Scheda grafica del computer


Per controllare il funzionamento dei monitor vengono inserite nei PC apposite schede grafiche, chiamate anche adattatori video. Le schede grafiche sono essenzialmente definite dalle seguenti caratteristiche:
processore grafico per l’elaborazione delle immagini;
memoria per l’immagazzinamento dell’elaborazione;
profondità di colore che definisce la resa cromatica, espressa in bit.

Tra i principali tipi di schede grafiche citiamo le seguenti:

VGA con risoluzione 640x480;
XGA con risoluzioni fino a 1280x1024 pixel;
SVGA con risoluzioni che arrivano a 1920x1600.

Le schede grafiche sono dotate di una propria memoria, la cui quantità raddoppia per ogni bit di informazione in più, con due bit si possono ottenere quattro informazioni fondamentali, con tre bit otto combinazioni e così via. A parità del numero di colori visibili, con l’aumentare della memoria grafica aumenta la possibilità di ottenere più alte risoluzioni. Con una memoria video di 16 MB, tipica di una scheda professionale, possiamo ad esempio ottenere una risoluzione di 1920x1600 e una scala di 16 milioni di colori. Le prestazioni delle schede grafiche si vanno via via affinando sia per adeguarsi alla velocità e alla complessità delle immagini dei videogiochi sia per permettere la riproduzione di filmati di qualità cinematografica.
Per velocizzare le operazioni le schede video sono dotate di un processore grafico, che alleggerisce così il compito del processore principale.
Le schede video possono essere anche potenziate con acceleratori (ad esempio il mio di windows si chiama catalyst), in poche parole ottimizza quei piccoli difetti della scheda grafica per renderla un po’ più competitiva senza danneggiarla.


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