Paradiso canto 26 - Riassunto


Appunto di letteratura italiana contenente il riassunto del ventiseiesimo canto (canto XXVI) del Paradiso dantesco.
San Giovanni, illustrazione di Gustave Doré.

Tempo: 13 aprile 1300, mercoledì dopo Pasqua

Luogo: Cielo ottavo - Stelle fisse

Intelligenze motrici
: Cherubini

Personaggi
: Beatrice, Dante, S. Giovanni, Adamo, S. Pietro, S. Giacomo

Spiriti beati: Spiriti trionfanti.
Si uniscono a formare dei cerchi che danzano e girano intorno al loro centro, con velocità diverse a seconda del grado di beatitudine.



Sintesi

L'esame di San Giovanni a Dante
Lo splendore di San Giovanni ha privato Dante della vista, ma il santo lo rassicura sulla potenza risanatrice di Beatrice. Intanto gli chiede verso quale oggetto la sua anima tenda e Dante risponde che l'amore della sua anima inclina a Dio, principio e fine di ogni bene. Il santo gli chiede ancora chi abbia diretto il suo amore verso Dio: Dante ne attribuisce la causa, sia alle argomentazioni dei filosofi, sia all'autorità delle Sacre Scritture, che sono ispirate da Dio. È inevitabile infatti che l'uomo, dotato di ragione, nutra amore verso Dio, fonte di ogni bene. È Aristotele, soprattutto, a dimostrargli che tutte le creature desiderano il bene, sia gli angeli sia gli uomini.


Che cosa attira verso Dio?
Il santo vuole sapere se ci siano altri stimoli che attirano il poeta verso Dio, oggetto del suo amore, e Dante adduce a prove l'esistenza del mondo e l'esistenza di se stesso come persona, la morte di Cristo sulla croce, la speranza della beatitudine eterna. Come Dante tace, Beatrice e gli altri beati iniziano a cantare Santo, Santo, Santo e la donna amata allontana dagli occhi di Dante ogni minima ombra, sicché egli riesce a scorgere un quarto spirito luminoso vicino ai tre Apostoli.


Adamo
Si tratta di Adamo, che rivela di essere stato cacciato dall'Eden non per la colpa materiale di aver mangiato il frutto dell'albero proibito, ma per il peccato di ribellione e superbia. Ha vissuto novecentotrenta anni sulla terra e quattromilatrecentodue anni nel Limbo prima di salire in Paradiso. Ha parlato una lingua che si è estinta prima del tentativo di erigere la torre di Babele; a quel tempo Dio, che successivamente fu chiamato El, veniva indicato con il nome di I.
Racconta infine di essere rimasto circa sette ore soltanto nel Paradiso terrestre.


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