Paradiso canto 24 - Riassunto


Appunto di letteratura italiana contenente il riassunto del ventiquattresimo canto (canto XXIV) del Paradiso dantesco.
San Pietro apostolo in un ritratto di Pieter Paul Rubens

Tempo: 13 aprile 1300, mercoledì dopo Pasqua

Luogo: Cielo ottavo - Stelle fisse

Intelligenze motrici: Cherubini

Personaggi: Beatrice, Dante, S. Pietro

Spiriti beati: Spiriti trionfanti.
Si uniscono a formare dei cerchi che danzano e girano intorno al loro centro, con velocità diverse a seconda del grado di beatitudine.



Sintesi

L'esame di San Pietro a Dante
Beatrice intercede presso la schiera dei beati perché a Dante vengano concessi abbondanti i doni dello Spirito Santo per poter godere della visione di Dio. Allo spirito di San Pietro Beatrice chiede di esaminare i punti su cui si fonda la fede di Dante per stabilire se egli ama, spera e crede rettamente. Sebbene San Pietro è a conoscenza delle virtù teologali di Dante, lo interroga su cosa sia la vera fede in modo che possa esaltarla, e Dante, fissando la luce del santo, comincia a rispondere, invitato da Beatrice, con l'augurio che la Grazia divina gli conceda di esprimere con chiarezza il proprio pensiero.


Che cos'è la fede
Il poeta afferma che, come dice San Paolo, la fede è la «sostanza», il principio fondamentale di ciò che speriamo, cioè della vita eterna, e «argomento», ovvero prova di ciò che non appare ai nostri sensi. Ricevuta l'approvazione di San Pietro, Dante approfondisce il significato di «sostanza» e di «argomento», sostenendo di essere personalmente in possesso di una fede solida e duratura. Alla domanda di San Pietro sull'origine della sua fede, il poeta attribuisce il merito all'ispirazione dello Spirito Santo presente nelle pagine dell'Antico e del Nuovo Testamento. Alla richiesta di indicare che cosa l'abbia convinto che l'Antico e il Nuovo Testamento siano parola di Dio, Dante porta come prova i miracoli, senza i quali il mondo non si sarebbe convertito al cristianesimo.


San Pietro approva le risposte di Dante
A queste parole i beati intonano il Te Deum laudamus e San Pietro approva apertamente le risposte del poeta, ispirate dalla Grazia divina. Infine il santo chiede a Dante di professare la sua fede, indicandone le fonti, ed egli risponde di credere in un Dio unico e trino, motore immobile dell'universo e sommo Amore. E ciò non soltanto per fede, ma anche per la verità che proviene dal cielo attraverso la lettura delle Sacre Scritture. Finito di parlare, San Pietro abbraccia amorevolmente il poeta.


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