Ondata di caldo o calore: cos'è, come si forma, durata


Cosa s'intende con ondata di caldo? Qual è la sua definizione scientifica, come si forma e quanti giorni può durare un'ondata di caldo.

L'ondata di caldo, chiamata anche ondata di calore, è un aumento insolito e prolungato della temperatura rispetto alle condizioni medie previste in quel periodo dell'anno e in quella specifica area, e può essere accompagnato da un'elevata umidità (afa).



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Ondata di caldo: durata e temperatura

Per definirsi tale, un'ondata di caldo o calore deve avere una durata di almeno 5 giorni con una temperatura massima superiore ai 25 °C, di cui almeno 3 con temperatura superiore ai 30 °C. (Fonte: Royal Netherlands Meteorological Institute)

L'Organizzazione meteorologica mondiale afferma che si può parlare di ondata di caldo quando si hanno cinque o più giorni consecutivi durante i quali la temperatura massima giornaliera supera la temperatura massima media di almeno 5 °C.

Ad esempio un giorno a Milano con temperature massime di 30 °C potrebbero essere considerate elevate, e si potrebbe parlare di ondata di caldo o calore nel caso in cui la massima sarebbe dovuta essere normalmente a 25 °C. Ma una temperatura massima di 30 °C nella Valle della morte (un'area desertica degli Stati Uniti d'America) sarebbe insignificante dal momento che lì si raggiungono temperature ben più alte e non potrebbe essere considerata un'ondata di calore.

Comunque queste definizioni danno una vaga idea dell'ondata di caldo ma non sono oggettive, dal momento che ogni Paese ha adottato i propri standard.



Perché si verificano le ondate di caldo?

Le ondate di caldo sono più comuni in estate, quando l'alta pressione si sviluppa in una determinata area. Può stazionare per giorni o addirittura settimane, favorendo un progressivo aumento delle temperature grazie alla forte compressione. Più aria entra e rimane intrappolata all'interno dell'area anticiclonica, più questa grava sugli strati più bassi: è lo stesso principio per il quale la struttura di una pompa per gonfiare la ruota di una bicicletta o un pallone va scaldandosi quando viene usata. In Europa, e quindi anche in Italia, generalmente le ondate di caldo sono generate dallo spostamento dell'anticiclone africano, che, espandendosi sempre più spesso sull'area euro-mediterranea, porta temperature alte e caldo afoso.

L'anticiclone africano ha origine sul deserto del Sahara, e si tratta di un'aria molto secca, ma il suo viaggio che la porta verso l'Italia per mezzo dei venti di scirocco la caricano di umidità a causa dell'attraversamento del Mediterraneo.

Gli scienziati hanno dimostrato che molte ondate di calore sono più intense a causa del cambiamento climatico causato dall'uomo: bruciando combustibili fossili e abbattendo le foreste pluviali. Questo aggiunge enormi quantità di gas serra a quelli presenti naturalmente nell'atmosfera, aumentando l'effetto serra e il riscaldamento globale.



Ondata di caldo: pericolo

Per qualcuno parlare di ondata di caldo o calore può essere una scusa per schizzare l'acqua ad altri con il tubo da guardinaggio oppure per attivare quando meno lo si aspetta gli irrigatori del giardino con lo scopo di bagnare la vittima di turno. In realtà, però, con le ondate di calore c'è ben poco da scherzare. Sono fenomeni meteorologici estremi che creano disagio e che possono diventare piuttosto pericolosi.

Le ondate di calore possono apparire meno spettacolari o drammatiche di altri disastri naturali come tornado, uragani, inondazioni e persino temporali, ma uccidono più di tutti gli altri disastri meteorologici messi insieme.

Per restare al sicuro durante un'ondata di caldo è necessario seguire questi suggerimenti:

1) Restare calmi. Evitare di agitarsi e compiere lavori faticosi all'aperto.

2) Vestirsi in modo adeguato, indossando abiti leggeri e di colore chiaro.

3) Evitare carni grasse e insaccati. Mangiare questi cibi può aumentare la produzione di calore del vostro corpo, contengono un eccesso di sale, che favorisce la disidratazione. È buona norma scegliere cibi e bevande a base di frutta purché contengano pochi zuccheri.

4) Berre tanta acqua, dal momento che la difesa migliore contro le alte temperature è mantenersi il più idratato possibile.

5) Trovare un posto con aria climatizzata per rilassarsi. Non avete un climatizzatore? Trovate un amico che ne possieda uno o recatevi in un luogo pubblico come una biblioteca o un centro commerciale. In alternativa tenete chiuse le porte e le finestre della vostra casa e mantenetela buia... in questo modo si manterrà più fresca. E scegliete di stare nella stanza le cui pareti esterne non sono avvolte dalla luce del sole.

6) Evitate di prendere troppo sole. Le scottature solari rendono più difficile il raffreddamento del corpo.

7) Se sei uno studente potrebbe esserti utile la nostra guida per studiare quando fa caldo in estate.

8) Se avete l'esigenza di spostarvi in auto, dovete stare molto attenti perché si scaldano molto velocemente. Quando fa caldo non dovreste mai passare del tempo in un'auto parcheggiata e con i finestrini chiusi, e dovreste sempre stare attenti agli oggetti in metallo all'interno dell'auto (come le fibbie delle cinture di sicurezza) che all'esterno dell'auto, perché saranno incandescenti. Prima di entrare in auto mantenete gli sportelli aperti e i finestrini abbassati per qualche minuto in modo da far fuoriuscire l'aria calda, compratevi un parasole per auto se non ne possedete già uno, in questo modo potete proteggere dal sole lo sterzo e i due sedili anteriori. Un altro buon consiglio è quello di portarsi sempre dietro una bottiglia di acqua ghiacciata perché potrebbe venirvi sete o potreste usarla per rinfrescarvi il volto (dato che con il caldo peggiorano i sintomi dell'occhio secco). Ormai quasi tutte le auto possiedono l'aria climatizzata, e per quanto il fresco possa piacere suggeriamo di impostarla a una temperatura fresca che vi consenta di respirare normalmente senza avere quella sensazione di freddo, in quanto i bruschi sbalzi di temperatura sono altrettanto pericolosi. Se non vi sentite in grado di guidare, bevete un po' di acqua fresca, fate una pausa in un bar o comunque in un luogo all'ombra e arieggiato o chiamate qualcuno che possa aiutarvi.

9) Se non potete rinunciare al mare, potete scegliere gli orari più adatti come quelli del primo sole (dalle 7 alle 10 del mattino) e dopo le 16 nel pomeriggio. Ovviamente la protezione solare alta è indispensabile anche per chi rimarrà tutto il tempo all'ombra sotto l'ombrellone.


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