Inferno Canto 17 - Analisi e Commento


Spiegazione, analisi e commento degli avvenimenti del diciassettesimo canto dell'Inferno (Canto XVII) della Divina Commedia di Dante Alighieri.
Il XVII canto illustrato da Botticelli


Analisi del canto

Gerione
La particolareggiata descrizione di questo demone ne dichiara il valore simbolico: egli è sozza imagine di froda, allegoria dell'inganno e della frode, ed è infatti il custode di Malebolge, il cerchio dei fraudolenti. In questo senso è da intendere il contrasto fra il volto da uom giusto e il corpo orrendo, l'insistenza sulla pelle maculata, l'enorme coda da scorpione.


Reginaldo degli Scrovegni
Nelle parole dell'usuraio padovano prosegue la polemica morale contro Firenze: tutti fiorentini sono infatti i dannati che egli indica lì presenti, e fiorentino è uno dei personaggi di cui è annunciato l'arrivo (Gianni Buiamonte dei Becchi).


La paura di Dante
Il sentimento della paura, che accompagna Dante nel suo viaggio oltremondano come misura della sua maturazione spirituale, caratterizza l'atteggiamento psicologico del poeta in questo canto: è la paura di Gerione e la paura del volo, che viene però superata grazie anche all'aiuto di Virgilio, simbolo della Ragione umana.


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