Figure retoriche: Il sabato del villaggio


Sono presenti numerose figure retoriche:

Metafore: la giovinezza è espressa con "età fiorita", "età bella", "stagion lieta";

Litote: "altro dirti non vo' " fa capire l'intenzione di Leopardi di non demoralizzare i giovani;

Climax: I personaggi sembrano realizzare un climax prima crescente dopo decrescente: la donzelletta (gioventù)- la vecchiarella (vecchiaia)- lo zappatore (età matura)- il garzoncello (gioventù);

Enjambements: spezzano il ritmo (la ****/ del legnaiuol) , (diman tristezza e noia/ recheran l'ore);

Similitudini: "cotesta età fiorita è come un giorno d'allegrezza pieno";

Metonimie: " torna azzurro il seren"; " or la squilla dà segno della festa che viene" .

Nella prima parte della poesia si notano allitterazioni con doppie (donzelletta, vecchiarella, novellando, sulla, bella, colli...) o con dittonghi (giorno-, chiaro- ciascuno -gioia- stagion, pien- pensier- lieta), assonanze ( campagna- calar- ornava- sana- danzar- aria- parca...;siede- parole- recente- sette- speme, incontro- giorno- riposo- scherzoso ), consonanze (face- seco- reca, affretta- tutta- tetti- frotta- tutto- sette, fanciullo- bella- garzoncello, azzurro- precorre, onde- quando) e rime (sole- viole- suole, appresta- festa, crine- vicine, snella- bella, imbruna- luna, gridando- saltando, rumore- zappatore, face- tace ). L'uso continuo di diminutivi (donzelletta- vecchiarella- garzoncello) evidenzia una tenerezza.


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