Inferno Canto 11 - Analisi e Commento


Spiegazione, analisi e commento degli avvenimenti dell'undicesimo canto dell'Inferno (Canto XI) della Divina Commedia di Dante Alighieri.


Questo canto è il più breve di tutta la Divina Commedia.


Tematiche

Il tema dottrinario
Il canto costituisce una lunga pausa dottrinaria interposta fra la prima e la seconda parte del regno infernale. Virgilio illustra con chiarezza didascalica l’ordinamento del Basso Inferno, partendo dal principio morale che ne informa la struttura: la violazione del diritto umano e divino. Se ogni «malizia», attuata con violenza o con frode, ha come esito una ingiustizia, più grave è quel peccato che l’uomo, essere dotato di ragione, commette con la coscienza dell’ingiustizia, ossia con l’inganno, proprio perché sfrutta la sua capacità di ragionare e la fiducia speciale (tra parenti, amici, compatrioti...) per fare del male. Per questo la frode è il peccato punito nella parte più profonda dell’inferno, nel cerchio più piccolo dove siede Dite, cioè Lucifero.


La cultura di Dante
L’ideazione dantesca del Basso Inferno si rifà alla dottrina aristotelica ed è patrimonio della cultura medievale: i riferimenti espliciti all’Etica e alla Fisica di Aristotele danno autorità all’esposizione di Virgilio, ma sono al tempo stesso una dichiarazione diretta dell’ordinamento cui l’autore si è ispirato. Il principio giuridico che informa questo ordinamento morale sì richiama alle fonti del diritto romano e, dunque, al Corpus iuris civilis dell’imperatore Giustiniano


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