Paradiso canto 13 Analisi e Commento


Spiegazione, analisi e commento degli avvenimenti del tredicesimo canto del Paradiso (Canto XIII) della Divina Commedia di Dante Alighieri.
Bibbia carolingia, Salomone (IX sec.)


Analisi del canto

Un canto «scolastico»
Canto prevalentemente dottrinario: la parte centrale del canto è riservata alla spiegazione di S. Tommaso sulla eccellenza di Salomone come sapiente. L'argomento determina il registro espressivo della sequenza, costruito con strutture logiche, stilistiche e linguistiche proprie della Scolastica.


La questione dottrinaria: la creazione
La spiegazione di S.Tommaso a proposito dell'anima di Salomone è incentrata sul mistero della creazione. È questa una delle questioni centrali della escatologia dantesca, già trattata nei canti precedenti e che verrà ancora ripresa; qui l'attenzione è portata in particolare sulla distinzione fra gli esseri creati direttamente da Dio e quindi perfetti, come Cristo e Adamo, e quelli creati da cause seconde.


Salomone e la sua sapienza regale
La figura di Salomone, il saggio per antonomasia, e la leggenda sulla sua possibile dannazione in conseguenza della lussuria senile, sono più un'occasione per sviluppare alcuni punti dottrinari e morali, che reali e diretti oggetti della poesia di Dante. Ne è prova il fatto che non c'è sviluppo poetico né trattazione che li affronti direttamente, ma piuttosto una spiegazione generale sulla creazione, una distinzione linguistico-filosofica tra la persona umana considerata nella sua totalità o in una sua specifica caratteristica e funzione, e infine la polemica contro coloro che giudicano gli altri.


La polemica finale
Il finale del canto sviluppa il tema morale della condanna contro i filosofi ignoranti e frettolosi che cercano il vero senza sapere come cercarlo, e contro coloro che credono di poter giudicare dei destini di salvezza o dannazione degli altri uomini. Quest'ultimo aspetto è una difesa personale di Dante e delle scelte che spesso ha fatto nel corso del poema, ponendo nei vari regni dell'oltretomba determinati personaggi anche andando contro l'opinione comune (come lo stesso Salomone, o Manfredi, Sigieri, Guido da Montefeltro, e molti altri).


L'incipit del canto
Anche questo canto si apre con una complessa descrizione di natura astronomica, su cui è costruito in termini matematici lo spettacolo delle anime del Sole. Al di là dell'interpretazione letterale, il passo è rappresentativo di un genere e di una retorica letteraria tipicamente medievale, legata alla passione e all'elaborazione di nozioni scientifiche e in particolare astronomiche.


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