Inferno Canto 8 - Figure retoriche


Tutte le figure retoriche presenti nell'ottavo canto dell'Inferno (Canto VIII) della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Qui di seguito trovate tutte le figure retoriche dell'ottavo canto dell'Inferno. È il continuo del canto precedente dal momento che Dante e Virgilio si trovano ancora nel V Cerchio (dove sono puniti gli iracondi e gli accidiosi): qui gli appare Flegiàs, simbolo dell'ira violenta e del fuoco, che prima scambia Dante per un dannato e poi traghetta i due poeti nella palude dello Stige. Incontrano Filippo Argenti, un essere malvagio che fa arrabbiare perfino Dante. Infine giungono alla città di Dite ma dei diavoli non gli consentono il passaggio. Per una migliore comprensione del testo vi consigliamo di leggere la parafrasi del Canto 8 dell'Inferno.



Le figure retoriche

Già scorgere puoi = anastrofe (v. 11). Sta a significare "già puoi vedere".

Corda non pinse mai da sé saetta che sì corresse via per l’aere snella, com’io vidi una nave piccioletta venir per l’acqua verso noi in quella = similitudine (vv. 13-16). Sta a significare "La corda di un arco non scoccò mai una freccia che fendesse l'aria così veloce, come io vidi una piccola barca venire verso di noi in quel momento nell'acqua".

Qual è colui che grande inganno ascolta che li sia fatto, e poi se ne rammarca, fecesi Flegiàs ne l’ira accolta = similitudine (vv. 22-24). Sta a significare "Come colui che ascolta un grande inganno che gli è stato fatto, e poi se ne rammarica, così fece Flegiàs ardendo d'ira".

Con piangere e con lutto = dittologia (v. 37).

Lo collo poi con le braccia mi cinse = anastrofe (v. 43). Sta a significare "Poi mi abbracciò al collo con le braccia".

Che ’n te s’incinse = pleonasmo (v. 45). È presente un si pleonastico.

Qui staranno come porci in brago = similitudine (v. 50). Sta a significare "qui all'Inferno saranno come porci nel fango".

Avante che la proda ti si lasci veder = metonimia (vv. 55-56). Sta a significare "Prima che ti sia consentito di vedere l’altra riva".

Vermiglie come se di foco uscite = similitudine (v. 72). Sta a significare "rosse come se fossero uscite dal fuoco".

Sol si ritorni = pleonasmo (v. 91). È presente un si pleonastico.

Udir non potti = anastrofe (v. 112). Sta a significare "Non fui in grado di sentire".

Chiuser le porte que’ nostri avversari nel petto al mio segnor = metonimia (vv. 115-116). Sta a significare "Quei nostri nemici chiusero le porte in faccia al mio maestro".

Enjambements = vv. 1-2; 73-74; 97-98; 104-105; 118-119.


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