Tema: Divario nord e sud del mondo


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L’economia mondiale presenta un’enorme disuguaglianza tra Paesi ricchi e poveri, dove si vede un gruppo numericamente ristretto di Paesi ricchi, industrializzati con elevato tenore di vita, e un gran numero di Paesi poveri, in cui spesso non è garantita nemmeno la sopravvivenza.
Nei paesi avanzati vive circa 1/5 della popolazione mondiale e consuma 4/5 delle risorse del pianeta.
Viceversa nei Paesi poveri vivono 4/5 della popolazione (nel Sud-America, Africa e Asia) e sfruttano poco più di 1/5 delle ricchezze della terra.

In più ci sono enormi differenze economiche all’interno degli stessi Paesi, sia poveri che ricchi.
Infatti anche nei Paesi poveri come l’Africa, sono presenti un ristretto gruppo di persone a cui appartengono enormi ricchezze e conducono una vita privilegiata (generalmente sono proprietari terrieri, alti funzionari, politici e borghesi industriali).
Inoltre ci sono anche divari tra Paesi, infatti ci sono molti Paesi più ricchi di altri Paesi.
All’interno di molti stati è presente anche un divario tra Nord e Sud, come in Italia.

La causa principali di questi divari, è stato il colonialismo, infatti le città/Paesi che erano stati conquistati e resi Colonie, spesso la loro economia si fermava e, in seguito al raggiungimento dell’indipendenza, ottenuta per la maggior parte nel XX secolo, non sono riusciti a riprendere i percorsi che sono stati bruscamente interrotti provocando grossi ritardi nel campo socio-economico.
In oltre la madrepatria che conquistava la colonia, la sfruttavano, soprattutto il territorio, trasformando le materie prime in prodotto finito rivendendole alle stesse colonie che gli hanno dato la materia prima.

Nella maggior parte dei Paesi poveri c’è un elevata crescita demografica, aumentando le persone da sfamare. In Cina, sono state promosse campagne per il controllo delle nascite, regalando anche contraccettivi per prevenire la nascita di un secondo figlio, aborti legali e gratis, aiutando le famiglie anche economicamente, solo se hanno un figlio o meno.
Un’altra caratteristica dei Paesi poveri è la sottoalimentazione, provocando anche la diffusione di malattie.
È anche molto diffuso l’analfabetismo a causa della mancanza di scuole o della mancanza di soldi per frequentarle.
In oltre c’è un igiene poco curata, carenza di fognature e le abitazioni sono spesso sprovviste di acqua corrente.
I paesi del Sud del mondo sopravvivono solo con agricoltura di sussistenza, che comunque è molto scarsa.
Sono molto utilizzate le aree a piantagione, ma più che altro sfruttate dai Paesi ricchi.

Commento personale
Tramite la televisione, i social network e le stesse pubblicità che girano sul web diffondono il loro voler contribuire a migliorare le condizioni di vita di questi popoli donando soldi. Ma viviamo in un mondo, anzi in un epoca in cui i soldi non sono sufficienti nemmeno per noi stessi o per lo meno non abbiamo quel lusso da poterli addirittura regalare. Se avessimo soldi in più sarebbe più giusto conservarli a persone che si conoscono veramente come per esempio i nostri futuri figli che sicuramente col mondo che va a peggiorare troverebbero maggiori difficoltà rispetto a noi, un parente è giusto aiutarlo ma una persona che nemmeno si conosce, perché bisogna aiutarla?
Innanzitutto la persona che riceve i soldi non conosce nemmeno personalmente le persone che gli danno il loro contributo, poi la maggior parte dei soldi che si donano non vanno direttamente ad aiutare le persone bisognose bensì passano attraverso una cosa che definire come un filtro monetario gestito da gente superiore, si fa per dire, rispetto a noi che riduce di una grossa percentuale tutti i soldi raccolti in donazione. Il Vaticano è uno degli stati più ricco al mondo e nonostante dona soldi ai bisognosi, potrebbe fare molto di più, non solo economicamente ma come persona. Ad esempio il papa dice sembra che da' la sua vicinanza a tutte queste persone che pregano per un po' di pane e acqua, ma pregare non è la stessa cosa di andare lì ed aiutarli tutti i giorni di persona. Riassumendo il divario tra nord è sud si è creato non solo per i soldi ma da il modo di fare, dalla caduta di stile delle persone che un tempo erano definiti idoli, Maria Teresa di Calcutta, Giovanni Paolo II, tra quelli più recenti erano persone che facevano veramente qualcosa trasmettevano il loro messaggio e questo arrivava direttamente nel cuore delle persone; viceversa non si può dire la stessa cosa della nuova generazione di persone che predica bene ma razzola male.


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