Manifesto del Surrealismo - Riassunto


Appunto di letteratura che affronta i temi trattati dal manifesto del Surrealismo di André Breton.


Il Surrealismo è un movimento artistico-letterario nato ufficialmente a Parigi nel 1924, anno di pubblicazione del Primo Manifesto del Surrealismo (termine coniato dal poeta Apollinaire già nel 1917), scritto e firmato dallo scrittore francese Andrè Breton.

Gli artisti aderenti al manifesto (o come dice Breton «hanno fatto atto di Surrealismo Assoluto») sono: Louis Aragon, Jacques Baron, Jacques-André Boiffard, André Breton, Jean Carrive, René Crevel, Joseph Delteil, Robert Desnos, Paul Eluard, Francis Gérard, Georges Limbour, Georges Malkine, Max Morise, Pierre Naville, Marcel Noll, Benjamin Péret, Gaëtan Picon, Philippe Soupault, Roger Vitrac, Joan Miró.

Nel suo manifesto, Breton, definisce il Surrealismo come un "automatismo psichico puro" con il quale ci si propone di esprimere, sia verbalmente che in ogni altro modo, il funzionamento reale del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale". È una evoluzione del dadaismo ma al contrario del dadaismo, che ha l'obiettivo di abbattere tutte le "restrizioni" artistiche radicate da secoli, il surrealismo rovescia l'idea distruttiva dadaista attribuendo all'arte un ruolo edificante suggerito dall'interiorità dell'uomo.

Breton fu influenzato dalle ricerche psicanalitiche di Sigmund Freud che studia i fenomeni dell'inconscio umano. Nel saggio del 1899 intitolato Interpretazione dei sogni, Sigmund Freud, il fondatore della psicanalisi, sosteneva che durante il sonno l'uomo non riesce a controllare la propria coscienza e per questo i pensieri inconsci emergono sotto forma di simboli.
Se, nella veglia, l'uomo riesce a controllare razionalmente le proprie reazioni, adattandole alle convenienze sociali, nel sogno i desideri e le pulsioni possono fluire liberamente, abbandonando i freni e le inibizioni che impediscono loro di esprimersi nella vita cosciente.
È questo il punto di vista che Breton richiede allo scrittore surrealista: rivaluta il sogno, l'irrazionalità, la follia, gli stati di allucinazione, cogliendo l'essenza intima della realtà, tutto materiale necessario per esprimersi.


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