Tema sulla Pasqua


Cos'è la Pasqua, come si festeggia... e quali emozioni suscita in te questo giorno?

Tema svolto: 

Il termine "Pasqua" deriva dall'ebraico pesach, che significa "passare oltre", "tralasciare", si riferisce al racconto della decima piaga, nella quale il Signore vide il sangue dell'agnello sulle porte delle case di Israele e "passò oltre", colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone. Con questo nome si indicano due feste, molto diverse tra loro, una ebraica, l’altra cristiana e la loro data non è la stessa ma varia ogni anno a seconda dei cicli lunari.
La Pasqua più antica è quella ebraica, con la quale si celebra la liberazione degli Ebrei dall'Egitto grazie a Mosè e viene festeggiata in occasione del primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera.
La Pasqua cristiana celebra, invece, la Resurrezione di Cristo, avvenuta 3 giorni dopo la sua morte e crocifissione; viene festeggiata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile.
La festa, oltre alle radicate motivazioni religiose, è legata al risveglio della natura, infatti segue l’arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, tra cui frutti e ortaggi che maturano per primi, e sacrifici di agnelli, la cui carne veniva consumata con un pasto rituale.
Dal punto di vista dei festeggiamenti, la Pasqua si festeggia più o meno come il Natale, ma in questa festività esistono diversi simboli: l'agnello, la colomba, l'uovo, il pulcino, l’ulivo, le campane, il coniglietto, la luce.
L'agnello, rimanda alla crocifissione di Gesù, che è stato sempre paragonato ad un mite agnello perché ha dato la vita per noi.  Per quanto riguarda i dolci pasquali, abbiamo la colomba, simbolo di pace e, l'uovo di Pasqua, in quanto l'uovo e il pulcino rappresentano la nascita di una nuova vita... sono di cioccolato probabilmente per motivi riguardante il marketing e i gusti delle persone.
Anche l'ulivo è simbolo di pace, ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme quando la folla lo accolse festosamente.
Le campane, nel giorno di Pasqua, suonano a festa in tutte le chiese per annunciare la Resurrezione di Gesù con i loro rintocchi festosi.
Il coniglietto si richiama alla lepre che sin dai primi tempi del Cristianesimo era presa a simbolo di Cristo. Inoltre, possiede un manto che cambia colore a seconda della stagione, per questa ragione venne indicato da sant'Ambrogio come simbolo di Resurrezione.
Infine per "luce" s'intende il cero pasquale, la candela che rischiara le tenebre; infatti Gesù, che rappresenta la luce del mondo: con la sua morte e la sua Resurrezione ha sconfitto il buio presente nel cuore degli uomini.
A Pasqua non c'è la "tradizione" di fare i regali come per Natale, ma è sempre molto piacevole ricevere gli auguri dalle persone a cui vogliamo bene. Tuttavia dato che non piace a nessuno presentarsi a mani vuote a casa di amici e parenti, si finisce sempre per comprare e regalare numerose quantità di colombe e uova di Pasqua.
Oggi però per molti la Pasqua non ha nessun significato religioso; è solo un giorno di festa come un altro. Purtroppo complice la televisione che ci impone delle idee non nostre, la Pasqua viene ricordata più per le uova di Pasqua e il lungo fine settimana di vacanze che per l'evento religioso. Non sono uno che va matto per la religione, frequento la Chiesa quel tanto che basta, tuttavia credo che bisogna almeno sapere ciò che si festeggia e, avere il pensiero rivolto, se non a Gesù Cristo, almeno a qualcos'altro di importante. Per me "Pasqua" significa "Famiglia", è una cosa che mi viene di istinto perché fin da quando ero piccolino, in questo giorno ci riunivamo tra parenti e passavamo una giornata insieme con un buon pranzo. Poi gli adulti parlavano tra di loro, mentre io rimanevo con i miei cugini, con i quali mi divertivo a giocare e scherzare. Con questo non voglio dire che era l'unico giorno dell'anno nel quale ci vedevamo tutti insieme, ma diciamo che era quello meno problematico per gli adulti in quanto sempre indaffarati con il lavoro, la casa e le varie problematiche che interessavano ognuno di loro.
Ora negli ultimi anni questo "ritrovo" è venuto sempre meno per varie ragioni e, non credo di essere il solo ad essermene accorto. Nonostante questo, nella mia mente inconscia, quando sento o leggo la parola "Pasqua", mi giungono questi ricordi di quando ero ancora bambino e quindi di "famiglia".



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