Emilia-Romagna: riassunto di geografia


Appunto di geografia riguardante la regione Emilia-Romagna: territorio, confini, province, fiumi, laghi, clima, popolazione, storia ed economia.

L'Emilia Romagna è una regione italiana a statuto ordinario di 4.448.545 abitanti. Questa regione ha due nomi: il nome "Emilia" deriva dalla via costruita dal console romano Marco Emilio Lepido. Questa via percorre tutta la regione, attraversando le principali città. Il nome "Romagna" deriva da Romània, cioè il nome con cui i Bizantini indicavano i territori abitati dai Romani.

Confini: l'Emilia Romagna si trova nell'Italia nord-orientale, la regione è bagnata a est dal mare Adriatico, e confina a nord con Lombardia e Veneto, a ovest ancora con la Lombardia e con il Piemonte, a sud con Liguria, Toscana, Marche e la Repubblica di San Marino.



Indice




Territorio

L'Emilia-Romagna ha una caratteristica forma triangolare che si allarga verso la costa adriatica. Il territorio è per metà pianeggiante, e in quest'area si trova la Pianura Padana, che si estende fino al Po. Nell'altra metà sono è caratterizzata dalla presenza dell'appennino ligure e dell'Appennino tosco-emiliano

Le colline occupano poco più di un quarto del territorio e presentano aspetti diversi: in prossimità dell’Appennino i loro versanti sono solcati dai calanchi, solchi franosi scavati dalle acque nei fianchi argillosi dei monti.

La costa è bassa, sabbiosa e acquitrinosa e queste aree sono denominate anche "valli". Le più note sono le Valli di Comacchio.

Le cime più elevate sono: il Monte Cimone (2165 m) che è la vetta più alta dell'Appennino settentrionale, il Monte Cusna (2121 m), l'Alpe di Succiso (2017 m). Gli altri monti non superano i 2000 metri di altezza.

Tra i valichi più importanti vi sono quelli che congiungono l'Emilia Romagna con la Toscana e la Liguria. Tra quelli toscani ricordiamo il Passo della Cisa, il Passo Cerretto, il Passo dell'Abetone, il Passo della Futa; il più importante passo che porta in Liguria è Passo di Cento Croci.

I fiumi più importanti della regione sono il Po (il fiume più lungo d'Italia che traccia gran parte del confine settentrionale) e i suoi affluenti che sono: la Trebbia, il Taro, la Secchia, l'Enza, e il Panaro. Altri fiumi sono il Reno e il Montone.

I principali laghi naturali sono il lago di Suviana, il lago di Brasimone, il lago Santo Parmense, il lago Santo Modenese.


Superficie: 22.509,67 km²
Pianura: 47,8%
Collina: 27,1%
Montagna: 25,1%



Clima

Il clima è continentale in tutta la regione. Gli inverni sono rigidi e nebbiosi nella zona appenninica e anche in pianura le temperature invernali si mantengono basse. Le estati sono calde e afose, ad eccezione della zona costiera dove il clima in estate è mite.



Popolazione

Le città più popolose (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Cesena, Rimini, Fidenza, Imola, Faeza) si trovano lungo la Via Emilia, l'antica strada che fu fatta costruire dai Romani nel II secolo a.C. e che attraversa tutta la regione. In generale è in pianura dove vi sono i più importanti insediamenti, come Ferrara, Ravenna e Rimini, in particolare lungo la costa, tra Riccione e Cervia-Milano Marittima; più a nord i centri abitati sono meno popolati, anche perché la natura paludosa del terreno è poco favorevole agli insediamenti e procedendo verso i rilievi dell'Appennino la densità di popolazione cala ulteriormente.

Gli abitanti dell'Emilia Romagna si chiamano emiliani o romagnoli.



Capoluogo e province

Nell'Emilia-Romagna ci sono 9 province e 330 comuni.

  • Bologna, capoluogo della regione e città metropolitana.
  • Ferrara, famosa nel mondo anche come "città delle biciclette".
  • Forlì-Cesena, in cui si trova la Biblioteca Malatestiana.
  • Modena, famosa per la Piazza Grande, il Duomo e la Torre Ghirlandina.
  • Parma, da cui hanno origine prodotti che identificano l'eccellenza italiana nel mondo, come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello.
  • Piacenza, terra di colli e borghi medievali.
  • Ravenna, città famosa in tutto il mondo per i suoi mosaici per la sua arte e cultura.
  • Reggio Emilia, città d'arte nota per la buona cucina e per la qualità di vita.
  • Rimini, una delle località balneari più famose e rinomate di tutta Europa.



La bandiera e lo stemma

La bandiera dell'Emilia-Romagna

La bandiera dell'Emilia-Romagna riporta al suo interno lo stemma adottato nel 1989 nella variante con scritta verde e barra rossa su sfondo bianco, e rappresenta in forma essenziale il profilo geografico della regione. Attualmente il vessillo non gode di status legislativo.



Storia

Tra i primi popoli di maggiore rilevanza a occupare la regioni vi furono gli Etruschi, insediatosi verso oriente fondarono le città di Bologna e Parma, e i Celti insidiatosi verso occidente. A partire dal III sec. a.C. venne conquistata dai Romani che realizzarono diverse opere di bonifica e centuriazione (suddivisionedelle terre) e costruirono la Via Emilia per volontà del console Marco Emilio Lepido, da cui prende il nome. Con la caduta dell'impero romano d'Occidente nel 476 d.C., la regione subì numerose invasioni dai popoli barbari e successivamente fu divisa in due: i Longobardi occuparono l'Emilia e i Bizantini la Romagna. In seguito la regione passò sotto il dominio dei Franchi e il suo territorio venne suddiviso in feudi e tra i possedimenti più estesi vi erano quelli appartenenti alla famiglia dei Canossa, da cui ha origine il detto "andare a Canossa". Verso il 1100 si affermarono prima i Comuni, poi le potenti Signorie: in continua lotta fra di loro, esse furono inglobate nello Stato Pontificio. In prima linea nella lotta per l'Indipendenza e l'Unità, nel 1860 questa regione fu annessa con i plebisciti (norma votata dal popolo su proposta dei tribuni) al Regno di Sardegna, che dal 1861 divenne Regno d'Italia.



Economia

L'agricoltura è l'attività più importante per l'economia della regione, che può sfruttare il terreno fertile della Pianura Padana. Viene praticata attraverso tecniche all’avanguardia e la produzione è strettamente legata all'industria agroalimentare. Si coltivano grano, barbabietole da zucchero, pere, pesche, kiwi.

Altrettanto importante anche a livello nazionale è l'allevamento bovino e suino.

Lungo la costa si pratica l'itticoltura: in particolare nelle valli di Comacchio si allevano anguille e molluschi anche con metodi moderni.

Tra le industrie di maggiore impotanza nella regione vi sono l'industria alimentare (il parmigiano reggiano, i prosciutti crudi, i vini, le paste alimentari). Da segnalare anche l'industria chimica e petrolchimica, metallurgica, metalmeccanica, l'industria delle ceramiche, l'industria tessile e dei mobili.

Assai importante è il turismo, in particolare il turismo estivo nelle località balneari da Milano Marittima a Cattolica. Il turismo è presente anche per le città d'arte e per le numerose fiere come la fiera di Bologna.



Piatti tipici

I piatti tipici dell'Emilia Romagna sono: lasagne al forno, passatelli, zuppa imperiale, zuppa reale, balanzoni, gramigna alla salsiccia, pasta e fagioli, maltagliati, tortelli verdi e alla piacentina, panzerotti alla piacentina, polenta coi ciccioli, maccheroni di Bobbio con l'ago, torta di patate alla piacentina, pasticcio di maccheroni alla ferrarese, il risotto con le rane, pasticcio di maccheroni alla ferrarese, calzagatti.


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