Purgatorio Canto 18 - Analisi e Commento


Spiegazione, analisi e commento degli avvenimenti del diciottesimo canto del Purgatorio (Canto XVIII) della Divina Commedia di Dante Alighieri.


Analisi del canto

La struttura del canto
Il dato strutturale più evidente nella costruzione del canto è la sua divisione netta in due parti: quella dottrinaria (vv. 1-75), in cui Virgilio espone l'essenza dell'amore a completamento del ragionamento avviato nel canto precedente, e quella narrativa (vv. 76-145), con la comparsa degli accidiosi.


La poesia dottrinaria
La spiegazione di Virgilio sull'essenza dell'amore è esemplare di quella poesia dottrinaria che, presente in tutta l'opera, diventa elemento sempre più determinante e caratterizzante della poesia dantesca con l'elevarsi spirituale del viaggio. La trattazione e il ragionamento scientifico-filosofico richiedono dunque stili e linguaggi specifici, a partire dalle scelte lessicali e dai costrutti sintattici.


L'amore e il libero arbitrio
II concetto fondamentale qui trattato, che completa quello del canto precedente sui modi in cui opera l'amore, è che l'uomo tende naturalmente all'amore e ai suoi piaceri, ma può errare nella scelta dei suoi oggetti. Si riafferma allora l'importanza del libero arbitrio come facoltà specifica dell'uomo di scegliere, da cui dipende il merito o la colpa, la salvezza o la dannazione.


Ragione e fede: da Virgilio a Beatrice
Alle obiezioni di Dante sulla responsabilità nelle scelte d'amore, Virgilio rimanda Dante all'incontro con Beatrice (vv. 46-48). Il significato allegorico è evidente: Virgilio, simbolo della ragione umana, ha una conoscenza limitata delle cose; Beatrice invece, simbolo della Teologia, è in grado di svelare le verità divine, quelle che crediamo in terra per fede.


Gli accidiosi
Dopo tanto ragionare, la sequenza narrativa della seconda parte del canto assume ancor maggiore efficacia. Le sue componenti principali sono:
  • l'ambiente notturno e placido, che accompagna la sonnolenza di Dante in contrasto con la fretta dei penitenti;
  • l'apparizione degli accidiosi, turba confusa che, nascosta dalle tenebre della notte, viene percepita quasi unicamente nel rumore della sua affannosa corsa;
  • le voci dei penitenti, che correndo urlano esempi di santo zelo e di accidia colpevole;
  • la fretta incessante degli accidiosi, che passano correndo vicino ai due poeti senza fermarsi e rivolgendo loro solo risposte brevi e concitate;
  • la cronaca e la polemica politica nell'incontro con l'abate di San Zeno.


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