Inferno Canto 18 - Analisi e Commento


Spiegazione, analisi e commento degli avvenimenti del diciottesimo canto dell'Inferno (Canto XVIII) della Divina Commedia di Dante Alighieri.
Gli adulatori, illustrazione di Giovanni Stradano (1587)


Analisi del canto

La rappresentazione di Malebolge
Nella struttura e nel paesaggio dell'Inferno un posto di privilegio occupa lo spazio architettonico di Malebolge, cui corrisponde una gerarchia morale. Il vallone di pietra suddiviso in dieci fossati è un luogo geometrico imponente, che sottolinea l'atmosfera disumana e la cupezza delle colpe di fraudolenza qui scontate.


La meschinità dei dannati
Le pene delle prime due bolge producono una sensazione di umiliante vergogna e meschinità, commisurata alle colpe e ai dannati, che trova corrispondenza negli atteggiamenti dei dannati: dagli occhi bassi di Caccianemico alla volgare scompostezza di Taide.


Il linguaggio e lo stile
Adeguato al contenuto, il linguaggio si fa sempre più crudo e basso nel descrivere la vergognosa colpa della frode. Il disprezzo di Dante per questi dannati si evidenzia ancor più nel sarcasmo che percorre il canto e nella violenza della descrizione di Taide.


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