Frasi sul viaggio, il viaggiare e i viaggiatori

Un viaggio è lo spostamento che può avvenire secondo parametri spazio-temporali o altrimenti prescindendo questi parametri, quindi un viaggio in questo caso che va oltre il terreno, viaggio nella fantasia percorrendo itinerari anche fantasiosi come il viaggio di Dante Alighieri nella Divina Commedia.
La geografia s'impara viaggiando: viaggiare permette di vedere cose nuove, fare cose diverse e imparare a conoscere gli altri e se stessi. È importante viaggiare perché invecchiando potremmo ricordare le cose fatte e viste in gioventù, ma se in gioventù non si è fatto nulla, o si è visto poco, da anziani cosa ci resta da ricordare? Inoltre chi viaggia ha molto da dire, ha molto da insegnare rispetto a chi non si sposta oltre l'isolato di casa.

In questa pagina trovate una raccolta di frasi, aforismi e citazioni sul viaggio, il viaggiare e i viaggiatori, da dedicare a tutte quelle persone che hanno la passione per il viaggio e non perdono occasione di partire verso una meta più o meno lontana, alla scoperta di nuovi orizzonti, o anche solo per motivi di lavoro, oppure per spronare quella categoria di persone pigre e chiuse che non hanno voglia di viaggiare pur avendone la possibilità.

1) Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi. (Anonimo)

2) Tra vent'anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri. (Mark Twain)

3) Il mondo è un libro, chi non viaggia ne legge una pagina soltanto. (Sant'Agostino)

4) La vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte. (Omar Khayyam)

5) Non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia. (Ralph Waldo Emerson)

6) Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato. (Edgar Allan Poe)

7) Partire è vincere una lite contro l’abitudine (Paul Morand)

8) Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita. (Jack Kerouac)

9) Viaggiare è essere infedeli. Siatelo senza rimorsi. Dimenticate i vostri amici per degli sconosciuti. (Paul Morand)

10) Colui che vuole viaggiare felice deve viaggiare leggero. (Antoine De Saint Exupery)

11) Viaggia più veloce chi viaggia da solo. (Rudyard Kipling)

12) Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno. (Dino Basili)

13) In viaggio, la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia. (Nicolas Bouvier)

14) Viaggi. Visto che non posso cambiare me stesso, almeno cambio scenografia. (Gianni Monduzzi)

15) Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. (John Ernst Steinbeck)

16) Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi. (Marcel Proust)

17) Uno dei piaceri del viaggio è immergersi dove gli altri sono destinati a risiedere, e uscirne intatti, riempiti dell’allegria maligna di abbandonarli alla loro sorte. (Jean Baudrillard)

18) Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno. (Guy de Maupassant)

19) Il viaggio comincia laddove il ritmo del cuore s’espone al vento della paura. (Fabrizio Resca)

20) Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre "Andiamo", e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole. (Charles Baudelaire)

21) Il viaggiatore più veloce è colui che va a piedi. (Henry David Thoreau)

22) Conta solo il cammino, perché solo lui è duraturo e non lo scopo, che risulta essere soltanto l'illusione del viaggio. (Antoine De Saint Exupery)

23) È bene avere una met aalla fine del viaggio, ma alla fine è il viaggio che conta. (Ernest Hemigway)

24) A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco. (Michel de Montaigne)

25) Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio. (Pat Conroy)

26) Anche un viaggio di mille miglia inizia con un primo passo. (Lao Tse)

28) Al ritorno da un viaggio ci si domanda se è la terra che s'è impiccolita o se siamo noi che siamo ingranditi. (Paul Morand)

29) C’è gente che viaggia per conoscere persone nuove; io per dimenticare quelle che già conosco.   (Anonimo)

30) Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio. (Pat Conroy)

31) Un buon viaggiatore non ha piani precisi e il suo scopo non è arrivare. (Lao Tse)

32) Viaggiare, per i giovani, è una parte dell'educazione, per i vecchi una parte dell'esperienza. (Francis Bacon)

33) Esistono cammini senza viaggiatori. Ma vi sono ancor più viaggiatori che non hanno i loro sentieri. (Gustave Flaubert)

34) Viaggio perché la vita è breve e il mondo è grande. (Stephanie B.)

35) La vita è ciò che facciamo di essa . I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo. (Fernando Pessoa)

36) Non dirmi quanti anni hai, o quanto sei educato e colto, dimmi dove hai viaggiato e che cosa sai. (Maometto)

37) Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto. (Loick Peyron)

38) Non c'è modo migliore di sapere se ami o odi una persona che fare un viaggio con lei. (Mark Twain)

39) Strana questa cosa dei viaggi, una volta che cominci, è difficile fermarsi. È come essere alcolizzati. (Gore Vidal)

40) I viaggi cominciano molto prima degli autobus, degli aerei, degli elicotteri, delle navi, dei piedi. I viaggi cominciano dentro la testa. È lì che ci si deve spostare, altrimenti, niente si muove. (Simona Vinci)

41) Ogni vero viaggio presuppone la disponibilità ad accettare l’imprevisto, qualunque esso sia, anche quello di non sapere più di preciso chi si era prima di partire. (Simona Vinci)

42) Quel che ci si può attendere da noi è di andare il più lontano possibile e non di arrivare in qualche luogo. (Georges Bataille)

43) La meta del viaggio sono gli uomini; non si va in Spagna o in Germania, ma fra gli spagnoli o fra i tedeschi. (Claudio Magris)

44) I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L’orizzonte dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua ci dev’essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora è viaggio. (Erri De Luca)

45) Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma. (Bruce Chatwin)

46) Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato?  Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con l'individuo dal quale volevi fuggire. (Socrate)

47) La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita o una vacanza, ma un sogno. Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, fotografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti alla televisione… (Maruja Torres)

48) Se fosse vero che i viaggi educano la mente, i controllori dei treni sarebbero gli uomini più saggi del mondo. (Santiago Rusiñol i Prats)

49) viaggiare è fatale al pregiudizio al bigottismo e alla ristrettezza mentale. (Mark Twain)

50) Non viaggio per sfuggire dalla vita, viaggio perché la vita non mi sfugga. (Anonimo)

51) Un viaggiatore prudente non disprezza mai il suo paese. (Carlo Goldoni)

52) Non è vero. Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto:”Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in Primavera quel che si era visto in Estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. (Josè Saramago)

53) Non è vero che i viaggi avvengono nella testa, che si può viaggiare rimanendo a casa, che si possono fare viaggi stupendi con la mente. No, non è vero. Il viaggio nasce nella testa, matura, ma per esistere ha bisogno di assorbire linfa attraverso i sensi, toccare, sentire, annusare, assaggiare. Quello mentale è un sogno, non un viaggio. (Marco Aime)

54) L’importanza del viaggio non sta tanto nel sapere dove ci troviamo, ma in quale direzione stiamo andando. (Romano Battaglia)

55) Soltanto seduto in automobile, solo lungo il tragitto tra il luogo che ho appena lasciato e quello dove sto andando io sono felice, solo in automobile e solo in viaggio sono felice, non appena arrivo in un posto, invece, sono l'uomo più infelice che si possa immaginare, dovunque io arrivi, come sono arrivato divento infelice. Sono uno di quegli individui che in definitiva non sopportano un solo luogo al mondo, che sono felici soltanto in viaggio tra due luoghi, quello che hanno appena lasciato e quello che stanno per raggiungere. (Thomas Bernhard)

56) È sempre più lungo arrivare che tornare indietro. (Arthur Bloch)

57) Da ogni viaggio sono tornato con il ricordo di qualcuno più che di qualcosa. Ho una conoscenza dei luoghi attraverso i racconti di uomini e donne incontrati lungo il cammino, e con gli occhi della memoria rivedo più facilmente le espressioni dei loro volti anziché le bellezze di tanti paesaggi. (Pino Cacucci)

58) Gli antichi resoconti di viaggio diventeranno preziosi come le più grandi opere d’arte; perché sacra era la terra sconosciuta, e non può mai più esserlo. (Elias Canetti)

59) Quando siete in viaggio, ricordate che un paese straniero non è stato progettato per farvi stare comodi. È stato progettato per far stare comodo il proprio popolo. (Clifton Fadiman)

60) La geografia è più importante della storia perché la contiene. (Guillermo Cabrera Infante)

61) Ci sono due modi di godersi i viaggi: visitare posti diversi con la stessa donna, oppure rivedere gli stessi posti con donne diverse. (Gianni Monduzzi)

62) Nel viaggio c'è un certo sapore di libertà, di semplicità, se non di più, un certo fascino dell'orizzonte senza limiti, del percorso senza ritorno, delle notti senza tetto, della vita senza il superfluo, che è impossibile da descrivere. (Théodore Monod)

63) La distensione nervosa, la libertà di spirito, l'infanzia ritrovata, la felicità inconfessabile che danno i viaggi nell'uscire dalla città, fanno di voi la creatura leggera, indipendente, semplificata, preadamitica che le difficoltà e gli affanni della vita moderna avevano distrutto. (Paul Morand)

64) Il viaggio: un partire da me, un infinito di distanze infinite e un arrivare a me. (Antonio Porchia)

65) Accade durante i viaggi: un solo mese sembra più lungo di quattro mesi trascorsi a casa. (Arthur Schopenhauer)

66) I viaggi finiscono laddove s’incontrano gli amanti. (William Shakespeare)

67) I viaggi sono la parte frivola nella vita delle persone serie, e la parte seria nella vita delle persone frivole. (Anne Sophie Swetchine)

68) Nel grande viaggio si fanno dei viaggi, sono i nostri piccoli percorsi insignificanti sulla crosta di questo pianeta che a sua volta viaggia, ma verso dove? (Antonio Tabucchi)

69) Non si fa un viaggio. Il viaggio ci fa e ci disfa, il viaggio ci inventa. (David Le Breton)

70) Un compagno allegro è una carrozza in un viaggio a piedi. (Johann Wolfgang Goethe)

71) Passa così una giornata di viaggio, e non c'è bisogno d'altro per riempirla da cima a fondo: un fiume, dei cespugli, una bella testa infantile, delle tombe. (Gustave Flaubert)

72) Ciò che dà valore al viaggio è la paura. (Albert Camus)

73) Un viaggio è, per effetto di magia, una nuova vita, con una sua nascita, una sua crescenza e una morte che ci è offerta nel bel mezzo dell'altra. Sappiate approfittarne. (Paul Morand)

74) Noi usiamo intraprendere lunghi viaggi e navigar vasti mari, per veder cose che, quando le abbiamo sotto i nostri occhi, trascuriamo. Gaio (Plinio Cecilio Secondo)

75) Un luogo non e’ mai solo ‘quel’ luogo: quel luogo siamo un po’ anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati. (Antonio Tabucchi)

76) C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da se stessi non si può fuggire. (Andrej Tarkovskij)

77) In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l’uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l’uomo deve poter viaggiare. (Andrej Tarkowsky)

78) Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla. (Tiziano Terzani)

79) Per le persone che hanno il gusto della solitudine, essere in un luogo in cui nessuno può collocarti precisamente è una gioia rara: forse sta tutto lì anche il piacere dei viaggi. (Cesarina Vighy)

80) Viaggiare – ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore. (Ibn Battuta)

81) C’è chi viaggia per perdersi, c’è chi viaggia per trovarsi. (Gesualdo Bufalino)

82) Sono appena tornato da un viaggio di piacere: ho accompagnato mia suocera all’aeroporto. (Milton Berle)

83) Viaggiare significa aggiungere vita alla vita. (Gesualdo Bufalino)

84) Sembra esserci nell'uomo, come negli uccelli, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove. (Marguerite Yourcenar)

85) Il viaggio era anche gusto e passione personali e, com'è tipico anche ai nostri giorni di ogni viaggio fatto con intelligenza, una scuola di resistenza, di stupefazione, quasi un'ascesi, un mezzo per perdere i propri pregiudizi, mettendoli in contatto con quelli dello straniero. (Marguerite Yourcenar)

86) Un viaggio, per quanto terribile possa essere, nel ricordo si trasforma in qualcosa di meraviglioso. (Banana Yoshimoto)

87) Come sempre suole accadere in un lungo viaggio, alle prime due o tre stazioni l’immaginazione resta ferma nel luogo di dove sei partito, e poi d’un tratto, col primo mattino incontrato per via, si volge verso la meta del viaggio e ormai costruisce là i castelli dell’avvenire. (Lev Tolstoj)

88) Stare al mondo può essere caro, ma c'è incluso nel prezzo un viaggio attorno al sole gratis ogni anno. (Anonimo)

89) Gradiva le differenze: forse per questo viaggiò tanto. (Jorge Louis Borges)

90) Viaggiando ci s’accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città, i luoghi si scambiano forma ordine distanze, un pulviscolo informe invade i continenti. (Italo Calvino)

91) Il cambiamento è l’unica cosa che rende la vita degna di essere vissuta. Non parcheggiare mai la tua vita a una scrivania. Quello che segue sono ulcere e problemi cardiaci. (Bruce Chatwin)

92) Per il nomade il movimento è moralità. Senza movimento i suoi animali morirebbero. (Bruce Chatwin)

93) Il vero domicilio dell’uomo non è una casa ma la strada, e la vita stessa è un viaggio da fare a piedi. (Bruce Chatwin)

94) Quando si viaggia si sperimenta in maniera molto più concreta l’atto della Rinascita. Ci si trova dinanzi a situazioni del tutto nuove, il giorno trascorre più lentamente e, nella maggior parte dei casi, non si comprende la lingua che parlano gli altri. È proprio quello che accade a un bambino appena nato dal ventre materno. (Paulo Coelho)

95) PARTIRE per mettersi in discussione, MUOVERSI verso la META e non solo per la META, SCOPRIRE il tragitto senza "spogliarlo", AVVICINARE la diversità per sentirsi più UGUALI, APRIRSI al “diverso”, MISURARE le distanze per prendere coscienza del TEMPO e dello SPAZIO, essere PERMEABILI e UMILI per SINTONIZZARSI, LENTI nel muoversi e VELOCI nell’AVVICINARSI, avere la capacità di STUPIRSI per TROVARE ciò che forse non si cercava. TORNARE cresciuti pronti per ripartire. (Anonimo)

96) Un uomo gira tutto il mondo in cerca di quello che gli occorre, poi torna a casa e là lo trova. (George Moore)

97) Quando ci si rende conto che la propria vita è inutile, si commette suicidio o si viaggia. (Edward Dahlberg)

98) Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta. (Alexandra David-Néel)

99) Qual è il vero significato della parola viaggiare? Cambiare località? Assolutamente no! Viaggiare è cambiare opinioni e pregiudizi. (Anatole France)

100) Viaggiare significa donare occhi nuovi ad una mente stanca. (Santy Giuliano)

101) Se vuoi essere migliore di noi, caro amico, viaggia. (Johann Wolfgang Goethe e Friedrich Schiller)

102) Non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa più dove si va. (Johann Wolfgang Goethe)

103) Seguite l’impulso del momento (senza programmare nulla, nel giro di otto ore) e salite su un aereo o fate il pieno alla macchina e partite. La meta non ha importanza. L’obiettivo è viaggiare con poco bagaglio, stendere le ali e mettere alla prova la vostra capacità di mollare tutto. Lanciarsi istintivamente in un’avventura e allontanarsi per un po’ dalla propria vita è una sensazione straordinaria di libertà. (Lynn Gordon)

104) Viaggiamo, inizialmente, per perderci. E viaggiamo, poi, per ritrovarci. Viaggiamo per aprirci il cuore e gli occhi, e per imparare più cose sul mondo di quante possano accoglierne i nostri giornali. E viaggiamo per portare quel poco di cui siamo capaci, nella nostra ignoranza e sapienza, in varie parti del globo, le cui ricchezze sono variamente disperse. E viaggiamo, in sostanza, per tornare a essere giovani e sciocchi – per rallentare il tempo ed esserne catturati, e per innamorarci ancora una volta. (Pico Iyer)

105) Molti di noi viaggiano non alla ricerca di risposte, ma di domande migliori. (Pico Iyer)

106) Oltre l’est l’alba, oltre l’ovest il mare, e tra l’est e l’ovest la sete del viaggiatore che non mi dà pace. (Gerald Gould)

107) Per me la prima grande gioia di viaggiare è semplicemente il lusso di lasciare a casa tutte le mie convinzioni e le mie certezze per vedere ciò che pensavo di sapere in una luce diversa. (Pico Iyer)

108) I sentieri si costruiscono viaggiando. (Franz Kafka)

109) Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere una ristrutturazione assolutamente personale alle nostre convinzioni. (Herman Hesse)

110) La via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo. (Herman Keyserling)

111) Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco. (Josef Koudelka)

112) La vita è un grande campo da coltivare. Viaggiare, è seminarvi la diversità della Terra. Viaggiare, è abbellirlo dei colori del mondo. (Lesven)

113) Viaggiare non per arrivare ma per viaggiare, per arrivare più tardi possibile, per non arrivare possibilmente mai. (Claudio Magris)

114) Viaggiare è come innamorarsi: il mondo si fa nuovo… (Jan Myrdal)

115) Se rifiuti il cibo, ignori le usanze, hai paura della religione ed eviti le persone, faresti meglio a startene a casa. (James Albert Michener)

116) Viaggiare, sognare, innamorarsi, tre inviti per la stessa cosa. Tre modi per andare in luoghi che non sempre riusciamo a capire. (Angeles Mastretta)

117) Non c’è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita. (Alphonse de Lamartine)

118) Non si viaggia per viaggiare, ma per aver viaggiato. (Alphonse Karr)

119) Leggere, scrivere, è dovere; viaggiare, è potere. (Paul Morand)

120) Viaggiare è una brutalità. Obbliga ad avere fiducia negli stranieri e a perdere di vista il comfort familiare della casa e degli amici. Ci si sente costantemente fuori equilibrio. Nulla è vostro, tranne le cose essenziali – l’aria, il sonno, i sogni, il mare, il cielo – tutte le cose tendono verso l’eterno o ciò che possiamo immaginare di esso. (Cesare Pavese)

121) Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò. (Cesare Pavese)

122) Viaggiare! Perdere paesi! Essere altro costantemente perché l’anima non abbia radici! Andare avanti, inseguire l’assenza di avere un fine e dell’ansia di raggiungerlo. (Fernando Pessoa)

123) Difficile diventare adulti se non si fa un viaggio da soli. È un modo per superare la paura dell’altro e anche di sé stessi, in cui ci si trova a fronteggiare la nostalgia, si arriva alla riscoperta delle radici. Finché non fai un viaggio da solo non impari a rapportarti con gli altri. (Paolo Rumiz)

124) Nella geografia come nella morale, è assai difficile conoscere il mondo senza uscire di casa. (Voltaire)

125) Nessuno comprende quanto sia stupendo viaggiare finché ritorna a casa ed appoggia la testa sul suo solito, vecchio e familiare cuscino (Lin Yutang)

126) Un Viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di ciò che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore. Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi. (Stephen Littleword)

127) Si viaggia per cambiare, non di luogo, ma di idee. (Hippolyte Taine)

128) Viaggiare è il modo più piacevole, più impraticabile è più costoso di istruirsi. (Paul Morand)

129) Spostarsi, andar da un punto all'altro è una delle caratteristiche delle specie superiori. (Paul Morand)

120) Aver visitato molti paesi significa giungere giovani alla maturità, uno dei segreti della felicità. (Paul Morand)

121) Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo. (Robert Louis Stevenson)

122) Viaggiando alla scoperta dei paesi troverai il continente in te stesso. (Proverbio indiano)

123)
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso
(Pablo Neruda)

124) Ah! Il viaggio è un bagno di umiltà: ti rendi conto di quanto è piccolo il luogo che occupi nel mondo. (Gustave Flaubert)

125) Chissà che cosa avrebbe scoperto Colombo se l’America non gli avesse sbarrato la strada. (Stanislaw Lec)

126) Non c’è niente come tornare in un luogo che non è cambiato, per rendersi conto di quanto sei cambiato. (Nelson Mandela)

127) Chi non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene. (Rosa Luxembourg)

128) Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli. (Emilio Salgari)

129) L'uomo che viaggia solo può partire oggi; ma chi viaggia in compagnia deve aspettare che l'altro sia pronto. (Henry David Thoreau)

130) Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta (Thomas Stearns Eliot)

131) Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto. (Benjamin Disraeli)

132) Ci sono viaggi che si fanno con un unico bagaglio: il cuore. (Audrey Hepburn)

133) Si dice che la porta sia la parte più lunga di un viaggio. (Proverbio latino)

134) Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita. (Proverbio cinese)

135)
Alcune persone hanno avuto il potere di farmi migliorare.
Altre quello di farmi peggiorare.
Quello di cambiarmi l’hanno avuto solo i viaggi.
(Pupitto, Twitter)

136) Si parte sempre con un trolley pieno di vestiti, si ritorna con la testa piena di ricordi. (rattodisabina, Twitter)

137)
Viaggi.
Da single: Islanda, Perù, Patagonia, Namibia.
Ti sposi: Spagna, Portogallo, Francia.
Fai un figlio: Gabicce Mare, bagno 26, fila 4.
(robgere, Twitter)

138) Ah, com'è bello viaggiare... la tua auto, la tua playlist preferita, i paesaggi mozzafiato, l'autovelox dopo la curva, le bestemmie. (dbric511, Twitter)

139) Se non trovi niente nel viaggio, troverai qualcosa nel ritorno. (flarin, Twitter)
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Chi la dura la vince

Chi la dura la vince è un noto proverbio italiano abbastanza antico: lo troviamo in una novella di Lorenzo De Medici (La ginestra): "perché nissuna cosa infine è difficile a chi vuole, et chi la (= la cosa difficile) dura (= 'sopporta') la vince".

Da precisare che non va assolutamente scritto con il verbo avere "chi l'ha dura la vince", la confusione nasce dall'interpretazione della parola dura come aggettivo e non come voce del verbo durare, nel significato comune 'sopportare'. Questa forma errata del proverbio non ha altro uso se non per fare battute provocatorie e a riferimento sessuale.

La locuzione latina è "Vincit qui patitur". Il significato letterale è "Vince chi resiste".

Gli inglesi invece dicono "No pain no gain", che sta per "Se non c'è dolore, non c'è guadagno".


Significato

Il proverbio sta a significare che chi continua a insistere con determinazione riesce ad ottenere quello che vuole e a raggiungere i propri obiettivi. Potrebbe apparire semplicistico ma tant'è: la vera forza delle azioni non risiede nell'intensità ma nella progressiva ripetizione nel tempo.

Non è una certezza assoluta, ma è anche logico pensare che ha più probabilità di ottenere ciò che vuole "chi tiene duro" fino alla fine, perché sta a significare che tiene a cuore al raggiungimento di un determinato obiettivo.
Al contrario, quante possibilità di successo può avere chi ha deciso di "mollare" in partenza?


Si potrebbe pensare anche in questo modo: se si difende la propria posizione con tutte le forze, nonostante "vinca l'altro", si avrà comunque vinto lo stesso perché non si è perso la propria dignità e siamo stati coerenti con noi stessi e con gli altri.
Tutto ciò, presume che ci sia un fondo di verità in ciò che si sostiene ovviamente. Se si rimane sulla propria posizione anche quando si è in torto, allora è presunzione.



Uso

Questo proverbio va utilizzato per spendere parole di incoraggiamento verso chi, di fronte agli ostacoli, si sente sfiduciato di poter raggiungere la meta che si era prefissa.


Esempio:

- Due pugili fortissimi si sfideranno questa sera. Si preannuncia un incontro alla pari molto spettacolare. Chi la dura la vince!
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Frasi sulla ricchezza e i ricchi

Per ricchezza s'intende una larga disponibilità di beni appartenente a una persona o, in senso più ampio, a un paese. È una cosa a cui ambiscono tutti perché il pensiero comune è che si vive molto meglio da ricchi che da poveri, ma il più delle volte rimane solo un sogno irrealizzabile. Secondo il rapporto di Oxfam la metà della popolazione più povera, circa 3,5 miliardi di persone ha un reddito annuale pari a quello degli 85 uomini più ricchi del pianeta. Di questi alcuni hanno raggiunto la ricchezza grazie a un'idea rivoluzionaria, cioè hanno creato un qualcosa che alla gente serve e che prima della loro invenzione non esisteva nulla di simile; gli altri invece gestiscono strutture che generano soldi o possiedono risorse che evidentemente sono preziose per il mondo intero. Ora ho per voi due notizie: una buona ed una cattiva. Quella cattiva è che diventare ricchi partendo da zero la strada è lunga e in salita (ma non impossibile), ci vogliono comunque degli investimenti iniziali importanti e giustamente anche moltissima pazienza dato che è impensabile riuscire a fare il botto al primo tentativo; quella buona è che per vivere una vita felice e serena serve meno denaro di quanto crediate.
La vera ricchezza è ovviamente quella interiore, il potersi accorgere che i soldi sono necessari, indispensabili, ma non sono il fine ultimo da raggiungere. Quante volte sentiamo dire che chi ha ottenuto dalla vita una grande ricchezza in termini economici, poi si è reso conto che non è quello che aveva desiderato. Ecco perché ricco è chi sa accorgersi delle piccole cose, quelle che non si possono comprare con i soldi. È il tipo di ricchezza che non si ha mai paura di perdere, quella che non varia secondo l'andamento dei mercati, quella che non diminuisce e che anzi aumenta e ci fa sentire bene con noi stessi e con gli altri, quella che si può donare con gioia perché non si deve guadagnare, quella che si riceve senza averla chiesta...

In questa pagina trovate una raccolta di frasi, aforismi e citazioni sulla ricchezza, da dedicare alle persone ricche solo grazie alla famiglia, a quelle che si sono arricchite con il lavoro, a quelle che sognano di arricchirsi tentando la fortuna.

1) Non è ricco colui che ha molto ma colui che dà molto. (Erich Fromm)

2) Ci sono persone così povere, che l'unica cosa che hanno sono i soldi. (Anonimo)

3) La vera misura della tua ricchezza è data da quanto sarebbe il tuo valore se perdessi tutto il tuo denaro. (Bernard Meltzer)

4) La ricchezza arriva a coloro che fanno accadere le cose, non a coloro che lasciano che le cose accadano. (John M. Capozzi)

5) Chi sa essere contento del poco che ha, è sempre molto ricco. (Proverbio)

6) L'esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale. (Socrate)

7) Con la ricchezza aumentano le preoccupazioni. Con la povertà non diminuiscono. (Orazio)

8) Ricchezza. I risparmi di molti nelle mani di uno solo. (Ambrose Bierce)

9) Se la ricchezza non ci dà la felicità, ci fa sopportare meglio l’infelicità. (Roberto Gervaso)

10) C’è un tempo in cui un uomo distingue l’idea della felicità dall’idea della ricchezza; è l’inizio della saggezza. (Ralph Waldo Emerson)

11) Mi piacerebbe vivere come un uomo povero con un sacco di soldi. (Pablo Picasso)

12) Parecchi sprezzano le ricchezze, ma pochi san farne dono. (François de La Rochefoucauld)

13) È grande chi sa essere povero nella ricchezza. (Lucio Anneo Seneca)

14) La ricchezza è come l’acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete. (Arthur Schopenhauer)

15) Tutti nella vita hanno la stessa quantità di ghiaccio; però il ricco d’estate e il povero d’inverno. (Anonimo)

16) L’uso delle ricchezze è migliore del loro possesso. (Fernando de Rojas)

17) Non è una vergogna diventare ricchi. Ma è una vergogna morire ricchi. (Andrew Carnegie)

18) Le barzellette di un ricco fanno sempre ridere. (Thomas Edward Brown)

19) La ricchezza è una buona serva ma la peggiore delle amanti. (Francis Bacon)

20) Il capitalismo è un’ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria. (Winston Churchill)

21) Il regalo più grande che puoi fare a un altro non è condividere le tue ricchezze, ma fargli scoprire le sue. (Benjamin Disraeli)

22) "Ricco no" – disse – "sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa". (Gabriel Garcia Marquez)

23) Questa Italia fatta di pubblica povertà e privata ricchezza. (Paolo Rumiz)

24) Se hai una famiglia che ti ama. Qualche buon amico. Cibo sulla tavola. Un tetto sulla testa. Sei più ricco di quanto pensi. (Anonimo)

25) Non serve essere ricchi per possedere qualcosa, le cose più belle della vita sono gratis: abbracciare, sorridere amare, baciare, sognare e sperare. (Anonimo)

26) Si applaudono le sciocchezze di un ricco mentre non si presta neppure orecchio alle massime di un povero. (Baltasar Graciàn)

27) Dio dimostra il proprio disprezzo per la ricchezza col tipo di persone che sceglie per riceverla. (Austin O'Malley)

28) La ricchezza è fonte di grandi privilegi, e il più invidiabile di tutti è quello di poter intensificare all'estremo pensieri e sentimenti. (Honoré de Balzac)

29) A questo mondo non si diventa ricchi per quello che si guadagna, ma per quello a cui si rinuncia. (Henry Ward Beecher)

30) Esiste un particolare piacere nel coraggio che sa collocarsi al di sopra della ricchezza. Disprezzare il denaro equivale in effetti a detronizzare un re. Ci si prova un bel gusto. (Nicolas de Chamfort)

31) Cinque o sei canaglie si dividono la parte del mondo migliore e più ricca. Ciò basta per farci intendere che razza di bene sia, di fronte a Dio, la ricchezza. (Jean Domat)

32) La più grande ricchezza è nel bastare a sé stessi. (Epicuro)

33) La ricchezza va stimata più di tutte quelle cose che ella può dare e meno di quelle cose che ella non può dare. (Ugo Foscolo)

34) Ci sono fortune che gridano "Imbecille!" all'uomo onesto. (Edmond e Jules de Goncourt)

35) Se i ricchi non sono felici, vuol dire che nessuno può essere felice. (Charles Wright Mills)

36) Arricchire non è poi tanto difficile: basta che continui a guadagnare anche quando non ne avresti più bisogno. (Gianni Monduzzi)

37) Le ricchezze non ti fanno ricco ma indaffarato. (Fernando de Rojas)

38) La ricchezza senza virtù è un vicino pericoloso. (Saffo)

39) Una grande fortuna è una grande schiavitù. (Seneca)

40) È grande chi usa vasellami di argilla come se fossero di argento, ma non lo è meno chi usa l’argento come se fosse argilla; solo i deboli non sono in grado di reggere la ricchezza. (Seneca)

41) Mi domandi quale sia la giusta misura della ricchezza? Primo avere il necessario, secondo quanto basta. (Seneca)

42) La ricchezza deve essere in te; ciò che non hai in te, fosse anche il mondo intero, ti è solo di peso. (Angelo Silesio)

43) È la disgrazia dell’esser ricchi il dover vivere con gente ricca. (Logan Pearsall Smith)

44) Al povero manca il pane, al ricco l'appetito. (Proverbio)

45) Pazzo è colui che vive povero, per morire ricco. (Proverbio)

46) Chi piglia moglie per denari, sposa liti e guai. (Proverbio)

47) Non bastano tutti i cammelli del deserto per comprarti un amico. (Proverbio Arabo)

48) Un uomo non diventa ricco senza truffare; un cavallo non diventa grasso senza rubare il fieno agli altri. (Proverbio)

49) Ci sono persone che hanno denaro e persone che sono ricche. (Coco Chanel)

50) Bisogna aver l’appetito del povero per ben godere la ricchezza del ricco. (Rivarol)

51) Pare che per molti il desiderio maggiore sia quello di essere il più ricco al cimitero. (Barbara Cartland)

52) Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso: questo è quello che mi interessa.
(Steve Jobs)

53) La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori. (Massimo Troisi)

54) L’uomo molto ricco deve parlare sempre di poesia o di musica ed esprimere pensieri elevati, cercando di mettere a disagio le persone che vorrebbero ammirarlo per la sua ricchezza soltanto. (Ennio Flaiano)

55) Ogni mattina mi sveglio e guardo sul Forbes la lista degli uomini più ricchi d’America. Se non trovo il mio nome vado a lavorare. (Robert Orben)

56) Una persona intelligente deve dedicarsi ad acquisire quel che è strettamente necessario, per non dipendere da nessuno; ma se, raggiunta questa sicurezza, perde tempo per aumentare la sua ricchezza, è un poveraccio. (Stendhal)

57) Il povero vuole diventare ricco, il ricco vuole diventare re e il re non è soddisfatto fino a che non regna su tutto. (Anonimo)

58) Il valore di un uomo si misura dalle poche cose che crea, non dai molti beni che accumula. (Kahlil Gibran)

59) Essere ricchi significa avere denaro; essere benestanti significa avere tempo. (Margaret Bonanno)

60) La ricchezza non è tutto, ma è molto meglio della salute. Dopotutto, non è che si possa andare dal macellaio e dire: “Guardi che bella abbronzatura che ho, e non solo, ma non prendo mai un raffreddore!”, e aspettarsi che vi incarti del filetto. (Woody Allen)

61) Probabilmente voi penserete che essere ricchi come me è una gran bella cosa, e vi dirò la verità? Non è poi così brutto. Ma il fatto è che dormo sullo stesso materasso su cui dormite voi e mangio gli stessi hamburger che mangiate voi. Potete vivere altrettanto bene rispetto a come vivo io. Io magari vado a mangiare da McDonald un po’ più spesso perché ne sono il proprietario e quando esco da questa sala, invece che in auto, torno a casa in jet privato
(Warren Buffet)

62) Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quelli di un vagone del Metrò. (Marilyn Monroe)

63) Quando i ricchi si fanno la guerra sono i poveri che muoiono. (Jean Paul Sartre)

64) Molte persone vorrebbero viaggiare con te su una limousine, ma quello che tu vuoi è qualcuno che prenda l'autobus con te quando la limousine si rompe. (Oprah Winfrey)

65) Questa Italia fatta di pubblica povertà e privata ricchezza. (Paolo Rumiz)

66) La ricchezza pesa, la povertà schiaccia. (Roberto Gervaso)

67) La speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà. (Publio Cornelio Tacito)

68) Chi si adatta bene alla povertà è ricco. (Seneca)

69) Niente dà l’illusione dell’intelligenza come il possesso di grandi somme di denaro. (John Kenneth Galbraith)

70) Ma che c’è poi in un milione? Un sacco di zeri. Niente: un cerchio con un buco in mezzo. (Dal film Sabrina)

71) Alcune persone diventano così ricche che perdono tutto il rispetto per l’umanità. É così ricca che voglio diventare. (Rita Rudner)

72) Se comandiamo la nostra ricchezza, saremo ricchi e liberi. Se la nostra ricchezza ci comanda, saremo solo poveri. (Edmund Burke)

73) Per essere ricco bisogna avere un parente a casa del diavolo. (Proverbio)

74) La ricchezza è una convinzione; la povertà una certezza. (Leo Longanesifadatta)

75) Vivere nella povertà senza nessun risentimento, ecco ciò che è difficile; al confronto, essere ricchi senza arroganza non costa niente. (Confucio)

76) La ricchezza non consiste nell’avere grandi ricchezze, ma nell’avere pochi bisogni. (Epitteto)

77) La cosa migliore che una persona può compiere per il suo sviluppo culturale, quando è ricca, è di cercare di attuare quei progetti che aveva coltivato quando era povero. (Henry David Thoreau)

78) Lasciatemi ridere con i saggi e mangiare con i ricchi. (Samuel Johnson)

79) C’è un tempo in cui un uomo distingue l’idea della felicità dall’idea della ricchezza; è l’inizio della saggezza. (Ralph Waldo Emerson)

80) È piuttosto difficile dire cosa porti alla felicità. La povertà e la ricchezza hanno entrambe fallito. (Kin Hubbard)

81) Sogno un mondo in cui nessuno sia sufficientemente ricco per acquistare qualcuno e nessuno sia sufficientemente povero per vendersi. (Solone)

82) Bastano poche cose, un sogno da condividere, mani che ti sanno tenere e un segreto inconfessabile. Questa è la vera ricchezza. (CannovaV, Twitter)

83) "La ricchezza rende tristi". Ma nulla che una bottiglia di champagne su uno yacht a Montecarlo non possano far dimenticare. (pellescura, Twitter)

84) A quelli che “l'importante è la ricchezza interiore” volevo chiedere se possono andare loro a pagarmi le bollette a fine mese. (Ri_Ghetto, Twitter)

85) La vera ricchezza non deriva dall'abbondanza dei beni materiali, ma da una mente serena. (Maometto)

86) La vera ricchezza è potersi permettere il lusso di essere se stessi. (CannovaV, Twitter)
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Si dice A Scapito o A Discapito?

Scapito e discapito sono due forme corrette ed esistenti nella lingua italiana, entrambe derivano dal verbo "scapitare" che significa subire un grave danno di natura economica o morale. Hanno significato uguale e sono diffuse allo stesso modo nell'italiano contemporaneo, pertanto non bisogna frastornarsi molto nella scelta di uno o dell'altro. Ad ogni modo, in questa pagina, attraverso alcuni esempi andremo a spiegare a cosa servono e quando vanno utilizzati.


Scapito

Letteralmente scapito vuol dire danno pecuniario, perdita di capitale. Più in generale, si usa per indicare danno, perdita di valore o di stima subito solitamente per disavvedutezza.
Non hai avuto alcuna esitazione ad accettare la parte in teatro a scapito di chi si era preparato con dedizione e da lungo tempo.
Ne hanno avuto scapito tutti i paesani della parrocchia. 



Discapito

Discapito è un termine composto da DIS, che denota idea contraria e il latino CAPUT = Capitale.
Il suo significato non differisce da quello indicato in precedenza per scapito.
L'insegnante sta assegnando molti compiti a discapito dei suoi alunni che non potranno godersi la vacanze.



Principali differenze

Entrambe vengono usate soprattutto nella locuzione a scapito di, a discapito di che, come abbiamo visto equivalgono a "con danno di, con svantaggio di".

Come avete potuto notare negli esempi, per quanto riguarda "scapito" ne sono stati messi due proprio perché può funzionare nella frase anche se non è preceduto dalla preposizione semplice "a", lo stesso discorso non può essere applicato per "discapito" che può funzionare soltanto in questa locuzione.

Inoltre il termine "scapito" ha significato più economico (perdita di capitale, di denaro). Se invece il senso è meno materiale si tende a utilizzare "discapito". Ciò non toglie che siano entrambe le forme corrette e che quindi possano essere considerate intercambiabili.
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L'ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza

L'ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza è un proverbio italiano che ha origini antichissime. Risale ai tempi di Tito Maccio Plauto (250 a.C. – 184 a.C.), un commediografo romano.
Per gli antichi Greci l’ospitalità era un diritto-dovere voluto dagli dei e, pertanto, il rispetto dovuto all’ospite aveva un carattere sacro. Ulisse, archetipo dell’ospitalità, è stato accolto da Calipso, da Nausicaa, dal re Alcinoo e dal suo popolo, e, con inganno, pure da Polifemo, ma gli dei hanno punito il Ciclope poiché è venuto meno al suo dovere di ospitalità.
Un esempio ancora più concreto e universale di accoglienza e ospitalità è quello tramandatoci dalla vita quotidiana a Roma, dove la straordinaria disponibilità di Roma all'accoglienza, è stata, purtroppo, anche una delle tante cause del suo decadere.

La locuzione latina è "Post tres saepe dies vilescit piscis et hospes".

Nella lingua inglese diventa "Guests, like fish, stink after three days".


Significato

Il proverbio sta a significare che gli ospiti sono più graditi se le loro visite non sono troppo frequenti. Inoltre anche le permanenze devono essere brevi.

Ritornando a Plauto, questi sosteneva che un ospite diventa odioso dopo tre giorni per il padrone di casa, e dopo dieci inizia a essere un impiccio pure per i servi!

I proverbi, si sa, servono a descrivere, spesso con caustico sarcasmo, scene di vita vissuta e situazioni con cui noi tutti, ogni giorno, ci confrontiamo. Non sempre però la saggezza popolare trova riscontro nella realtà. Alcuni ospiti, infatti, puzzano fin da subito, fin dal primo momento che mettono piede in casa nostra.



Uso

Chi non si è mai ritrovato nella situazione di dover ospitare - momentaneamente - qualcuno nella propria casa, con l'iniziale convinzione di poter trascorrere e condividere piacevoli momenti di serena e innocua quotidianità, per poi ritrovarsi, dopo soli tre giorni, a dover fare i conti con i subentranti comportamenti, maniacalmente ingiustificati, dell'ospite di turno.

Questo proverbio è offensivo nei confronti dell'ospite (si chiederebbe a cosa l'abbiamo ospitato a fare) e solitamente viene usato per sparlare alle sue spalle (e non è una cosa di cui vantarsi).


Esempio:

- È la mia migliore amica e dovrei essere gentile con lei, forse dovrei prolungarle l'ospitalità finché non trova una casa in affitto ma mi sento come se mi stesse togliendo l'aria. È proprio vero... l'ospite è come il pesce, dopo tre giorni inizia a puzzare.
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A mali estremi, estremi rimedi

A mali estremi, estremi rimedi è un noto proverbio italiano di cui non si conosce l'autore e pertanto non possiamo dire a quale priodo risale.

La locuzione latina è "Extremis malis, extrema remedia".


Nella lingua inglese diventa "Desperate times call for drastic measures".


In questa pagina andremo a spiegare ciò che vuole trasmettere questo proverbio e in quale contesto potrebbe essere utilizzato.


Significato

Il proverbio evidenza come, in certe situazioni di particolare gravità, sia indispensabile cercare ogni mezzo utile a risolverle favorevolmente. Se il male è estremo, anche il rimedio dev'essere uguale.

Quella di sapersi adattare è un’abilità, se non addirittura un'arte, da non sottovalutare. Cavarsela con ciò che si ha a portata di mano, uscire dagli schemi e non essere schiavi degli oggetti che si posseggono (o che non si posseggono) è davvero possibile se si gode di un acuto ingegno come preziosa risorsa.

Sinceramente non amo molto questo proverbio: mica si possono usare proprio tutti i mezzi! Esiste anche un proverbio che lo contraddice ed è "Al peggio non c'è mai fine". Non è detto che il rimedio estremo funzioni sempre, estremo può essere anche sinonimo di pericoloso. Chi ci dà la certezza che nel tentativo di risolvere "alla disperata" un problema, non ne creiamo un altro?



Uso

Il proverbio va usato quando ci si trova in una situazione difficoltà e la soluzione c'è ma è estrema (pericolosa, insolita, imbarazzante). Adottando questo proverbio giustifichiamo la nostra durezza e drasticità, in quanto necessaria per risolvere il problema.


Esempio:

- Fa troppo caldo! A mali estremi, estremi rimedi... mi rinfresco con questa bottiglietta d'acqua.

- Che sbadato! Ho chiuso macchina lasciandogli le chiavi dentro! A mali estremi, estremi rimedi... romperò il finestrino con questo tubo di ferro.

- Non riesco ad aprire il pacchetto delle patatine. A mali estremi, estremi rimedi... lo aprirò coi denti.
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Tesina sulla Ginnastica artistica - Terza Media

Collegamenti per tesina di terza media sulla ginnastica artistica.

La ginnastica artistica è uno sport che possono praticare sia i maschi che le femmine. Dal punto di vista tecnico si è definita la ginnastica artistica uno degli sport più complessi, faticosi e di grande impegno, ma anche in grado di dare delle immense soddisfazioni.



Ed. fisica:
- Ginnastica artistica (origine, strumenti, competizioni, atleti italiani famosi e vincenti).
- I muscoli più stimolati e perché tremano sotto sforzo.

Geografia:
- La Cina (la prima propagatrice dell'attività ginnica)

Inglese:
- Londra (per le Olimpiadi di Londra 2012)

Storia:
- La battaglia d'Inghilterra della seconda guerra mondiale (collegata a Londra).
- Storia della ginnastica artistica (veniva praticata nella Grecia antica, nell'età romana venne snobbata, a Berlino venne aperta la prima palestra pubblica all'aperto, in Germania si sviluppò la ginnastica collettiva, in Italia nel 1807 Girolamo Bagatta introdusse la ginnastica nel suo istituto)

Arte:
- Armonia delle forme (fare un confronto con le pose della ginnastica artistica che, per risultare ben fatte, devono essere armoniche ed equilibrate).

Tecnica:
- Gli attrezzi utilizzati in questa disciplina in generale.
- La pedana (è un attrezzo che dà una spinta quindi si potrebbe collegare alle leve di 3° genere)

Scienze:
- Alimentazione: basata principalmente su frutta e verdura e cibi con pochi grassi.
- La velocità di recupero dopo uno sforzo.
- I muscoli più stimolati e perché tremano sotto sforzo (se non lo portate già in ed. fisica).
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