Il Neoclassicismo in Arte


Riassunto:
Il Neoclassicismo è un movimento culturale che si diffuse in tutta Europa a partire dalla seconda metà del Settecento che si ispirava ai modelli dell'arte e della cultura greco-romane e proprio per questa ragione gli venne assegnato questo nome.
Lo scrittore tedesco Joachim Winckelmann fu l'iniziatore di questo movimento e sosteneva che nella sua Storia dell'arte antica, l'arte doveva ritornare alla semplicità dei modelli classici e abbandonare la complessità e la magnificenza del barocco. Pensava anche che solo l'arte greco-romana era stata in grado di esprimere i grandi ideali e di favorire il miglioramento morale dell'uomo. Quello che pensava Wnchelmann si diffuse rapidamente grazie alla grandi scoperte archeologiche della seconda metà del Settecento come i ritrovamenti di Ercolano, di Pompei e la scoperta dei grandi templi greci di Paestum. Il Neoclassicismo raggiunge il suo punto più alto con l'avvento della Rivoluzione Francese. Infatti i rivoluzionari ritenevano che solo un'arte che imitasse i modelli antichi potesse esprimere la grandezza dei nuovi ideali politici ed i soggetti raffigurati era tratti dalla storia di Roma repubblicana che simboleggiavano la resistenza ai tiranni.
La pittura neoclassica si contraddistingue per la scelta di soggetti tratti dalla storia greco romana e dalla volontà di creare dipinti austeri e severi. I molti casi, però il culto ossessivo per l'antichità bloccò la fantasia degli autori e li portò a creare opere fredde e prive di un'autentica ispirazione.
Jacques Louis David sosteneva che la pittura doveva imitare la scultura antica e quindi realizzò quadri composti e solenni. Egli rappresentò eventi e personaggi della Rivoluzione Francese e poi divenne il pittore preferito di Napoleone.
La scultura neoclassica si caratterizzò per l'uso del marmo e per la scelta di soggetti mitologici.
Essa è legata soprattutto al nome di Antonio Canova e del danese Thorvaldsen.
L'architettura neoclassica si diffuse non solo in Europa, ma anche in America, per tutto l'Ottocento, e riprese molto strettamente lo stile dei templi greci.
Lo stile neoclassico influenzò anche oggetti di uso comune, come abiti, mobili, ecc. In particolare si diffuse, durante il periodo napoleonico, il cosiddetto stile impero, che applicava all'arredamento gli schermi dell'arte classica.
Il neoclassicismo non vi fu solo in ambito artistico ma anche in letteratura ed alcuni degli esponenti di questo movimento furono il tedesco Wihelm Goethe e l'italiano Ugo Foscolo.


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