Epatopatia Alcolica


INTRODUZIONE E CARATTERISTICHE:

L'espressione “epatopatia alcolica” si riferisce a un gruppo di alterazioni progressive del fegato causate da eccessivo consumo di alcol. Queste alterazioni del fegato sono tre: la steatosi epatica, l’epatite alcolica e la cirrosi alcolica. Esse sono disposte in ordine crescente di gravità ma anche potremmo dire in ordine cronologico poiché la steatosi precede abitualmente l’epatite e questa la cirrosi.
Nella steatosi (fegato grasso), il fegato è aumentato di volume, per accumulo di depositi di grasso nelle sue cellule, fino a formare delle vere e proprie cisti di grasso. Più precisamente una steatosi epatica si verifica quando l'accumulo dei lipidi supera il normale 5% del peso del fegato. Esistono due tipi di steatosi epatiche: quella macrovescicolare e quella micro vescicolare. Nel tipo  macrovescicolare che è di gran lunga il più comune, grosse gocce di grasso rigonfiano le cellule epatiche, spostando il nucleo alla periferia della cellula, nel fegato grasso micro vescicolare invece, si accumulano piccole gocce di grasso nelle cellule, distribuite attorno al nucleo centrale.
L'epatite alcolica comprende la degenerazione del grasso e l'insorgenza di necrosi (un tipo particolare di morte cellulare) e di infiammazione. La cirrosi, infine, rappresenta lo stadio terminale della malattia.

CAUSE:

L'insorgenza della malattia dipende da tre fattori principali: la quantità dell'alcol assunto legata anche alla durata dell’abuso, infatti queste complicanze si manifestano specie nei bevitori che bevono costantemente per vari anni. Lo stato nutrizionale del paziente (Infatti, le carenze nutrizionali, ed in particolare carenze proteiche, possono favorire l’effetto tossico dell’alcol) e alcuni tratti genetici e metabolici predisponenti che spiegano la diversa suscettibilità individuale al danno da alcol, infatti La differente velocità di eliminazione dell’alcol, che può variare del 300% da un individuo all’altro.
Per quanto riguarda il sesso, è ormai accertato che quello femminile è più suscettibile all’epatopatia alcolica rispetto al maschile.


SINTOMI:

Da punto di vista clinico la steatosi risulta di solito asintomatica; solo occasionalmente si manifesta con dolorabilità epatica, nausea, vomito.
I pazienti con epatopatia alcolica invece possono presentare astenia ( riduzione della forza muscolare), febbre, ittero (colorazione giallastra della pelle, delle sclere e delle mucose), dolore al quadrante addominale superiore destro ed ostruzione delle vie biliari.

DIAGNOSI:

Il sospetto diagnostico può essere avanzato, in caso di pazienti che abusino di alcol, in base all'esito di alcuni esami di laboratorio oppure strumentali, come la scintigrafia epatica e l'ecografia. La diagnosi definitiva viene posta con la biopsia epatica.
Per quanto riguarda la steatosi epatica l'ecografia e specialmente la TC (tomografia computerizzata) possono mostrare il grasso in eccesso. La diagnosi di certezza di steatosi epatica si fa solo con la biopsia epatica.
L'epatite alcolica può essere sospettata su base clinica, ma la diagnosi dipende dall'esame di una biopsia.

CURA:

Il trattamento dell’epatopatia alcolica dipende essenzialmente dallo stadio evolutivo della malattia.
Alcuni sintomi possono essere trattati in modo specifico, ma non esistono farmaci in grado di curare con certezza l’epatopatia alcolica. L'indicazione principale, per evitare il peggioramento delle condizioni del fegato, è l'astinenza dall'alcol, che spesso necessita di terapie di supporto, farmacologiche e psico-sociali.
Una dieta equilibrata dal punto di vista nutrizionale, rappresenta la seconda misura da adottare in ordine di importanza.
La steatosi epatica è potenzialmente reversibile e, in genere, non è pericolosa di per sé poiché normalmente si risolve in 10-14 giorni dall'inizio dell'astensione dall'alcool, l'epatite alcolica invece richiede moltissime settimane o mesi per guarire. La prognosi e le ipotesi di reversibilità del danno epatico sono variabili e dipendono dalla gravità del processo.



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