Le Grazie di Ugo Foscolo



Analisi del testo:


La poesia creatrice dei miti
I versi delle Grazie mettono in luce il procedimento poetico del Foscolo nel momento compositivo di quest'opera. Nell'opera troviamo una perfetta coerenza fra pensiero e parola, grazie al fatto che la scena nasce attorno, insieme a un'idea che trova espressione visiva nel quadro e nell'azione. Il carattere specifico della sua poesia è che i testi antichi, dai qui vengono chiamati personaggi, mito, non entrano in quello nuovo, I testi antichi forniscono una fisionomia ai personaggi utilizzati per caricare di significati la scena.

La bellezza civilizzatrice
Il tema principale nel 1° inno delle Grazie è l'effetto della comparsa di Venere e delle Grazie sugli uomini primitivi. La tesi del Foscolo è che solo la bellezza serenatrice placa le passioni dell'uomo e le avvia verso la civiltà.
In questi versi viene chiarito il pensiero del Foscolo, cioè che la nascita della civiltà è travagliata e difficile, impedito non dalla ignoranza degli uomini alla quale si può porre rimedio, ma dal peccato originale laico, ciò dal peccato attribuito alla società di essere nata e di vivere nella violenza.

Una felice creazione poetica
La poesia di Foscolo solo in altre rare occasioni ha raggiunto l'affascinante semplicità dei versi in cui viene evocata questa danzatrice, una figura in cui si uniscono i tratti della donna reale, amata e vista danzare e l'immagine di una divinità sfuggente.

Le ragioni ideologiche e morali che stanno all'origine dell'esaltazione della bellezza e delle Grazie
Nei versi di Foscolo non compare certo inaspettata l'iniziale condanna dei poeti cortigiani, pronte all'applauso dei potenti e contemporaneamente l'adulazione dei poeti cortigiani e l'esaltazione della virtù. Quando si mostra il fallimento di una illusione, quella del poeta, vale la sopravvivenza della civiltà tra gli uomini appare legata soltanto a un indiretto intervento educativo. Non si tratta di un ritorno indietro del Foscolo, ma un andare alla radice dei problemi, riducendoli ai minimi termini. poesia e bellezza in Foscolo sono quasi sempre sinonimi, esse hanno la stessa finalità educativa, cioè nutrimento delle passioni buone che governano l'agire dell'uomo.


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