Analisi: Alta è la Notte, Monti


di Vincenzo Monti
Analisi del testo:


Alta = profonda, lat.

piume = letto; metonimia poetica.

che....l’iracondo soffio = che l'irato (iracondo) soffio del vento squarcia e sospinge innanzi.

del ciel per gl’interrotti campi = interrotti dalle nuvole; metafora ricalcata dall' "agros coeli" latino.

deserte = solitarie.

Oh vaghe stelle = da qui Leopardi trasse la celebre apostrofe in apertura delle Ricordanze "Vaghe stelle dell'Orsa...".

carro = quello formato dalle stelle dell'orsa maggiore di cui al verso seguente; Tardo = lento: l'Orsa maggiore si trova vicino al Polo e quindi il suo spostamento appare più lento; Boote = nome greco della costellazione dell'Orsa maggiore; Artici = settentrionali.

rimembri = ricordi.

t’insegnai = ti segnalai.

rote = movimenti circolari.

prostrato = chinato; stavo inginocchiato dinanzi a lei.

Oh rimembranze! = l'apostrofe e l'incalzante serie degli interrogativi che seguono lasceranno una profonda impressione in Leopardi fino ad influenzarne la sintassi, ravvisabile soprattutto nell'ode "A Silvia".

mi deluse = mi ingannò.

in più larga vena = vena in questo caso designa il flusso dell'acqua e sta a significare: con più abbondanza.

La poesia è divisa in tre parti :
  1. La prima ha carattere contemplativo : nelle profonda quiete della notte il poeta contempla il cielo stellato.
  2. La seconda ha un carattere riflessivo : la bellezza delle stelle spinge il poeta a meditare sulla caducità delle cose che un giorno coinvolgerà anche le stelle.
  3. La terza parte ha carattere rievocativo : la vista dell’Orsa Maggiore spinge il poeta a rievocare i dolci incontri con la donna amata, facendolo sospirare e piangere.

Forma metrica: endecasillabi sciolti.

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