Ponte del 2 giugno: cosa fare e dove andare


Cos'è il ponte del 2 giugno, perché si festeggia e quanto dura: dove studenti e lavoratori possono andare a trascorrere questi giorni di relax.

Con l'espressione "Ponte del 2 giugno" s'intende quel periodo di tempo che va dal 2 giugno fino alla domenica. Tavolta il 2 giugno cade di domenica e ciò comporta che non vi è alcun ponte dal momento che essa stessa è di per sé un giorno festivo, altre volte cade di sabato e così si ha solo il fine settimana libero, ma quando cade di venerdì o di giovedì è il massimo per studenti e lavoratori perché potrebbero beneficiare di 3-4 giorni consecutivi di pausa dalle lezioni o dal lavoro.



Indice




Che cosa si festeggia il 2 giugno?

Il 2 giugno è festa nazionale in Italia e si festeggia ogni anno in questo giorno la nascita della Repubblica Italiana, con il referendum del 1946 che si è tenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale e che ha sancito la fine della monarchia e la nascita della Repubblica.



Quali scuole resteranno chiuse per il ponte del 2 giugno?

Il ponte del 2 giugno coincide solitamente con l'ultimo giorno di "vacanza" prima delle vacanze estive. Il 2 giugno non c'è mai scuola, tuttavia quando esso cade di giovedì difficilmente vengono assegnati 4 giorni di stop consecutivi agli studenti, ma non è qualcosa di impossibile. Il più delle volte si ha solamente un giorno di vacanza oppure due se è incluso anche il 3 giugno, ovvero il giorno seguente. Si può sapere in anticipo se le scuole resteranno chiuse per il ponte del 2 giugno andando a vedere il calendario scolastico della propria regione.



È obbligatorio andare a scuola durante il ponte del 2 giugno?

Se il vostro calendario scolastico regionale prevede come giorno di stop solamente il 2 giugno e questo cade di giovedì o venerdì, può voler dire che non si farà "ponte", e che i giorni successivi si dovrà andare a scuola, perché le lezioni si terranno regolarmente. I genitori che possiedono figli che studiano non dovrebbero fargli saltare la scuola perché non sarebbe un comportamento corretto nei confronti degli altri alunni, degli insegnanti ma anche dell'andamento scolastico del proprio figlio, che rischiebbe di perdersi qualche lezione importante. Infatti, anche se sono gli ultimi giorni di scuola, alcuni insegnanti tendono a far studiare certi argomenti del libro più velocemente, con lo scopo di completare il programma scolastico.

Non dovrebbero esserci problemi per i figli che frequentano la scuola materna, che potrebbero anche assentarsi per qualche giorno. Per coloro che frequentano le scuole elmentari il discorso è simile, in fondo sono quasi gli ultimi giorni di scuola. Discorso diverso per chi frequenta le scuole medie e le scuole superiori che sono meno flessibili e si spargerebbe velocemente la voce che alla scuola i propri figli hanno preferito la vacanza. Inoltre in questi ultimi giorni di scuola c'è ancora tempo per migliorare i propri voti e gli insegnanti completano il proprio registro passando i voti da matita a penna. A volte quando si è pochi in classe, alcuni insegnanti spiegano le lezioni in modo decisamente migliore rispetto a quando la classe è affollata, inoltre c'è la possibilità di fare delle domande ed essere ascoltati con maggiore pazienza per chiarire alcuni concetti che in precedenza erano risultati poco chiari.

Se proprio non potete fare a meno della mini-vacanza del 2 giugno, sarebbe corretto avvisare in anticipo gli insegnanti e così potranno interrogarvi prima di altri. Fingere di stare male per poi rientrare a scuola il lunedì con una bella abbronzatura o ancor peggio se uno degli insegnanti vi incontrasse per strada, non farebbe di certo bene alla vostra media scolastica. Gli insegnanti sanno essere molto vendicativi quando scoprono di essere stati presi in giro.

Se siete uno studente di terza media o di quinto superiore, sconsigliamo fortemente di saltare gli ultimi giorni di scuola. Chi rientra in questa categoria, solitamente avrà le idee confuse e la tesina incompleta oltre che ansia per gli esami scritti e orali. Il solo modo per trovare un po' di equilibrio in questo caotico periodo è discuterne con i vostri insegnanti. Ci sarà tempo per divertirsi a non fare nulla durante le vacanze estive, dato che non avrete compiti delle vacanze dal momento che - in caso di promozione - nel primo caso andrete in una nuova scuola, nel secondo caso avrete finito gli studi (o comunque potrete decidere voi quando riprenderli andando all'università). Inoltre tra la fine della scuola e l'inizio degli esami scritti vi è un ulteriore intervallo di tempo nel quale potrete alternare lo studio e lo svago.



Conviene prendersi le ferie per il ponte del 2 giugno?

Sì, conviene chiedere almeno un giorno di ferie al lavoro perché non fa bene lavorare proprio in quei giorni in cui quasi tutti non lavorano o lavorano di meno, sareste distratti e non vedreste l'ora che questo periodo finisca. Inoltre il ponte del 2 giugno deve essere visto come un'occasione per trascorrere più tempo insieme alla propria famiglia, per organizzare meglio le proprie idee o per svolgere altri compiti più personali che avevate rimandato a un giorno più tranquillo (es. manutenzione nella propria abitazione).

Se invece non avete niente di meglio da fare con solo 1 o 2 giorni di vacanza, allora sarà meglio conservare le ferie per altre occasioni che prevedono dei viaggi più lunghi e lontani.



Ponte del 2 giugno: dove andare?

Di solito si preferisce viaggiare all'interno della stessa regione, oppure in altre regioni d'Italia, perché è meno impegnativo e si può prendere questa decisione anche all'ultimo momento. D'altronde in Italia c'è davvero molto da vedere e scoprire... e da mangiare!

Tra le mete più apprezzate vi sono le città d'arte e le località balneari se le condizioni meteorologiche della zona scelta sono favorevoli, inoltre per l'occasione potrebbero esserci spettacoli teatrali, eventi per bambini e per famiglie:
  • Roma (in particolare per vedere le frecce tricolori nel giorno della Festa della Repubblica);
  • Palermo;
  • San Vito lo Capo (a Trapani);
  • Napoli (Isola di Capri, Amalfi);
  • Torino;
  • Milano;
  • Bologna;
  • Pisa;
  • Firenze;
  • Siena;
  • Venezia;
  • Assisi;
  • l'isola d'Elba;
  • l'isola di Ischia;
  • le isole Eolie.

Per chi può permettersi un viaggio più lontano e costoso potrebbe optare per le destinazioni più gettonate: 
  • l'isola di Malta, 
  • Atene (in Grecia), 
  • Parigi (Francia), 
  • Barcellona (Spagna).


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