Purgatorio canto 29 Analisi e Commento


Spiegazione, analisi e commento degli avvenimenti del ventinovesimo canto del Purgatorio (Canto XXIX) della Divina Commedia di Dante Alighieri.
Beatrice mostra la via a Dante, con la processione angelica - Illustrazione di William Blake della Divina Commedia


Analisi del canto

Il tema allegorico: la processione dell'Eden
Il canto costituisce una delle più classiche pagine di rappresentazione allegorica medievale: il topos letterario della processione, in cui con immagini concrete e riprese da testi sacri (qui in particolare l’Apocalisse di S. Giovanni) si simboleggiano e si dispongono in un preciso ordine gli elementi fondamentali della religione cristiana. Essenziale, per la comprensione e l’interpretazione del canto, è decodificare i significati dei singoli simboli:
  • i sette candelabri: i sette doni dello Spirito Santo (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio);
  • i dieci passi che distanziano le liste di luce lasciate dai candelabri:i dieci comandamenti la cui osservanza concede i doni dello Spirito Santo;
  • i ventiquattro vecchi: i ventiquattro libri della Bibbia;
  • i quattro animali, ognuno con sei ali e con le penne maculate come da tanti occhi, coronati da una fronda verde: i quattro Vangeli, che si diffondono rapidi, sono onniveggenti e durano in eterno;
  • il carro trionfale: la Chiesa;
  • le ruote del carro: l’Antico e il Nuovo Testamento (o la vita attiva e contemplativa);
  • il grifone che trascina il carro: Cristo;
  • le tre donne alla destra del carro: le tre virtù teologali (Fede, Speranza e Carità);
  • le quattro donne alla sinistra del carro: le virtù cardinali (Giustizia, Fortezza, Prudenza e Temperanza);
  • i due vecchi dietro il carro: gli Atti degli Apostoli e le Epistole di S. Paolo;
  • i quattro vecchi di umile aspetto: le Epistole canoniche di S. Pietro, S. Giacomo, S. Giovanni e S. Giuda;
  • il vecchio solo e addormentato: l’Apocalisse di S. Giovanni.

La maestosa rappresentazione allegorica, che vive ovviamente della descrizione poetica dei vari elementi, si ispira all’immagine delle processioni dei trionfi romani. Il dato più notevole è l’importanza attribuita già qui alle Sacre Scritture come base della Chiesa: la sospensione che si crea proprio alla fine del canto, con il carro che si ferma di fronte a Dante, prepara infatti all’apparizione di Beatrice, simbolo della Teologia, cioè delle conoscenze umane rispetto al divino, rese possibili attraverso la rivelazione dei testi sacri.


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