Stasera - Ungaretti: parafrasi, analisi e commento


Appunto di letteratura riguardante la poesia "Stasera" di Giuseppe Ungaretti: testo, parafrasi, analisi del testo, figure retoriche e commento.

La poesia "Stasera" è stata scritta da Giuseppe Ungaretti, porta l'indicazione "Versa, 21 maggio 1916" e fa parte della raccolta Allegria di naufragi. Inizialmente il titolo di questa poesia era "Finestra a mare", poi prese il nome di "Tramonto" e alla fine finì per chiamarla "Stasera".


Testo

Balaustrata di brezza
per appoggiare stasera
la mia malinconia



Parafrasi

Una balaustra accarezzata dalla brezza
che in questa sera sorregge
la mia malinconia



Analisi del testo

Metrica: tre versi in ottonari piani.

Ungaretti è considerato il precursore dell'ermetismo poiché le sue poesie sono molto brevi, ridotte all'essenziale ed ermetiche (cioè chiuse e di difficile comprensione) esattamente come quelle degli ermetici.

Nelle poesie si tende a sottovalutare l'importanza del titolo, ma sarebbe un errore gravissimo farlo anche in questa. Il titolo "stasera" serve a dare una collocazione temporale: non si parla del passato e nemmeno del futuro, bensì del presente, di questa specifica sera.



Figure retoriche

Enjambements = vv. 1-2; 2-3.

Analogia = "Balaustrata di brezza" (v. 1).

Allitterazione della "b" e della "r" = "balaustrata" e "brezza" (v. 1).

Allitterazione della "m" = "mia" e "malinconia" (v. 3)

Metonimia = "per appoggiare...la mia malinconia" (v. 2).



Commento

In questa poesia Ungaretti cerca un sostegno per la sua malinconia, che è diventata così pesante al punto da non riuscire più a sorreggerla da solo, e si affida a una balaustrata (un parapetto) fatta di brezza leggera. La sensazione è quella che la sua malinconia sia lì ferma ad ammirare un paesaggio statico, nonché la propria condizione di vita. La scelta del titolo "stasera" conferma quanto detto: non fa riferimento al futuro e nemmeno al passato, ma a quello che sta accadendo in quella determinata sera, come se il tempo si fosse bloccato. La scelta della brezza (vento debole locale di breve durata), che stimola le emozioni, può essere dovuta al fatto che il poeta desidera essere confortato dagli elementi naturali, che si trovi nelle vicinanze del mare (brezza marina) o che la balaustra esista solo nella sua immaginazione.
Non bisogna dimenticare che ci troviamo in piena prima guerra mondiale, che il poeta ha vissuto al fronte. Egli potrebbe anche essere al fronte e non aver alcun appoggio e allora la brezza che in quel momento lo sfiora appena, per via della malinconia, gli dà quella sensazione di essere sorretto da una balaustra. Da notare che la poesia descrive il contatto fra due cose astratte, la brezza e la malinconia, che per la loro condizione astratta non potrebbero mai e poi mai congiungersi come invece sostiene il testo della poesia. Sta usando la tecnica dell'ermetismo: ovvero quel procedimento per il quale ci si serve di un oggetto qualsiasi per rappresentare qualcos'altro. Da ciò possiamo dedurre che la malinconia e il poeta sono un tutt'uno: egli si illude di poter addossare almeno una parte del peso della malinconia sulla balaustra ma, quest'ultima non è reale (perché è di brezza), e anche se lo fosse la malinconia non potrebbe posarsi ugualmente su di essa (perché è astratta); quindi la malinconia non è scaturita dalla brezza ma è sempre stata dentro il poeta che continua a sostenerne tutto il peso.


1 commenti :

  1. Secondo me ungaretti ha scritto questa poesia per farci trasnetterci cosa provava lui in quel momento

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