Inferno Canto 20 - Figure retoriche


Tutte le figure retoriche presenti nel ventesimo canto dell'Inferno (Canto XX) della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Qui di seguito trovate tutte le figure retoriche del ventesimo canto dell'Inferno. Il canto è ambientato nella IV Bolgia dell'VIII Cerchio (Malebolge) e in quest'area sono puniti gli indovini. Dante, dopo una descrizione generale, Virgilio indica a Dante che tra i peccatori ci sono cinque indovini antichi (quattro dei quali mitologici) e tre moderni. Essi sono Anfiarao, Tiresia, Manto, Arunte, Euripilo, Michele Scotto, Guido Bonatti e Asdente. Nel descrivere l'indovina Manto, Virgilio dà inizio a una lunga digressione sulle origini di Mantova. Per una migliore comprensione del testo vi consigliamo di leggere la parafrasi del Canto 20 dell'Inferno.



Le figure retoriche

Io era già disposto tutto quanto = metonimia (v. 4). Il concreto per l'astratto, dice che era presente con il fisico anziché che era pronto a osservare.

Angoscioso pianto = anastrofe (v. 6).

Per lo vallon tondo venir = anastrofe (v. 7). Significa "che procedevano nel fossato tondo".

Al passo che fanno le letane in questo mondo = similitudine (vv. 8-9). Significa "con andatura lenta simile a quella delle processioni sulla terra".

Né credo che sia = ellissi (v. 18). Inteso come "e non credo che sia...mai successo".

Com’io potea tener lo viso asciutto = metonimia (v. 21). L'effetto per la causa, dice "io come potevo tenere il viso asciutto" anziché "io come potevo evitare di piangere".

Passion comporta = anastrofe (v. 30). Significa "prova passione".

Drizza la testa, drizza = anadiplosi (v. 31).

S’aperse a li occhi d’i Teban la terra = iperbato (v. 32). Invece di "si aprì la terra davanti agli occhi dei Tebani".

Le membra tutte quante = anastrofe (v. 42). Invece di "tutte le membra".

Ribatter li convenne li duo serpenti avvolti, con la verga = iperbato (vv. 43-44). Cioè: "e gli fu necessario colpire di nuovo con la verga i due serpenti avvolti".

Le maschili penne = anastrofe (v. 45). Cioè: "gli attributi maschili".

Nacqu’io = anastrofe (v. 56). Cioè: "io nacqui".

Loco è nel mezzo = anastrofe (v. 67). Cioè: "nel mezzo c'è un luogo".

Siede Peschiera...ove la riva ’ntorno più discese = iperbato (vv. 70-72).

Euripilo ebbe nome = anastrofe (v. 112). Cioè: "Si chiamò Euripilo".

L’alta mia tragedìa = perifrasi (v. 113). S'intende l'Eneide.

Michele Scotto fu = anastrofe (v. 116). Cioè: "fu Michele Scotto".


Nessun commento :

Scrivi un commento

I commenti dovranno prima essere approvati da un amministratore. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. Per commentare utilizzate un account Google/Gmail.