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Problemi nel caricare le immagini su Wordpress


A volte Wordpress può diventare una piattaforma "complicata", specialmente quando le cose che hanno sempre funzionato, iniziano a dare dei problemi. Ad esempio può capitare che l'immagine non si carica e quindi non appare nemmeno nella libreria Media. Possono essere diverse le cause di questo problema, eccovi i problemi più comuni e le possibili soluzioni.



1° problema

Impossibile creare la directory media. Verifica che la directory madre sia scrivibile dal server!

Questo può significare che da Impostazioni > Media > Memorizza gli upload in questa cartella, ci sia un percorso che non corrisponde a quello reale. Può essere dovuto a seguito di uno spostamento dell'account in un hosting più performante, oppure semplicemente a un errore umano, ovvero che siamo stati noi stessi a modificarlo senza volerlo. In entrambi i casi il gestore del vostro server dovrebbe essere in grado di darvi il percorso corretto da sostituire a quello errato.

Se il problema appare a seguito di un aggiornamento di Wordpress o di un plugin, è probabile, invece, che sia dovuto a delle restrizioni. Dovrete accedere al vostro sito via FTP, come Filezilla, poi trovare la cartella Uploads e con il pulsante destro del mouse selezionare Permessi e digitare il numero 755.




2° Problema

Il file caricato non può essere spostato in wp-content/uploads

Anche questo problema si può risolvere cercando la cartella Upload ed impostando come Permessi il codice numerico 755.


3° Problema

“HTTP Error” o “Errore HTTP”
Si tratta di un errore generato solitamente dalle immagini di dimensioni troppo grandi (es. superiori a 300 kb), oppure a plugin così pesanti che il server su cui si trova il proprio sito, non è in grado di sopportare. Un plugin che mi viene in mente e che sia in grado di generare questo problema è W3 Total Cache.
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Disporre gli articoli per ordine alfabetico su Wordpress


Gli articoli su Wordpress appaiono in tutte le sezioni del blog (homepage, categorie, tag, archivi) disposti per data di pubblicazione, questo significa che gli articoli recenti appaiono per primi mentre quelli meno recenti per ultimi. Hanno fatto bene quelli di Wordpress a optare per questa scelta perché è giusto mettere in evidenza gli articoli più freschi rispetto a quelli più vecchi, in quanto la freschezza delle pagine di un sito è uno dei parametri SEO da tenere in considerazione. Bisogna tenere in conto che non tutti i siti servono per gli stessi scopi, per esempio, se si volesse creare un glossario, dove gli articoli sono disposti per ordine alfabetico si deve per forza mettere mano al codice.

Andate su Aspetto > Editor > category.php (o archive.php) e poi prima del loop, ovvero prima di 
  •  <?php if ( have_posts() ) : ?>


oppure prima di
  •  <?php while ( have_posts() ): the_post(); ?>


Dovrete aggiungere il codice sottostante se volete che gli articoli dentro i tag vengano disposti per ordine alfabetico.
<?php if (is_tag()) { $posts = query_posts( $query_string . '&orderby=title&order=asc' ); } ?>

Oppure quest'altro se volete che gli articoli dentro le categorie vengano disposti per ordine alfabetico.
<?php if (is_category()) { $posts = query_posts( $query_string . '&orderby=title&order=asc' ); } ?>


Li potete anche utilizzare entrambi per avere gli articoli messi in ordine alfabetico sia nei tag sia nelle categorie.
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Plugin Anti Adblock per Wordpress

Non tutti possono essere webmaster, blogger, esperti SEO ecc. L'utente medio che fa una ricerca su internet è solitamente una persona normale e quindi "ignorante": non sa come creare un piccolo blog, figuriamoci se sappia quanto sia importante la pubblicità che nota attorno ai contenuti che sta vedendo/leggendo. Parecchie persone si lamentano della pubblicità perché secondo loro è invasiva e la prima cosa che fanno è mettersi alla ricerca di qualcosa che sia in grado di bloccarla definitivamente. Non posso negare che esistano siti che esagerano con la pubblicità: quelli più fastidiosi sono i quotidiani online che coprono il testo con una pubblicità che si estende per tutta la pagina (overlay o popup), la pubblicità che si apre una nuova scheda (popunder) e la pubblicità prima dei video come ad esempio di video di Youtube (pre-roll). Sono dei punti di riferimento e per questo possono permettersi tali eccessi, se consideriamo che la tv mostra pubblicità anche per 10 minuti consecutivi a intervalli di 25 minuti in media, questo non è niente.

Ma non è questo il punto, questi siti inducono le persone con poca pazienza ad installare Adblock, ma poi questo gli rimane attivato anche navigando su siti con poca pubblicità non invasiva. Secondo me dovremmo tutti bloccare l'accesso agli utenti che utilizzano Adblock, circa il 13% lo utilizza in Italia. In questo modo riusciremmo a guadagnare qualcosa di più e magari coi soldi recuperati potremo anche togliere il banner più fastidioso per rendere più navigabile il sito. Gli utenti dovranno capire che tutto ciò che vedono è gratuito solo perché c'è la pubblicità, l'alternativa sarebbe fare come Wikipedia e farsi mandare un offerta sul proprio conto in banca, il che è impossibile considerato che loro vengono finanziati più da ricchi imprenditori che dai comuni lettori. Quindi sarebbe il minimo indurli a disattivare Adblock e a fargli visualizzare la pubblicità mentre leggono ciò che gli piace o ci che gli serve.

Fortunatamente esistono plugin Anti Adblock per Wordpress e sono i seguenti:

1) Sorry Adblocker: rileva se i visitatori stiano utilizzando qualsiasi tipo di Adblock sul proprio browser per bloccare la pubblicità (Adblock Plus, AdBlock, AdBlock Premium, Simple Adblock, Trueblock Plus, Adblock Edge, Adblock Pro), e poi mostra un avviso con immagine e testo personalizzabili, che non andranno via fino a quando non verrà disattiva questa estensione.

2) Adblock Notify by Bweb: include molte più funzioni rispetto al plugin precedente come la possibilità di modificare il css, eseguire il redirect verso una nuova pagina o impostare un messaggio alternativo ove non appare il banner per via di Adblock.

3) Ad Blocking Detector: questo plugin è davvero utile quando estensioni come Adblock lasciano dei brutti spazi vuoti, infatti permette di inserire del contenuto alternativo attraverso uno shortcode.

4) NoAdblock Nice Message: questo plugin funziona non appena lo si attiva. Appare un avviso in basso a destra, ma è in inglese e quindi per modificare il testo da inglese a italiano dovrete andare su Plugin > NoAdblock Nice Message > Modifica > noadblock-nice-message/noadblock.php.

5) Anti-block: questo plugin invece fa fare delle scelte solo agli utenti che utilizzano Adblock o simili: l'utente può disattivare e continuare a navigare, oppure non disattivare Adblock e ricevere sempre l'avviso del plugin ad ogni apertura del sito.

6) Better Stop Adblock: mostra un avviso a chi utilizza Adblock, ma a differenza degli altri plugin è presente un timer. Allo scadere del tempo, il sito sarà ugualmente navigabile.
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Come aggiungere css solo in alcuni articoli di Wordpress

Il css può essere utilizzato per diversi scopi sia per personalizzare e migliorare graficamente l'aspetto di un sito, ad esempio per aumentare le dimensioni di un testo, per cambiare i colori di un testo, di un bordo o di uno sfondo, sia per nascondere ciò che non si vuole visualizzare. Su Wordpress esiste il file style.php che include tutto il css del tema, lì si potrebbe inserire un css che risulterà presente in ogni pagina del sito. Per fare in modo che il css aggiunto venga applicato solo negli articoli o nelle pagine che vogliamo dovremo aggiungere css personalizzato tramite campi personalizzati Wordpress, conosciuti anche come custom fields.

Per aggiungere css solo in alcuni articoli di Wordpress dovrete andare su Aspetto > Editor > header.php e dopo il tag <head> o subito prima del tag </head> (preferibile la seconda scelta), dovrete aggiungere il seguente codice:
<?php {
    $css = get_post_meta($post->ID, 'css', true);
    if (!empty($css)) { ?>
        <style type="text/css">
        <?php echo $css; ?>
        </style>
    <?php }
} ?>

Dopo aver salvato il file con le modifiche apportate, potrete recarvi nell'articolo o nella pagina a cui volete aggiungere un css personalizzato. Dovrete cliccare su Impostazioni schermata e poi dovrete mettere il segno di spunta su Campi personalizzati.



A questo punto, nella parte inferiore dell'articolo o della pagina apparirà il campo personalizzato. Quello che dovete fare è cliccare su Aggiungi nuovo e poi mettere come nome css e come valore il css che volete che sia funzionante nell'articolo o nella pagina in cui vi trovate in questo momento. Dopo aver riempito entrambi i campi cliccate su “Aggiungi campo personalizzato”. Il campo creato verrà spostato nella sezione Campi personalizzati e sarà sin da subito attivo e funzionante, successivamente a seconda dei casi dovrete cliccare su “Pubblica” oppure “Aggiorna”.


Dopo averlo aggiunto una prima volta, non dovrete ricreare nuovamente il nome del campo personalizzato, vi basterà andare a selezionare la voce css dal menù a tendina ed inserire solamente il valore.



Chi non ha voglia di eseguire tutte queste modifiche può utilizzare il plugin Advanced Custom Field che permette di fare la stessa cosa e fornisce anche qualche funzione in più. Sicuramente conviene eseguire le modifiche manualmente piuttosto che affidare tutte queste personalizzazioni a un plugin che col tempo potrebbe anche smettere di funzionare.
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Cosa sono i pingback e i trackback di Wordpress

Su Wordpress si trovano già attivate le funzioni di pingback e trackback. Molti gestori di blog li utilizzano convinti che possano migliorare il coinvolgimento degli utenti ma come altri credo che portano solo problemi, contenuti duplicati, link automatici che sono inutili e che sarebbe più sensato disattivarli. In questo articolo, vi sarà spiegato cosa sono trackback e pingback e in che cosa si differenziano dato che spesso vengono confusi tra loro.





Cos'è un trackback?

Un trackback è la notifica di una citazione, quando un nostro articolo riscuote successo verrà letto e condiviso da molte persone. Alcune di queste persone possono essere in possesso di un blog e trovando interessante il nostro articolo ne estraggono una parte e poi lo linkano come sito da cui hanno preso spunto, come fonte. Quindi il trackback è una tecnologia che ci avvisa quando altri siti parlano dei nostri articoli, serve per dare fiducia a chi legge l'articolo dato che è stato segnalato anche su altri siti. Lo svantaggio dei trackback, almeno dal punto di vista del lettore, è l’impossibilità di verificarne l’autenticità. Esiste però uno svantaggio anche dal punto di vista dell’autore: utenti maliziosi potrebbero riempire il nostro blog di falsi trackback, al fine di inserire link verso la loro pagina (di solito per aumentarne il Page Rank).

Cos'è un pingback?

I pingback sono un passo avanti rispetto ai trackback perché permettono di verificarne l'autenticità, non sono facilmente falsificabili perché non sono editabili da chi li scrive e permettono di verificare il mittente al momento della ricezione.

Qual è la differenza?

I trackback si possono inserire manualmente mentre i pingback vengono inseriti in automatico. I pingback non inviano alcun contenuto. I trackback inviano un estratto del contenuto.

Come tenerli sotto controllo?

La moderazione di pingback e trackback è abbastanza semplice. Entrambi si possono visualizzare sotto l'area di moderazione dei commenti. Secondo la mia esperienza, nel 99% dei non sono altro che SPAM. Questo è il modo più semplice per gli spammer di ottenere un backlink dal vostro sito. Vedo spesso pingback di utenti che hanno semplicemente rubato un mio articolo parola per parola. Non ha senso mantenere un link proveniente da uno spammer. Questo è il motivo per cui li ho disattivati completamente dai miei siti e non ne consiglio l'utilizzo. E poi chi ha tutto questo tempo da perdere nella moderazione dei link di spam?

Come si disattivano?

Se siete stanchi di questi link potete disattivarli completamente da Impostazioni > Discussione e poi togliendo il segno di spunta dalle prime due voci.

LEGGI ANCHE: Come eliminare pingback e trackback su Wordpress
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Come disabilitare i pingback su Wordpress

Collegare i post o articoli fra di loro è una grande strategia per la SEO, in quanto dovrebbero far aumentare il numero medio di pagine viste per visitatore. I pingback offrono la possibilità di interlacciare questi contenuti, servono a linkare dentro ogni articolo il link dove è stato menzionato. Il loro funzionamento è automatico e non occorre di fare nulla di particolare, tuttavia possono diventare fastidiosi, ad esempio possono apparire come link fuoritema o comunque fastidiosi per la lettura. Se da una parte ci sono utenti che gradiscono questa funzionalità, ce ne sono molti altri che non la trovano utile.


Ecco un esempio di come appaiono pingback sotto i post menzionati:




In questo articolo, vi mostreremo come disabilitare i pingback automatici su Wordpress. Esistono vari metodi tramite plugin, dalle impostazioni di Wordpress o tramite l'aggiunta di una funzione nel tema.

1) Il metodo più semplice per disattivare i pingback presenti sul proprio sito Wordpress è quello di andare su Impostazioni > Discussione > Impostazioni predefinite per gli articoli e poi togliere il segno di spunta dalle prime due opzioni che sono:

- Tentare di notificare tutti i blog che hanno un link nell'articolo
- Consenti notifica link da altri blog (pingback e trackback).

Il risultato deve essere come quello illustrato in questo screenshot:



2) Su alcuni temi anche disattivando i pingback dalle impostazioni di Wordpress continuano ugualmente a funzionare e ad essere visibili sotto ogni articolo. In questi casi, i più esperti possono aggiungere nella cartella functions.php del tema il seguente codice:
function no_self_ping( &$links ) {
$home = get_option( 'home' );
foreach ( $links as $l => $link )
if ( 0 === strpos( $link, $home ) )
unset($links[$l]);
}
add_action( 'pre_ping', 'no_self_ping' );


3) L'utilizzo di plugin è sconsigliato dove se ne può benissimo fare a meno, però per completezza segnalo due plugin che svolgono la funzione di disattivare i pingback, e sono: No Self Ping e Disabler.
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Disabilitare il tasto destro del mouse su Wordpress

Qualsiasi sito avrà modo di crescere solamente se i suoi contenuti sono originali, statisticamente solo il 20% dei siti riesce ad essere veramente originale, la restante percentuale rielabora gli articoli di altri, oppure li copia per intero. Farsi copiare gli articoli da altri siti è svantaggioso per chi possiede un sito ancora giovane e con poca autorità sui motori di ricerca, ovvero linkato da pochi. Nella prima parte di vita di un sito bisogna stare attenti al copia e incolla, chiunque potrebbe copiare su internet, si è poco tutelati ma nella maggior parte dei casi tutto si risolve con un email o con un link dove si cita la fonte.

Un modo per limitare il copia e incolla delle informazioni presenti sul proprio sito Wordpress è quello di bloccare il tasto destro del mouse attraverso uno dei seguenti plugin:

1) WP-CopyProtect: è anch'esso un plugin gratuito che ci salva dai siti copioni in quanto è in grado di disattivare sia il tasto destro del mouse sia la selezione del testo, se si vuole è anche in grado di mostrare un popup contenente l'avviso agli utenti che compiono una di queste azioni bloccate dal plugin stesso.

2) Jcwp copy paste blocker: questo plugin è in grado di proteggere post, pagine e homepage dai predatori di contenuti appena pubblicati. E' molto semplice e non credo che avrete difficoltà nell'impostare quelle poche opzioni presenti nelle impostazioni del plugin.

3) Wordpress prevent copy paste plugin: previene il copia e incolla di testo ed immagini da parte di altri siti.

4) Soluzioni universali senza plugin:  per disabilitare il tasto destro solo sulle immagini e su tutto il sito; queste soluzioni utilizzano javascript e quindi dovrebbero funzionare su tutte le piattaforme anche senza installare plugin e senza ricorrere a siti di terze parti.

Voglio fare notare che alla lunga questo blocco del tasto destro del mouse stanca, utilizzatelo nel periodo iniziale o solo se vi sentite poco sicuri a riguardo del comportamento degli altri siti, ad esempio se andate in vacanza e non potete tenere d'occhio il vostro sito.
Probabilmente i "ladri" conoscono già il modo per rubare ugualmente il testo, ma immagino che il 50% dei copioni si annoierà a bypassarlo e in ogni caso il vostro avviso li avrà quantomeno demotivati nel copiarvi i contenuti.

Purtroppo il 100% degli utenti innocenti avrà problemi a usare il sito perché in fondo il tasto destro del mouse è molto utile. Riflettete per bene prima di adottare queste misure di protezione!
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Come escludere le pagine dalle ricerche su Wordpress

Per impostazione predefinita, Wordpress ha una funzione di ricerca interna che mostra sia gli articoli sia le pagine pubblicate in base al termine o keyword cercata. Normalmente i contenuti che costituiscono un sito, si trovano all'interno degli articoli e gli utenti sono più portati a cercare gli articoli piuttosto che le pagine. Le pagine invece sono utilizzate per dare delle informazioni diverse come la biiografia del sito, la privacy, la cookie policy e altro ancora. Solitamente le pagine sono link presenti dentro un menù o nel footer e quindi non è utile considerarli come contenuti da cercare.

Chi volesse nascondere tutte le pagine del proprio sito Wordpress, potrà farlo andando su Aspetto > Editor > functions.php ed incollando il seguente codice:
function SearchFilter($query) {
if ($query->is_search) {
$query->set('post_type', 'post');
}
return $query;
}
add_filter('pre_get_posts','SearchFilter');

Tramite questo codice, nelle ricerche appariranno solamente gli articoli o post, tutte le pagine verranno escluse.

Se invece non avete dimestichezza con l'aggiunta di codici direttamente nel file del tema, consiglio l'utilizzo di plugin come Simply Exclude o Search Exclude che eseguono questa operazione di escludere direttamente dalle impostazioni del plugin.
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Plugin per segnalare problemi o link rotti su Wordpress

Ci sono siti che più crescono di contenuti e più diventa difficile seguirli, specie quando utilizzano servizi di terze parti (es. video di Youtube, immagini caricate altrove ecc.). Il problema principale riguarda il controllo del loro funzionamento, certi video potrebbero essere cancellati nel tempo e questo significa che i visitatori si troverebbero in una pagina inutile. Un problema simile può verificarsi anche a chi inserisce tanti link verso altri siti, link copianti malamente o che hanno smesso di funzionare perché il sito linkato ha chiuso sono una cosa abbastanza frequente, specie in quei siti molto datati e che non vengono aggiornati.

In questi casi si hanno diverse possibilità per rimediare, eseguire uno controllo manuale pagina per pagina, pagare altri per risolvere il problema oppure utilizzare un plugin per dare la possibilità agli utenti di segnalare problemi di visualizzazione, link rotti, errori, violazione di copyright e altro ancora.

Qui di seguito alcuni buoni plugin per Wordpress da utilizzare per questi scopi:

1) Report content: permette di creare un pulsante personalizzabile, cliccando su di esso si espanderà un piccolo modulo di contatto. Il messaggio vi potrà arrivare tramite email e rimarrà anche salvato nelle impostazioni del plugin. I campi da compilare come il nome, l'email, il commento si possono inserire in modo obbligatorio o opzionale. Le diciture in inglese le potete modificare alcune dalle impostazioni del plugin, altre dalla sezione Plugin > Editor > Report content > report-form.php .



2) WP Report Post: è molto simile al precedente, solo che anziché il bottone, è presenta solamente una scritta da cliccare.  Anche in questo plugin si può decidere se aggiungerlo automaticamente o manualmente in un punto preciso del tema.


Credo che ogni grande sito dovrebbe averne uno, specialmente se gestite tutto da soli. Gli utenti a volte sanno essere davvero gentili e disponibili nel ricambiare il favore... e questo è il miglior modo per coinvolgere anche loro.
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Plugin della barra per il consenso dei cookie su Wordpress

La direttiva del garante della privacy ha scombussolato la serenità di tanti possessori di siti e blog che acquisiscono cookie di profilazione (anche di terze parti). Bisognerà farlo sapere ai propri utenti (inteso come visitatori) sin da subito, attraverso l'installazione di un avviso che appare in in modo tale da coprire i contenuti ed ottenerne il consenso. Non ha fornito alcun codice e non ha consigliato nessun sito per adeguarsi alla normativa, insomma ci ha lasciato liberi di adeguarci come meglio crediamo. C'è chi sta utilizzando un banner che copre buona parte del sito, ma la maggioranza ha adottato il metodo meno invasivo formato da una barra con link all'informativa completa. In ogni caso i dubbi rimangono sull'uso dei cookie di terze parti, sembra che non ci sia il bisogno di nasconderli, infatti secondo il Garante della privacy,  "per ovvi motivi l'autore del sito non può modificarli e gestirli in quanto cambiano frequentemente"; tuttavia essendo di profilazione andrebbero bloccati lo stesso (eh si, è una contraddizione).

Qui di seguito saranno elencati i migliori plugin per l'installazione della barra per accettazione dei cookie su Wordpress:

1) Cookie Law Info: permette in modo semplice di decidere se installare la barra dei cookie nel footer o nell'header, se renderla dinamica o con lo stile classico, se impostare un timer per la sua chiusura automatica (va contro le regole del garante della privacy), e poi permette di modificare e personalizzare sia la dicitura, sia il testo dei bottoni e di aggiungere un link all'informativa estesa. La maggior parte degli amministratori di siti e blog su Wordpress utilizzano questo plugin.

2) Cookie Notice: un altro semplice plugin che consente di informare gli utenti ma con eleganza che il sito utilizza i cookie nel rispetto della normativa UE. E' davvero semplice ed infatti permette solo di personalizzare il testo del messaggio, cambiare i colori di sfondo del testo e della barra e lo stile dei bottoni e settare la scadenza dei cookie.

3) Metodo Blogger: ho scritto una guida su Blogger per l'inserimento della barra per il consenso dei cookie manualmente (senza plugin), lo stesso metodo potrà essere utilizzato anche per la piattaforma Wordpress. Vi basterà utilizzare uno dei due codici presenti ed andarli ad incollare prima del tag </body>, solitamente questo tag si trova andando su Aspetto > Editor > footer.php (Pié di pagina, nella versione italiana). Se volete aggiungere anche il codice per la personalizzazione della barra per il consenso dei cookie, dovrete andarlo ad inserire all'interno del file style.css.

4) Italy Cookie Choices: è il miglior plugin gratuito per adattarsi alla normativa e che vi farà dormire sicuramente sonni tranquilli. Prevede il blocco di tutte le terze parti (video, mappe, qualsiasi tipo di script o iframe), poi sbloccabili tramite il consenso che può avvenire sfogliando una nuova pagina, scorrendo la pagina verso il basso o chiudendo la barra tramite click sul apposito pulsante.

Infine ricordo che nell'informativa completa bisogna scrivere quali sono i cookie di profilazione e come disattivarli, andando a linkare le pagine della privacy degli altri siti.
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Rimuovere scritta “L’articolo… sembra essere il primo su…” Wordpress

I feed RSS possono essere utilizzati per l'invio automatico della newsletter o per le condivisioni su Facebook. Solitamente su Wordpress viene impostato di default una scritta sotto ogni articolo pubblicato che è la seguente:
L’articolo… sembra essere il primo su…

Al posto dei puntini ci saranno rispettivamente il nome dell'articolo e il nome del blog o sito da cui proviene.

Si tratta di una scritta tanto fastidiosa quanto inutile perché non ha senso che l'articolo risulti sempre essere il primo anche quando si pubblicano decine di post al giorno.

Se si utilizza l'ottimo plugin Wordpress SEO by Yoast, si può eliminare tale scritta andando su SEO > Avanzato > Contenuto da inserire dopo di ogni feed (o "Content to put after each post in the feed" nella versione inglese). Dentro il campo bisogna eliminare ciò che è situato al suo interno, nel mio caso si trovava:
L'articolo %%POSTLINK%% sembra essere il primo su %%BLOGLINK%%.

Se non lo si vuole eliminare ma solamente personalizzare, è anche possibile utilizzare delle variabili all'interno del contenuto, in sostituzione della scritta precedente.

%%AUTHORLINK%% genera un link all'archivio dell'autore dell'articolo, con il nome dell'autore come testo di ancoraggio.

%%POSTLINK%% genera un link all'articolo, con il titolo come testo di ancoraggio.

%%BLOGLINK%% genera un link al tuo sito, con il nome del tuo sito come testo di ancoraggio.

%%BLOGDESCLINK%% genera un link al tuo sito, con il nome e la descrizione del tuo sito come testo di ancoraggio.
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Migliori temi responsive flat per Wordpress del 2015

Ultimamente stanno andando di moda i temi che utilizzano il flat design,  cioè con un design semplice che non utilizza effetti tridimensionali quali ombre, gradienti etc... e le immagini sono spesso minimali. Anche Google sta utilizzando per i suoi siti web il flat design, proprio perché sono semplici e belli da vedere e da sfogliare. Insomma, i visitatori sono più attratti da loro rispetto ai temi con lo stile classico, o almeno così dicono gli esperti.


In questo articolo sono stati elencati i migliori 20 temi responsive flat per Wordpress, tutti bellissimi e per questo non possiamo dire quale sia il migliore in assoluto.

1) uDesign


uDesign è un tema che può andare bene sia per gli sviluppatori esperti sia per gli utenti che non hanno conoscenze di programmazione.


2) Brooklyn


Si tratta di un potente tema che vi permetterà di creare un bel sito in molto meno tempo. Link, testi, sfondi si possono personalizzare facilmente. Dispone di 600 stili di caratteri provenienti dalla libreria di Google font.


3) Flatsome


Flatsome è un tema per realizzare un negozio online nel modo più bello possibile per attirare più clienti. Il tema, utilizza Woocommerce ed inoltre supporta continui aggiornamenti gratuiti, ovviamente. 



4) Beetle


Beetle è il giusto tema per blog portfolio e più genericamente per la presentazione dei vostri prodotti. Andrà bene per gli scrittori, designer o fotografi. E' completamente ottimizzato SEO e presenta altre funzionalità che sono spiegate in un file associato al download del tema.


5) 3Clicks


3Click è consigliato per blog e siti aziendali, di portfolio e per mettere in risalto dei prodotti. Si tratta di un progetto completamente reattivo costruito con HTML5 e CSS3, corrispondenti ai requisiti web attuali ed infatti è compatibile con tutti i principali browser (Fireforx, Safari, Chrome).


6) Real Homes

Real Homes è il tema perfetto per gli uomini d'affari che lavorano nel settore immobiliare e vogliono sviluppare la propria attività attraverso il web. Ha un look piacevole e semplice, il design è ordinato e possiede alcune grandi funzionalità come l'integrazione di Google Maps, la ricerca avanzata, l'integrazione dei metodi di pagamento come Paypal e altro ancora.


7) Easyport


Easyport è un tema che mette in risalto le proprie opere, consigliato per siti portfolio. Ha un'ottima ottimizzazione SEO.


8) Flato


Flato è un tema polivalente, utilizzato per inserire le proprie informazioni personali o quelle della propria professione. Che voi siate un designer, un programmatore, un managre o u imprenditore potete utilizzare questo tema per creare il proprio curriculum. Utilizza HTML5 e CSS3.


9) Flathost


Flathost è un tema usato principalmente dai venditori di hosting e con esso si può creare un sito caratterizzato da una sola pagina o più pagine. Si può facilmente integrare il servizio di live chat.



10) Spider


Spider è un tema per creare siti di portfolio, l'ideale per gente molto creativa e per fornire il servizio offerto da un'agenzia. Viene utilizzato il flat design, si può cambiare facilmente il colore e le dimensioni dello schermo.


11) Prestigo


Prestigo è un tema di ottima qualità per realizzare siti portfolio e di lavoro in generalo. Possiede tutte le caratteristiche che servono per realizzare un bel sito.



12) Boldial WP


Boldial WP è un moderno tema ricco di colori e consigliato per tutti gli utenti che vogliono presentare diagrammi e grafici. L'eleganza di questo tema si può subito vedere passando il mouse sopra un'immagine, essa sembrerà un cubo grazie all'effetto 3D.


13) Flaone


Flaone è un tema costruito su bootstrap 3.0. Si tratta di un tema professionale monopagina disponibile in diversi layout. E' altamente reattivo e si adatta ai siti di affari, che vendono prodotti o che sono legati al marketing.


14) Objective


Objective è un tema per persone creative e come i fotografi che vogliono mettere in evidenza i propri lavori. Si tratta di un tema altamente reattivo che contiene funzionalità avanzate come slider a schermo intero, portfolio con opzioni di filtro, homepage scorrevole e molto altro ancora.


15) Flatter


Flatter è un tema moderno e creativo progettato per qualsiasi tipo di attività. Ha un pannello di amministrazione di alta qualità con più di 100 funzioni per gestire al meglio il footer ed i widget aggiuntivi.


16) Angle


Angle è un tema che vi da' ampia libertà di realizzare qualsiasi sito vogliate. Inoltre è integrato il plugin WPML che permette di tradurre i contenuti in qualsiasi lingua. E' caratterizzato da bellissime icone, widget, semplicità nei codici ecc.


17) De7igner


De7igner è un tema molto professionale utilizzate per sviluppare un sito aziendale. Il tema ha una grafica unica e un modo diverso per presentare i propri lavori. Anch'esso si può facilmente personalizzare.


18) Fiona


Fiona è un tema Wordpress creativo e moderno con uno stile unico. Il tema si adatta per le esigenze di ogni sito, presenta un modulo di contatto.


19) Flatty7


Flatty7 è un tema che utilizza il flat design, responsive, per persone creative, che devono mostrare opere digitali, per professionisti e uomini d'affari.
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Conoscere quali sono i plugin che rallentano Wordpress

Per rendere il proprio sito Wordpress più veloce bisogna scegliere il migliore hosting in base alle proprie esigenze, per spendere il giusto prezzo a seconda del servizio che ci viene fornito. Se il proprio sito web va lento, prima di dare tutta la colpa all'hosting, si devono fare dei test attraverso dei tools online. Per vedere l'effettiva velocità dei miei siti utilizzo Pingdoms, è uno strumento gratuito che calcola velocemente il tempo impiegato ad aprire la homepage e segnala anche cosa ne ritarda il caricamento (script, immagini non ottimizzate, banner, iframe ecc.). Se vedete che il numero delle richieste (Requests, in inglese) è troppo alto, potrebbe significare che ci sono dei plugin installati ed attivi che consumano troppe risorse.

I plugin che sono più pesanti di altri sono solitamente quelli poco aggiornati, non perfettamente compatibili con l'ultimo aggiornamento di Wordpress, che presentano file con codice css non perfettamente ottimizzato o che posseggono tante funzionalità.

Per conoscere quali sono i plugin che rallentano Wordpress occorre installare un altro plugin che si chiama P3 Profiler. Ovviamente dopo averlo utilizzato e verificato la provenienza del problema, potrete disattivarlo nuovamente perché altrimenti si unirà anche lui ai plugin superflui.

P3 Profiler: una volta installato il plugin lo potete trovare come voce della sezione "Strumenti", dovete quindi cliccare su P3 Plugin Profiler. Oppure da Plugin > Plugin installati potete cercare il plugin per nome e poi cliccare su Scan Now.

Dopo essere entrati dentro le pagina delle funzionalità del plugin utilizzando uno dei due metodi precedentemente spiegati, dovrete cliccare sul pulsante con scritto Scan Now. Non serve modificare il nome della scansione (Scan name) e poi per continuare dovete cliccare sul pulsante Auto Scan, così penserò a fare tutto lui. La scansione impiega circa 2-3 minuti e dopodiché vi verranno mostrati tutti i dati dell'analisi effettuata.

Total plugins: sono il numero dei plugin attivi.
Plugin Load Time: è il tempo medio impiegato dai plugin per caricare le pagine del sito.
Plugin impact: è il numero in percentuale sull'impatto che i plugin hanno sulla velocità del sito.
MySQL Queries: sono le richieste dei plugin.



Tornando al discorso precedente, se andate a guardate il grafico a torta potete notare che il plugin più pesante è il famoso Wordpress SEO (impiega 0,25 sec per visitatore), però non posso farne a meno in quanto è troppo importante per la gestione di titoli, descrizioni, sitemap ecc. Andrò ad eliminare solamente AdRotate che mi è servito temporaneamente per conteggiare i click sui banner. 



Quindi anche voi dovrete fare delle scelte: se un plugin è così importante da non poterne fare a meno significa che dovrete sacrificarne altri per ridurre l'impatto dei plugin sulla velocità di Wordpress.

Per un'analisi più tecnica potete spostarvi nella sezione Advanced Metrics, qui potrete visualizzare tutti i tempi di caricamento, numero di dichiarazioni php e chiamate a funzioni php, la memoria ram utilizzata, il numero di query effettuate al database ecc. Per tutti questi valori, più sono bassi, meglio è!
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Come conteggiare i click sui banner su Wordpress

Uno dei modi più usati per guadagnare su internet con un sito web o blog è quello di utilizzare le cosiddette affiliazioni. Ne esistono di diversi tipi e solitamente chi possiede un sito che fa molte visite punta su quelle che pagano in base alle impression sul sito o ai click ricevuti sul banner. Qualcuno potrebbe pensare che il valore di impression o click generato non rispecchi quello reale e su Wordpress è possibile verificare la veridicità di quanto viene calcola sul proprio account dell'affiliazioni. Così facendo, nel caso in cui ci siano giorni con un numero di click troppo basso vi risulterà facile capire se si tratta di un problema temporaneo, se è dovuto a problemi di grafica (che non attira la campagna pubblicitaria), problemi tecnici (banner lento a caricare) o perché chi gestisce l'affiliazione sta iniziando a fare il furbetto a vostre spese.


AdRotate: è uno dei migliori plugin gratuiti per Wordpress che consente di conteggiare i click reali di ogni banner e soprattutto di vedere il numero reale di impression ricevute per poter poi calcolare il CTR.

Il plugin è molto leggero, quindi non influirà negativamente sul caricamento delle pagine del proprio sito e si installa velocemente.

Una volta installato si verrà a creare una nuova sezione nel menù a sinistra di Wordpress, chiamata AdRotate. Questa è suddivisa in diverse sottosezioni che servono per la gestione del plugin e per le relative informazioni.

1) General info: da qui potete trovare trovare la versione del plugin, alcune informazioni e i link da seguire per l'acquisto della versione professional.

2) AdRotate Pro: in questa sezione potete leggere solo le funzionalità in più se acquistate la licenza.

3) Manage ADS: in questa sezione potete modificare i banner demo o crearne uno nuovo. Dopodiché dovete assegnargli un titolo per poterlo distinguere facilmente, aggiungere il codice del banner e poi cliccare sul pulsante Save Advert.

Vi verranno forniti due codici, uno shortcode (es. [adrotate banner="1"]) da utilizzare al posto di un banner inserito all'interno di un widget o attraverso l'uso di altri plugin.
Se invece il banner si trova all'interno del tema di Wordpress, dovrete utilizzare il codice php che vi viene fornito (es. <?php echo adrotate_ad(1); ?>).

Per visualizzare le statistiche di ciascun banner creato dovrete ritornare nuovamente nella sezione Manage ADS.

4) Manage groups: questa sezione serve per chi deve gestire banner dinamici, che cambiano dimensioni. Inoltre è possibile escludere il banner da alcune categorie.

5) Setting: in questa sezione potete selezionare i permessi degli utenti, così che anche gli utenti Editore/Autore possano gestire i banner.
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Mostrare ai visitatori i propri articoli visti di recente su Wordpress

Questo è uno di quei plugin che se possibile è meglio farne a meno, non perché è brutto o pesante ma perché è una funzione aggiuntiva che pochi siti utilizzano e quindi anche gli utenti non ci fanno molto caso se un sito ne è sprovvisto. Il plugin di cui vi parlo è "Last viewed" ed ha il compito di mostrare ai visitatori i loro ultimi post mostrandoli all'interno di un widget o dentro una pagina di Wordpress.

Per mostrare ad ogni visitatore i propri articoli visti di recente su Wordpress in modo che possa vederli solo lui e nessun altro dovete utilizzare uno dei plugin elencati qui di seguito:

1) DD Last Viewed: una volta installato il plugin dovrete andarlo ad installare attraverso un widget. Volendo è possibile prelevare lo shortcode che si viene a generare per ogni widget creato e anche nascondere il widget utilizzando i tag condizionali. Questo plugin non fa altro che mostrare ai visitatori i loro ultimi post o pagina visitate dalla più recente alla meno recente. Il suo funzionamento è basato sul tracciamento dei cookie, e questo viene reso possibile attraverso jquery.cookie.js. Le personalizzazioni, anche quello dello shortcode, vanno eseguite dal widget stesso; da qui potete scegliere se mostrare il titolo dei post o l'immagine di anteprima o entrambi, se mostrare la descrizione iniziale ed impostare il numero di caratteri.

2) Last viewed posts: si può considerare la versione semplificata del precedente plugin, infatti mostra solamente i titoli degli ultimi post che ogni utente ha visualizzato di recente. Non è facilmente personalizzabile, almeno non dal widget stesso.
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Come creare un menù a tendina su Wordpress

Fra le prime cose che viene in mente di fare per dare una forma al proprio blog o sito Wordpress vi è quella di aggiungere un menù in alto, ovvero quello orizzontale che si trova in alto proprio sotto al logo del sito. Esso serve sia per aiutare gli utenti nella navigazione del sito inserendo i link di articoli e pagine, tag e categorie ma anche per suddividere l'header (che è la parte alta) dai contenuti (cioè i post). In altre circostanze creare un menù da zero potrebbe rivelarsi una operazione molto complessa ma su Wordpress è invece un'operazione di estrema facilità in quanto c'è ben poco da creare, è tutto a portata di un click. Inoltre il menù a tendina predefinito è a tendina, cioè è possibile aggiungere le sottosezioni che appaiono al passaggio del mouse su una sezione principale.

Per creare un menù su Wordpress dovete andare su Aspetto > Menù > Modifica menu e poi a seconda del tema scelto vi verrà chiesto di dargli un nome (uno qualsiasi) e di indicargli una posizione, questo perché su alcuni temi è possibile posizionare il menù in cima a tutto il sito, sotto il logo o anche nel footer (cioè in fondo al sito).

A questo punto dovrete crearvi le sezioni del menù, come detto in precedenza potrete utilizzare le pagine, link (cioè quelli degli articoli, dei tag, delle pagine di archivio o di altri siti) e le categorie.



Ogni volta che create una sezione facendo click sul pulsante Aggiungi al menù verrà spostata a destra, cioè nella Struttura del menù. Facendo click su una sezione creata è possibile fare alcune modifiche come il nome (cioè il campo "Etichetta di navigazione"), l'url (cioè la pagina verso cui spostarsi) e l'attributo al titolo (ovvero il testo che appare solo dopo che si passa il mouse sopra una sezione). Facendo click su Annulla è possibile annullare le ultime modifiche apportate e facendo click sul pulsante Rimuovi è possibile cancellare la sezione dal menù.


Se poi cliccate sul pulsante Salva menù, le modifiche saranno visibili anche nel sito a tutti gli utenti.

Di solito dentro un menù entrano 7-8 sezioni principali, però accorciando il numero di caratteri del loro nome sarà possibile trovare lo spazio per aggiungerne altre 2-3. Ma se neanche in questo modo lo spazio vi dovesse bastare, dovete sapere che è possibile trasformare il menù classico in un menù a tendina.

Per creare un menu a tendina, dovrete afferrare una sezione con il mouse e poi andarla a posizionare sotto quella che volete che diventi la sezione principale. Quelle che diventeranno sottosezioni dovrete collocarle in modo che si vadano a posizionare con allineamento a destra, proprio come in figura:


Man mano che inserite sezioni e sottosezioni vi consiglio di salvare il menù, perché se avete apportato tantissime modifiche alcuni hosting tendono ad andare in crash e di conseguenza dovreste riorganizzarlo tutto da capo.
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Differenza tra articoli e pagine su Wordpress

Wordpress mette a disposizione due modi per poter scrivere contenuti: articoli e pagine. Questo potrebbe far venire dei dubbi a qualche nuovo blogger perché le due parole possono essere confuse come se fossero una cosa sola, in quanto sinonimi. Nonostante ci siano molteplici somiglianze, vanno utilizzati per usi differenti. In questo articolo potrete imparare a riconoscere la differenza tra articoli e pagine su WordPress, e quindi come vanno utilizzati al meglio sia l'uno che l'altro.

Per chi non avesse ancora capito di cosa stia parlando, vi conviene muovervi nel pannello amministrativo di Wordpress utilizzando il menù laterale e cercarli entrambi. Noterete che gli articoli si creano andando su Articoli > Aggiungi nuovo, mentre le pagine si creano andando su Pagine > Aggiungi nuovo.

Articoli o post: normalmente su un sito Wordpress rappresentano più del 95% del contenuto. Quando si vuole scrivere qualcosa si dovranno utilizzare gli articoli perché sono contenuti legati a una data e per essere utili anche col passare degli anni dovranno essere riveduti eliminando le vecchie cose scritte ed aggiungendone di nuove. Questo se è necessario, ma capita pure che gli articoli obsoleti ricevono molte visite e possono rivelarsi utili ugualmente e a quel punto tanto vale aggiungere un link alla fine per collegare l'articolo vecchio con l'articolo nuovo. In essi sia i visitatore che gli utenti registrati possono aggiungere la loro opinione e chiedere informazioni lasciando un commento (ricordo che i commenti si possano disabilitare).
Ogni articolo creato dovrà essere inserito obbligatoriamente all'interno di una categoria, quella di default è chiamata Senza categoria e conviene rimpiazzarla con qualcosa di più attinente per rendere più facile la navigazione degli utenti. Negli articoli è possibile anche inserire dei tag, il cui utilizzo è simile a quello delle categorie e non bisogna abusarne, per maggiori informazioni leggi: differenza tra categorie e tag su Wordpress.

Pagine: rappresentano meno del 5% dei contenuti di un sito Wordpress e a differenza degli articolo non passano mai di moda in quanto non mostrano la data (elemento che stabilisce l'anzianità dell'articolo). Da essi non si deve sperare che arrivino visite in quanto non appaiono nelle prime pagine dei motori di ricerca perché sono contenuti statici e di poca originalità. Le pagine sono quelle sezioni che appaiono all'interno di un menù, come: Chi siamo, Dove siamo, Contatti, la biografia dell'autore ecc.
Quindi si vanno creare, solitamente, nei primi giorni di vita di un sito per fornire una guida e agevolare e informare l'utente qualora dovesse trovarsi in difficoltà o in dubbio su qualcosa.
Nelle pagine non è possibile aggiungere tag e categorie, però in compenso si possono ridimensionare in modo tale da nascondere la sidebar.

A livello di indicizzazione non cambia molto, sia articoli che pagine possono avere la stessa struttura delle URL e possono essere scritti allo stesso modo.

Come già detto la differenza dipende dal fatto che gli articoli hanno un riferimento temporale, le pagine non hanno tempo.
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Mostrare contenuto solo agli amministratori su Wordpress

Ci sono elementi nel tema che risultano più utili a chi gestisce il blog che agli utenti che lo visitano. In questi casi è meglio nascondere questi elementi ai visitatori, o meglio bisogna fare in modo che si visualizzano solo agli amministratori. Il vantaggio è che ci sarà un elemento in meno da caricare e che potrebbe anche dare fastidio o essere fuori contesto, ed inoltre il sito caricherà leggermente più veloce. Per quanto riguarda il nascondere dei widget può essere utilizzo l'utilizzo di un plugin come Dyplay Widget mentre per nascondere codici in php, javascript o qualsiasi altra cosa presente in qualche file del tema bisogna utilizzare un codice php ben preciso.

Per fare un esempio, questo codice l'ho utilizzato per inserire il pulsante Edit o Modifica negli articoli di Wordpress. Dato che il pulsante si trovava dentro il file single.php, sono andato ad aggiungerlo lì dentro e non altrove.

Il codice da utilizzare è il seguente:
<?php global $user_ID; if( $user_ID ) :
if( current_user_can('level_10') ) : ?>
INSERIRE CODICE<?php else :
endif;
endif; ?>

Dovete sostituire la riga evidenziata in rosso con qualunque altra cosa vogliate mostrare solo agli amministratori del blog come un altro codice php, html, javascript ecc.


LEGGI ANCHE: Tag condizionali in Wordpress per mostrare o nascondere php
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Aggiungere pulsante Edit o Modifica negli articoli su Wordpress

Alcuni temi Wordpress hanno più funzionalità degli altri ma questo non significa che non si possano aggiungere manualmente in seguito. Per fare un'esempio, la barra di amministrazione che avevo consigliato di togliere qualora dovesse dare fastidio, potrebbe essere utile per coloro che invece la utilizzano per modificare un post, in quanto non possiedono il pulsante di "Modifica" (o "Edit" nella versione inglese di Wordpress). In questo articolo vi spiegherò come aggiungere questo pulsante in modo abbastanza semplice, così da poter editare l'articolo pubblicato, facilmente, senza dover passare dal pannello di amministrazione (si ricorda che bisogna comunque aver eseguito in precedenza l'accesso tramite amministratore).

Per aggiungere il pulsante Edit o Modifica negli articoli su Wordpress dovete recarvi su Aspetto > Editor > Single.php ed incollare dopo un tag di chiusura qualsiasi (preferibilmente dopo il titolo del post o alla fine dell'articolo), il seguente codice:
<?php global $user_ID; if( $user_ID ) :
if( current_user_can('level_10') ) : ?>
<?php edit_post_link(__('<span class="edit" >'.__("Edit").'</a>')); ?>
<?php else :
endif;
endif; ?>

Salvate il file, azzerate la cache (semmai ne avevate caricata una) e poi recatevi all'interno di un articolo qualsiasi e andate a vedere se si visualizza il pulsante per modificare il post. Se il posizionamento è quello desiderato, dovrete verificare che una volta cliccato vi reindirizzi nella pagina corretta e, poi verificate anche che con la navigazione in incognito, questo pulsante non si visualizzi, proprio perché dovranno vederlo solo gli amministratori del sito.
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Come abilitare le revisioni sparite su Wordpress

Ogni volta che viene salvato un post su Wordpress, vengono create delle copie di esso precedenti all'ultima modifica apportata. In questo modo se il salvataggio è avvenuto accidentalmente o se invece si vuole riportare il tutto allo stato originario è possibile eseguire questa operazioni con pochi click (senza dover fare cancellature o abbellimenti nel contenuto). Sono le Revisioni a svolgere questo compito e sono tante quante volte è stato salvato il post.

Per abilitare le revisioni bisogna cliccare sul pulsante in alto, con scritto "Impostazioni schermata" e poi mettere la spunta su "Revisioni". Mentre su Aspetto schermo dovete impostare le 2 colonne come in figura:


Così facendo vi appariranno nella colonna di destra, (es. Revisioni: 6 Scorri) proprio sotto le opzioni riguardanti lo stato e la visibilità dell'articolo. Facendo click su Scorri potrete visualizzare le recenti revisioni salvate.

Revisioni sparite?

Cercate il file Config.php che si trova nella root del dominio e poi controllate che non sia presente un codice per limitare o annullare le revisioni dei post.
A qualcuno potrebbero non apparire le revisioni lo stesso, probabilmente a causa di qualche plugin, e per aggiungerle dovete andare su Aspetto > Editor > functions.php ed aggiungere questo codice:
// Modifica quello che viene nascosto per default
add_filter('default_hidden_meta_boxes', 'be_hidden_meta_boxes', 10, 2);
function be_hidden_meta_boxes($hidden, $screen) {
 if ( 'post' == $screen->base || 'page' == $screen->base )
 $hidden = array('slugdiv', 'trackbacksdiv', 'postexcerpt', 'commentstatusdiv', 'commentsdiv', 'authordiv');
 // ho tolto dalla lista: 'postcustom',revisionsdiv'
// Per rendere visibili altri riquadri cancella i loro codici dalla lista
 return $hidden;
}

Ancora non appaiono?

Se anche il metodo precedente non è sufficiente per far funzionare le Revisioni, allora ve ne illustro un altro più macchinoso ma che potrebbe rivelarsi utile se dovete recuperare dei post molto lunghi ed elaborati.
Dovete installare il plugin Better delete revision, entrare nelle sue impostazioni ed eseguire il controllo delle revisioni dei post. Così facendo, per ogni post appare l'ID (cioè un numero) delle revisioni dei post.


Dopo aver trovare l'ID del post in cui vi serve la revisione (cioè il vecchio salvataggio), dovrete incollare in una nuova scheda del browser, un url come il seguente:
www.nome-sito.com/wp-admin/revision.php?revision=5876

Dovete cambiare il nome del vostro sito e poi il numero dell'ID dato che "5876" riportato nell'esempio non potrà mai essere uguale al vostro.
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