Inferno Canto 12 - Analisi e Commento


Spiegazione, analisi e commento degli avvenimenti del dodicesimo canto dell'Inferno (Canto XII) della Divina Commedia di Dante Alighieri.
Il Minotauro, immaginato da Gustave Doré


Analisi del canto

Il Minotauro
Simbolo della matta bestialità, facilmente dominato da Virgilio, ossia dalla ragione umana che vince la stupidità latina. La sua impotenza è ritratta nel furioso rivolgere la propria rabbia contro se stesso.


Il canto dei Centauri
Il primo girone dei violenti è rappresentato come una scena di caccia, dove le prede sono alla mercé dei cacciatori. Veri protagonisti sono i Centauri che corrono a schiera convenientemente armati, lungo le rive del fiume: la loro funzione di guardiani ne frena l’ira, convogliata nel vigilare i dannati. Chirone, loro capo, si stacca nettamente per la sua accortezza: osserva prima di minacciare, ascolta pazientemente le parole di Virgilio, fornisce subito una guida ai visitatori.


La pena dei tiranni
Tra i violenti contro il prossimo, i tiranni sono i più duramente puniti: calati nel sangue bollente fino agli occhi, la loro pena non solo è la più grave, ma è anche quella maggiormente descritta, perché più grave fu la loro colpa che travolse beni e persone.


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