Paradiso canto 31 - Riassunto


Appunto di letteratura italiana contenente il riassunto del trentunesimo canto (canto XXXI) del Paradiso dantesco.
La Madonna, illustrazione di Gustave Doré

Tempo: 13 aprile 1300, mercoledì dopo Pasqua

Luogo
:
CIELO DECIMO: EMPIREO
Si tratta di un cielo costituito di pura luce intellettuale e di amore spirituale, senza limitazioni fisiche e di spazio. Qui è Dio nella sua essenza, qui hanno effettiva sede i beati e gli angeli, questo è il vero ed eterno Paradiso. Inizialmente si presenta come un fiume di luce fra due rive di splendidi fiori, quindi si rivela definitivamente come il grande lago della grazia divina intorno al quale sono disposti in anfiteatro tutti i beati: su di loro discende la luce di Dio.

Personaggi
: Dante, S. Bernardo, la vergine Maria, Beatrice

Spiriti beati
: La rosa dei beati
Sono tutte le anime dei santi, disposte sui diversi gradini dell’anfiteatro celeste, la «rosa dei beati»: dall’alto, cioè da Dio, discendono continuamente tutti gli angeli che depositano su di loro la sublime felicità della grazia divina, per poi risalire verso Dio.



Sintesi

Gli angeli a spola tra Dio e i beati
Dante ammira la schiera dei beati disposti a forma di candida rosa. Un esercito di angeli dalla candida veste si posa di petalo in petalo e vola verso Dio ritornando subito dopo presso i beati per distribuire incessantemente la pace e l'amore di Dio, la luce del quale penetra senza ostacoli, a seconda del merito, in ogni parte dell'universo. Tutti i beati hanno lo sguardo rivolto a Dio e il poeta, elogiando la Trinità, prega perché Essa volga benevola lo sguardo verso la terra, bisognosa della sua pace. Dante è stupito e felice di poter ammirare tanta grandiosità e bellezza e contempla la rosa dei beati scrutandola in ogni direzione e guardando i volti luminosi degli spiriti sorridenti e pieni di carità.


San Bernardo
Desideroso di spiegazioni, il poeta si volta verso Beatrice, ma al suo posto è subentrato San Bernardo, venuto per intercessione della stessa Beatrice a esaudire le sue richieste. La donna amata è tornata a sedere sul seggio della terza fila della rosa candida, assegnatole per i suoi meriti. Dante, sollevando lo sguardo, la vede, nonostante la distanza, in tutto il suo splendore. Le rivolge allora parole di ringraziamento per averlo salvato dal peccato e la prega di aiutarlo a mantenere pura la propria anima fino alla morte. Beatrice gli sorride per l'ultima volta e torna a fissare Dio.


Trionfo della Vergine
San Bernardo esorta allora il poeta a guardare verso il punto più alto della rosa dei beati, dove vedrà la Vergine, per intercessione della quale sosterrà la visione di Dio. Dante volge gli occhi in alto e gli si presenta alla vista estasiata Maria, splendida di luce abbagliante, circondata da più di mille angeli, la quale riempie di sé la schiera dei beati. San Bernardo allora indirizza anche i suoi occhi verso la Vergine e il poeta sente aumentare il desiderio di rimirarla.


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