Enrico VIII Tudor: riassunto di storia


Appunto di storia sul re d'Inghilterra Enrico VIII Tudor: la sua vita, le sue mogli, i suoi figli, la religione e la chiesa, le sue ossessioni.

Enrico VIII è stato il secondo sovrano d'Inghilterra della dinastia dei Tudor e Signore d'Irlanda. Fu il fondatore della Chiesa anglicana, nata a seguito della separazione dalla Chiesa cattolica di Roma, non per ragioni religiose bensì economiche, politiche e personali. Viene ricordato anche per le sue sei moglie, i numerosi tentativi per avere un erede maschio e per essere uno degli uomini più crudeli della storia. Per saperne di più sulla storia dell'Inghilterra vi invitiamo a leggere anche l'articolo dedicato a tutti i sovrani d'Inghilterra del passato fino ad oggi.



Enrico VIII Tudor

In questa pagina trovate il riassunto di Enrico VIII Tudor che comprende una descrizione di questo importante personaggio nella storia inglese, la sua biografia, i suoi matrimoni, il suo rapporto con la religione e la sua ossessione per l'erede maschio.



Riassunto di storia

La dinastia dei Tudor era un casato reale inglese di origine in gran parte gallese che tenne il trono inglese dal 1485 al 1603. Il primo re Tudor fu Enrico VII, il secondo fu suo figlio Enrico VIII.
Enrico VIII nacque il 28 giugno 1491 a Greenwich Palace, vicino a Londra. Enrico era il secondo figlio maschio (terzo includendo la sorella Margherita) di Enrico VII ed Elisabetta di York.

Era visto come un giovane principe promettente grazie alla sua personalità estroversa e alla sua intelligenza. Tradizionalmente il primo erede maschio della famiglia reale è il successore del trono, ma sfortunatamente il primogenito, Arthur, morì inaspettatamente alla giovane età di quindici anni. Questa improvvisa tragedia ha posto Enrico come l'unico erede al trono. Nel 1509, alla morte del padre salì al trono quando aveva solo diciassette anni. Aveva ricevuto un'eccezionale istruzione e parlava altre lingue (latino, spagnolo, francese). Era un grande musicista, ed era anche molto esperto e talentuoso nelle giostre medievali, caccia, tennis e tiro con l'arco. Anche se spesso viene ricordato come un uomo grasso, in realtà era in uno buono stato fisico e lo divenne con l'avanzare degli anni.

Fu nei primi tempi oppositore alle teorie di Martin Lutero, e fu nominato dal papa Leone X "Defensor Fidei", difensore della fede.

Tuttavia, man mano che Enrico cresceva, la storia ha mostrato agli studiosi un radicale cambiamento in questo re un tempo amato. Il re Enrico VIII dimostrò di governare in modo tirannico a causa della sua sete di sangue, potere e un erede maschio a succedergli.

L'obiettivo di Enrico VIII era quello di avere un erede maschio per il suo trono. Questo è stato un percoso lungo e difficile per Enrico.
Enrico VIII si sarebbe dovuto sposare con Caterina d'Aragona con lo scopo futuro di unire Spagna e Inghilterra. Per rendere possibile ciò, però, occorreva ottenere una dispensa dal Papa in quanto lei era rimasta vedova di Arturo (il fratello di Enrico VIII). Così la madre di Caterina, la Regina Isabella di Castiglia, convinse il Papa a concedere una Bolla Papale. Tuttavia Enrico VII perse interesse per l'alleanza con la Spagna e il figlio non si sposò più.

Alla morte del padre, Enrico VIII decise di completare quanto fatto in precedenza e si sposo con Caterina, che divenne la sua prima moglie. Ebbero una figlia che chiamarono Maria (altri figli morirono durante i tentativi).
Enrico voleva che un figlio maschio fosse il prossimo re così, nel 1533, decise di divorziare da Caterina. Nel frattempo iniziò a corteggiare la sorella della sua amante Maria Bolena, Anna Bolena. I divorzi reali non erano inconsueti all'epoca, ma erano difficili da ottenere. Papa Clemente VII, il capo della Chiesa cattolica, rifiutò il divorzio. Enrico fu scomunicato dal Papa, e questo comportò la nascita della Chiesa Anglicana e l'annullamento del contratto di matrimonio tra Enrico e Caterina. Caterina rifiutò inizialmente, ma fu costretta a lasciare la Corte. Enrico divenne capo della nuova Chiesa d'Inghilterra (la Chiesa anglicana): autonoma dall'autorità del papa e sottomessa al potere dei sovrani inglesi. Chiuse conventi e monasteri cattolici e prese i loro soldi e le loro terre. In sostanza, tutto ciò che re Enrico fece fu alterare la legalità della Chiesa, ma non apportò modifiche spirituali rivoluzionarie.

Si sposò rapidamente con Anna Bolena ed ebbe una figlia, Elisabetta I. Il suo matrimonio con Anna Bolena durò 3 anni e divorziarono a causa della presunta infedeltà di lei (ma è probabile che il vero motivo fosse che anche con lei non riusciva ad avere un erede maschio). La regina Anna Bolena venne giustiziata per decapitazione.

Dopo essere stato sposato con Anna, si sposò ancora una volta con Jane Seymour e lei gli diede il suo primo figlio maschio di nome Edoardo VI, ma sfortunatamente Jane morì durante il parto. Dopo la sua morte andò a cercare l'ennesima moglie e si sposò con Anna di Cleves, una principessa tedesca, ma divorziò immediatamente da lei in quanto la trovò poco attraente. Successivamente si sposò con Catherine Howard ma anche lei venne decapitata. L'ultima moglie di Enrico fu Catherine Parr, che rimase con Enrico fino alla sua morte nel 1547.

La corona passò a Edoardo VI (figlio di Jane Seymour) quando ancora non aveva nemmeno 10 anni. Edoardo VI morì giovane e il trono passò a Maria I (figlia di Caterina d'Aragona) e successivamente a Elisabetta I (figlia di Anna Bolena)

Sebbene Enrico sia ricordato come l'uomo dalle sei mogli, ha profondamente cambiato la storia del Regno d'Inghilterra per sempre con la rottura (scisma) della chiesa inglese con quella di Roma. Ha anche contribuito, approvato e pubblicato la prima Bibbia scritta in inglese.


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