Abruzzo: riassunto di geografia


Appunto di geografia sulla regione Abruzzo: confini, territorio, fiumi, laghi, monti, clima, popolazione, storia, economia, piatti tipici.

L'Abruzzo è una regione italiana a statuto ordinario di 1.275.546 abitanti. Il nome della regione deriva da Aprutium, ovvero "terra dei Pretuzi", un'antica popolazione italica che viveva nella zona dell'attuale Teramo. Confini: l'Abruzzo si trova nell'Italia meridionale, è bagnato a est dal mare Adriatico, confina a nord con le Marche, a ovest con il Lazio, a sud con il Molise.



Indice




Territorio

Il territorio della regione Abruzzo è prevalentemente montuoso e collinare. L'1% di pianura si trova lungo la fascia costiera.

Tra i rilievi montuosi vi è l'Appennino abruzzese, che ha come vetta più alta il Corno Grande (2912 m, appartenente al massiccio del Gran Sasso d'Italia) e il monte Amaro (2793 m, appartenente al massiccio della Maiella).

I fiumi più importanti della regione sono: il Liri-Garigliano (158 Km), l'Aterno-Pescara (152 Km), il Sangro (122 Km), il Tronto (115 Km).

Il principale lago naturale è il lago di Scanno. Il lago di Campotosto e il lago di Barrea sono laghi artificiali.

Le coste sono basse e uniformi, sono lunghe 131 km.

Superficie: 10.831,84 km²
Montagna: 65%
Collina: 34%
Pianura: 1%



Clima

Il clima dell'Abruzzo è mediterraneo sulla fascia costiera, con estati calde e secche ed inverni miti e piovosi.
La fascia collinare è condizionata dall'Appennino, che in questa regione è costituito da rilievi massicci e imponenti e perciò riescono a bloccare l'influenza del mare. Qui le temperature descrescono con l'altitudine e il clima è di tipo continentale, fino a diventare alpino nelle zone più elevate. Più si sale di quote e più le piogge sono abbondanti.



Popolazione

In passato l'area interna era maggiormente popolata rispetto quella esterna, che era esposta alle incursioni dei pirati e non essendoci porti nemmeno le navi erano ben custodite. A partire dalla seconda metà del '900 vi è stato un cambiamento di tendenza, e anche nei nostri giorni sulla costa sono sorti numerosi centri per via dello sviluppo del turismo balneare e delle attività industriali, soprattuto a Pescara.

Gli abitanti dell'Abruzzo si chiamano abruzzesi.



Capoluogo e province

Nell'Abruzzo ci sono 4 province e 305 comuni.
  • L'Aquila, capoluogo di regione.
  • Chieti, famosa per la sua ricchezza dal punto di vista artistico-culturale.
  • Pescara, nota per le sue lunghe spiagge.
  • Teramo, incastonata tra il Mare Adriatico e il Gran Sasso.


La bandiera e lo stemma

La bandiera dell'Abruzzo
La bandiera dell'Abruzzo è di colore bordeaux e con il bordo colore ore. Al centro è posto lo stemma regionale tricolore, con i seguenti significati: il bianco rappresenta le montagne innevate dell'Abruzzo, il verde rappresenta le colline verdi che scendono gradualmente dai monti al mare, l'azzurro rappresenza il mare che bagna la regione. Da notare che i tre colori, visti dall'alto verso il basso, sono disposti nell'ordine che dalla montagna porta al mare.



Storia

La regione fu abitata da Sabini (o Sanniti) e Piceni a nord, Equi e Vestini al centro, Marsi, Peligni e Frentani a sud. Nel I secolo a.C. i Romani si scontrarono coi Sanniti e la conquistarono. Del passaggio dei romani in questa regione vi sono resti nelle province di Chieti e Teramo: costruzioni monumentali, terme e anfiteatri. Con la caduta dell'impero romano (476 d.C.) la regione venne conquistata prima dai Longobardi, poi dai Franchi e in seguito dai Normanni. Con quest'ultimi la regione entrò a far parte del Regno di Sicilia. Dopo di loro ci furono gli Svevi che vennero sconfitti dagli Angioini, e a seguire il controllo passò agli Aragonesi, agli Spagnoli e infine ai Borboni.
Nel 1861 venne conquistata dai garibaldini con la spedizione dei Mille e l'Abruzzo fu annesso al Regno d'Italia.



Economia

Viene praticata l'agricoltura nelle aree coltivabili nelle valli e lungo la costa, da cui si ottiene grano, patate, barbabietola da zucchero, zafferano, liquirizia, uva per vino.

È diffuso l'allevamento di bovini e ovini, quest'ultimi venivano allevati tramite la tecnica della transumanza, cioè durante la migrazione stagionale (da primavera all'autunno) il gregge veniva condotto nelle zone collinari e in montagna. Questa pratica molto diffusa all'epoca non viene più adoperata dal momento che si preferisce l'allevamento stanziale, cioè senza spostamenti.

Le industrie presenti nella regione sono: metalmeccanica, automobilistica, alimentare, del trasporto e delle telecomunicazioni, chimica, del mobile, dell'artigianato e tessile.

L'Abruzzo produce energia elettrica attraverso il Lago di Bomba, un bacino artificiale creato sul fiume Sangro da una diga in terra battuta. Inoltre a Collarmele si trova un impianto di produzione di energia eolica.

Il turismo rappresenta un settore di grande importanza per l'economia della regione, per le spiagge che si affacciano sull'Adriatico, le bellezze naturali delle sue montagne che sono tutelate grazie a un sistema di parchi, (tra i quali spiccano il parco nazionale d'Abruzzo, il parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il parco nazionale della Maiella), in cui si trovano specie di animali rare come l'orso bruno marsicano, la lontra europea, il lupo, il camoscio e 250 specie di uccelli, e oltre agli animali vi sono anche la stella alpina, l'anemone e l'astragalo.



Piatti tipici

I piatti tipici dell'Abruzzo sono: arrosticini, ferratella, pallotte cacio e uova, spaghetti all'amatriciana, scrippelle 'mbusse, virtù teramane, sagne e fagioli, maccheroni alla chitarra, brodetto di pesce, gnocchetti con gli orapi, ravioli dolci di ricotta, scrucchiata, pecora alla callara o alla cottora, pecorino abruzzese, pizz'onta, polenta abruzzese, peperoni e uova, porchetta abruzzese, mortadella di Campotosto, ventricina, cicerchiata, parrozzo.


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