Tema: Giovani Contestano gli Adulti


Argomenta perché per gli adolescenti il più delle volte per essi è importante contestare l'adulto?

Tema Svolto:
Quante volte ci sentiamo dire la frase che non bisogna contraddire le persone più adulte, che loro hanno sempre ragione rispetto alle decisioni dei più piccoli e che gli adolescenti oltre a prendere d'esempio gli adulti devono anche portargli rispetto solo perché sono più grandi? Immagino tantissime volte, personalmente le sente spesso anche a casa mia certi discorsi da parte di mio padre e anche di mia madre. Non è del tutto sbagliata questa regola, forse un po' punitiva, ma in linea generale un adulto ha più esperienza rispetto ad un adolescente, magari avrà preso anche lui le stesse scelte quando era giovane e non vuole che capitano conseguenze negative al ragazzo o alla ragazza di turno. Un padre ricorda sempre al proprio figlio che possiede un motorino di allacciarsi bene il casco o di mettersi la cintura prima di guidare; il fratello maggiore responsabile ricorda sempre al suo fratellino di guardare se passano macchine prima di attraversare la strada, insomma, è un aiuto incondizionato quello della persona più grande di proteggere un familiare più piccolo.
Fino a quando si tratta dei propri genitori, l'adolescente, se ne fa una ragione delle regole che gli vengono imposte ed è anche giusto così dato che i genitori vogliono il meglio del meglio per i propri figliuoli ma quando si è in strada o in qualsiasi altro luogo le cose cambiano: ci sono persone che non si conoscono e che quindi non si prendono sul serio. Non si può mai sapere se la persona adulta che si rivolge all'adolescente sia anch'essa una brava persona o un tipo che vuole giocare sulle debolezze dell'adolescente per farlo soffrire e così, l'istinto adolescenziale, molto diffidente e anche aggressivo, tende a ribellarsi contro chi va contro i suoi interessi. Persone adulte che potrebbero far arrabbiare l'adolescente in ambito scolastico potrebbero essere gli insegnanti che a volte possono essere pesanti nei confronti dell'alunno richiamandolo con nomignoli buffi e sciocchi che possono diventare dei veri tormentoni fastidiosi tra i compagni di classe più burloni. Fuori dalla scuola, invece, potrebbe essere il genitore di un altro ragazzino a dargli fastidio dicendogli che è troppo spericolato con la bicicletta o col motorino e cose di questo tipo. Normalmente la ribellione di un adolescente che arriva a contestare l'adulto è sempre provocata da quest'ultimo che senza rendersene conto esagera con le sue "maniere" mettendolo in ridicolo, affossandolo ad ogni occasione; in questi casi ci può anche stare un atto di protesta dell'alunno per non far dimenticare che anche lui possiede dei diritti come quelli di idea e di libertà. Le proteste dei giovani che si sentono spesso anche nei telegiornali vengono manifestate mediante lo sciopero non andando a scuola, questa è una contestazione nei confronti di un qualcosa che può essere una nuova regola del preside della scuola stessa che diminuisce i minuti di ricreazione o nei confronti del sindaco che non fa fare la pulizia agli alberi delle scuole; se si vuole fare delle proteste fatte bene non si deve scioperare andando a divertirsi in qualche sala-giochi con gli amici ma bisogna realizzare cartelloni e mettersi davanti la scuola per dimostrare che le idee sono giuste come quelle che avrebbe preso un adulto, quindi, ben diverse da quelle del tipico studente che vuole solo saltare le lezioni. Gli adolescenti non si prefiggono l'obiettivo di contestare una persona adulta, questo non rientra proprio nei loro interessi, ma ciò avviene quando si frequentano brutte compagnie: ragazzacci che armati costringono a fare determinate cose come addestrare ragazzini fino a formare piccole gang per minacciare anche persone adulte per soldi. Gli adolescenti dato che non hanno compiuto ancora 18 anni e quindi non sono maturi per poter contrastare i ragazzi di qualche anno più grandi, quello che possono fare è confidarsi coi propri genitori. Certo, è una situazione difficile raccontare le marachelle fatte ai genitori che potrebbero privare il figlio di computer e giochi vari per punizione, ma sono le uniche persone che sanno come uscire dai guai e alla quale si può dare fiducia certa.


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