Commento: Il sabato del villaggio



Commento:
Il tono di tutta la canzone è sereno, con una successione di scene campestri che riflettono appieno la realtà di un ambiente studiato con occhio affettuoso e sensibile. Ognuno a suo modo si prepara alla festa dell’indomani e su tutto il paese domina un alone di limpida gioia che trasfigura i gesti più comuni in una sospensione magica; la donzelletta, la vecchierella, le frotte dei ragazzi, il falegname, l’azzurro cielo, i rintocchi della campana, il martello che picchia sono immagini e suoni di tutti i giorni che acquistano ora intensità e rilievo nella mente del poeta che vi intuisce la trepidazione dell’attesa.
Il sabato è il simbolo di tutte le illusioni della vita: la speranza, il sogno, la giovinezza, perciò il poeta sa che dietro a questa attesa di gioia ci sarà una delusione, quella del domani, della realtà, sempre meno felice di come si era sperato.
Così scriveva infatti il poeta nello Zibaldone: <<il piacere umano…si può dire che è sempre futuro, non è se non futuro, consiste solamente nel futuro. L’atto proprio del piacere non si dà. Io spero un piacere: e questa speranza in moltissimi casi si chiama piacere… Così il piacere non è mai né passato né presente, ma sempre e solamente futuro…>>. Per questo il Leopardi si rivolge al garzoncello scherzoso per ammonirlo a godere più che può della sua età fiorita di speranze, senza aver fretta di crescere in una realtà in cui esse si tramuteranno senz’altro in delusioni.


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