse lo dolente core:
allor si mise nel morto colore
l’anima trista per voler trar guai;

ma po’ sostenne, quando vide uscire
degli occhi vostri un lume di merzede,
che porse dentr’ al cor nova dolcezza;

e quel sottile spirito che vede
soccorse gli altri, che credean morire,
gravati d’angosciosa debolezza.


Parafrasi

Quando vi incontrai, voi aveste occasione di vedere quel terribile spirito d'amore che suole apparire nell'attimo della morte, e che in altri modi non si mostra mai. Esso mi si avvicinò tanto che io pensai volesse uccidere il mio cuore piagato: allora l'anima meschinella prese il colore della morte e cominciò a lamentarsi; ma essa fu confortata poi, quando vide uscire dai vostri occhi una luce così piena di pietà che mi colmò il cuore di una nuova dolcezza; e lo spiritello sottile della vista soccorse gli altri miei spiriti vitali che, gravati di dolorosa fiacchezza, credevano di morire.


Commento

Il tono discorsivo, drammatico, caratterizza anche questo sonetto della speranza: «Voi poteste vedere quando v'incontrai» dice il poeta alla donna «ch'io ero morto d'amore; e mi sostenne un vostro sguardo di pietà che mi diede nuova dolcezza». La rappresentazione psicologica, pur legata ai simboli correnti, è nella chiave di un carattere, di un personaggio.
Continua a leggere »

Frasi sul successo

Il successo è la riuscita, ossia il raggiungimento di uno scopo. La parola si riferisce generalmente al raggiungimento dei principali scopi che una persona si pone nella sua vita, ossia all'autorealizzazione. Spesso è interpretata in senso negativo come raggiungimento del profitto, ossia di scopi meramente economici.
Il successo si può ottenere pur non arrivando alla ricchezza vera e propria, può essere la fama, la fiducia degli altri o il solo fatto di essersi resi conto di aver fatto un buon lavoro.

In questa pagina potete leggere le migliori frasi sul successo; si tratta principalmente di aforismi di personaggi famosi e di successo: politici, scienziati, inventori, sportivi, cantanti ecc. Ognuno a suo modo ha provato a spiegare cosa sia il successo, come poterlo raggiungere ed i pregi o i difetti da cui ne derivano. Questi aforismi sul successo potrebbero esservi d'aiuto per capire il divario che c'è tra il proprio status sociale e il successo e, chissà, magari qualcuno potrebbe scoprire di averlo già raggiunto!

1) Il successo si misura non tanto dalla posizione che uno ha raggiunto nella vita, quanto dalle difficoltà che un individuo è stato in grado di superare. (Booker T. Washington)

2) Molti fallimenti nella vita si segnalano da parte di quegli uomini che non realizzano quanto siano vicini al successo nel momento in cui decidono di arrendersi. (Thomas Edison)

3) Scegli di essere positivo. Hai la possibilità di sceglierlo, sei il padrone delle tue azioni. Scegli di essere positivo, costruttivo. L'ottimismo è il filo conduttore per il successo. (Bruce Lee)

4) C'è una prima fase in cui ovviamente, quando sei ancora un outsider, sei una promessa e in genere riscuoti simpatia; poi quando hai successo ed è un successo che arriva dal niente, piaci a quasi tutti. Dopo, cambia. Dopo, qualsiasi cosa io facessi, c'era sempre una parte di gente che diceva: a) non è più quello di una volta, oppure b) sempre la stessa roba. (Luciano Ligabue)

5) Che cos'è il successo? Una forza segreta e indefinibile, chiaroveggenza, prontezza, la convinzione di influire sui moti della vita col solo fatto della nostra esistenza... La fede nell'arrendevolezza della vita in nostro favore... Fortuna e successo sono in noi; bisogna tenerli saldamente, intimamente. (Thomas Mann)

6) Chi ha avuto successo non ode che gli applausi. Per il resto è sordo. (Elias Canetti)

7) Coloro ai quali per la prima volta arride il successo impazziscono perché non sanno padroneggiare la loro gioia. (Tito Livio)

8) E non è solo il successo che insegna – il successo è il maestro degli stolti – ma anche la strategia razionale. (Tito Livio)

9) Gli individui che incontrano il maggior successo (e non solo con le donne) solitamente sono forti dentro e cortesi fuori. (Piero Angela)

10) Il successo che più c'invidiano è quello che abbiamo meritato. (Roberto Gervaso)

11) Il successo dipende da se stessi. (Giuseppe Moscati)

12) Il successo fa scandalo. Lo scandalo fa successo. (Marcello Marchesi)

13) Il successo nelle imprese è assicurato dalla padronanza di sé con cui si compiono. (Baltasar Gracián)

14) Il successo non è niente. Il successo è l'altra faccia della persecuzione. E poi il successo è sempre una cosa brutta per un uomo. (Pier Paolo Pasolini)

15) Il successo porta cattivi consigli. Induce persone intelligenti a credere di non poter sbagliare ed è una guida inaffidabile per il futuro. (Bill Gates)

16) Il successo è l'abilità di passare da un fallimento all'altro senza perdere l'entusiasmo. (Winston Churchill)

17) Il successo è più dolce nel pensiero di chi non lo raggiunge mai. (Emily Dickinson)

18) Il successo è uguale all'illusione moltiplicato per il quadrato della fatica. (Gianni Monduzzi)

19) L'uomo che nella vita ha più successo dei suoi simili è colui che sa individuare presto e con chiarezza la propria meta e ne fa l'oggetto costante delle sue energie. (Edward Bulwer-Lytton)

20) La conquista del successo può costarti la vita: molti personaggi famosi, per «arrivare» hanno consumato tutte le energie vitali lungo il percorso, cosicché al traguardo giunge soltanto il loro cadavere. Questo spiega la presenza di mummie in TV. (Gianni Monduzzi)

21) La mia riuscita non significa vittoria mia, ma vittoria di tutto un partito di amici, stretti l'un l'altro. Oggi l'individuo non ha più alcuna probabilità di successo, se non quando avrà compreso che deve fare parte di una catena, il suo merito consiste solo nel sapere scegliere la catena, di cui deve divenire un anello. (Giuseppe Moscati)

22) La peggiore parte nell'avere successo è quella di trovare qualcuno che sia felice per te. (Bette Midler)

23) Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo. (Winston Churchill)

24) Niente ha successo come il successo. (Alberto Moravia)

25) Non ci sono segreti per il successo. È il risultato di preparazione, duro lavoro ed apprendimento dai fallimenti. (Colin Powell)

26) Non puntare al successo se lo desideri; fai soltanto ciò che ami e in cui credi, e il successo verrà naturalmente. (David Frost)

27) Nulla è più fallimentare del successo. (Gilbert Keith Chesterton)

28) Nulla retrocede come il successo. (Marshall McLuhan)

29) Nulla riesce meglio del successo, che è la calamita morale che tutto tira a sé. (Alexandre Dumas padre)

30) Quando il successo non ti entusiasma più, vuol dire che oramai te lo sei meritato. (Gianni Monduzzi)

31) Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l'affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un'aiuola o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo. (Ralph Waldo Emerson)

32) Se seguite gioia e passione, allora si può parlare anche del successo, di questa parola che sembra essere rimasta l'unico valore nella nostra società. Ma cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire realizzare nella vita ciò che si è, nel modo migliore. E questo vale sia per il calciatore, il falegname, l'agricoltore o il fornaio. (Roberto Baggio)

33) Sia detto alla sfuggita, il successo è una cosa piuttosto lurida; la sua falsa somiglianza col merito inganna gli uomini. (Victor Hugo)

34) Tutti amano il successo, ma detestano le persone che lo possiedono. (John McEnroe)

35) Vi sono opinioni diverse su ciò che costituisce il «successo»; alcuni dicono il denaro, altri la posizione sociale, il potere, i risultati raggiunti, le onorificenze, e così via. Ma non tutte queste cose sono alla portata di ciascuno, né arrecano ciò che è il vero successo, cioè la felicità. (Robert Baden-Powell)

36) Il successo è un'arma a doppio taglio, se dall'inizio non lo impugni fermamente per il manico, il coltello, ti si rigira contro.

37) La strada per il successo è ben asfaltata. Sono le vie per raggiungerla che non lo sono.

38) C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. (Henry David Thoreau)

39) Avrai raggiunto il successo nel tuo campo quando non saprai se quello che stai facendo è lavorare o giocare. (Warren Beatty)

40) Il successo è ottenere ciò che si vuole. La felicità è volere ciò che si ottiene. (Ingrid Bergman)

41) Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore. (Albert Einstein)

42) Il successo è doversi preoccupare di ogni maledetta cosa al mondo, tranne che del denaro. (Johnny Cash)

43) Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l'insuccesso sicuro: voler accontentare tutti. (Platone)

44) Il talento da solo vale poco. Ciò che separa il talentuoso dalla persona di successo è il duro lavoro. (Steven King)

45) Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti. (Winston Churchill)

46) Il successo è cadere nove volte e rialzarsi dieci. (Jon Bon Jovi)

47) Il successo produce successo, come il denaro produce denaro. (Nicolas Chamfort)

48) Il successo copre una miriade di errori. (George Bernard Shaw)

49) Il successo è una conseguenza, non un obiettivo. (Gustave Flaubert)

50) Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo degli altri? (Jean Cocteau)

51) Il segreto del successo nella vita è fare della tua vocazione il tuo divertimento. (Mark Twain)

52) La risolutezza verso il successo è più importante di qualsiasi altra cosa. (Abraham Lincoln)

53) Stai lontano da chi tenta di frenare le tue ambizioni, le persone da poco lo fanno sempre, ma solo chi è veramente grande ti fa sentire che anche tu puoi diventare come lui. (Mark Twain)

54) Il più grande piacere nella vita è fare quello che la gente dice che non sai fare. (Walter Bagehot)

55) Colui che conosce il proprio obiettivo si sente forte; questa forza lo rende sereno; questa serenità assicura la pace interiore; solo la pace interiore consente la riflessione profonda; la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo. (Lao Tse)

56) Tutto ciò di cui hai bisogno in questa vita è ignoranza e fiducia, poi il successo è assicurato. (Mark Twain)

57) Uno dei segreti del successo è... l'entusiasmo! Senza di esso non è mai stato raggiunto alcun risultato di valore. (Kriyananda)

58) Il nostro compito al mondo non è di avere successo, ma di continuare a fallire con spirito allegro. (Robert Louis Ballfour Stevenson)

59) Il segreto del successo è quello di non possedere nulla, ma controllare tutto. (Nelson Rockfeller)

60) Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo. (Henry Ford)

61) L'unica domanda che ti devi porre è: quanto sei disposto a sacrificare per raggiungere il successo? (Larry Flynt)

62) Un uomo di successo è colui che guadagna più di quanto sua moglie possa spendere. Una donna di successo è quella che trova quest'uomo. (Lana Turner)

63) Il fallimento è l'origine del successo. (Proverbio giapponese)

64) Solo coloro che tentano l'assurdo raggiungeranno l'impossibile. (Maurits Escher)

65) Iniziare e concludere sono i due segreti del successo.

66) Le persone perseveranti iniziano il loro successo dove gli altri terminano col loro fallimento. (Edward Eggleston)

67) Sono convinto che circa la metà di quello che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo sia la pura perseveranza. (Steve Jobs)

68) La miglior vendetta è un imponente successo. (Frank Sinatra)

69) Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile. (Frank Lloyd Wright)

70) Giudica il tuo successo da ciò a cui devi rinunciare per poterlo ottenere. (Dalai Lama)

71) Il successo sembra essere ampiamente una questione di insistere dopo che altri hanno lasciato perdere. (William A. Feather)

72) Tu devi fare più di quello per cui sei pagato perché è lì che si trova il successo. (Jim Rohn)

73) Il segreto del successo è fare le cose comuni in un modo insolito. (John D. Rockfeller)

74) Troverai la chiave del successo dietro la sveglia. (Benjamin Franklin)

75) E' letteralmente vero che puoi avere successo in modo migliore e più rapido aiutando gli altri ad avere successo. (Napoleon Hill)

76) Se lavori solo per soldi, non ne farai mai, ma se ti piace il tuo lavoro e sei disposto a mettere sempre il cliente al primo posto, allora avrai successo. (Ray Krock)

77) Il successo è un viaggio, non una destinazione.

78) Per raggiungere il successo non scegliere una strada battuta. Prendi una via nuova e lascia la tua traccia.

79) Un uomo con un'idea nuova è un pazzo finché quell'idea non ha successo. (Mark Twain)

80) Ci sono due regole per il successo: 1) mai dire tutto quello che sai. (Roger H. Lincoln)

81) Successo non è sapere ciò che si fa, ma fare ciò che si sa. (Anthony Robbins)

82) Per ogni impresa di successo, c'è qualcuno, che in passato ha preso una decisione coraggiosa. (Peter Drunker)

83) Talvolta l'uomo d'affari di successo fa i soldi grazie alla propria abilità ed esperienza ma di solito li fa per sbaglio. (Gilbert Keith Chesterton)

84) Chiunque può avere successo, se continui a ripeterlo un bel pò di volte puoi averlo anche tu. (John Lennon)

85) Il successo e l'insuccesso sono la diretta conseguenza del vostro abituale modo di pensare. Quale di questi pensieri predomina in voi: il successo o l'insuccesso? Se il vostro consueto atteggiamento mentale è negativo, uno sporadico pensiero positivo non sarà sufficiente ad attirare il successo. Se invece è costruttivo, raggiungerete la meta, anche se vi sembra di essere avvolti dalle tenebre.
(Paramahansa Yogananda)

86) Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far credere al mondo di esser già famoso. (Leonardo da Vinci)

87) Chi semina virtù fama raccoglie. (Leonardo da Vinci)

88) Le persone che riescono in questo mondo sono quelle che vanno alla ricerca delle condizioni che desiderano, e se non le trovano le creano. (George Bernard Shaw)

89) Per capire e raggiungere ciò che vuoi comincia a scartare ciò che non vuoi. (Mark Twain)

90) Dietro ogni uomo di successo c'è una donna e dietro di lei, sua moglie. (Groucho Marx)

91) Il successo fa venire in prima linea l'imbecillità. (Andrea Camilleri)

92) L'unico posto in cui "successo" viene prima di "sudore" è il dizionario. (Vidal Sassoon)

93) Il successo per alcuni è insuccesso per altri.

94) Ho verificato che il successo non è come te lo aspetti, non corrisponde alla famosa equazione "successo uguale felicità".

95) Il segreto del successo è la sincerità. Se riesci a fingerla, ce l'hai fatta! (Arthur Bloch)

96) Il successo è potersi coricare ogni sera con l'anima in pace. (P. Coelho)

97)
A 3 anni il successo è...non pisciarsi addosso
A 12 anni il successo è...avere tanti amici
A 18 anni il successo è...avere la patente
A 20 anni il successo è...avere relazioni sessuali
A 35 anni il successo è...avere moltissimi soldi
A 50 anni il successo è...avere moltissimi soldi
A 60 anni il successo è...avere relazioni sessuali
A 70 anni il successo è...avere la patente
A 75 anni il successo è...avere tanti amici
A 80 anni il successo è...non pisciarsi addosso.
ecco cos'è il successo!
Continua a leggere »

Tesina sull'Ecuador - Terza Media

Collegamenti per tesina di terza media sull'Ecuador.


Geografia: Ecuador da un punto di vista geografico

Storia: storia dell'Ecuador (dalla colonizzazione all'indipendenza dagli spagnoli)

Inglese: biografia di Darwin in inglese (per le specie endemiche che sono state oggetto di studio del naturalista britannico Charles Darwin)

Scienze:
- Adattamento al clima dei fringuelli

Francese: i vulcani

Arte: 
- Arte e cultura Ecuador
- "Dove siamo? Chi siamo? Dove andiamo?" di Paul Gaugin (mostra i tre stadi della vita: nascita, giovinezza e vecchiaia.... una sorta di evoluzione!)

Ed. fisica:
- Calcio
- Pallacanestro
- Tennis
- Atletica leggera
- Pallavolo

Tecnica:
- Il petrolio
- Industrie petrolchimiche, tessili, farmaceutiche e del cemento.

Musica:
Musica in Ecuador
- Musica andina

Italiano:
- Scrittori ecuadoriani come Eugenio Espejo, Cristóbal Garcés Larrea. María Fernanda Espinosa, Jorge Carrera Andrade, Luis Costales.
Continua a leggere »

Frasi sul mese di Maggio

Maggio è il quinto mese dell'anno secondo il calendario gregoriano ed è composto da 31 giorni. Il nome "maggio" potrebbe derivare da Maia, un'antica dea romana, della fecondità e del risveglio della natura in primavera. Inoltre, secondo la cultura cristiana, maggio è il mese dedicato alla madonna.

In questa pagina potete leggere le migliori frasi, citazioni, aforismi e proverbi sul mese di maggio basate sulle miti condizioni climatiche, sul profumo dei fiori e il raccolto.

1) Anche il maggio più lungo, non entra in giugno.

2) Di maggio il sol l'adorna e chi è di bella forma ritorna. (proverbio ferrarese)

3) Di maggio nascono i ladri.

4) Di maggio non dovrebbero orinare neppure i gatti.

5) Di maggio va adagio, di giugno allarga il pugno.

6) Freddo di maggio e caldo di giugno, ce n'è per la casa e per il frate ed ognuno.

7) La febbre di maggio dà salute per tutto l'anno.

8) Maggio asciutto, buono per tutto.

9) Maggio asciutto e soleggiato - grano e frutta a buon mercato.

10) Maggio fresco e casa calda, la massaia sta lieta e balda.

11) Maggio non ha paraggio.

12) Maggio, per vestirsi pesante ci vuole coraggio.

13) Maggio ventoso, anno bondanzioso.

14) Né di maggio né di maggione, non ti levare il pelliccione.

15) Nel mese di maggio è meglio che non piova mai.

16) Nel mese di maggio acquista lana e formaggio.

17) Se maggio è rugginoso, l'uomo è uggioso.

18) Se piove a santa Petronilla [31 maggio], pioverà per quaranta giorni.

19) Se piove il venerdi santo, piove maggio tutto quanto.

20) Signor di maggio dura poco. (proverbio toscano)

21) Uve maggine non riempiono né botti né tini.

22) Di Maggio non t’affrettare - ma neppur devi tardare.

23) Maggio delle rose - gioia delle spose.

24) Maggio ortolano - molta paglia e poco grano.

25) Non ci sono vecchi senza dolori, giovani senza amori e maggio senza fiori.

26) Gennaio ingenera, febbraio intenera, marzo imboccia, aprile sboccia, maggio fiorisce.

27) Coraggio, dopo aprile ecco maggio.

28) Aprile carciofaio, maggio ciliegiaio.

29) Se piove i primi di maggio, noci e fichi faranno buon viaggio.

30) Il giorno di S. Cataldo (10 maggio) sparisce il freddo e arriva il caldo.

31) Aprile fa il fiore e Maggio gli dà il colore.
Continua a leggere »

Frasi sui cani

I cani sono mammiferi che appartengono alla famiglia dei canidi, quindi probabilmente discendono dai lupi anche se sono molto più affettuosi e facilmente addomesticabili. A detta di molti il cane è il migliore amico dell'uomo, è in grado di rimanergli fedele per tutta la vita a patto che anche il suo padrone sappia fare altrettanto.
I cani sono fra i primissimi animali che l'uomo sia riuscito ad addomesticare, sono intelligenti e si affezionano rapidamente al loro padrone. Possono vivere per 15-20 ma già all'età di 7 anni cominciano ad invecchiare. Esistono circa 200 razze canine come il cane pastore, da guardia, da caccia ecc.

In questa pagina potete trovare tantissime frasi sui cani, citazioni, aforismi, proverbi e modi di dire che hanno come protagonista principale il cane e il rapporto uomo-cane. Queste frasi sui cani vi permetteranno di capire l'importanza che hanno nell'uomo, essendo dei veri e propri compagni di viaggio nel lungo percorso umano.

1) Mi fa sentire amata in un modo incredibile, mi fa’ sentire unica perché si gira subito appena lo chiamo, mi corre incontro, mi ama incondizionatamente come ho sempre voluto. E io amo lui, allo stesso modo. (Anonimo)

2) Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati. Un bastone marcio per lui è sufficiente. A un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido, se gli darai il tuo cuore, lui ti darà il suo. Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone ti fanno sentire...unico, puro, speciale? Quante persone possono farti sentire straordinario?“ (John Grogan - Io & Marley)

3) Il cane è la virtù che non potendo farsi uomo si è fatta bestia. (V. Hugo)

4) All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. (Groucho Marx)

5) Avevo un cane. O meglio, un muso a quattro zampe. Un piccolo ricettacolo di proiezioni antropomorfiche. Un compagno fedele. Una coda che batteva il tempo al ritmo delle sue emozioni.
Un canguro sovreccitato nei momenti piacevoli della giornata. Un cane, insomma. (Muriel Barbery)

6) Chi non ha tenuto con sé un cane, non sa cosa sia amare ed essere amato. (Mariano José de Larra)

7) Colui che offre al proprio cane cibi non adatti o troppo caldi, sia punito con cento sferzate. (Artaserse I di Persia)

8) Colui che uccide un cane uccide la propria anima. (Zoroastro)

9) Da tempo avevo il sospetto che i cani fossero più intelligenti degli uomini; ed ero perfino convinto che potessero parlare, ma che, soltanto, ci fosse in loro una specie di cocciutaggine. Sono dei grandi politiconi: osservano ogni cosa, non perdono una sola mossa di una persona. (Nikolaj Vasil'evič Gogol')

10) È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo. (Libero Bovio)

11) È noto l'amore del cane per il suo padrone; e tutti sanno che nell'agonia della morte egli accarezza il padrone; e ognuno può aver sentito dire che il cane che soffre mentre viene sottoposto a qualche vivisezione, lecca la mano dell'operatore; quest'uomo, a meno di avere un cuore di sasso, deve provare rimorso fino all'ultima ora della sua vita. (Charles Darwin)

12) Meglio un cane amico che un'amico cane.

13) Il grande silenzio dei cani ci consola delle futili parole degli uomini. (Chaumont)

14) Il cane da catena fiuta il mondo fin dove arriva la catena, il randagio fin dove arriva la luna (Livio Mazzotti)

15) Non dobbiamo guadagnarci la sua fiducia o la sua amicizia: è nato per essere nostro amico; quando i suoi occhi sono ancora chiusi, lui già crede in noi: prima ancora di nascere, ha già dato se stesso all'uomo. (Maurice Maeterlinck)

16) Il cane ha avuto raramente successo nel far salire l'uomo al suo grado di sagacia, ma l'uomo è spesso riuscito a trascinare giù il cane al suo livello. (James Thurber)

17) Se raccogli dalla strada un cane che sta morendo di fame e lo rifocilli, non ti morderà. È questa la differenza fondamentale tra un uomo e un cane.

18) Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane. (Italo Svevo)

19) Gli uomini sono come i cani: quelli che non sono tenuti al guinzaglio sono spesso i più affezionati. (Paul Léautaud)

20) Ho amato e amo così tanto i cani, che il mio sogno è quello di spegnermi con uno di loro al mio fianco. Li ho amati perché sanno dare quello che gli uomini, ormai, non sanno dare più: la fedeltà, l'amore completo e totale, il rispetto. Un cane ama chi ti ama, ma non esita a difenderti da chi vuole farti del male. E non è poco. (Franco Zeffirelli)

21) Se tu parlerai con i cani, loro parleranno con te, e vi conoscerete reciprocamente. Se non parli con loro non li conoscerai, e ciò che non conosci ti farà paura, ciò che si teme, si distrugge.

22) Un cane è un sorriso e una coda che si agita. Tutto quello che c’è in mezzo non è poi così importante. (Clara Ortega)

23) Un cane ha un unico obiettivo nella sua vita: donare il proprio amore.

24) Un cane è l’unico essere su questa terra che ti ama più di quanto non ami se stesso.

25) Al principio Dio creò l’uomo e, vedendolo così debole, gli diede il cane. (Toussenel)

26) Il cane resta accanto al padrone nella prosperità e nella povertà, nella salute e nella malattia. pur di stare al suo fianco dorme sul terreno gelido, quando soffiano i venti invernali e cade la neve. Bacia la mano che non ha cibo da offrirgli, lecca le ferite e le piaghe consate dallo scontro con la rudezza del mondo. Veglia sul sonno di un povero come se fosse un principe.

27) I cani abbaiano a quelli che non conoscono. (Eraclito)

28) I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi. (Elias Canetti)

29) I cani mi piacciono. Si sa sempre cosa passa per la testa a un cane. I suoi stati d'animo sono quattro. Un cane può essere felice, triste, arrabbiato o concentrato. (Mark Haddon)

30) I cani percepiscono l'Aldilà. Abbaiano agli spiriti vaganti e quando la Morte si avvicina si mettono ad ululare. (leggenda popolare zigana)

31) Il cane fedele riceve una museruola decorativa. (Stanisław Jerzy Lec)

32) Il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane. (Romain Gary)

33) Il cane è un gentiluomo. Spero di andare nel suo Paradiso, non in quello degli uomini. (Mark Twain)

34) Io non esito a confessare la tenerezza della mia natura, così puerile che non so rifiutare al mio cane le feste che mi fa fuor di luogo o che mi richiede. (Michel de Montaigne)

35) L'affetto per un cane dona all'uomo grande forza. (Lucio Anneo Seneca)

36) Il cane possiede la bellezza senza la vanità, la forza senza l'insolenza, il coraggio senza la ferocia e tutte le virtù dell'uomo senza i suoi vizi. (Lord Byron)

37) Più gente conosco e più apprezzo il mio cane. (Socrate)

38) Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei. (Riccardo Bacchelli)

39) II cane comune rivolge un’unica richiesta a tutto il genere umano: amatemi. (Helen Exley)

40) La gioia di un cane portato fuori per la sua passeggiatina rallegra gli angeli. (J Bastaire)

41) L'uomo guarì dal morso, fu il cane a morire. (Oliver Goldsmith)

42) Quando in un cane si vede un essere umano, non si può fare a meno di vedere un cane in qualsiasi essere umano, e di amarlo. (Romain Gary)

43) Quel che Dio è per l'uomo, l'uomo lo è per il cane. (Frank Wedekind)

44) Un uomo può offrirti un cordiale saluto, eppure mandarti all’inferno. Ma quando un cane dimena la coda, tu sai che ti ama in eterno. (Anonimo)

45) La stretta tra mano e zampa equivale ad un'amicizia fondata sul rispetto e amore reciproco, quella tra mano e mano il più delle volte si rivela falsa e ipocrita.

46) Un mio amico ha un ottimo cane da guardia. A ogni rumore sospetto, lui sveglia il cane e il cane comincia ad abbaiare. (Renato Pozzetto)

47) Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. (Daniel Pennac)

48) Tra noi due, c'è qualcosa che ci lega, il tuo guinzaglio.

49) I cani non sono tutto nella vita, ma riempiono la nostra esistenza. (R. Caras)

50) Errare è umano, perdonare è canino. (Anonimo)

51) La grande gioia di avere un cane è quella di poterti rendere ridicolo davanti a lui: non soltanto non ti rimprovererà, ma anche lui farà lo stesso. (S. Butler)

52) A volte si accomoderà sul tappeto fissandovi con occhi tanto teneri , affettuosi ed umani da intenerirvi e sarà impossibile credere che lì non vi sia un'anima. (Theophile Gautier)

53) Non perdonerò mai a Noè di aver imbarcato anche una coppia di pulci. (Lassy)

54) Nessuno come un cane sa apprezzare la straordinarietà della tua conversazione. (C. Morley)

55) La facoltà di compatire non è propria del solo uomo. In casa mia v'era un cane che dal un balcone gittava del pane ad un altro cane sulla strada. (Giacomo Leopardi)

56) C'è una sola cosa che tutto l'oro del mondo non potrà mai comprare, lo scodinzolio di un cane felice! (Lilli e il Vagabondo)

57) Affronta qualunque cosa stressante come un cane... Se non puoi mangiarla o giocarci, semplicemente facci sopra la pipi' e passa oltre!!

58) Il sorriso del cane sta nella coda (Victor Hugo)

59) Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane (Konrad Lorenz)

60) E' da compiangere chi, rientrando la sera, non trova ad attenderlo in casa la festa del cane che l'accoglie (L. Cipriani)

61) Volete sapere in una sola frase come si addestra un cane? E' semplice. Non date mai un ordine che non potete far valere (Jerome B. Robinson)

62) Il cane ha un capacità incredibile di intuire quello che stiamo pensando ed anche i nostri sentimenti..... Sono capaci di superare la barriera della mente ogni volta che lo desiderano (B. Vesey-Fitzgerald)

63) Un cane può esprimere di più con la sua coda in un minuto che il suo padrone con la sua lingua in ore (Anonimo)

64) I cani, quando amano, amano in modo costante, inalterabile, fino all'ultimo respiro (Elisabeth Von Arnim)

65) A can che lecca cenere, non affidar farina.

66) Cane affamato non teme bastone. (Giovanni Verga)

67) Cane che abbaia non morde.

68) Chi non ha pietà per il cane, non ne ha per gli uomini.

69) Guardati da cane rabbioso e da uomo sospettoso.

70) Il cane che ha rubato il lardo al cuoco, si tien la coda fra le gambe al fuoco .

71) Il cane del fabbro dorme al rumore del martello e si desta a quello delle ganasce.

72) Il cane non abbaia per la casa, ma per se stesso.

73) Il cane non può portar la soma, e l'asino non può cacciar la lepre.

74) Il cane rosicchia l'osso perché non lo può masticare.

75) Il cane vecchio non abbaia invano.

76) Il cane vecchio non si abitua più alla catena.

77) L'ingordo cane che due lepri caccia, ben presto d'ambedue perde la traccia.

78) Male abbaia il cane, quando abbaia per paura.

79) Mentre il cane si gratta, la lepre scappa.

80) Un cattivo cane rode una buona corda.

81) Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

82) Non importa la razza... i cani felici sono i più belli!

83) Lasciate entrare il cane coperto di fango, si può lavare il cane e si può lavare il fango... Ma quelli che non amano né il cane, né il fango... Quelli no... Non si possono lavare... (J.Prévert)

84) E’ curioso che gli uomini considerino i cani esseri inferiori. Anche perché siamo noi a pestare la loro cacca, e non loro la nostra. (David_IsayBlog, Twitter)

85) Il cane non è un animale intelligente. Diffidate di un animale che si sorprende delle sue scoregge. (Frank Skinner)
Continua a leggere »

Frasi sul mese di Aprile

Aprile è il quarto mese dell'anno in base al calendario gregoriano e conta 30 giorni. L'origine del nome aprile non è certa, alcune teorie portano a pensare che deriva dall'etrusco Apro che sta per Afrodite, dea dell'amore; altre teorie, invece, fanno pensare che il nome deriva dal latino aperire (aprire) essendo questo il mese in cui le piante ed i fiori si schiudono.

Nel primo giorno del mese di aprile si fa o si può ricevere "il pesce d'aprile", è una tradizione seguita in diversi paesi del mondo dove si è soliti realizzare scherzi di varia natura per burlarsi delle vittime.

Nelle frasi, proverbi, detti popolari, citazioni ed aforismi sul mese di Aprile troverete come argomento principale la fioritura, il desiderio della pioggia e la necessità di coprirsi nonostante inizi a fare caldo perché basta un niente per venire colpiti dall'influenza.

1) Alte o basse, nell'april son le Pasque.

2) Aprile ama esser cattivo, o al principio o alla fine.

3) Aprile aprilone, non mi farai posare il pelliccione.

4) Aprile esce la vecchia dal covile e la giovane non vuole uscire.

5) Aprile fa il fiore e maggio gli dà l'odore.

6) Aprile ne ha trenta, ma se piovesse trentuno, non farebbe male a nessuno.

7) Aprile non un filo; maggio va adagio.

8) Aprile, ogni giorno un barile.

9) Aprile, tanto piange quanto ride.

10) Aprile, una goccia il dì e spesso tutti i dì.

11) Chi vuol far morire il marito gli faccia prendere il sole d'aprile.

12) D'aprile dolce dormire.

13) D'aprile i fiori, a maggio gli onori.

14) D'aprile non ti scoprire, di maggio non ti fidare, di giugno fa quel che ti pare.

15) D'aprile, va il villano e il gentile.

16) I fiori di aprile tengono per un filo.

17) In aprile o vivo o morto, il cuculo deve venire.

18) L'aprile piovoso fa il maggio grazioso.

19) L'aprile temperato non è mai ingrato.

20) La prim'acqua d'aprile vale un carro d'oro con tutto l'assile.

21) Non spiace di morire a chi vive tre bei mesi d'aprile.

22) Per tutto aprile, non ti scoprire.

23) Pioggia di aprile, ogni goccia un barile.

24) Quando imbrocca d'aprile, vacci col barile.

25) Quando piove d'aprile, piove sulla coda delle bestie.

26) Terzo dì d'april brillante, quaranta dì durante.

27) Tutto aprile e tutto maggio dall'inverno mi ritraggo.

28) Aprile - rondini intorno al campanile.

29) L’avena d’Aprile - è latte per l’ovile.

30) Se d'aprile a potar vai, contadino, molt'acqua beverai e poco vino.

31) Le donne sono mutevoli come il tempo in Aprile. (proverbio tedesco)

32) Ogni goccia d'Aprile vale mille lire. (proverbio)

33) D'aprile piove per gli uomini e di maggio per le bestie. (Proverbio toscano)

34) Meglio un istante ad aprile che tutto un lungo mese in autunno. (Adam Mickiewicz)

35) Aprile è quel mese dove un giorno fa caldo come d'estate, un giorno fa freddo come d'inverno e un giorno c'hai una tosse come a 89 anni. (Masse78, Twitter)
Continua a leggere »

Frasi sul mese di Marzo

Marzo è il terzo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano ed è composto da 31 giorni. Il nome marzo deriva dal dio romano della guerra, Marte (Martius, in latino), in quanto marzo era il mese in cui avevano solitamente inizio le guerre. Marzo come dice un famoso proverbio è un mese pazzerello perché si alternano giorni (o anche solo mezze giornate) di sole intenso a intense piogge e freddo. Da' la sensazione che sia arrivata definitivamente la primavera e poi basta un niente per far ritornare quel clima gelido dell'inverno. L'8 marzo è la giornata internazionale della donna mentre il 19 marzo è la festa del papà.

In questa pagina potete leggere le più celebri e le migliori frasi, proverbi, citazioni ed aforismi sul mese di marzo che hanno come tema principale l'imprevedibile variazione climatica di questo mese.

1) A marzo chi non ha scarpe va scalzo, d'aprile chi ne ha sta bene.

2) A marzo chi non ha scarpe, semini scalzo.

3) A volte si crede di trovare il sole d'agosto e si trova la luna di marzo.

4) Chi ha messo marzo in primavera ha fatto male.

5) Come marzo s'avvicina, tutti gli umori si risentono.

6) Da marzo ad aprile c'è poco da dire.

7) L'acqua di marzo è peggio delle macchie nei vestiti.

8) La nebbia di marzo non fa male a nessuno.

9) La neve marzolina dura dalla sera alla mattina.

10) Marzo al vento, aprile nell'acqua.

11) Marzo arido, aprile umido.

12) Marzo cambia sette cappelli al giorno.

13) Marzo è un mese pazzo.

14) Marzo ha comprato la pelliccia a sua madre, ma tre giorni dopo l'ha venduta.

15) Marzo pazzerello guarda il sole e prendi l'ombrello.

16) Marzo tinge e Aprile dipinge.

17) Nel marzo, un sole e un guazzo.

18) Quando marzo fa aprile, aprile fa marzo.

19) Quando marzo marzeggia, april campeggia.

20) Se tu vedrai sol chiaro, sia marzo come gennaio.

21) Se marzo entra come un leone, esce come un agnello.

22) Marzo è figlio di una buona donna, ora piove, ora nevica, ora tira vento e ora fa bel tempo.

23) Se marzo viene e ti trova malato è meglio che ti compri la cassa da morto.

24) Non c'è Marzo così bello, senza neve sul cappello.

25) Sole di Marzo, acqua di mare - donna che fischia... non ti fidare!

26) Marzo asciutto – grano dappertutto.

27) Dicembre fa gli agnelli – Marzo ne vuol le pelli.

28) Ci sono due ceppi nel cortile - uno per Marzo, uno per Aprile.

29) Marzo tien sempre preparata qualche bella improvvisata.

30) A Marzo taglia e pota - se non vuoi la botte vuota.

31) Marzo e Aprile son fratelli - ora brutti ora belli.

32) I giardini di marzo si vestono di nuovi colori | e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori. (Lucio Battisti)
Continua a leggere »

Tema sull'omosessualità

Tema svolto:
La società di oggi è costruita sulla pubblicità, questa inconsciamente da' degli ordini precisi all'uomo... l'avanzare della tecnologia, il progresso rendono l'uomo sempre più ad una macchina e come tale non ha capacità di pensiero, è statico, monotono. Il pensiero dell'uomo certe volte è così dirottato che segue la massa, senza neanche rendersene conto. Il modo di pensare viene molto influenzato dall'ambiente in cui si vive a cominciare dai genitori, amici e parenti e soprattutto dalla chiesa, contraria a quasi tutti i tipi di cambiamento.
Non tutti però riescono a integrarsi nella maggioranza, ad esempio una delle tante minoranze del nostro pianeta è omosessuale. Per omosessualità si intende il comportamento o l'attrazione sentimentale o sessuale tra individui dello stesso sesso, più semplicemente: uomini che amano altri uomini e donne che amano altre donne.
L'omosessualità è vista come un qualcosa di sbagliato al punto che quasi tutti gli omosessuali preferiscano nascondere i propri veri sentimenti a causa della paura della disapprovazione, della derisione e della violenza. Solitamente il coraggio di dichiararsi viene fuori con il passare degli anni e con il consolidamento del rapporto tra se stessi e la persona dello stesso sesso con la quale è legato. Il dichiararsi è la prima dura prova da superare e solitamente si inizia dalle persone più vicine come la famiglia, gli amici ed i colleghi. In questo gruppo di persone ci sarà sempre quello che soffrirà per questa - chiamiamola così - "novità" e chi invece sospettava già tempo un finale di questo tipo.
La parte più difficile non è tanto quella di dichiararsi alle persone che già si conosce perché se esse ci vogliono davvero bene sono pronte a rivedere le loro idee, ma quella di esporsi in pubblico e vivere apertamente come una persona omosessuale... gli sguardi disgustati delle persone, le risate dei passanti, gli insulti gratuiti, possono dare fastidio a chiunque e creare nervosismo al punto tale da destabilizzare la coppia e a farla ritornare al punto di partenza: a nascondersi.
Le battutine, anche se di cattivo gusto, possono anche passare se si ha una certa autostima di se stessi ma quando una coppia omosessuale si imbatte in persone omofobe dovrebbe iniziare a preoccuparsi. L'uomo omofobo è un uomo che ha paura di vedere qualcosa di diverso da ciò che è, è spaventato, tutto ciò che gli è stato inculcato non riesce a toglierselo dalla mente perché non ha flessibilità mentale, in altre parole è limitato. Se esiste l'omofobia è perché la società vuole così e cerca in modo non convenzionale di imporcelo.
La principale preoccupazione degli omofobi è che gli omosessuali possano in qualche modo contagiarlo, ma chi ha un minimo di intelligenza dovrebbe rendersi conto che non si tratta di una malattia come il raffreddore che si attacca via aerea o per mano bensì di gusti personali. Una persona che preferisce la frutta piuttosto che i dolci è impensabile che cambi le preferenze alimentari solo perché vede un'altra farsi un'abbuffata di cibo non gradito, proprio davanti a lui o lei.
L'omofobia è la scarsa tolleranza nei confronti dell'omosessualità e può arrivare alla violenza fisica e all'omicidio. Quando una persona omosessuale si vuole dichiarare pensa soprattutto alla propria incolumità e a quella del suo compagno/a, osserva l'ambiente circostante e poi tira fuori i suoi sentimenti. Questo è un atto coraggioso e anche rischioso a seconda dei casi, basti pensare agli anni della gioventù: nessun ragazzo e nessuna ragazza riuscirebbe a sopportare centinaia di studenti che la guarderebbero con occhi diversi e che potrebbero anche smettere di parlarle. Purtroppo la discriminazione nei confronti degli omosessuali e il pochissimo appoggio che hanno da parte delle istituzioni fa sì che si crei una situazione pesante al punto che le stesse persone omosessuali rifiutano per prime di esserlo, oppure si isolano e finiscono per andare male a scuola o al lavoro, con l'accumulare del nervosismo cambia anche il loro carattere da buono e gentile a brusco e violento per la frustrazione subita, e nei casi più estremi, fanno abuso di droghe ed arrivano al suicidio.
Andare molto indietro nel tempo non è certamente d'aiuto per nessuno, infatti in passato l'omosessualità comportava anche la condanna a morte, basti pensare ai nazisti che per ottenere una Germania "pura" conducevano gli omosessuali ai campi di concentramento. Solo a partire dagli anni '60 con il movimento Gay pride ("orgoglio gay") che si batte per i diritti dei gay qualcosa è cambiato nella cultura dell'uomo, il loro simbolo sono le bandiere coi colori dell'arcobaleno. Tali movimenti vengono spesso criticati dalle istituzioni o da altri movimenti conservatori, i quali sostengono che le relazioni con persone diverse da quelle del sesso opposto oltre ad essere offensive nei confronti della famiglia tradizionale sono di cattivo esempio per i bambini.
Al momento dominano il pregiudizio e la discriminazione sui principi di uguaglianza e soprattutto sul buon senso e questo sta a significare che gli organi autoritari attuali e le dottrine delle più grandi religioni nel mondo vedono l'omosessualità in termini negativi. Alcuni sostengono che l'orientamento omosessuale è esso stesso un peccato mentre altri che si possa curare attraverso la fede. Anche la Chiesa cattolica che ci insegna di amare il prossimo e che Dio ama tutti è contraria ai rapporti omosessuali di qualsiasi tipo.
Io sono eterosessuale e non ho alcun problema a comunicare con un omosessuale e tanto meno con dieci o cento omosessuali, se una persona che conosco mi dovesse confidare tale segreto non sarebbe di certo un problema per me ma semmai un motivo vanto in quanto confidando le sue paure significa che si fida di me. Per quanto riguarda in generale il problema che si è creato sugli omosessuali direi che forse non si può analizzare la questione in modo soddisfacente dall'esterno, ci sono molti aspetti che è difficile identificare. Dobbiamo solo stare attenti a giudicare ciò che non conosciamo e ciò che non abbiamo mai sperimentato in quanto le persone parlano, formano opinioni e tutti possono sbagliare. Cerchiamo invece di vivere tutti assieme, creare una bella comunità e rispettarci a vicenda, con i nostri problemi, le nostre paure ed i nostri diversi orientamenti.
Continua a leggere »

Tesina sul Terrorismo - Terza Media

Collegamenti per tesina di terza media sul terrorismo e gli attentati.



Titolo: Terrorismo, quando l'arma di una guerra è la paura.

Musica: musica araba

Arte:
- Arte islamica.
- "11 settembre" di Mario Tessari

Geografia:
- Il Medio Oriente
- Iraq
- Afghanistan
- Iran

Scienze: .
- Armi batteriologiche

Italiano:
- Poesia "Fotografia dell'11 settembre 2001" di Wislawa Szymborska
- Poesia "11 Settembre" di Mario Luzi
- Poesia "Contro le altere torri" di Mario Luzi
- Poesia "Sanguina da tutte le sue parti il loro corpo" di Mario Luzi
- Può tornarvi utile anche il tema sul terrorismo

Tecnologia:
- Il grattacielo e il World Trade Center (per l'attentati dell'11 settembre)
- La Statua della Libertà. (la sua distruzione rientra fra gli obiettivi degli attentatori)
- Aerei (quelli dell'attentato)

Storia:
- Il terrorismo islamico e al-Qaida
- Attentati dell'11 settembre
- Guerre in Iraq ed Afghanistan
- Il terrorismo negli Anni di piombo (di destra e le Brigate Rosse) e l'assassinio di Aldo Moro.

Inglese:
- September 11 attacks
- 7 July 2005 London bombings.
- ONU
- New York

Ed. fisica: tecniche di primo soccorso

Ed. civica: ONU
Continua a leggere »

Frasi sulla vita e vivere

La vita è quell'arco di tempo che inizia con la nascita e finisce con la morte. In media una persona vive 80 anni e questo dipende dal tipo di vita che ha fatto (sedentaria o di movimento), dal tipo di alimentazione (cibi sani o insani) ed anche dallo stato d'animo con cui l'ha portata avanti (con allegria e serenità o con rabbia e dolore). Il sogno di molti è quello di vivere a lungo, chi invece non se la passa molto bene preferisce andarsene presto. Ma questo più che vivere è esistere: per "esistere" si intende vedere la vita passare stando fermi immobili, per vivere s'intende invece cavalcarla, nel bene o nel male, ovunque ci porterà.
Secondo gli studiosi il senso della vita resta un mistero, quelle teorie che si leggono in giro sono solo supposizioni o pensieri personali ma niente di certo... almeno per ora non esiste un motivo per cui siamo nati. Ognuno dovrebbe essere in grado di saperselo trovare da solo il senso della vita e, dato che si ha una sola vita a disposizione si presume che dobbiamo sfruttarla per fare ciò che ci piace e per diventare ciò che vogliamo essere, sempre nel rispetto della vita degli altri.

In questa pagina potete leggere oltre 150 frasi sulla vita scritte da grandi poeti e scrittori, ma anche personaggi celebri del passato con una spiccata capacità nel dire frasi tanto brevi e semplici quanto vere e profonde. L'obiettivo di queste frasi corte ma belle sulla vita è quello di entrare nella mente degli autori e riflettere sul perché le hanno scritte...

1) Vivi come se dovessi morire domani ma pensa come se non dovessi morire mai. (Mahatma Gandhi)

2) Non conservare niente per un'occasione speciale... perché ogni giorno che vivi è un'occasione speciale.

3) Oggi è il primo giorno del resto della tua vita. (Dal film American Beauty)

4) La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo. (Jim Morrison)

5) Non si può essere sempre tristi, altrimenti arriverà il momento di sorridere, e non saprai più sorridere.

6) La vita è come un’equazione di matematica: per ottenere il massimo, devi saper convertire il negativo in positivo. (Antonia Gravina)

7) Non cancellare nessun giorno della tua vita: i giorni belli ti hanno regalato la felicità... quelli brutti ti hanno dato l'esperienza... i peggiori ti hanno insegnato a vivere!

8) Cosa c'è di serio nella vita se si nasce senza chiederlo e si muore senza volerlo?

9) In questa vita, da certe persone imparerai molto. Da altre, invece, imparerai a non essere mai come loro.

10) Sono tante le cose inspiegabili della vita: una di queste, è che piove sempre sulle persone che meritano il sole.

11) Bisognerebbe lottare sempre. Non solo per conquistarle, le persone. Ma ogni giorno. Per non lasciarla andare via.

12) Certe volte bisogna lottare per piegare il destino a nostro piacimento. Altre volte bisogna invece arrendersi e lasciare che le cose vadano come già stanno andando. La vita è un groviglio fittissimo di cose che abbiamo fatto succedere e di altre che, semplicemente, sono successe. (LePerlediPinna)

13) Si stava meglio quando si stava peggio. No, si stava meglio quando si stava in spiaggia.

14) La vita è quella cosa che succede tra un "Ci provo, vediamo come andrà a finire." e un "Ma chi cazzo me l'ha fatto fare?!"

15) Ognuno di noi è un’opera d’arte… non sarà mai amata da tutti, ma per chi ne coglierà il senso avrà un valore inestimabile. (Andrea Giovanni Battantier)

16) Per quanto difficile possa essere la vita c'è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi. (Stephen Hawking)

17) "Perché la vita è molto più di quello che possiamo capire noi,
per questo resiste..
Se la vita fosse solo quello che capiamo noi, sarebbe finita da tanto,tanto tempo."
(R. Benigni)

18) Si vive una volta sola. Ma se lo fai bene, una volta è abbastanza.

19) E' bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi. (Aristotele)

20) Accadono cose nella vita che sono come domande. Passano minuti o anni e poi la vita risponde. (A. Baricco)

21) "E' una vitaccia" disse il cacciavite.

22) Vivi intensamente ogni piccola cosa della tua vita, perché ogni giorno, queste piccole cose, sembreranno grandissime.

23) Vivi ogni attimo e questo non sarà mai l'ultimo. (Jim Morrison)

24) Non vivere con la paura di morire,ma muori con la gioia di aver vissuto. (Jim Morrison)

25) A volte basta una vita per scordare un attimo ma a volte non basta una vita per scordare un attimo. (Jim Morrison)

26) Vivere senza tentare, significa rimanere col dubbio che c'è l'avresti fatta.

27) La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita. (Forrest Gump)

28) La vita, spesso, non ti fa scegliere, è lei che sceglie per te.

29) Mai dire mai nella vita, tutto può accadere è tutto non può accadere ora goditi ogni istante!

30) La vita non è un videogioco con un certo numero di scelte multiple. Il tempo passa e noi passiamo con esso, facendo il più delle volte quello che possiamo anziché quello che vogliamo. Il destino fa il resto e la fortuna condisce con il suo grano di sale l’insieme.
Tutto lì.

31) Nella vita non possiamo fare grandi cose, ma piccole cose con grande amore.

32) Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere: il regalo dei regali. Anche se si tratta d’un regalo molto complicato, molto faticoso, a volte doloroso.

33) L’arte della vita sta nell’imparare a soffrire e nell’imparare a sorridere.

34) La vita cos’è? E’ una cosa da riempire bene, senza perdere tempo. Anche se a riempirla bene si rompe.

35) Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontrerai qualcuno al quale tu possa andare bene come sei, quindi, vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore, fa ciò che vuoi… La vita è un’opera d’arte che non ha prove iniziali, quindi… canta, balla, ridi, ama… e vivi intensamente ogni giorno e momento della tua vita, prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi…(C. Chaplin)

36) Ci han concesso solo una vita, soddisfatti o no qua non rimborsano mai!

37) Il valore della vita non sta nella lunghezza dei suoi giorni, ma nell’uso che se ne fa: si può vivere molto a lungo, ma molto poco. (Micheal De Montaigne)

38) Non potrei vivere se non avessi la sensazione che oggi so qualcosa più di ieri. (Mary McCarthy)

39) Comincia a vivere subito e considera ogni giorno come una vita a sé. (Seneca)

40) La vita non si misura per il numero di volte che prendiamo respiro, ma per i momenti straordinari che ce lo tolgono. (George Carlin)

41) Non programmare niente nella vita, il bello arriva improvvisando.

42) La vita è un milione di puntini diversi che compongono un quadro gigantesco, e può essere che il quadro sia carino oppure straordinario, ma se stai con la faccia schiacciata contro un mucchio di puntini, è veramente difficile dirlo. (Segreti e bugie)

43) I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché.

44) È importante aggiungere più vita agli anni, non più anni alla vita.

45) La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii.

46) Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)

47) Se non ti arrampichi, non puoi cadere. Ma vivere tutta la vita sul terreno non ti darà gioia.

48) Ogni giorno della vita è unico, ma abbiamo bisogno che accada qualcosa che ci tocchi per ricordarcelo. Non importa se otteniamo dei risultati o meno, se facciamo bella figura o no, in fin dei conti l’essenziale, per la maggior parte di noi, è qualcosa che non si vede, ma si percepisce nel cuore.

49) La vita è un biscotto,ma se piove,si scioglie! (Una settimana da Dio)

50) La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. (Arthur Schopenhauer)

51) Nessuno può fare tutto, ma tutti possono fare qualcosa.

52) La vita è come una commedia, non importa quanto è lunga, ma come è recitata. (Seneca)

53) Troviamo sempre una strada più facile alla vita, ma se la strada è troppo perfetta vuol dire che qualcosa sta andando male, oppure state solo sognando.

54) La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti. (James Joyce)

55) Ho letto da qualche parte che nella vita è importante non tanto essere forti, quanto sentirsi forti. Mettersi alla prova, almeno una volta. (film “Into the wild")

56) Avremmo bisogno di tre vite: una per sbagliare, una per correggere gli errori, una per riassaporare il tutto…. (Alberto Jess)

57) Da’ a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita. (Mark Twain)

58) La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii. (James Joyce)

59) Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno, dipende da quello che farai oggi. (Ernest Hemingway)

60) La gente pensa troppo a quel che deve fare e troppo poco a quel che deve essere. (Meister J. Eckhart)

61) Quando la vita ti da mille ragioni per piangere, dimostra che hai mille ed una ragione per sorridere. (B. C. Rodriguez)

62) Ricordati che l’uomo non vive altra vita che quella che vive in questo momento, né perde altra vita che quella che perde adesso. (Marco Aurelio)

63) La vita è quello che ti accade mentre sei occupato a fare altri progetti. (John Lennon) (John Lennon)

64) La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri. (Oscar Wilde)

65) La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli. (Nietzsche)

66) La vita è troppo breve per prendersela per uno stupido errore (Andy Warhol)

67) “ La vita è piacevole. La morte è pacifica. E' la transizione che crea dei problemi. (Isaac Asimov)

68) La vita è un gioco d'azzardo terribilmente rischioso. Fosse una scommessa, non l'accetteresti. (Tom Stoppard)

69) La vita è una favola narrata da uno sciocco, piena di strepito e di furore ma senza significato alcuno. (William Shakespeare)

70) La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai. (Charles Schulz)

71) La vita è un gioco, giocate. La vita è troppo preziosa, non distruggetela. (Madre Teresa di Calcutta)

72) “ La vita è sostanzialmente incoerente e la prevedibilità dei fatti un'illusoria consolazione. (Alessandro Baricco)

73) Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui la vita è fatta. (Benjamin Franklin)

74) La vita è un cammino, non un punto di arrivo.

75) Vivi come in punto di morte vorresti aver vissuto. (Confucio)

76) Finché porterai un sogno nel cuore non perderai mai il senso della vita.

77) La vita è questa. Niente è facile e nulla è impossibile.

78) Ogni gradino di questa vita ti insegna sempre qualcosa, perciò, continua a salire.

79) Non è mai troppo tardi per cambiare la tua vita.

80) Dobbiamo essere pronti a liberarvi della vita che abbiamo programmato per poter avere la vita che ci aspetta (Joseph Campbell)

81) La vita è fatta di scelte, chi non rischia... non saprà mai se ha fatto la scelta giusta!

82) Quando pensi di avere tutte le risposte, la vita ti cambia tutte le domande. (Charlie Brown)

83) Vivi ora ciò che gli altri sognano di vivere nel futuro. (Paulo Coelho)

84) Molti studiano come allungare la vita, quando invece bisognerebbe allargarla. (Bertrand Russell)

85) La vita è il dono che Dio vi ha fatto. Il modo in cui la vivete è il dono che voi fate a Dio. (Leo Buscaglia)

86) Per quanto la vita sia breve, noi la rendiamo ancora più breve sprecando allegramente il nostro tempo. (Victor Hugo)

87) Finché c’è vita, c’è speranza. (Marco Tullio Cicerone)

88) Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di diventare è il solo fine della vita. (Robert Louis Stevenson)

89) La vita puo’ solo essere capita all’indietro, ma deve essere vissuta in avanti. (Soren Kierkegaard)

90) Della vita non bisogna temere nulla. Bisogna solo capire. (Marie Curie)

91) Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre. (M. Gandhi)

92) Cogli l’attimo confidando il meno possibile nel domani. (Orazio)

93) E’ bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante. (Cesare Pavese)

94) Il maggior pericolo nella vita consiste nel prendere troppe precauzioni. (Alfred Adler)

95) Una vita spesa a commettere errori, non solo è più onorevole, ma è molto più utile di una vita consumata a non far niente. (George Bernard Shaw)

96) La cosa più difficile a questo mondo? Vivere! Molta gente esiste, ecco tutto. (Oscar Wilde)

97) Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare come si è vissuto. (P. Bourget)

98) La vita è come un racconto; importa non tanto la lunghezza, quanto il finale.

99) Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto. (Mao Tse-tung)

100) La vita sarebbe infinitamente più felice se potessimo nascere già ottantenni e gradualmente diventare diciottenni. (Mark Twain)

101) La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri. (Oscar Wilde)

102) La vita è diventata una lotta tra il tenere alto il proprio morale e basso il proprio peso.

103) A un certo punto della tua vita o hai ciò che vuoi o i motivi per cui non l'hai. (Andy Roddick)

104) C'è chi vive tutta una vita in un minuto. (Profumo di donna)

105) C'è un valore misterioso di una vita caduta a terra, anche se non è dato di conoscere i tempi del germoglio. (Andrea Riccardi)

106) Chi ben condusse sua vita | male sopporterà sua morte. (Fabrizio De André)

107) Chi non stima la vita, non la merita. (Leonardo da Vinci)

108) Ciascuno di noi ha il diritto di pensare che la vita è una lunga strada, dove si può e si deve tentare, sbagliare e riprovarci ancora. (Paolo Crepet)

109) Ciò che ferma il movimento della vita è l'attaccamento a sé. (Jean Cardonnel)

110) Così è la vita, così siamo noi. E se nella nostra vita non ci fosse dolore non sarebbe meglio, sarebbe peggio: perché allora non ci sarebbe la felicità né la speranza... ecco. (Stalker)

111) Dalla vita non si esce vivi. (Pino Caruso)

112) Due compiti per iniziare la vita: restringere il tuo cerchio sempre più e controllare continuamente se tu stesso non ti trovi nascosto da qualche parte al di fuori del tuo cerchio. (Franz Kafka)

113) Forse essere vivi è proprio questo: andare alla ricerca degli istanti che muoiono. (Muriel Barbery)

114) Il miglior modo per comprendere la vita è di paragonarla a un gioco. (L. Ron Hubbard)

115) La vita è come suonare un assolo di violino in pubblico e imparare a suonare lo strumento mentre si suona. (Samuel Butler)

116) La vita a trent'anni è un dono; a sessanta è una difesa; a settanta una conquista. (Alfredo Binda)

117) La vita diventa un veleno se non crediamo in essa, quando non è che un mezzo per saziare la vanità, l'ambizione, l'invidia. E si comincia ad avere nausea... (Sándor Márai)

118) La vita e la bici hanno lo stesso principio devi continuare a muoverti per stare in equilibrio.. (J-Ax)

119) La vita è come una cipolla: più la sfogli e più ti viene da piangere (I cammelli)

120) La vita è fatta di grandi sogni e di piccole speranze. (Romano Battaglia)

121) La vita è il prezzo che paghiamo perché il nostro essere possa esistere. (Pär Fabian Lagerkvist)

122) La vita è in generale così triste che la terra sarebbe presto spopolata dal suicidio, se la speranza non trattenesse i coraggiosi, come la paura ferma i vili. (Pierre-Marc-Gaston de Lévis)

123) La vita è l'espressione di una capacità creativa che l'uomo intende e modella a somiglianza di sé, del suo essere, del suo sentimento, del suo pensare, del suo modo di agire. (Florence Montgomery)

124) La vita è la farsa che dobbiamo recitare tutti. (Arthur Rimbaud)

125) La vita è proprio strana. Ti mette in mano carte che puoi leggere solo dopo averle giocate o solo dopo che altri le giocano per te. (Christiaan Barnard)

126) La vita è questa cosa, la cosa in cui si sta, in cui non si può non continuare a stare anche quando teoricamente la vita finisce. (Giovanni Raboni)

127) La vita è un gioco e va giocata sapendo che si può perdere. Ma che senso ha non giocarla? (Michel Platini)

128) La vita è un labirinto dove, prima ancora di aver imparato a camminare, prendiamo la svolta sbagliata. (Cyril Connolly)

129) La vita è un sogno. La vita non è quella che viviamo, ma è quella che sogniamo. (Franco Corelli)

130) La vita giunge sempre a una brutta fine. (Marcel Aymé)

131) La vita nasconde dei misteri dietro le semplici apparenze. (Alicia Giménez-Bartlett)

132) La vita non è giusta. È solo più decente della morte, tutto qui. (William Goldman)

133) La vita umana è come una lunga strada che si deve percorrere portando un carico pesante: non bisogna affrettarsi. (Tokugawa Ieyasu)

134) Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita. (Rita Levi Montalcini)

135) Mi sembra che la vita consista nell'abituarsi alle cose che detestiamo, più che nell'inseguire quelle che ci piacciono. (Marco Presta)

136) Molti di noi percorrono la vita in punta di piedi, così da raggiungere la morte in tutta sicurezza. (Tony Campolo)

137) Nella vita di un uomo prima o poi arriva un giorno in cui, per andare dove deve andare, se non ci sono porte né finestre, gli tocca sfondare la parete. (Bernard Malamud)

138) Nella vita niente è sicuro finché non accade. (George Weah)

139) Nessuno colpisce duro come la vita. (Rocky)

140) Niente più del dolore fa crescere e insegna a gustare ogni attimo di quel dono grandioso che è la vita. (Laura Tangorra)

141) Non è possibile ucciderla, la vita. Ritorna. (Paul Wühr)

142) Oh la vita potrebbe essere molto interessante, solo che si sapesse e si capisse qualcosa di più. (Sigmund Freud)

143) Pensaci per un momento: se la vita fosse davvero sicura, sarebbe già morta. Una vita totalmente sicura non può essere viva, perché è andata perduta l'avventura stessa. Se sei protetto da tutti i pericoli, sei morto. L'essenza della vita è l'avventura, il pericolo, l'insicurezza. È coinvolta la morte. (Osho Rajneesh)

144) Per godere la vita si deve essere disposti a farne, in una certa misura, parte. (L. Ron Hubbard)

145) Per scrivere la storia della propria vita, bisogna prima aver vissuto; perciò non scrivo la mia. (Alfred de Musset)

146) La vita è più facile da truccare che da cambiare. (Scuolissima)

147) Quanta strada faremo nella vita dipende dalla nostra tenerezza con i giovani, dalla nostra compassione per i vecchi, dalla nostra simpatia per chi lotta, e dalla nostra tolleranza per i deboli e per i forti, perché un giorno saremo stati tutto questo. (George Washington Carver)

148) Quando si è molto giovani capita di non sapere bene chi si è e che cosa si vuole dalla vita. Indubbiamente però noi tutti disponiamo di un misterioso filo conduttore che prima o poi finirà per farci scegliere ciò che per indole è già latente in noi, e servirà a costruire la nostra personalità. (Walter Bonatti)

149) Questa è la tua vita e sta finendo un minuto alla volta. (Fight Club)

150) Se la vita scorre troppo facilmente, ci si rammollisce. (Tenzin Gyatso)

151) Secondo me la vita è uno sport individuale, ognuno corre per sé, puoi sforzarti di non fare del male agli altri, ma non devi mai illuderti di partecipare a un gioco di squadra. (Marco Presta)

152) Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci. (Graham Greene)

153) Sii felice per un attimo: questa è la vita. (Omar Khayyam)

154) Solo la vita potrà rispondere alle domande poste dalla vita. (Dag Hammarskjöld)

155) Tutta la vita umana non è se non una commedia, in cui ognuno recita con una maschera diversa, e continua nella parte, finché il gran direttore di scena gli fa lasciare il palcoscenico. (Erasmo da Rotterdam)

156) Tutte le cose della vita che sono esistite un tempo tendono a ricrearsi. (Marcel Proust)

157) Tutti dovrebbero potere vivere la loro vita come la vogliono fin tanto che nessun altro viene ferito o limitato nella sua vita. (Conchita Wurst)

158) Una vita è felice non quando mancano, ma quando si conoscono le difficoltà. (Helen Keller)

159) La vita non è una questione di avere delle buone carte, ma di giocare bene una mano scarsa. (Robert Louis Stevenson)

160) Nella vita incontrerai 3 tipi di persone: quelle che ti cambieranno la vita, quelle che ti rovineranno la vita e quelle che... saranno la tua vita. (film La ricerca della felicità)

161) La vita è come un libro; alcuni amici sono lì in una pagina, altri in un capitolo... Ma quelli veri, per tutta la storia. (K.Loshi)

162) La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia! (M.Gandhi)

163) La vita è come una bilancia: da una parte vi è la ragione, dall'altra il cuore. Sta a noi cercare di non perder l'equilibrio. (Gabriele Martufi)

164) Vivetela anche scalzo questa vita... ma mai in ginocchio!

165) Le cose finiscono, le persone si lasciano, e sai una cosa? La vita va a avanti.

166) La vita è anche questo: vane attese e inattese sorprese.

167) La vita mi ha insegnato che non devo mostrare il mare che ho dentro a chi non sa nuotare. (Fabrizia Accorsi)

168) La vita ha un senso solo se abbiamo un sogno che ci fa desiderare il domani.

169) Il dramma della vita non è la morte... ma ciò che ci muore dentro mentre siamo in vita!

170) Descrivi la tua vita in tre parole: Dai Lasciamo Perdere.

171) Affrontate la vita come s'affronta una gara con la voglia di vincere.

172) Silenzio prima di nascere, silenzio dopo la morte. La vita è pure rumore tra due insondabili silenzi. (Isabelle Allende)

173) La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. (Gabriel Garcia Marquez)

174) Quando senti qualcosa che ti fa vibrare il cuore, non domandarti mai cosa sia, ma vivilo sino in fondo, perché quel brivido, quella sensazione, si chiama VITA. (Alda Merini)

175) La vita è come la fotografia. Sono necessari i negativi per lo sviluppo.

176) La nostra vita è fatta principalmente da ioni: delusioni, illusioni e coglioni. (Anonimo)

177) Vivi ogni giorno come se fosse ogni giorno, né il primo né l'ultimo. L'unico. (Pablo Neruda)

178) Tenete presente che la vita, grosso modo, è una novantina di pagine. (IacovettiFranz, Twitter)

179) Le cose belle ti insegneranno ad amare la vita, le cose brutte a saperla vivere.

180) La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci.

181) La vita è l'arte di trarre conclusioni sufficienti da premesse insufficienti. (Samuel Butler)

182) La vita è veramente molto semplice; ma noi insistiamo nel renderla complicata. (Confucio)

183) La vita è come quando hai caldo, apri il freezer e trovi una bella vaschetta di gelato. Che tua madre ha usato per congelare il minestrone. (Diavolo, Twitter)
Continua a leggere »

Differenza tra lava e magma

Quando in televisione sentiamo la notizia che un vulcano è in eruzione, spesso si viene a creare un po' di confusione nell'uso dei due termini lava e magma. Per evitare di ripetere due volte la stessa parola vengono utilizzati come se fossero due sinonimi, cioè due parole scritte in modo diverso ma dallo stesso significato.

Dal punto di vista geochimico il magma è distinto dalla lava per diversi motivi come la posizione in cui si trova (interno o esterno al vulcano) e la composizione di cui è fatto.

Il magma è un fluido multifasico ad alta temperatura, ciò significa che è composto da più fasi, in particolare da una fase solida (fenocristalli) e da una fase liquida, che di solito è composta da altri elementi e composti fusi dalla alta temperatura e infine da una fase gassosa, che è composta per lo più da vapore acqueo e altri gas come CO2 e H2S. Il magma di solito risiede e staziona, a volte anche per lunghi periodi, in determinati punti della crosta terrestre a profondità molto variabili (tra 1,5 Km e 10 Km), in quelle che sono chiamate camere magmatiche, che sono in pratica i serbatoi che alimentano le eruzioni vulcaniche.

La lava altro non è che il magma che viene espulso in superficie da un sistema vulcanico. La lava ha innanzi tutto una temperatura più bassa e che tende ad uniformarsi più o meno lentamente con quella ambientale, L'altra sua caratteristica è che durante la messa in posto i gas contenuti vengono espulsi, e la massa "fluida" si solidifica vetrificando, cioè diventando vetro oppure diventando microcristallina o ancora pomice, A seconda della velocità di raffreddamento, si solidifica ed ingloba i cristalli che erano contenuti nel magma.

Quindi per completezza non basta dire che il magma si trova all'interno della terra mentre la lava in superficie, bisogna anche specificare che il magma è roccia fusa + gas disciolti mentre la lava è roccia fusa senza gas disciolti (assenti perché non esiste più pressione di contenimento).
Continua a leggere »

Testo: Non sanno parlare, Moravia

di Alberto Moravia
Testo:

Nella vita tutto sta a mettere il piede sul primo gradino. Per me, il primo gradino fu la baracca che costruii accosto alla mia casetta, su un rialzo del terreno, tra i sambuchi, lungo la Via Portuense. Stracciarolo e bottigliaro, non avevo capitali; per questo costruii la baracca in economia, spendendo circa venticinquemila lire, mano d'opera non compresa, perché la feci con le mie mani: niente piano rialzato, niente pavimento, niente cucina, niente gabinetto, niente finestre, mura di un solo strato di foratini, tetto di lamiera ondulata. La mia casetta è bianca; la baracca, per distinguerla, la dipinsi di rosa. Subito l'affittai per ottomila lire mensili ad un manovale che si chiamava Michele, soprannominato da tutti Surunto, ossia più che unto, cioè più che sporco. Questo Michele non era di Roma, Dio solo sa di dov'era, forse di qualche paese di montagna, e sembrava proprio un selvaggio: scuro di pelle, la fronte bassa, gli occhi sgranati, infelici, stupefatti, una selva di capelli a spazzolone e la barba sempre lunga, anche la domenica. La moglie era un'altra selvaggia, piccola e olivastra anche lei coi capelli ritti sulla testa. Le tre bambine erano tre selvagge anche loro, brune, gli occhi enormi, i capelli ammatassati e polverosi. Una famiglia di selvaggi.

Noialtri, benché io sia, come ho detto, bottigliaro e stracciarolo, siamo invece una famiglia civile: mia moglie è una brunetta pulita e in ordine, la mia bambina si lava e si pettina, ci ha i fiocchetti alle treccine e i vestitini di bucato, e la nostra casetta, per quanto abusiva, è uno specchio. E poi noi parliamo, vi sembrerà strano che lo dica con orgoglio, ma tra il Surunto, la sua famiglia e noialtri c'era soprattutto questa differenza: noi parlavamo e loro no. Noi dicevamo: - Ho fame, ho sonno, dammi la padella, sta' zitta, buongiorno e buonasera -; loro invece non parlavano veramente ma si esprimevano con certi versi e certi borbottii che sembravano proprio quelli degli animali. Sarà stato dialetto, non discuto, ma era un dialetto strano che rassomigliava tale e quale ai versi delle bestie che, loro, poverette, si fanno capire appunto con i versi e non con le parole. Tanto che glielo dissi al Surunto, il giorno che facemmo il patto: - Intendiamoci: niente uso di gabinetto e di cucina, perché voi siete bestie, e vi conosco e fate presto a ridurre il gabinetto una fogna e la cucina una pattumiera. Ottomila lire per la sola abitazione, siamo intesi? - Lui mi ascoltava con tutta la fronte aggrottata dal grande sforzo che faceva per capirmi e poi disse: - Non siamo bestie, siamo cristiani -; ma lo disse, appunto, con un borbottio cupo e incomprensibile per cui io esclamai, trionfante: - Ecco la prova. Che ti credi di aver detto? Non hai detto proprio niente, hai fatto un verso, come un animale e bravo chi ti capisce. Perciò tu prima impara a parlare e poi torna qui e dimmelo con parole chiare e io ti do il gabinetto e la cucina. Se no, no. -
Subito mi accorsi dell'errore che avevo commesso prendendo questo Surunto; ma ormai era troppo tardi. Le ottomila lire, è vero, lui le pagava perché era onesto; ma tanti erano gli inconvenienti della vicinanza che, secondo me, anche a ottantamila lire ci avrei rimesso. Intanto il sudiciume delle bambine che, stando così appiccicate le due baracche, non si potevano evitare. Le tre bambine che avevano le teste come tre nibbi, giocavano, si capisce, con la mia. Risultato: una mattina, tornando a casa, udii un pianto disperato. Era la mia Rosetta a cui mia moglie, seduta sulla soglia, teneva la testa piegata su un catino per liberarla dai tanti e tanti insetti che le sue tre amiche le avevano regalato. Il Surunto non c'era e io me la presi con la moglie e lei mi venne sotto, con le mani al viso, gridando, al solito, con quel loro borbottio inarticolato per cui alla fine io le dissi: - Ma sta' zitta, tanto non ti capisco. Pensa piuttosto a pettinare le tue bambine. La sai la canzone: ci hai il riccioletto fatto a molla; dentro il pidocchietto ti ci balla; e la cimice ci fa la tarantella. - Ma sì, altro che canzone. Quando non erano le bambine, era la madre, proprio lei, che veniva in casa e dove metteva le mani o i piedi, sporcava; e sempre chiedeva qualche cosa in prestito, ora la padella, ora una forchetta, ora un bicchiere; e quando restituiva l'oggetto, non c'era poi sapone o cenere o acido che bastasse a ripulirlo. Insomma era un pianto continuo; tanto che lo dissi a mia moglie: - Abbiamo fatto un cattivo affare. Adesso tutto sta a resistere alla compassione. Se ci lasciamo andare, siamo perduti. -
Resistere alla compassione: sono cose che si dicono. Venne l'inverno e le disgrazie cominciarono a fioccare fitte fitte sulla testa di Michele. Per prima cosa, per il gran freddo e per la pioggia, sospesero i lavori nel cantiere in cui lui faticava da manovale, così che rimase disoccupato; qualche giorno dopo gli si ammalò la bambina più grande, Leonilde. Mia moglie che è buona buona buona, e tre volte buono vuole dire minchione, andò a visitarli e dopo un poco tornò indietro dicendo che lei non ci resisteva e se non ci credevo, ci andassi anch'io e vedessi tutto quanto con i miei occhi. Vincendo la ripugnanza, entrai, dunque, nella baracca del Surunto, la prima volta da quando gliel'avevo affittata. Dico la verità, ne ho viste di baracche e casette abusive, ma zozza come quella, mai. Siccome cucinavano con una latta di benzina per fornello e facevano il fuoco in terra, le pareti che gli avevo date imbiancate, ormai erano annerite come la bocca di un forno. Tra queste quattro pareti affumicate, in penombra, vidi di tutto un po': fango e acqua in terra; cocci, scarpacce rotte, stracci, scatole vecchie di conserva; due seggiole di paglia sfondate; parecchie cassette da imballaggio; e nel mezzo, un tavolo scuro sul quale stava posata una scodella piena di pasta asciutta fredda del giorno prima. Mi fece impressione questa scodella: sembrava quella in cui mangiano i cani.
Nell'angolo più buio ci stava il letto matrimoniale, di ferro nero, e io aguzzando gli occhi ci intravvidi un involto di stracci e due occhi che brillavano: la bambina malata. Snervato da tanto sudiciume e dal cattivo odore che c'era nella stanza, mi accostai e le misi una mano sulla fronte: scottava. Dissi allora alla madre e al Surunto che mi stavano dietro: - Ma questa bambina che mangia? Che ha mangiato? - La moglie, al solito, con quella sua parlantina cupa e incomprensibile, mi disse qualche cosa che non capii e io gridai esasperato: - Ma possibile che in tanto tempo che siete a Roma, non abbiate ancora imparato a parlare da cristiani? Beh, adesso io ci ho da fare. Mia moglie vi darà qualche cosa da mangiare per la bambina. Ma intanto perché non fate un po' di pulizia?- Altre frasi incomprensibili. Alzai le spalle e uscii dalla baracca.
Quel giorno mia moglie cucinò in casa non soltanto per la bambina malata ma anche per tutta la famiglia e tanto fece che ottenne da quella donna selvaggia che almeno ripulisse un poco la baracca dalle tante porcherie che ci stavano ammucchiate. La sera la bambina stava un po' meglio; e dopo cena ci ritirammo, ciascuno in casa propria. Ma poco prima di mezzanotte incominciò a piovere o meglio cominciò a cascare giù l'acqua come da una botte sfondata; e noi due, a letto, al buio, ascoltavamo quest'acqua che veniva giù a torrenti, spietata, e tutti e due pensavamo la stessa cosa e alla fine mia moglie disse: - Certo quei poveretti qua accanto mi fanno pietà. Non ci hanno niente, non ci hanno lenzuola, coperte, cuscini, non ci hanno piatti, pentole, bicchieri, non ci hanno scarpe, vestiti, sono nudi e crudi, zingarelli. E tu non gli vuoi dare l'uso di cucina e di gabinetto. E per giunta gli fai pagare ottomila lire, che di questi tempi è una bella somma. - Io le risposi: - Lo so che sono nudi e crudi, zingarelli. Ma questa baracca per me è il primo gradino. Se ci metto sopra ben bene il piede, poi posso salire più su. Queste ottomila lire sono la leva con cui posso scalzare la miseria. Non lo capisci questo? Loro stanno sotto di noi e noi gli mettiamo un piede sulla schiena per salire un po' più su. E quanto al gabinetto e alla cucina, a loro che gli serve? Sono bestie e se gli dessi l'uso di cucina e di gabinetto, loro ridurrebbero tutti e due come la casa loro che l'hai vista e lo sai che roba è.
Ma lei insistette: - Così, però, mi tocca cucinare per loro perché non ci ho core di vederli mangiar freddo o cuocere sulla latta di benzina. E quanto al gabinetto, lo sai perché la bambina si è beccato quel febbrone? Perché ha dovuto uscire di notte sotto la pioggia e andare per la campagna a fare i suoi bisogni -. Allora ta-gliai corto: - Che ti credi che abbiano fatto quelli che hanno i quattrini e girano con l'automobile? Hanno messo anche loro il piede su un primo gradino. Lo so che sono uno sfruttatore, ma lo sono per amore della famiglia e a questo mondo chi non sfrutta finisce per essere sfruttato. - Insomma, discutevamo al buio, men-tre continuava quel diluvio, quando, ecco, picchiano alla porta. Mi alzo, vado ad aprire e vedo Michele. Sembrava un'apparizione, tutto gocciolante, col cappelletto nero aggrondato sugli occhi, fradicio da far pensare che avesse fatto allora allora un tuffo nel Tevere. Gli domando quel che volesse e lui risponde con il solito borbottio cupo qualche cosa che non capisco. Allora io, spazientito, l'acchiappo per il bavero e lo scuoto come un pupazzo gridando: - Ma parla da cristiano, parla, che io non ti capisco un accidenti. - Lui non si muove, ripete il borbottio. Finalmente, un grido di mia moglie che era rimasta a letto: -Giovacchino, dice che gli piove dentro la baracca.
Breve, mi rivestii e uscii con Michele. Pioveva a torrenti nella notte nera e c'era anche il vento, di tramontana, che ora spingeva l'ondata della pioggia per un verso e ora per un altro. Entrammo nella baracca, al buio, e tosto sentii l'acqua scivolarmi tra il collo e il bavero, gelata, giù per la schiena. Pioveva tra due foglie di bandone che non si sa come, forse per via del vento, si erano spostate; e non pioveva a gocce, pioveva proprio forte come se fossimo stati all'aperto. Dissi imbestialito: - Ma accendi un lume. - Il Surunto mi rispose dal buio una frase smozzicata che non capii, forse voleva dire che non ce l'aveva il lume, e io allora fregai un fiammifero e alla luce della fiammella vidi l'acqua in terra e il fango e i bacherozzi e vidi che pioveva anche sul fondo del letto, per cui la madre e le tre bambine si erano ritirate tutte insieme in su, verso il capezzale, formando un grande mucchio come di biancheria sporca. Insomma non si potevano fare che due cose: o prendere il Surunto e la famiglia in casa nostra per quella notte; oppure riparare il tetto. Preferii fare la seconda; e così passai un'ora a camminare in su e in giù dalla baracca mia alla sua e poi, sempre sotto la pioggia che veniva giù a secchiate, salii sul tetto e aggiunsi due foglie di bandone e ci misi sopra tre o quattro pietre per farle star ferme.
Ci credereste? Dopo, ci misi quasi due ore a riprender sonno, un po' per il gran freddo, che non facevo che tremare, un po' per il nervoso, perché pensavo che Surunto, la moglie e le bambine mi facevano compassione e al tempo stesso non volevo che mi facessero compassione e poi mi arrabbiavo di non volere e alla fine non capivo più se mi facessero compassione o non me la facessero. Mia moglie, che mi sentiva inquieto, disse alla fine: - Ma perché non dormi? Loro, qua accanto, con tutti i guai che ci hanno, dormono e tu che stai tanto meglio di loro, non dormi? - Tesi l'orecchio e, infatti, attraverso la parete sottile, udii il russare che faceva il Surunto, proprio di gusto; e questo russare in certo modo mi rassicurò e mi calmò e finalmente mi addormentai.
Il mattino dopo non pioveva più; e proprio sul momento che stavo andando via con il carrettino, ecco, si presenta il Surunto. Ritto sulla soglia, il cappelletto sugli occhi, disse, al solito, qualche cosa che non capii. Ma questa volta non volli perdere tempo e gli dissi: - Vuoi dirmi che sei disoccupato e che non ci hai soldi e che, insomma, non puoi pagarmi la mesata. Non è così? - Lui sgranò gli occhi e accennò di sì. Allora io, snervato, gli gridai: - Senti, te l'abbuono la mesata. E mi pagherai quando potrai. Per ora ci starai gratis nella baracca, gratis, hai capito? - Lui accennò ancora di sì, e poi borbottò qualche cosa, come per dire: - Ti ringrazio, Dio te ne renda merito. - E io allora, furibondo, gli gridai ancora: - E se volete cucinare, venite pure qui, vi do l'uso di cucina. Hai capito? - Lui accennò di sì per la terza volta e poi se ne andò. Mia moglie approvò il gesto, ma disse: -Visto che hai fatto trenta, potevi fare trentuno, e dargli anche il gabinetto. - Io risposi: - Glielo darò uno di questi giorni, ma non posso darglielo subito, voglio abituarmi all'idea. Sono bestie, non sanno neppure parlare, non lo vedi che non sanno parlare? - E lei: - Bisogna aver pazienza con loro, saranno bestie ma sono anche cristiani. - E io: - Sì, ma intanto il primo gradino, così, invece di salirlo, l'abbiamo sceso. E se continuiamo in questo modo, quando saliremo?


LEGGI ANCHE: Riassunto e analisi Non sanno parlare
Continua a leggere »