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Se le api scomparissero: sarebbe la fine del mondo?

Chi ha detto che se le api scomparissero sarà la fine del mondo? E quanto vivremmo senza api? Sono degli animali così fondamentali per l'umanità?

Probabilmente più di una volta l'avrete vista svolazzare tra i cespugli, nei fiori del vostro giardino, senza essere a conoscenza di stare osservando l'insetto dal quale potrebbe dipendere tutta l'umanità: l'ape.

Vi è un aforisma drammatico riguardante il pericolo di sconvolgimenti ambientali nel caso in cui le api dovessero estinguersi, e tale citazione viene spesso attribuita al geniale fisico Albert Einstein. In questa pagina andremo a spiegare chi l'ha detta per davvero, cosa significa di preciso e se tale previsione sia vera, il perché le api sono fondamentali per la sopravvivenza della specie umana e come questa frase può essere tradotta in inglese e in altre lingue.



Indice




Origine

La frase che in italiano troviamo spesso nei meme, in articoli di giornale riguardanti l'ambiente, l'inquinamento e la sopravvivenza della specie umana è:
Se le api scomparissero dalla faccia della Terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita.


Spesso attribuita ad Albert Einstein, ma il fisico tedesco non ha mai pronunciato questo aforisma, sebbene abbia affrontato anche lui questo argomento. La frase è da attribuire al celebre scrittore belga Maurice Maeterlinck, che pubblicò "La vita delle api" e contribuì a rendere popolare l'idea che l'ape avesse un ruolo importantissimo nel mantenimento della biodiversità e nella conservazione della natura. Essa è:
Si stima che più di centomila varietà di piante scomparirebbero se le api non le visitassero


Nel maggio 1965 un periodico francese sulla natura e gli animali intitolato "La Vie des Bêtes et l'Ami des Bêtes" (La vita delle bestie e l’amico della bestia) affermò che Einstein aveva calcolato un triste limite di tempo di quattro anni per l'umanità se le api si fossero estinte.

E, quindi, alla citazione di partenza di Maeterlinck, è stato aggiunto il calcolo di Albert Einstein sotto forma di aforisma, e si è venuto a creare un nuovo aforisma che non appartiene né a Maeterlinck né ad Einstein: è quello che tutti condividono sui social network.



Significato

A prescindere da chi abbia detto questa celebre frase, ci si chiede se possa essere vera o se sia una delle tante fake news che girano nella rete.

Stando a ciò che dicono gli esperti di api, non è affatto vero che l'estinzione delle api possa portare alla fine del genere umano, ma le conseguenze sarebbero comunque disastrose perché le api non servono solamente a produrre il miele. Il 35% della produzione mondiale di cibo è vero che dipende dalle api, ma le api non sono gli unici impollinatori, e per impollinazione s'intende il trasporto dei granelli di polline dalla parte maschile a quella femminile dell'apparato riproduttivo delle piante che producono semi. Ci sono anche le mosche volanti (che a un occhio inesperto potrebbero risultare molto simili alle api, ma hanno solo un paio di ali, mentre le api possiedono quattro ali), le farfalle, i colibrì, persino i pipistrelli e i rettili a contribuire all'impollinazione; così come il vento e lo sfregamento delle piante stesse.

Anche se si estinguessero tutti gli insetti che influiscono sul processo di impollinazione (incluso api, mosche ecc.), potrebbe verificarsi un incremento della fame nel mondo, ma probabilmente non sarebbe la fine dell'umanità. Molte piante sopravviverebbero, anche se in alcuni casi la qualità dei loro semi sarebbe inferiore. Il mais, ad esempio, viene impollinato dal vento, mentre le patate e le carote possono essere coltivate dai tuberi. Anche le verdure a foglia, come il cavolo, crescono senza bisogno di insetti.

Quindi ci sarebbe ancora vita senza api, ma alla lunga alcune piante potrebbero sparire senza le api, tra queste: le mandorle, il cacao, il pomodoro, il cetriolo, il tè, diversi frutti (mele, pere, kiwi, angurie, meloni, anice, fragole, pesche, ciliegie). La sparizione di piante non consentirebbe agli erbivori di nutrirsi, di conseguenza si andrebbe a guastare l'equilibrio della catena alimentare e la riduzione delle piante porterebbe inevitabilmente a un incremento della CO2. Perfino le piantagioni di cotone, materiale di cui sono fatti la maggior parte dei nostri vestiti, dipentono dall'impollinazione.

In Asia avviene già l'impollinazione manuale: i braccianti salgono sui rami e usando dei lunghi pennelli impollinano manualmente i fiori degli alberi da frutta. Il risultato che si ottiene è molto inferiore a quello che si otterebbe con le api, inoltre sono ben pagati essendo un lavoro pericoloso e di conseguenza il prezzo di frutta e verdura ha subito un aumento dei costi.

Quindi, che l'umanità possa durare solamente 4 anni senza api non è soltanto una provocazione, ci sarebbero spiacevoli conseguenze se ciò accadesse, perché come sono sparite le api potrebbero anche soarire altri insetti. Ragion per cui sarebbe meglio non sperimentare di persona questa situazione disastrosa e pensare a un modo per salvare le api. Bisognerebbe evitare o almeno ridurre l'uso di pesticidi, piantare piante che attirano le api, costruire casette per le api, evitare le monocolture e favorire la biodiversità, e ridurre l'inquinamento atmosferico dal momento che l'aumento delle temperature dovute al cambiamento climatico spingono le api a migrare in luoghi più freschi.



Traduzione in altre lingue

Questo è un celebre aforisma che coinvolge tutti, per questo potete trovarlo anche in altre lingue come inglese, spagnolo, francese e tedesco.

IN INGLESE: If the bee disappeared off the face of the Earth, man would only have four years left to live.

IN SPAGNOLO: Si las abejas desaparecieran del planeta, a los humanos sólo nos quedarían 4 años de vida.

IN FRANCESE: Si les abeilles disparaissaient, l'homme n'aurait plus que quatre ans à vivre.

IN TEDESCO: Wenn die Biene einmal von der Erde verschwindet, hat der Mensch nur noch vier Jahre zu leben.



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