Inferno Canto 7 - Figure retoriche


Tutte le figure retoriche presenti nel settimo canto dell'Inferno (Canto VII) della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Qui di seguito trovate tutte le figure retoriche del settimo canto dell'Inferno, il canto in cui Dante e Virgilio fanno il loro ingresso nel quarto cerchio infernale. Qui incontrano Pluto, il guardiano dell'area dove sono puniti gli avari e i prodighi. Questi inveisce contro i due poeti ma viene prontamente rimproverato da Virgilio. In seguito entrano nel V Cerchio (Stige) dove scontano la pena gli iracondi e gli accidiosi. Per una migliore comprensione del testo vi consigliamo di leggere la parafrasi del Canto 7 dell'Inferno.



Le figure retoriche

'nfiata labbia = sineddoche (v. 7). Il termine "labbia" sta per "labbro"; il significato è "volto gonfio di ira".

Quali dal vento le gonfiate vele caggiono avvolte, poi che l’alber fiacca, tal cadde a terra la fiera crudele = similitudine (vv. 13-15). Sta significare: "Come le vele gonfiate dal vento cadono ravvolte, se l'albero della nave si spezza, così cadde a terra la belva crudele.".

Come fa l’onda là sovra Cariddi, che si frange con quella in cui s’intoppa, così convien che qui la gente riddi = similitudine (vv. 22-24). Sta a significare: "Come fa l'onda presso Cariddi, quando si infrange con quella che proviene da Scilla, così quei dannati devono danzare la ridda".

Così tornavan per lo cerchio tetro = allitterazione della r (v. 31).

Ontoso metro = metonimia (v. 33). Sta per "parole ingiuriose, parolacce".

Che è occulto come in erba l’angue = similitudine (v. 84). Sta a significare: "che è nascosto, come il serpente che si annida tra l'erba".

Questa provede, giudica, e persegue = climax ascendente (v. 86).

Queste si percotean non pur con mano, ma con la testa e col petto e coi piedi, troncandosi co’ denti a brano a brano = climax ascendente (vv. 112-114). Sta a significare che "Essi si colpivano non solo con le mani, ma con la testa, il petto, i piedi, strappandosi la carne a morsi".

Queste si percotean non pur con mano, ma con la testa e col petto e coi piedi = enumerazione (vv. 112-113).

L’aere dolce che dal sol s’allegra = allitterazione della l (v. 122)

Gorgoglian = onomatopea (v. 125).

Tristi, aere, allegra, portando, dentro, or, attristiam, negra, gorgoglian, strozza = allitterazione della r (vv. 121-126).


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