Si scrive Da Capo, Daccapo o D'accapo?


Quando ci si lascia da una relazione, quando si viene licenziati da un lavoro, quando si lascia la vecchia residenza per rifarsi una nuova vita, quando tutto quello per cui abbiamo impiegato del tempo (anche troppo) viene distrutto completamente senza alcuna possibilità di essere recuperato o riparato, l'unica cosa che si può fare è ripartire dall'inizio. Se dovessimo mettere per iscritto quanto detto, dovremmo mettere: che siamo punto e daccapo... o da capo?
Cioè, si scrive da capo o daccapo?


Sia "daccapo" che "da capo" risultano essere due forme corrette ma non va dimenticato che la forma apostrofata "d'accapo" è assolutamente sbagliata, l'apostrofo, infatti, non va inserito in alcun caso.

Per essere più precisi la forma corretta è "DA CAPO" (è quella più antica), mentre "DACCAPO" è una crasi che tende ad essere sempre più utilizzata (oramai i vocabolari stessi la riportino). Il dubbio probabilmente viene poiché esiste anche la formula "ACCAPO", crasi di "a capo", che tuttavia è completamente differente nel significato rispetto a "da capo", in quanto quest'ultima indica una ripresa del discorso, del brano musicale ecc. dall'inizio dello stesso, mentre la prima indica un'interruzione del discorso, del brano musicale ecc. per poi riprenderlo all'inizio del rigo successivo.

Frasi:
- Tornare daccapo.
- Ricominciare daccapo.

Se in seguito c'è qualche parola si usa "da capo":
- Da capo a piedi.
- Da capo a fondo.


Solitamente in italiano non si usa scrivere "da capo o daccapo", è più elegante sostituire queste due forme con "dall'inizio", oppure con "nuovamente".



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