Purgatorio canto 32 Analisi e Commento


Spiegazione, analisi e commento degli avvenimenti del trentaduesimo canto del Purgatorio (Canto XXXII) della Divina Commedia di Dante Alighieri.
Salvador Dalì, L'albero dell'Eden


Analisi del canto

L'allegoria ecclesiastica
Il canto è costruito integralmente con elementi allegorici, tanto nelle principali sequenze di rappresentazione concettuale quanto nelle indicazioni particolari (cfr. la costruzione delle similitudini ai vv. 19-24 e 73-78). La grandiosa allegoria nelle due scene in cui si suddivide il canto (vv. 1-69 e vv. 70-160) affronta il tema fondamentale del rapporto fra Chiesa e Impero, nei suoi risvolti storici, politici e morali.


Chiesa e impero
A Dante, appena giunto nella selva dei beati, Beatrice propone subito immagini e motivi di riflessione sul rapporto fra Chiesa e Impero, questione decisiva per le sorti della cristianità. L'argomento viene trattato attraverso una complessa rappresentazione allegorica, articolata in due momenti che descrivono contrastanti aspetti di tale rapporto. L'accordo fra Chiesa e Impero. È rappresentato nel gesto del grifone che lega il carro trionfale all'albero, spoglio, del bene e del male: subito i rami fioriscono meravigliosamente, e Beatrice si siede a guardia sulla radice. Così Cristo conduce e unisce la Chiesa da lui fondata all'impero, garante della giustizia divina sulla terra, e subito l'unione dà i suoi fiori e i suoi frutti di Carità e Virtù, mentre Beatrice, la Verità rivelata della Teologia custodita dalla Chiesa, ha posto la sua sede in Roma, radice dell'impero. È l'affermazione della necessità di un accordo tra Chiesa e impero per guidare la cristianità sulla via della salvezza. La corruzione della Chiesa. È la raffigurazione allegorica più suggestiva e impressionante del canto, derivata dall'Apocalisse e così interpretata:
  • l'aquila, simbolo dell'impero, attacca il carro trionfale simbolo della Chiesa: riferimento alle prime persecuzioni che fanno piegare il carro, feriscono la Chiesa, ma non la danneggiano;
  • la volpe, cioè l'eresia, si insinua sul carro, cioè nella Chiesa delle origini, ma anche questa è cacciata facilmente;
  • l'aquila depone le sue penne sul carro: riferimento alla donazione di Costantino, cioè all'inizio del potere materiale del Papato, causa dei futuri mali;
  • attacco decisivo del drago che spacca il carro dal fondo: Satana si insinua e intacca la santità della Chiesa tramite i vizi dell'avarizia e dell'avidità materiale (il carro completamente ricoperto da piume); 
  • metamorfosi del carro nel mostro apocalittico dalle sette teste e dieci corna, simbolo dei vizi capitali; su di essa campeggiano le figure della puttana, simbolo della curia romana ai tempi di Dante, e del gigante, simbolo della casata di Francia;
  • il gigante stacca il carro dall'albero e lo trascina via nella selva: raffigurazione del trasferimento della corte papale in terra di Francia, ad Avignone.


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