Gabriele D'Annunzio: La Sabbia del Tempo


Parafrasi, analisi e commento della poesia La sabbia del tempo di D'Annunzio.

Mentre sulla spiaggia il poeta fa oziosamente scorrere dal palmo della mano la sabbia calda e leggera, improvvisamente è preso dalla percezione che i giorni si sono abbreviati e che la stagione declina. La realtà si tramuta in simbolo: lo scorrere della sabbia dal cavo della mano diventa simbolo del tempo che passa inesorabile.

La Metrica: madrigale composto di due terzine di endecasillabi, con rima secondo lo schema (ABA, CBC) e da una quartina a rima alternata (DEDE).

Testo
Come scorrea la calda sabbia lieve
Per entro il cavo della mano in ozio,
Il cor sentì che il giorno era più breve.

E un'ansia repentina il cor m'assalse
5 Per l'appressar dell'umido equinozio
10 Che offusca l'oro delle piagge salse.

Alla sabbia del Tempo urna la mano
Era, clessidra il cor mio palpitante,
L'ombra crescente d'ogni stelo vano
Quasi ombra d'ago in tacito quadrante. 


Parafrasi
Compresi che veniva più velocemente sera, perché la sabbia calda scorreva più facilmente nel cavo della mia mano, mentre riposavo.
Diventai improvvisamente ansioso perché era vicino il giorno dell'equinozio di autunno, e con esso la fine dell'estate.
Mi sentivo come se la mia mano fosse il contenitore della sabbia e il mio cuore la clessidra; vedevo il tempo profilarsi anche nell'ombra di ogni steo d'erba, quasi ago di un quadrante di orologio.


Analisi del testo
La parola chiave è qui il <<cor>> che si ripete in ogni strofa unito a parole della stessa area semantica (sono parole che esprimono il sentimento del poeta che avverte lo scorrere rapido delle stagioni):
il cor senì.... il cor m'assalse.... il cor.... palpitante

Il mandrigale: è un breve componimento poetico formato di due terzine seguite da uno o più distici a rima baciata, oppure da tre terzine variamente rimate (gli ultimi due versi sono sempre a rima baciata (A A).
Di solito si usò il madrigale per fare una lode alla fanciulla amata o per esprimerle l'amore. Composero madrigali il Petrarca e alcuni poeti del Rinascimento e del Settecento.
Commento
La breve composizione ha un accento di poesia come notazione di un moto interiore (trasalimento, angoscia, malinconia per fluire veloce del tempo), che accompagna un gesto tanto comune a chi, seduto o sdraiato sulla spiaggia, gioca oziosamente con la sabbia. Solo ci dispiacciono quei versi in cui il poeta insiste a stabilire il preciso valore del simbolo.


COME: mentre, quando.
IL COR...BREVE: il cor avvertì che i giorni si erano accorciati.
E UN'ANSIA...PER L'APPRESAR: il cuore del poeta, come ci ha fatto intuire il bel verso precedente, è afferrato da un'improvvisa angoscia, dal presentimento che l'autunno avanza.
DELL'UMIDO EQUINOZIO: dell'equinozio di settembre, detto umido perchè prelude alle piogge autunnali. Esso segna la fine della calda estate così luminosa e smagliante e perciò il poeta sente tremare in cuore un ansia repentina.
CHE OFFUSCA...SALSE: questo specialmente rattrista il poeta innamorato della bella estate inondata dal sole: l'autunno che avanza veloce spegnerà lo splendore aureo (l'oro) della sabbia lungo le spiagge marine (salse= impregnate di salsedine).
ALLA SABBIA...ERA: la sua mano era come l'urna in cui era raccolta la sabbia. Nell'età antica si misurava il tempo dal passare della sabbia da un vaso all'altro della clessidra. Era l'orologio a sabbia.
CLESSIDRA...PALPITANTE: il cuore sgomento del poeta era la clessidra perché misurava il trascorrere del tempo.
L'OMBRA ...QUADRANTE: l'ombra di ogni arbusto (stelo), la quale s'allunga con l'avanzare della stagione, è come l'ombra dello gnomone (l'ago della meridiana) in un quadrante silenzioso. Ancora una nota triste sull'inesorabile e silenzioso scorrere del tempo.


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