Biografia: Wolfgang Amadeus Mozart


Biografia:
Nato a Salisburgo nel gennaio del 1756, Mozart rivelò subito straordinarie doti musicali, tanto che il padre Leopold, valido violinista e maestro di cappella presso il principe arcivescovo, decise di far conoscere alla nobiltà di tutta Europa il talento straordinario del figlio.
Fin dalla più tenera età Mozart cominciò così a viaggiare in compagnia del padre, che lo faceva esibire come fanciullo prodigio. Tre viaggi ebbero come meta l’Italia, dove Mozart apprese con facilità lo stile italiano che al tempo imperava in tutta Europa.
Altri viaggi lo portarono a Londra, Parigi e Vienna; ovunque riscosse grandi successi sia come esecutore che come precoce compositore di sonate, sinfonie, messe e opere liriche, di cui le prime furono La finta semplice e Bastiano e Bastiana del 1768, Mitridate e Lucio Silla del 1770-72.
Nel 1772 morì l’arcivescovo di Salisburgo, protettore di Mozart; il suo successore non capì la grandezza del musicista e i due mal si sopportarono fino al 1781, quando Mozart si licenziò definitivamente trasferendosi a Vienna.
Qui, l’anno successivo, ebbe un gran successo con uno spettacolo comico dal titolo Il ratto dal serraglio. E’ questa la prima opera che Mozart scrisse da libero professionista: la grande popolarità così ottenuta gli permise di esibirsi anche al pianoforte, per il quale compose una serie di bellissimi concerti con l’orchestra.
Oltre a questi lavori, sono da ricordare i quartetti dedicati a Haydn e il quintetto per archi e clarinetto.
Ma è per il teatro che Mozart sente la più forte attrazione, e dall'incontro con il librettista italiano Lorenzo Da Ponte nasceranno tre grandi capolavori: Le nozze di Figaro del 1786, il Don Giovanni del 1787 e Così fan tutte del 1790.
Gli ultimi anni della vita di Mozart trascorsero miseramente, tra tristezze economiche dovute alla sua vita sregolata e a intrighi e ostilità di musicisti rivali.
Debiti e malattie costrinsero Mozart a una frenetica attività compositiva da cui nacquero Il flauto magico (la sua ultima opera teatrale), il concerto per clarinetto e orchestra e il famoso Requiem, rimasto incompiuto per il sopraggiungere della morte, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del 1791.


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