Fate l'amore, non fate la guerra: significato e origine


Appunto che spiega il significato dell'espressione "Fate l'amore, non fate la guerra": chi l'ha detta, origine del detto e come si dice in inglese.

La guerra è una cosa terribile. Indegna. Assurda. Infinitamente spaventosa e triste. Bisogna fare di tutto per impedire l'inizio di una guerra in qualsiasi parte del mondo, e se ricordate l'ONU fu fondata all'indomani della Seconda Guerra Mondiale proprio per mantenere la pace e la sicurezza fra le Nazioni. Nonostante ciò le guerre non hanno smesso di esistere, e quando un paese entra in guerra non è di certo la popolazione a volerla, ma sempre e solo un gruppo di uomini potenti e ricchi che, con il "proprio esercito personale", vogliono diventare ancora più potenti e ricchi. Le parole potrebbero non bastare per fermare una guerra, ma stare zitti continuando a subire sicuramente non può essere la soluzione.

Scrittori, politici, personaggi illustri e del mondo dello spettacolo hanno lasciato il segno con le loro frasi sulla guerra, ma nessuna di queste è uno slogan potente contro la guerra quanto "Fate l'amore, non fate la guerra". Volete sapere cosa significa davvero? Vi piacerebbe sapere anche chi l'ha ideata e quando è stata usata per la prima volta? E allora continuate a leggere questo articolo!



Indice




Significato

"Fate l'amore, non fate la guerra" è uno slogan contro la guerra ampiamente utilizzato dagli hippy durante il periodo del flowerpower (letteralmente "potere dei fiori") e comunemente associato alla controcultura americana degli anni '60 (un movimento che protestava contro il sistema e la classe dirigente che domina le strutture politiche, economiche, sociali e culturali di una nazione). È stato utilizzato principalmente da coloro che si erano opposti alla partecipazione degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam, ma da allora è stato utilizzato anche in altri contesti di guerra presenti in diverse parti del mondo.

La prima parte dello slogan "Fare l'amore" si riferiva alla pratica dell'amore libero che stava crescendo tra i giovani americani che denunciavano il matrimonio come uno strumento per coloro che sostenevano la guerra e favorivano la cultura capitalista tradizionale.

La seconda parte dello slogan "non fate la guerra" era un modo semplice per rafforzare il concetto affermando che ci sono tante cose migliori da fare per impiegare il proprio tempo (anche perché fare la guerra è la cosa più folle che possa esistere), una di queste era proprio fare l'amore.



Origine

Pur essendo diventato il motto dei pacifisti di tutto il mondo non si sa ancora con certezza chi l'abbia creato per primo.

Molti sostengono che lo slogan sia apparso per la prima volta in inglese sui muri dell'Università di Nanterre, in Francia, durante i moti studenteschi. Da ciò possiamo presuppore che l'abbia creato uno studente nel 1968 che ha preferito restare anonimo. In realtà veniva già usato anche alcuni anni prima, quindi la teoria dello studente è sicuramente da escludere.

Il critico culturale e folclorista americano Gershon Legman ne ha rivendicato la paternità, sostenendo di averlo usato durante una conferenza all'Università dell'Ohio nel 1963, ma ci sono poche prove a sostegno.

Una paternità più attendibile è stata avanzata da una certa Diane Newell Meyer, che era una studentessa all'Università dell'Oregon nel 1965, l'anno in cui è apparso per la prima volta lo slogan. In un articolo dell'agosto 2010 sul quotidiano Mail Tribune dell'Oregon, la Meyer afferma di aver scritto a mano "Let’s make love not war" su una busta e di averla appuntata al suo maglione prima di partecipare a una manifestazione nell'aprile 1965. "Mi è appena ritonato in mente - ricordo di aver iniziato a ridacchiare quando l'ho scritto", ha detto la signora Meyer, che durante l'intervista aveva 67 anni. "So di non averlo letto da nessuna parte prima. Non c'è modo di dimostrarlo, ma penso di essere la persona che ha inventato la frase. La Meyer è stata fotografata mentre indossava la sua busta e l'immagine è apparsa sul giornale locale, oltre ad essere stata distribuita a livello nazionale dall'Associated Press, assicurandosi che molti altri l'avrebbero vista. Un rapporto del New York Times sulla manifestazione ha anche notato, in modo alquanto inquietante, che "una studentessa impertinente ha decorato il suo maglione con un biglietto che conteneva la ragionevole supplica "Facciamo l'amore, non la guerra".

Non è dello stesso parere l'artista, scrittrice e designer Penelope Rosemont: "Pensiamo di averlo inventato qui a Chicago". Rosemont era, insieme a suo marito Franklin, un membro chiave della scena attivista della città in quel momento. La coppia ha fondato il Chicago Surrealist Group e ha trascorso tutta la vita a fare campagne per le cause in cui credevano. I loro sforzi in quel momento erano incentrati sulla Solidarity Bookshop (Libreria Solidarietà). "Nel marzo 1965", dice Rosemont, "volevamo realizzare una spilla. Lo slogan a cui abbiamo pensato per primi era il vecchio slogan della Fellowship of Reconciliation [il movimento per la pace interreligioso fondato nel 1915] "Make Peace, Not War", ma sembrava troppo tranquillo e formale per gli anni '60. Molti di noi insieme alla Solidarity Bookshop - io, Franklin, [attivista, tipografo ed editore] Bernard Marszalek e [attivista e artista] Tor Faegre - ci abbiamo pensato su e quello che abbiamo finalmente trovato è stato "Make Love Not War". La spilla è stato stampata in un negozio sopra la libreria Krocks & Brentano’s Bookstore. Ho aiutato a progettare la spilla e ricordo di aver realizzato a mano la scritta curva attorno al simbolo della pace (☮)".



Curiosità

Questo slogan appare spesso insieme al simbolo della pace ☮ (un cerchio con una linea al centro che lo divide e che a sua volta si ramifica in altre due linee), quest'ultimo si sa con certezza che l'ha ideato nel 1958 il designer inglese Gerald Holtom per una Campagna a favore del disarmo nucleare per diventare subito dopo, nel corso degli anni sessanta, il simbolo dell'antimilitarismo. Holtom, ispirato dall'alfabeto semaforico, creò il simbolo sovrapponendo le lettere N e D (iniziali di: Nuclear Disarmament). Il fatto che tale simbolo simboleggiasse un rapporto sessuale rappresentato in modo stilizzato si tratta solamente di una falsa interpretazione!

Un'altra curiosità riguarda l'esistenza di una versione più specifica e più lunga di questo slogan: "Fate l'amore, non la guerra.. si sta meglio nel letto che sottoterra..."



Come si dice in inglese

L'espressione italianizzata "Fate l'amore, non fate la guerra" ha origine dalla versione inglese "Make love not war". Ma è così popolare che è stata tradotta in molte altre lingue, vi elenchiamo le principali.

In francese: "Faites l'amour, pas la guerre".

In tedesco: "Mach Liebe, nicht Krieg".

In spagnolo: "Haz el amor, no la guerra".

In portoghese: "Faça amor, não guerra".

In turco: "Savaşma seviş".

In russo: Любите, а не воюйте.

In cinese: 要做爱,不要作战

In giapponese: 戦争をしないで恋をしよう


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