Calabria: riassunto di geografia


Appunto di geografia sulla regione Calabria: confini, territorio, fiumi, laghi, monti, clima, popolazione, storia, economia, piatti tipici.

La Calabria è una regione italiana a statuto ordinario di 1.851.556 abitanti. È anche conosciuta come la punta dello stivale d'Italia. Il nome della regione Calabria potrebbe derivare dal greco Kalon-brion, con il significato di "faccio sorgere il bene, abbondante d'ogni bene" in riferimento alla fertilità del suo territorio. Potrebbe inoltre derivare da Calabri, il cui significato potrebbe essere "abitanti delle zone rocciose" (dalla voce galabra/calabra ossia "roccia").

Confini: la Calabria si trova nell'Italia meridionale, è bagnata a sud-ovest dallo stretto di Messina (un breve tratto di mare che la divide dalla Sicilia), a est dal mar Ionio e ad ovest dal mar Tirreno, confina a nord con la Basilicata.



Indice




Territorio

Il territorio della regione Calabria è prevalentemente collinare e presenta anche ampie zone montuose. Le poche zone pianeggianti sono situate lungo le coste e allo sbocco dei fiumi.

Tra i rilievi montuosi vi sono l'Appennino lucano, di cui fa parte il Massiccio del Pollino; e l'Appennino calabro, di cui fa parte il massiccio della Sila e l'Aspromonte. Le cime più elevate sono il Monte Serra Dolcedorme (2.267 m), il Cozzo del Pellegrino (1.987 m), il Montalto (1956 m) e il Monte Botte Donato (1.928 m).

I fiumi più importanti della regione sono: il Crati (91 km, il più lungo della Calabria), il Neto, il Tacina, il Savuto, l'Alli, il Coràce e il Trionto. Il loro corso d'acqua a carattere torrentizio è breve data la poca distanza fra i monti e il mare: questi fiumi prendono il nome di fiumare e sono caratterizzati da un'alta portata d'acqua durante i mesi invernali e autunnali e da una scarsissima portata per il resto dell'anno.

I principali laghi presenti nella regione sono tutti laghi artificiali: l'Ampollino, l'Arvo, il Cecita, l'Angitola e il Passante.

La coste della Calabria appaiono inizialmente frastagliate, per la maggior parte alte, rocciose e scoscese; dopo il golfo di Policastro sono invece quasi rettilinee fino al promontorio di monte Poro (capo Vaticano).

La Calabria condivide con la Basilicata il Parco Nazionale del Pollino, la più grande area protetta italiana. Vi si trovano specie animali come il lupo, l'aquila reale, lo sparviero, il capriolo, il cinghiale, il gatto selvatico, la lontra, il picchio nero. L'emblema del parco è il pino loricato, una conifera molto rara. Altri parchi presenti nella regione sono il Parco Nazionale della Sila e il Parco Nazionale dell'Aspromonte.

Superficie: 15.221,90 km²
Collina: 49,2%
Montagna: 41,8%
Pianura: 9%




Clima

La Calabria ha un clima mediterraneo lungo le coste: con estati calde e asciutte. Nelle zone interne il clima è di tipo continentale, con inverni rigidi e nevosi ed estati tiepide.



Popolazione

La distribuzione della popolazione nella regione è irregolare: la maggior parte è insediata nelle zone collinari e sulle coste; decisamente meno nelle zone montuose. Le città più popolose sono: Reggio di Calabria, Catanzaro, Corigliano-Rossano, Lamezia Terme e Cosenza.

Gli abitanti della Calabria si chiamano calabresi.



Capoluogo e province

In Calabria ci sono 5 province e 404 comuni.
  • Catanzaro, capoluogo di regione.
  • Cosenza, famosa per il suo centro storico, rimasto con la sua originaria impronta urbanistica nei secoli e fino ai giorni nostri.
  • Crotone, conosciuta per il suo forte legame con Pitagora.
  • Vibo Valentia, rinomata per il turismo balneare.
  • Reggio Calabria, nota per essere "La città dei Bronzi".


La bandiera e lo stemma

La bandiera della Calabria
La bandiera della regione Calabria ha uno sfondo blu, la scritta "Regione Calabria" in colore oro e al centro è presente lo stemma composto da 4 simboli che rappresentano questo territorio: il pino laricio, il capitello dorico (una colonna greca), la croce bizantina e una croce potenziata (Vedi anche: Come fare il simbolo della croce).



Storia

Le prime tracce della presenza dell'uomo in Calabria risalgono al Paleolitico come testimoniano i ritrovamenti nelle grotte di Praia a Mare e il graffito nella Grotta del Romito. Dall'VIII sec. a.C. la Calabria fu colonizzata dai Greci, che vi fondarono ricche e popolose colonie come Sibari, Crotone, considerate il cuore dela Magna Grecia; nell'interno viveva la popolazione italica dei Bruzi. Nel III sec. a.C. fu occupata dai Romani e da questo momento in poi seguì le vicende di Roma fino alla caduta dell'impero Romano d'Occidente (476 d.C.). Nel Medioevo fu occupata dai Bizantini (che le diedero il nome attuale), poi da Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e infine nel 1734 divenne possedimento dei Borboni: a causa del decadimento culturale, economico e sociale si originò il fenomeno del brigantaggio. Nel 1861, dopo l'impresa dei Mille (in cui Garibaldi rimase ferito), venne annessa al Regno d'Italia.



Economia

L'agricoltura è ostacolata dalla conformazione del territorio, dalla carenza di acqua e dalle tecniche di coltivazione poco avanzate. L'agricoltura è sviluppata soprattutto nella coltivazioni di ulivi (seconda in Italia per produzione di olio, dopo la Puglia), della vite (per uva da vino) e di agrumi (seconda in Italia, dopo la Sicilia), ed è particolarmente importante la coltivazione di quelli pregiati e utilizzati per trarne essenze (cedro e bergamotto), e di ortaggi (la cipolla rossa di Tropea e i peperoncini calabresi piccanti di Soverato).

Viene praticato l'allevamento di ovini e caprini con metodi tradizionali.

La pesca non è un attività molto sviluppata anche se le estese coste che circondano la regione potrebbero far pensare il contrario. Si pesca il pesce spada: la caccia al pesce spada è una delle più antiche, affascinanti e distintive tradizioni della Calabria.

Il settore industriale è sviluppato solo nelle zone di Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Le industrie di maggiori dimensioni presenti sul territorio calabrese sono: petrolchimiche, metalmeccaniche e chimiche, farmaceutiche, boschive, conserviere, dolciarie, termoelettriche e energetica. Il turismo è incentrato sul mare, con una lunghissima costa affacciata su tre mari (Tirreno, Ionio e Stretto di Messina). Il turismo montano è poco sviluppato ed è basato sulle stazioni sciistiche nei rilievi e nei parchi nazionali della Silla, dell'Aspromonte e del Pollino.
Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si possono ammirare i Bronzi di Riace (statue greche di bronzo che risalgono al V secolo a.C.)



Piatti tipici

I piatti tipici della Calabria sono: morzello, ragù calabrese, frittole di maiale, 'nduja, pesce spada alla ghiotta, vrasciuli, cuccìa, pasta ca' muddica, pipi chini, turdilli, fileja con la ‘nduja, gianfuttiri, cuzzupa, pitta ‘mpigliata.


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