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Tema sui rifiuti


Tema Svolto: Montagne di rifiuti presenti nelle città, cause, conseguenze e possibili soluzioni.

Secondo un proverbio il passaggio dell'uomo è il deserto nel senso che lascia dietro sé parecchi rifiuti. Il problema dello smaltimento dei rifiuti cominciò a farsi sentire quando le città si ingrandirono per l'afflusso di artigiani e commercianti che abbandonavano le campagne per venire a vivere negli agglomerati urbani dove si concentravano i traffici e i commerci.
Fu necessario realizzare impianti di raccolta e di scarico dei rifiuti, e ciò portò a un notevole miglioramento delle condizioni igieniche dei centri urbani e una conseguente diminuzione delle malattie infettive.
Questo equilibrio resse fino alla cosiddetta rivoluzione industriale della seconda metà del '700 che, concentrando in quartieri, città o regioni numerosi stabilimenti, diede inizio alla degradazione dell'ambiente.
La grande industria, per poter continuare a svilupparsi, ha bisogno di un mercato sempre attivo a costo di provocare essa stessa, spesso, la domanda di beni e servizi anche non necessari. E così il nostro secolo ha conosciuto il fenomeno che va sotto il nome di consumismo, una folle rincorsa al consumo e allo spreco per produrre, e quindi guadagnare, sempre di più. Questo sistema di vita che fino agli anni sessanta era quasi imposto come un traguardo da raggiungere, e le cui statistiche sui consumi sempre crescenti di materie prime e di energia sembravano bollettini di vittoria, ha avuto un brusco e sgradevole risveglio quando, da più parti, suonò il campanello d'allarme sui pericoli insiti nel sistema stesso. Secondo gli ecologi la civiltà dei consumi dovrebbe essere correttamente definita come la civiltà dei rifiuti, poiché gli oggetti in realtà non si consumano, ma si trasformano in montagne di rifiuti che soffocano l'esistenza delle città.
Quando si parla di rifiuti ed inquinamento si punta subito il dito verso le grandi aziende ma se ognuno si guardasse allo specchio scoprirebbe che anche "noi" abbiamo contribuito ad inondare di rifiuti il proprio paese. Basti pensare al fumatore incallito che lascia cadere la cenere del mozzicone di sigaretta o il mozzicone stesso nelle strade o ancora peggio nelle spiagge, che pur essendo molto piccolo va moltiplicato come numero ai milioni di fumatori che ci sono in Italia. Un altro aspetto grave è il mancato rispetto della raccolta differenziata. Non ci vuole troppo tempo a separare la plastica, la carta, il vetro, l'alluminio e l'umido; basterebbe lasciare appena fuori dalla porta di casa dei cestini o delle borse su cui almeno buttare la carta e l'umido separatamente, mentre la plastica, il vetro e l'alluminio inserirli momentaneamente in un unico recipiente che una volta pieno dovrà essere smistato negli appositi contenitori della raccolta differenziata. E quando sono gli stessi cittadini a volerla fare ci si mette il comune a rovinare tutto, attraverso i camion che raccolgono la spazzatura che hanno ordini ben precisi come quello di gettare tutti rifiuti, nonostante siano divisi per tipo di materiale in un unico camion rendendo vani i buoni gesti dei cittadini che con tanta cura e buona volontà avevano fatto il loro dovere per ridurre al minimo la spazzatura.
Parlo a livello personale ma secondo me la colpa è degli scansafatiche del comune o quantomeno delle autorità competenti del proprio paese, che non danno mai il buon esempio e optano sempre per la via più breve. Nei cassonetti dell'umido ci sarebbero dovuto essere resti di cibo ed invece è facile trovare al suo interno anche ferri da stiro, televisioni, scaldabagno e questi sono materiali che non potrebbero nemmeno essere buttati normalmente nella spazzatura ma si dovrebbe chiamare il numero verde per materiali ingombranti. La gente è anche ignorante o finge di esserlo, non conosce tutte le buone materie, e anche se le conoscesse fingerebbe di non saperle, fa determinate cose senza pensare, non protesta, non pensa ad un possibile peggioramento delle condizioni di vita nel futuro dei propri figli o nipoti e pensa solo a se stessa, ma la legge non ammette ignoranza, o almeno così dovrebbe essere e secondo me ci dovrebbero essere molti più controlli di questo tipo e anche sanzioni molto pesanti per chi getta via la spazzatura senza alcun criterio in cassonetti errati o per terra. Una volta ogni tanto che la multa potrebbe essere un mezzo efficace per combattere i rifiuti questa non viene applicata, viceversa viene applicata per cose futili. Il modo per migliorare la situazione c'è in qualsiasi cosa ma finché ci sono persone al comando che non pensano ad altro se non a se stessi si potrà fare ben poco. Personalmente il riciclaggio lo continuo a fare, anche per abitudine, l'umido lo getto sotto il terreno dell'orto di casa mia, le batterie nel contenitore più vicino che si trova a un chilometro dalla mia casa, mentre la carta e la plastica le getto se possibile nei contenitori appositi, anche se il più delle volte sono pieni e quindi devo per forza buttarli dentro il cassonetto della spazzatura “normale”, purtroppo, ma sarebbe stata lo stessa cosa in quanto avrebbero fatto di tutta la spazzatura un mucchio unico. Questo è ad esempio un modo per far perdere alla gente anche quell'ultimo briciolo di buon senso rimasto in ognuno di noi.


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