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Biografia: Scott Joplin


Biografia:
Il pianista nero americano Scott Joplin è il principale esponente del ragtime, il primo esempio di musica strumentale afroamericana. Essendo musica scritta, il ragtime trovò una grande diffusione a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento grazie alla diffusione degli spartiti e dei rulli di pianola, un pianoforte automatico azionato da un congegno meccanico.
Il rullo era un cilindro con rotoli di carta che venivano forati da tecnici o dal compositore stesso attraverso l’uso di una pianola speciale. Inseriti nello strumento, i rulli si srotolavano mettendo in funzione tasti e martelletti.
La nostra versione di Maple leaf rag (il rag della foglia d’acero), una delle più popolari composizioni di Scott Joplin, è proprio tratta da un rullo perforato dallo stesso Joplin nel 1899.
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Biografia: Bessie Smith

Biografia:
Bessie Smith (1894-1937) fu l’esponente più popolare del canto blues degli anni venti. Il successo di Bessie Smith fu dovuto alle sue grandi doti vocali, ma fu favorito anche dalla diffusione che ebbero (almeno fino alla grande crisi economia del 1929) i cosiddetti race records (dischi della razza), dischi destinati al pubblico di colore.
Nel blues Me and my gin, inciso nel 1928, Bessie Smith è accompagnata dal pianista Porter Granger e dal trombonista Joe Williams, che utilizza la sordina, cioè un congegno che viene applicato sullo strumento, per ottenere un suono roco, il cosiddetto effetto growl (ruggito).
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Biografia: Louis Armstrong


Biografia:
Louis Armstrong (1901-71) fu uno dei più geniali ed espressivi esponenti del jazz e uno dei pochi divenuti popolari ed amati non solo dagli appassionati di quel genere musicale, ma da un vastissimo pubblico.
Si deve a lui l’evoluzione del linguaggio trombettistico; con lui inoltre si afferma il ruolo del solista e questo segnerà il passaggio dal jazz dello stile New Orleans al jazz classico di fine anni venti.
Il jazz dello stile New Orleans, infatti, è una musica in cui tutti gli strumenti hanno pari ruolo, caratterizzata dalla divisione del gruppo musicale, la band, in una sezione melodica e in una sezione ritmica.
La sezione ritmica. La sezione melodica è formata dalla tromba (cornetta nel jazz più arcaico), dal clarinetto e dal trombone: la prima guida il gruppo esponendo la melodia principale; il secondo esegue dei virtuosismi e il terzo si inserisce nel gioco melodico in maniera più discreta.
La sezione ritmica è formata dal basso-tuba (che in seguito sarà sostituito dal contrabbasso), dal banjo, dal pianoforte e dalla batteria.
In questo tipo di jazz l’improvvisazione è ridotta e si limita a piccole variazioni sulla melodia principale.
Il jazz classico di fine anni venti, invece, si basa sulla contrapposizione fra il solista e la band, e lascia perciò molto più spazio all’improvvisazione e alla fantasia individuale.
Il pezzo che stiamo per ascoltare, registrato nel 1927. riunisce alcune caratteristiche dei due diversi stili.
La tromba è suonata appunto da Armstrong; accanto ad essa ci sono il clarinetto, il pianoforte, il banjo, il basso tuba, il trombone e la batteria.
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Biografia: Duke Ellington


Biografia:
La vastissima opera di Duke Ellington (1899-1974), pianista e direttore d’orchestra, rappresenta una delle maggiori espressioni del jazz e della musica del nostro secolo. Profondamente legato al blues e allo swing, Ellington riuscì a mantenere in tutti i suoi lavori una forte carica comunicativa, basata soprattutto su una grande vena melodica, che rende accessibili a un largo pubblico persino le composizioni più complesse.
Ellington è stato anche il jazzista che meglio ha risolto il problema del difficile rapporto tra pagina scritta e improvvisazione; egli operava con una logica da vero e proprio compositore, anche se i suoi pezzi non sono riproducibili in maniera esatta da altri gruppi o da altri solisti, come invece avviene per la musica classica.
I pezzi di Ellington infatti sono pensati per una specifica band e un altrettanto specifico interprete, che li eseguivano con accenti particolarissimi.
Il Concerto for Cootie, per esempio, è un concerto per solista e orchestra, dedicato al trombettista Cootie Williams; si tratta di un brano scritto, eppure non è riproponibile da altri gruppi o solisti in maniera fedele all'originale.
Williams non si limita infatti ad eseguire la partitura, ma la interpreta con molta libertà.
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Biografia: Bud Powell


Il sassofonista Charlie Parker e il pianista Bud Powell sono i due artisti più importanti del bebop e tra i massimi creatori di tutta la storia del jazz. Se Parker ha influenzato molti sassofonisti, Powell (1924-66) è il punto di riferimento di quasi tutti i pianisti jazz sino agli anni sessanta.
Nel brano Tempus fugit registrato nel 1949, il pianoforte tradizionalmente appartenente alla sezione ritmica, diventa lo strumento principale, accompagnato e sostenuto da contrabbasso e batteria.
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Biografia: Lennie Tristano

Lennie Tristano che suona il piano - Foto di Di William p. Gottlieb - Divisione Stampe e Fotografie (Prints and Photographs Division) della Biblioteca del Congresso sotto l'ID digitale gottlieb.08711

Il pianista italo-americano Lennie Tristano (1919-78) è forse il jazzista bianco più innovativo nella storia della musica afroamericana.
Il suo nome è legato al cosiddetto cool jazz, una corrente che si sviluppa alla fine degli anni quaranta a partire dal bebop.
In esso, ancor più che nel bebop, è basilare l’improvvisazione.
I’m no good without you è una composizione dello stesso Tristano, registrata dal vivo nel 1949, accanto al piano suonano un sassofono tenore, una chitarra, un contrabbasso, una batteria.
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Biografia: Modern Jazz Quartet


Biografia:
Costituito nel 1952, il Modern Jazz Quartet è una delle formazioni più longeve della storia del jazz.
Guidato dal pianista e compositore John Lewis, che unisce la cultura jazzistica alla conoscenza della musica europea, il gruppo ha utilizzato schemi formali tipici della musica barocca (come ad esempio la fuga) insieme a tecniche tipicamente jazzistiche (soprattutto l’improvvisazione). Il Modern Jazz Quartet (composto, oltre che da Lewis, al piano, da un vibrafonista, un contrabbassista e un batterista, tutti musicisti di colore) rappresenta il lato gentile e misurato del jazz moderno.
Forse per la maggior chiarezza dei loro pezzi e per il sapore barocco di certe melodie, oltre al fatto che si presentavano in scena vestiti come concertisti classici, per i musicisti del Modern Jazz Quartet si sono aperte le porte delle sale da concerto, generalmente chiuse al mondo del jazz.
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Biografia: Raimbaut de Vaqueiras


Chi era:
I trovatori erano poeti-musicisti, autori quindi di testi e melodie, operanti presso le corti della Francia meridionale, del XII e XIII secolo.
Raimbaut de Vaqueiras è il più importante trovatore della prima metà del XII secolo.
Di questo personaggio non abbiamo molte notizie; sappiamo che nacque intorno al 1150 presso la cittadine di Vaqueiras nella Francia del Sud. Di umili origini, fece fortuna al servizio del marchese del Monferrato, con il quale partecipò alla IV crociata. Al marchese e a sua sorella sono dedicate molte delle sue poesie (ce ne sono pervenute circa trentacinque).
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Biografia: Sergej Prokofiev

Sergej Prokof'ev nel 1918 - Foto ritagliata dall'originale che appartiene alla Divisione Stampe e Fotografie (Prints and Photographs Division) della Biblioteca del Congresso sotto l'ID digitale ggbain.28259.

Biografia:
Nato nel 1891 il compositore russo Sergej Prokofiev fu avviato presto dalla madre allo studio del pianoforte e, ancora bambino, prima di entrare al conservatorio di Pietroburgo, fu in grado di comporre un’opera.
Le sue prime vere e proprie composizioni risalgono comunque al 1908, e sono dedicate al pianoforte.
Compiuti gli studi al conservatorio, nel 1910, fece il suo primo viaggio all'estero  ed ebbe modo di approfondire le sue conoscenze musicali. Negli anni successivi si rese famoso con composizioni di genere vario, pezzi per pianoforte, opere, balletti in cui apparentemente egli sembra sperimentare gli stili più diversi; in realtà Prokofiev mostra fin da quegli anni una delle principali caratteristiche della sua musica: il recupero di esperienze musicali passate riproposte però alla luce dalle esperienze contemporanee.
Dal 1918, per quindici anni, Prokofiev soggiornò all'estero  prima negli Stati Uniti e poi in Europa: in questo periodo egli diventò famoso in tutto il mondo come esecutore e compositore, producendo ancora opere, balletti, sinfonie, concerti, brani da camera.
Tornato definitivamente in Russia nel 1933, continuò la sua instancabile attività producendo i suoi capolavori; ricordiamo tra le sue numerosissime composizioni, l’opera Matrimonio al convento, le musiche per il film Aleksandr Nevskij (del grande regista Sergej Ejzenstejn), la favola sinfonia Pierino e il lupo (pensata per l’educazione musicale dei ragazzi).
Morì a Mosca nel 1953.
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Biografia: Pëtr Il'ič Čajkovskij


Biografia:
Compositore russo figlio di un ingegnere e di una pianista, Cajkovskij nacque nel 1840 e incominciò a studiare musica con l’aiuto della madre. Stabilendosi con la famiglia a Pietroburgo, per volere del padre si iscrisse alla scuola di diritto.
Rendendosi però conto che quella attività era troppo lontana dalle sue attitudini artistiche, abbandonò quel tipo di studi per dedicarsi interamente alla musica.
Si iscrisse quindi al conservatorio della città, dove studiò pianoforte e composizione, mantenendosi grazie ad alcune lezioni private.
Dopo la morte della madre per Cajkovskij cominciò un periodo di grande crisi psicologica che lo portò a una grave mania di persecuzione.
Finiti gli studi iniziò a insegnare presso il conservatorio e a introdursi nell’ambiente musicale della sua città. In questo periodo entrò spesso in contrasto polemico con Musorgskij: questi, con altri musicisti che facevano parte del cosiddetto “gruppo dei cinque”, aveva molto radicato il senso del nazionalismo musicale e rifiutava di prendere in considerazione gli influssi musicali occidentali che invece stavano particolarmente a cuore a Cajkovskij.
In questo periodo Cajkovskij compose le prime tre delle sei sinfonie e il primo concerto per pianoforte e orchestra.
Nel 1877, dopo il fallimento del suo matrimonio, Cajkovskij iniziò una strana amicizia con una sua fanatica ammiratrice con la quale ebbe però contatti quasi esclusivamente per lettera.
Questa signora era una ricca vedova talmente innamorata della musica di Cajkovskij che decise di offrire al musicista una rendita annua che gli permise di dedicarsi esclusivamente alla composizione.
Grazie a questa rendita Cajkovskij passò gli ultimi anni della sua vita a compiere numerosi viaggi che lo portarono in diversi paesi d’Europa e in America. Risalgono a questo periodo le ultime tre sinfonie, alcune opere, teatrali, il famoso concerto per violino e orchestra e i suoi celebri balletti: Il lago dei cigni, La bella addormentata nel bosco, Lo schiaccianoci.
Morì a Pietroburgo nel 1893.
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Biografia: Lucio Berio


Biografia:
Nato nel 1925, ancora oggi vivente, il compositore italiano Luciano Berio ha cominciato a studiare musica al conservatorio di Milano, dove è stato allievo di Ghedini, un altro grande compositore contemporaneo.
Dopo la fine degli studi, ha svolto una intensa attività di insegnamento negli Stati Uniti e in vari paesi d’Europa, ottenendo grandi riconoscimenti e diventando ben presto uno dei più ammirati musicisti del nostro secolo.
Tra le sue opere più significative c’è il gruppo delle Sequenze, in cui il compositore ha cercato di sviluppare le diverse possibilità espressive dei vari strumenti, utilizzando tecniche differenti da quelle tradizionalmente usate.
Sono nate così le sequenze per flauto, per arpa, per voce, per pianoforte, per trombone, per viola e per chitarra.
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Biografia: Béla Bartók


Biografia:
Compositore e pianista di primaria importanza, Bela Bartok nacque nel 1881 nella Transilvania ungherese e incominciò a studiare pianoforte sotto la guida della madre, che gli trasmise la passione per la musica; a diciotto anni si trasferì a Budapest dove compì gli studi di composizione.
All'attività di pianista e di compositore Bartok affiancò un’intensa attività di studioso; insieme a un altro musicista, Zoltan Kodaly, si dedicò con grande passione alla musica popolare ungherese e balcanica, raccogliendo una grande quantità di brani fino ad allora tramandati oralmente di padre in figlio.
Nel 1940, dopo che l’Ungheria si era avvicinata alla Germania nazista, Bartok si trasferì negli Stati Uniti dove rimase fino alla morte, avvenuta nel 1945.
Le caratteristiche principali della musica di Bartok sono l’uso quasi ossessivo di un ritmo molto energico e una continua ricerca di particolari effetti timbrici ed espressivi.
Questa importanza data all'elemento ritmico spinge spesso Bartok a usare gli strumenti in modo ripercussivo  quasi innaturale; possiamo notarlo sia nei brani per pianoforte o per violino, sia nei famosi quartetti per archi, sia nelle opere per orchestra, tra cui vanno ricordate le sette danze popolari rumene e il Concerto del 1943.
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Biografia: Igor Stravinskij

Igor' Stravinskij (circa anni trenta) - Foto di Divisione Stampe e Fotografie (Prints and Photographs Division) della Biblioteca del Congresso sotto l'ID digitale ggbain.32392

Biografia:
Compositore russo vissuto tra il 1882 e il 1971, Stravinskij incominciò a studiare musica relativamente tardi, quando, già avviato agli studi universitari di legge, incontrò il compositore Rimskij-Korsakov, che lo prese tra i suoi allievi. Un approfondito studio della composizione gli permise di elaborare i suoi primi lavori importanti.
Nel 1908 ebbe occasione di conoscere Sergej Diaghilev, direttore della compagnia dei balletti russi operante a Parigi. Diaghilev intuì subito il talento di Stravinskij e decise di commissionargli alcuni brani, fra i quali i tre balletti che fecero la fortuna del musicista: L’uccello di fuoco, Petruska e La sagra della primavera. In questi lavori Stravinskij mostra già di possedere una forte personalità e uno stile molto originale.
La sua musica infatti venne considerata innovativa, tanto che molti la giudicarono troppo ardita.
Con lo scoppio della prima guerra mondiale, Stravinskij lasciò definitivamente la Russia per stabilirsi sul lago di Ginevra, in Svizzera, dove compose musiche in cui introdusse elementi tratti da vari generi musicali tra i quali anche il jazz.
Nascono così La storia del soldato (un insieme di parti recitate, parti suonate e parti ballate), il famoso Ragtime composto per un gruppo di undici strumenti, e Piano Rag Music, tutti con chiari riferimenti stilistici alla musica afro-americana.
L’evoluzione stilistica di Stravinskij però non si ferma qui: nel 1919 egli accettò infatti di musicare un balletto su musiche di Pergolesi. Nasce così la Pulcinella, piccolo capolavoro in stile detto “neoclassico”, che si fonda sulla ripresa e sulla rielaborazione di musiche del Settecento. Altri lavori neoclassici sono Edipo Re, il Concerto per pianoforte e orchestra e La carriera di un libertino.
Negli ultimi anni di vita Stravinskij si avvicinò anche alla musica dodecafonica. Morì quasi novantenne, ormai conosciuto e apprezzato in tutto il mondo; le sue ultime volontà furono di essere seppellito a Venezia vicino alla tomba del suo primo grande ammiratore, Diaghilev, che da giovane l’aveva capito e incoraggiato.
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Biografia: Arnold Schoenberg

Schönberg a Los Angeles nel 1948 - Foto di Florence Homolka - Schoenberg Archives at USC.

Biografia:
Nato a Vienna nel 1874, Schonberg iniziò gli studi musicali con l’aiuto della madre e, in seguito, del compositore Alexander Zemlinsky, suo amico, che gli impartì lezioni di armonia e composizione. Ma Schonberg lavorò anche molto come autodidatta, studiando i compositori classici e romantici. Influenzato inizialmente da Wagner e da Mahler, egli si affermò con caratteri decisamente personali nel 1912 con l’opera Pierrot lunaire che rappresenta una svolta decisiva nel panorama della musica contemporanea.
In questo lavoro, basato su ventun poesie ispirate al clown Pierrot, Schonberg introduce un nuovo modo di cantare in cui al canto tradizionale viene opposto il “canto parlato”: si tratta di una tecnica in cui la voce intona le note, ma conserva anche le inflessioni tipiche della recitazione parlata. E’ la realizzazione di un linguaggio musicale che non si riconosce più nelle regole tradizionali, ma che si riorganizza in una nuova costruzione di suoni. Questo nuovo linguaggio andò perfezionandosi in seguito, quando dopo la prima guerra mondiale, Schonberg elaborò una tecnica compositiva che prese il nome di “dodecafonia” e che ebbe moltissima influenza sui compositori che vennero dopo di lui: i dodici suoni (dodecafonia vuole dire appunto dodici suoni) di cui è composta la scala cromatica (in cui l’intervallo fra i suoni è sempre di un semitono) vengono utilizzati in modo indipendente l’uno dall'altro.
Dodecafonici sono i più importanti lavori di Schonberg quali la maestosa opera teatrale Mosè e Aronne e la Suite op. 25 per pianoforte.
Con l’avvento del nazismo, a causa della sua origine ebrea egli fu costretto a trasferirsi in America; insegnò a Boston, a New York e infine a Los Angeles: qui morì nel 1951.
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Biografia: Gustav Mahler


Biografia:
Nato in Boema nel 1860, Mahler studiò musica presso il conservatorio di Vienna. Alla fine degli studi, iniziò una intensissima attività di direttore d’orchestra che lo rese ben presto famoso nei più importanti teatri d’Europa.
Per dieci anni mantenne l’incarico di direttore del teatro dell’Opera di Vienna; in seguito, accettato l’invito del Metropolitan di New York (il più importante teatro americano), si trasferì per un certo periodo in America; nel 1911 tornò a Vienna dove morì lo stesso anno.
All'attività di direttore d’orchestra, che gli procurò una fama straordinaria grazie ai suoi criteri innovativi nell'esecuzione di opere classiche, Mahler affiancò un’intensa attività di compositore: oltre a numerosi Lieder per canto e orchestra, egli compose grandiose sinfonie (nove più una rimasta incompiuta), in cui viene introdotto molto spesso l’uso del coro, a suo tempo da Beethoven nella Nona sinfonia.
Nella musica di Mahler si riconosce una continua ricerca di grandiosità formale, una smisurata accumulazione di idee musicali rielaborate all'infinito.
La maggior parte delle sinfonie di Mahler sono infatti molto lunghe e comportano l’utilizzo di un’orchestra di grandi dimensioni; questa grande orchestra tuttavia viene spesso divisa in piccoli sezioni “cameristica”: a ognuna vengono affidati momenti di delicato intimismo che si contrappongono a quelli esplosivi in cui tutta l’orchestra prorompe.
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Biografia: Paul Dukas


Biografia:
Nasce a Parigi nel 1865. Studia armonia e composizione al conservatorio e, poi, privatamente , iniziando presto a comporre. Molte sono le opere da lui scritte, e in esse sono assai frequenti gli influssi della musica di Wagner e di Debussy. Pochi tuttavia sono i lavori che Dukas ritenne degni di essere pubblicati.
Tra questi ricordiamo la composizione per orchestra intitolata L’apprendista stregone, la sua opera più celebre e già ai suoi tempi molto popolare.
Un’altra composizione di Dukas che ebbe un certo seguito è l’Ariane, opera in tre atti tratta da un dramma dello scrittore belga Maeterlinck. Dukas muore a Parigi nel 1935.
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Biografia: Claude Debussy


Biografia:
Nato nel 1862, iniziò a studiare musica al conservatorio di Parigi perfezionandosi poi a Roma. Durante il periodo giovanile si interessò alla musica di Wagner e fu affascinato dalle orchestre dell’isola di Giava che ebbe l’occasione di ascoltare all'Esposizione Internazionale di Parigi.
Il loro linguaggio musicale lo entusiasmò a tal punto che spesso Debussy introdusse nelle sue opere elementi tratti dalla musica orientale, come la scala esatonale (formata da sue suoni tutti a distanza di tono) che conferisce alle sue composizioni il tipico carattere evanescente.
Nel 1894 Debussy ottenne il primo grande successo con il poema sinfonico Prelude a l'apresmidi d’un faune (Preludio al pomeriggio di un fauno) ispirato a un poema di Mallarmé e considerato il primo grande lavoro impressionista musicale.
La musica di Debussy, per il suo carattere indefinito, sfumato, è stata spesso messa in relazione con la pittura impressionista, che traduceva in immagini l’immediata sensazione visiva senza definire i contorni, con rapidi e vivi tocchi di colore. Al 1902 risale la prima rappresentazione dell’unica opera teatrale di Debussy, Pelleas et Melisande, che fece scalpore perché completamente diversa dallo stile operistico alla Wagner o alla Puccini allora tanto di moda.
Sempre di carattere impressionista sono la composizione intitolata La Mer (Il mare) e i due libri di preludi per pianoforte scritti fra il 1910 e il 1913. Questi preludi (brevi brani pianistici) posseggono tutti un titolo che vuol richiamare l’attenzione di chi ascolta sul soggetto che il musicista ha voluto evocare attraverso i suoni. Debussy morì a Parigi nel 1918.

Opere:
La Cattedrale Sommersa
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Biografia: Giacomo Puccini


Biografia:
Nato a Lucca nel 1858 da una famiglia di musicisti, con l’aiuto di una borsa di studio riuscì a iscriversi al corso di composizione presso il conservatorio di Milano. Era l’anno 1880 e Puccini viveva in un alloggio in affitto che divideva con il fratello minore e con alcuni altri compagni, fra i quali il musicista Pietro Mascagni. Fu un periodo di ristrettezze economiche e di difficoltà varie, da cui il compositore uscì solo nel 1893 quando la sua opera Manon Lescaut, andata in scena al teatro regio di Torino, gli procurò il primo grande successo che lo rese famoso anche all'estero.
In quest’opera Puccini adotta la tecnica del fluire ininterrotto di musica e azione, eliminando la suddivisione in brani chiusi così come avevano fatto Verdi nell'Otello e in Falstaff e Wagner nella maggior parte delle sue opere.
Dopo Manon Lescaut, Puccini compose La bohème: si tratta di un’opera importantissima, che porta sul palcoscenico del teatro i fatti della vita quotidiana, dai quali il musicista riesce a far scaturire un sentimento tragico dell’esistenza.
A questi primi due successi ne seguirono presto altri con le opere Tosca, Madama Butterfly, La fanciulla del West e Turandot, che è l’ultima opera scritta da Puccini ed è rimasta incompiuta per la morte del musicista, avvenuta a Bruxelles nel 1924. Questa opera verrà completata nel 1925 da Franco Alfano sulla base degli appunti lasciati da Puccini.
Considerato il più grande operista vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, Puccini, seppe portare sulle scene del teatro musicale i drammi della vita di tutti i giorni, fondendo una notevole efficacia drammatica con un lirismo carico di poesia.
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Biografia: Edvard Grieg


Biografia:
Nacque a Bergen, in Norvegia, nel 1843. La sua prima maestra di musica fu la madre, eccellente pianista. A quindici anni entrò nel conservatorio di Lipsia, ma la tappa decisiva nella sua formazione musicale avvenne nel 1863, quando si trasferì a Copenaghen, in Danimarca, per studiare alla scuola di Niels Gade, il più autorevole rappresentante della musica nazionale scandinava. Grieg inserì nelle sue composizioni moltissimi elementi tratti dalla musica popolare della sua terra, trasformandoli in dolce malinconica poesia: poesia della natura, della lontananza, dei ricordi.
I suoi lavori migliori sono le brevi composizioni per pianoforte dei dieci quaderni di Pezzi lirici, le raccolte di danze e canti popolari norvegesi, i Lieder per canto e pianoforte e le famose musiche di scena per orchestra, scritte per il Peer Gynt del drammaturgo Henrik Ibsen.
Morì a Bergen nel 1907.
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Biografia: Bedrich Smetana


Biografia:
Nato in Boemia (nell'attuale Cecoslovacchia) nel 1824, Smetana fu un bambino prodigio che all'età di quattro anni sapeva già suonare il violino e a sei fece la sua prima esibizione pubblica al pianoforte.
Recatosi a Praga per terminare gli studi di pianoforte e di violino, Smetana fece il suo primo importante incontro con il musicista Franz Liszt, che lo aiutò economicamente ed ebbe un grande influsso sul suo stile musicale. Grazie a questa amicizia, Smetana riuscì poi a fondare una sua scuola musicale a Praga.
Il suo primo lavoro orchestrale è l’Ouverture trionfale, scritta nel 1848 per commemorare la fallita rivolta popolare avvenuta a Praga. Preoccupato per il futuro della sua scuola, Smetana accettò l’incarico di maestro di musica presso l’imperatore austriaco Ferdinando I. In quegli anni scrisse la sinfonia Trionfale in occasione delle nozze di Francesco Giuseppe, successore di Ferdinando I. Dopo un periodo di crisi coinciso con la morte di sua figlia, Smetana si risollevò accettando l’incarico di direttore d’orchestra della Società Filarmonica di Goteborg, in Svezia. Qui Smetana compose i suoi primi poemi sinfonici e i Souvenirs de Bohème (Ricordi di Boemia) per pianoforte, ricchi di elementi desunti dal repertorio nazionale.
Tornato a Praga nel 1861 dopo la concessione della costituzione da parte di Vienna al popolo ceco, Smetana si impegnò per creare una forma di teatro nazionale. A questo scopo compose le opere i Brandeburghesi in Boemia e il suo capolavoro La sposa venduta. Accanto a questa opera, hanno raggiunto fama mondiale i sei poemi sinfonici composti tra il 1874 e il 1879 con il titolo La mia patria, ispirati a leggende, vicende storiche e paesaggi della sua terra.
Di questi, il più famoso è quello che porta il titolo La Moldava, dedicato al fiume che bagna Praga.
Ricoverato in ospedale per una grave malattia mentale, morì nel 1884.
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