Basilicata: riassunto di geografia


Appunto di geografia sulla regione Basilicata: confini, territorio, fiumi, laghi, monti, clima, popolazione, storia, economia, piatti tipici.

La Basilicata è una regione italiana a statuto ordinario di 541.786 abitanti. Il nome della regione Basilicata deriva dal termine greco Basilikos, con cui si indicava il governatore di un territorio. I Romani la chiamarono Lucania perché all'epoca era abitata dai Lucani e per il termine latino lucus, cioè "bosco", perché era coperta di boschi. Ancora oggi gli abitanti della Basilicata sono detti Lucani.

Confini: la Basilicata si trova nell'Italia meridionale, è bagnata a sud-ovest dal mar Tirreno (Golfo di Policastro) e a sud-est dal mar Ionio (Golfo di Taranto), confina a nord e a est con la Puglia, a nord e a ovest con la Campania, a sud con la Calabria.



Indice




Territorio

Il territorio della regione Basilicata è prevalentemente montuoso.

Tra i rilievi montuosi vi sono l'Appennino lucano, i massici del monte Sirino (2005 m), il monte Pollino (2267 m).

I fiumi più importanti della regione sono: il Basento (149 km, il fiume più lungo della Basilicata), il Bradano, l'Agri, il Sinni, il Cavone , il Noce e al confine con la Puglia e la Campania l'Ofanto. Sono tutti a carattere torrentizio.

I principali laghi naturali sono quelli di Monticchio, che hanno origini vulcaniche.

La coste della Basilicata sono basse e sabbiose nel litorale ionico, mentre sono alte e rocciose nel litorale tirrenico.

La Basilicata condivide con la Calabria il Parco Nazionale del Pollino, la più grande area protetta italiana. Vi si trovano specie animali come il lupo, l'aquila reale, lo sparviero, il capriolo, il cinghiale, il gatto selvatico, la lontra, il picchio nero. L'emblema del parco è il pino loricato, una conifera molto rara.

Appartiene alla Basilicata l'Isola Santo Ianni, che si trova quasi al centro della costa di Maratea.

Superficie: 10.073,32 km²
Montagna: 46,8%
Collina: 45,2%
Pianura: 8%




Clima

La Basilicata ha un clima mite lungo la costa, continentale nelle zone montuose nell'interno. Gli inverni sono freddi e caratterizzati da frequenti nevicate.



Popolazione

La Basilicata è tra le regioni italiane meno densamente popolate (seconda solo alla Valle d'Aosta). Ciò è dovuto principalmente alle zone montuose e al territorio franoso e sismisco che la rendono poco favorevole all'insediamento, a cui ad esso vanno ad aggiungersi il clima continentale e la mancanza di risorse.
La popolazione è scarsa e divisa tra Potenza e Matera.

Gli abitanti della Basilicata si chiamano lucani.



Capoluogo e province

Nella Basilicata ci sono 2 province e 131 comuni.
  • Potenza, capoluogo di regione.
  • Matera, conosciuta come la città dei Sassi (grotte e architetture rupestri scavate nella roccia).


La bandiera e lo stemma

La bandiera della Basilicata
La bandiera della regione Basilicata è di colore azzurro mare con al centro uno stemma costituito da uno scudo sannitico di color argento riportante quattro fasce ondate azzurre che rappresentano i quattro fiumi più importanti della regione: il Bradano, il Basento, l'Agri e il Sinni.



Storia

La regione era abitata anticamente dagli Enotri. Nell'VIII sec. a.C. fu in parte colonizzata dai Greci che fondarono diverse città divenute in poco tempo fiorenti e grandi: Meraponto, Siri, Tursi, Eraclea. Solo nel V secolo vi si stanziarono i Lucani. Fu poi occupata dai Romani, che combatterono e sconfissero i Lucani e chiamarono questa terra Lucania. Con le incursioni e devastazioni di Goti, Longobardi e Bizantini si ebbe una fase di grave decadenza. I Bizantini cambiarono il nome della regione da Lucania a Basilicata (Basilikos). Dal XI secolo giunsero i Normanni che riuscirono a garantire un periodo di benessere economico. Nei secoli che seguirono, la storia della Basilicata seguì le sorti degli altri domini normanni nell'Italia meridionale (in particolare la Campania). Dopodiché venne occupata dagli Svevi, dagli Angioini, dagli Aragonesi e dagli Spagnoli. Nel 1734 venne occupata dai Borboni di Napoli e fece parte del Regno delle Due Sicilie. Dopo la conquista garibaldina, nel 1861 venne annessa al Regno d'Italia.



Economia

L'economia della regione è basata principalmente sull'agricoltura. Si coltivano l'olivo, la vita, cereali (frumento, avena, orzo, mais), agrumi, ortaggi (in particolare i pomodori), tabacco e barbabietole da zucchero. Tuttavia il terreno montuoso poco fertile, le precipitazioni irregolari e la scarsa meccanizzazione condizionano il rendimento dei raccolti.

L'allevamento è costituito nella maggior parte dalla pastorizia ovina e caprina, delle quali si produce una considerevole quantità di lana e formaggio. Abbastanza numerosi sono i suini, mentre più scarsi sono i bovini.

La pesca non è particolarmente praticata a causa dei limitati sbocchi sul mare.

La regione è ricca di idrocarburi, in particolare il metano (nella Valle del Basento) e il petrolio, in Val d'Agri, dove è situato il più grande giacimento dell'Europa continentale.

Le attività industriali presenti sul territorio sono legate alle piccole e medie impreso. Tra le industrie presenti vi sono industrie alimentari (oleifici, aziende vinicole, pastifici), tessili, l'industria meccanica (stabilimento automobilistico di Melfi), l'industria del mobile (a Matera).

Il turismo è poco sviluppato: è basato sul turismo balneare (lungo le coste di Maratea e la costa ionica), per le città della Magna Grecia, le città d'epoca romana, le città medievali, i Sassi di Matera (risalenti alla preistoria) e per le attività escursionistiche e sciistiche.



Piatti tipici

I piatti tipici della Basilicata sono: peperoni cruschi di Senise, crapiata materana, pezzente della montagna materana, pane di Matera, fagioli, di sarconi, melanzana rossa, fave e cicorie, caciocavallo podolico, cartellate, torta di ricotta, strazzata, cialledda acquasale e pane cotto, carchiola, rafanata, calzoni, lucanica, tagliatelle con la mollica, ragù alla potentina, baccalà all’aviglianese, anguilla di pantano, cutturiddi, lampascioni, ciaudedda, cugliaccio, scarcedda.


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